• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Partita IVA agente di commercio 2026: forfettario, INPS ed ENASARCO

Chi lavora con una Partita IVA da agente di commercio nel 2026 deve coordinare regime fiscale, codice ATECO, Camera di Commercio, INPS Commercianti ed ENASARCO. Nel regime forfettario, per gli intermediari del commercio, il coefficiente di redditività è normalmente del 62%: questo significa che tasse e contributi non si calcolano semplicemente sull’intero fatturato.

L’agente di commercio può applicare il regime forfettario quando rispetta i requisiti previsti dalla normativa. Il limite generale di ricavi è 85.000 €; oltre 100.000 € opera invece la soglia prevista per l’uscita immediata dal regime.

Partita IVA agente di commercio: cosa sapere nel 2026

ElementoRegola principale
Regime fiscaleRegime forfettario se sono rispettati requisiti e cause ostative
Coefficiente di redditività62% per gli intermediari del commercio
Codice ATECODipende dai prodotti intermediati; 46.19.00 riguarda l’intermediazione all’ingrosso non specializzata
Previdenza INPSGestione Commercianti, quando ricorrono i requisiti di iscrizione
Aliquota INPS commercianti 202624,48%% fino alla prima fascia
ENASARCO17%% nel caso ordinario, ripartito tra agente e preponente
Avvio attivitàPartita IVA, Registro Imprese, SCIA e verifica dei requisiti professionali

Regime forfettario agente di commercio: quando si può applicare?

L’attività di agente di commercio può essere svolta in regime forfettario se il contribuente rispetta il limite di ricavi e le altre condizioni previste dalla legge e non ricade in una causa ostativa. Non esiste quindi un’esclusione dal forfettario dovuta alla sola attività di agente.

L’imposta sostitutiva ordinaria è pari al 15%%. Quando sono soddisfatte tutte le condizioni previste per una nuova attività può essere applicata l’aliquota del 5%% per il periodo agevolato previsto dalla normativa.

Per confrontare il forfettario con gli altri regimi fiscali puoi approfondire nella guida su quale regime fiscale scegliere per un agente di commercio.

Codice ATECO agente di commercio: quale scegliere?

Non esiste un unico codice ATECO per agente di commercio. Con ATECO 2025 la classificazione degli intermediari del commercio all’ingrosso è articolata in funzione dei prodotti trattati.

Il codice 46.19.00 identifica le attività di intermediari del commercio all’ingrosso non specializzato. Quando l’attività riguarda invece una categoria specifica di prodotti devono essere valutati i codici delle classi da 46.11 a 46.18 pertinenti all’attività effettivamente svolta.

La scelta non va fatta soltanto in base alla parola “agente”: occorre verificare che la descrizione ATECO corrisponda concretamente ai beni intermediati. Abbiamo raccolto il dettaglio nella guida dedicata al codice ATECO dell’agente di commercio.

Coefficiente di redditività del 62% e calcolo delle tasse

Per gli intermediari del commercio il coefficiente di redditività previsto nel regime forfettario è normalmente del 62%. Il coefficiente serve a trasformare i ricavi incassati nel reddito determinato forfettariamente.

Se, per esempio, un agente incassa 30.000 euro di provvigioni, il reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori è pari a 18.600 euro:

  • provvigioni incassate: 30.000 euro;
  • coefficiente di redditività: 62%;
  • reddito forfettario: 18.600 euro;
  • dal reddito si deducono poi i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati secondo le regole applicabili;
  • sulla base imponibile risultante si applica l’imposta sostitutiva del 5% o del 15% quando ne ricorrono le condizioni.

Per simulazioni più complete rimandiamo alla pagina sul calcolo delle tasse dell’agente di commercio.

Quanto paga di INPS un agente di commercio?

L’agente di commercio che esercita l’attività in forma di impresa individuale è normalmente soggetto, quando ricorrono i requisiti previsti, alla Gestione Commercianti INPS. L’iscrizione ENASARCO non sostituisce la previdenza INPS: i due sistemi hanno funzioni e regole differenti.

Nel 2026 il reddito minimale INPS per artigiani e commercianti è pari a 18.808 € euro. Per i commercianti l’aliquota fino alla prima fascia è del 24,48%%; sulla parte di reddito che supera le soglie previste si applicano le aliquote indicate annualmente dall’INPS.

Riduzione INPS del 35% nel regime forfettario

Chi applica il regime forfettario e possiede i requisiti può chiedere il regime previdenziale agevolato previsto per Artigiani e Commercianti, che comporta una riduzione del 35% della contribuzione dovuta. L’agevolazione non è automatica e l’INPS richiede l’adesione secondo le modalità previste.

Per chi inizia una nuova attività nel 2026 non va confusa questa misura con la riduzione contributiva del 50% introdotta per le prime iscrizioni effettuate nel 2025: quest’ultima era collegata alle nuove iscrizioni avvenute nel 2025.

Quanto paga di ENASARCO un agente di commercio?

Nel rapporto di agenzia entra in gioco anche la contribuzione ENASARCO. L’aliquota previdenziale ordinaria è del 17%% ed è sostenuta in misura paritetica dall’agente e dall’impresa preponente. Il versamento alla Fondazione viene effettuato dalla preponente, che trattiene all’agente la quota di sua competenza.

ENASARCO applica inoltre minimali contributivi e massimali provvigionali differenti in base al tipo di mandato.

AgenteMinimale ENASARCO 2026Massimale provvigionale 2026
Monomandatario1.026,00 € euro45.717,00 € euro
Plurimandatario515,00 € euro30.478,00 € euro

Agente monomandatario e plurimandatario: cosa cambia?

L’agente monomandatario opera per una sola impresa preponente, mentre il plurimandatario può avere rapporti di agenzia con più imprese. Questa distinzione è importante soprattutto ai fini ENASARCO, perché cambiano minimali e massimali applicabili a ciascun rapporto.

Il numero dei mandati, invece, non cambia da solo il coefficiente di redditività del regime forfettario: per il corretto inquadramento fiscale resta determinante la classificazione dell’attività esercitata.

Come aprire la Partita IVA da agente di commercio?

L’avvio dell’attività non consiste soltanto nell’attribuzione della Partita IVA. L’agente deve verificare i requisiti previsti per l’esercizio dell’attività e presentare gli adempimenti necessari alla Camera di Commercio.

  • individuare correttamente il codice ATECO;
  • aprire o variare la Partita IVA;
  • iscrivere l’impresa al Registro delle Imprese;
  • presentare la SCIA prevista per l’attività di agente/rappresentante;
  • verificare e dichiarare il possesso dei requisiti professionali e morali;
  • gestire correttamente le iscrizioni previdenziali applicabili.

La procedura completa è approfondita nella guida su come aprire Partita IVA da agente di commercio.

Quanto costa e quanto resta netto a un agente di commercio?

Il netto non dipende soltanto dall’imposta sostitutiva. Per stimare quanto rimane realmente delle provvigioni bisogna considerare insieme coefficiente di redditività, INPS, ENASARCO e imposta sostitutiva, oltre agli altri costi effettivamente sostenuti nell’attività.

Nel forfettario i normali costi aziendali non vengono dedotti analiticamente dal reddito fiscale: il loro effetto è rappresentato dal coefficiente di redditività. Questo rende particolarmente importante confrontare il risparmio fiscale con le spese reali sostenute dall’agente.

Per un caso numerico specifico è disponibile anche l’esempio sul guadagno netto di un agente di commercio con 70.000 euro, che sarà coordinato con la guida generale sul calcolo delle tasse.

FIRR e indennità dell’agente di commercio

La previdenza ENASARCO non esaurisce gli aspetti economici collegati alla cessazione del mandato. Per gli agenti possono assumere rilievo anche il FIRR e le altre indennità previste dal rapporto di agenzia e dagli accordi applicabili.

La relativa tassazione deve essere valutata separatamente dal reddito ordinario dell’attività. Abbiamo un approfondimento dedicato alla tassazione del FIRR e delle indennità ENASARCO e uno specifico sulle indennità di clientela dell’agente di commercio.

Fonti ufficiali

  • INPS – contribuzione Artigiani e Commercianti 2026
  • Fondazione ENASARCO – minimali e massimali 2026
  • ISTAT – classificazione ATECO 2025 e aggiornamenti
  • Camera di Commercio – avvio dell’attività di agente e rappresentante

Domande frequenti sulla Partita IVA dell’agente di commercio

Approfondimenti utili

  • contributi INPS ed ENASARCO dell’agente di commercio
  • rimborsi spese dell’agente di commercio in regime forfettario
  • differenze tra procacciatore d’affari e agente ai fini ENASARCO

Approfondisci anche come compilare la fattura dell’agente di commercio forfettario.

Approfondisci anche spese deducibili e detraibili dell’agente di commercio.

Approfondisci anche FIRR Enasarco: calcolo e liquidazione alla cessazione del mandato.

Un agente di commercio può aderire al regime forfettario?

Sì. L’attività di agente di commercio non è esclusa di per sé dal regime forfettario. Devono però essere rispettati il limite di ricavi, le altre condizioni di accesso e l’assenza delle cause ostative previste dalla normativa.

Qual è il coefficiente di redditività di un agente di commercio?

Per gli intermediari del commercio il coefficiente di redditività previsto dal regime forfettario è normalmente del 62%. Va comunque verificata la corretta classificazione ATECO dell’attività concretamente svolta.

Un agente di commercio paga sia INPS sia ENASARCO?

Quando ricorrono i requisiti di iscrizione alla Gestione Commercianti, sì. L’ENASARCO è collegata al rapporto di agenzia e non sostituisce automaticamente la previdenza INPS dell’imprenditore commerciale.

Quale codice ATECO deve usare un agente di commercio?

Dipende dai prodotti intermediati. Il codice 46.19.00 riguarda l’intermediazione del commercio all’ingrosso non specializzato; per settori specifici devono essere verificati i codici ATECO 2025 pertinenti alle categorie di prodotti trattati.

Parla con un consulente

Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVA Come funziona Tariffe Parla con noi →

Regime forfettario

Guida completa Requisiti Imposta 5% o 15% Tasse e contributi Fatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività → Infermieri Fisioterapisti Psicologi Avvocati Architetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO → Gestione Separata INPS INPS artigiani e commercianti Tutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioni Privacy Policy Cookie Policy