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Come gestire i rimborsi spese da agente di commercio in regime forfettario?

Riccardo da Monza – rimborso spese in regime forfettario

Sono un agente di commercio monomandatario e, oltre alla retribuzione già definita, sto discutendo per ottenere il Telepass e la carta carburante come benefit aziendali. So che per le spese di vitto e alloggio devo emettere fattura intestata al cliente, includendole poi nella mia fattura come previsto dall’articolo 15. Diverso è il caso del Telepass e della carta carburante, che saranno intestati e gestiti direttamente dall’azienda. Quali sono i vostri consigli per gestire al meglio questa situazione?

Ciao Riccardo e grazie per la tua domanda come gestire i rimborsi spese da agente di commercio in regime forfettario. Se il Telepass e la carta carburante sono intestati all’azienda, sarà l’azienda stessa a gestire i pagamenti, e tu non dovrai emettere fattura per questi benefit.

Affinché i rimborsi spese non siano considerati come ricavi tassabili, devono essere adeguatamente documentati e chiaramente attribuibili al cliente. Guardiamo come cambia la situazione se le spese sono documentate o non documentate

Spese non documentate (non riconducibili al cliente):

  • La ditta A ti assegna un lavoro
  • Sostieni 100 euro di spese per benzina, hotel o ristorante con fatture o scontrini intestati a lei
  • La ditta A ti rimborsa l’importo, per cui emette una fattura
  • Queste spese non sono direttamente riconducibili alla ditta A e saranno quindi tassabili come parte dei tuoi ricavi.

Spese documentate (riconducibili al cliente):

  • La ditta A ti assegna un lavoro.
  • Sostieni 100 euro di spese per benzina, hotel o ristorante.
  • Concordi con la ditta A di far emettere le fatture direttamente a nome della ditta A, pur pagando te.
  • La ditta A ti rimborsa esattamente i 100 euro e tu emetti una fattura che specifica che queste spese sono state anticipate per conto della ditta A.
  • Queste spese sono documentate e riconducibili alla ditta A, quindi non saranno tassate come ricavi.

In sintesi, le spese di vitto, alloggio e viaggio devono essere fatturate direttamente al cliente per essere considerate rimborsi spese non tassabili.

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