Il FIRR Enasarco dell’agente di commercio è il Fondo indennità risoluzione rapporto: la ditta mandante accantona somme a favore dell’agente e, quando il mandato termina, queste vengono liquidate secondo le regole dell’Accordo Economico Collettivo applicabile.
Nel 2026 è particolarmente importante distinguere tra AEC Commercio 2025 e AEC Industria 2014, perché gli scaglioni utilizzati per calcolare il FIRR non sono gli stessi.
Cos’è il FIRR Enasarco?
FIRR significa Fondo indennità risoluzione rapporto. È costituito dalle somme accantonate presso la Fondazione Enasarco dalle aziende mandanti in favore degli agenti e rappresentanti di commercio.
Alla cessazione del mandato, gli importi già accantonati presso Enasarco possono essere liquidati all’agente. Il FIRR relativo all’anno in cui il rapporto termina segue invece una procedura diversa ed è normalmente corrisposto direttamente dalla mandante.
La Fondazione descrive il meccanismo nella guida ufficiale Che cos’è il Fondo indennità di risoluzione rapporto.
Chi paga il FIRR?
Il FIRR è un accantonamento posto a carico della ditta preponente. Non va confuso con il normale contributo previdenziale Enasarco, che è invece ripartito tra agente e mandante secondo le regole contributive.
Per questo il FIRR non è la quota Enasarco dell’agente indicata nella normale fattura delle provvigioni e non deve essere trattato come una trattenuta previdenziale ordinaria sull’agente.
Per la contribuzione previdenziale ordinaria puoi consultare la guida sui contributi INPS ed Enasarco dell’agente di commercio.
Come si calcola il FIRR nel 2026?
Il calcolo dipende principalmente da:
- Accordo Economico Collettivo applicabile al rapporto;
- ammontare delle provvigioni considerate per il calcolo;
- mandato monomandatario o plurimandatario;
- numero di mesi di durata del rapporto nell’anno.
La Fondazione pubblica le tabelle aggiornate nella guida ufficiale Come si calcola l’importo del contributo FIRR.
FIRR AEC Commercio 2025: scaglioni applicabili nel 2026
Per i rapporti regolati dall’AEC Commercio 2025, Enasarco indica questi scaglioni.
| Tipo di agente | 4% | 2% | 1% |
|---|---|---|---|
| Monomandatario | fino a 24.000 € | da 24.000,01 a 36.000 € | oltre 36.000 € |
| Plurimandatario | fino a 12.000 € | da 12.000,01 a 18.000 € | oltre 18.000 € |
Queste soglie sono quindi diverse da quelle previste dall’AEC Industria 2014. Non è corretto utilizzare una sola tabella FIRR per tutti gli agenti senza verificare quale AEC disciplina il rapporto.
FIRR AEC Industria 2014: quali sono gli scaglioni?
Per l’AEC Industria 2014 Enasarco riporta invece i seguenti valori.
| Tipo di agente | 4% | 2% | 1% |
|---|---|---|---|
| Monomandatario | fino a 12.400 € | da 12.400,01 a 18.600 € | oltre 18.600,01 € |
| Plurimandatario | fino a 6.200 € | da 6.200,01 a 9.300 € | oltre 9.300,01 € |
I testi degli accordi sono disponibili nella sezione ufficiale Enasarco dedicata agli Accordi Economici Collettivi.
Esempio di calcolo FIRR 2026 con AEC Commercio
Consideriamo un agente plurimandatario con un rapporto regolato dall’AEC Commercio 2025 e 25.000 euro di provvigioni rilevanti per il calcolo nell’intero anno.
| 4% sui primi 12.000 € | 480 € |
| 2% sui successivi 6.000 € | 120 € |
| 1% sui restanti 7.000 € | 70 € |
| FIRR dell’esempio | 670 € |
Le aliquote sono quindi applicate a scaglioni: non si applica un’unica percentuale all’intero ammontare delle provvigioni.
Cosa succede se il mandato inizia durante l’anno?
Quando il mandato inizia nel corso dell’anno solare, gli scaglioni vengono ridotti in proporzione ai mesi di durata del rapporto.
La durata effettiva del mandato è quindi uno degli elementi necessari per il calcolo. Prima di stimare il FIRR di un rapporto iniziato durante l’anno non bisogna utilizzare automaticamente gli scaglioni annuali completi.
Quando viene versato il FIRR a Enasarco?
Il FIRR relativo a un anno solare viene normalmente versato dalla mandante entro il 31 marzo dell’anno successivo.
La ditta compila la distinta nella propria area riservata inEnasarco indicando le provvigioni dell’agente; il sistema effettua il calcolo secondo i parametri applicabili e consente il pagamento con gli strumenti previsti dalla Fondazione.
Questo significa anche che il FIRR maturato sulle somme del 2026, quando il mandato prosegue, segue la scadenza dell’anno successivo.
Cosa succede al FIRR quando cessa il mandato?
Alla cessazione occorre distinguere due componenti:
- il FIRR degli anni precedenti già accantonato presso Enasarco;
- il FIRR relativo all’anno in cui termina il rapporto.
Gli importi già presenti presso la Fondazione vengono liquidati attraverso la procedura Enasarco. Il FIRR dell’ultimo anno di attività viene invece liquidato direttamente dalla ditta all’agente e non viene versato al Fondo.
Come richiedere la liquidazione del FIRR a Enasarco?
Dal 2024 la Fondazione gestisce il FIRR attraverso una gestione separata e autonoma rispetto ai fondi previdenza e assistenza.
Dopo la cessazione del mandato, la richiesta ordinaria di liquidazione può essere presentata dall’agente tramite la propria area riservata inEnasarco.
Enasarco richiede inoltre la documentazione relativa al contratto di agenzia secondo la procedura prevista. In alternativa al contratto è disponibile l’autocertificazione prevista dalla Fondazione.
La procedura aggiornata è descritta nella guida ufficiale sulla Gestione Separata del FIRR.
Come viene pagato il FIRR?
Per la liquidazione tramite Enasarco l’agente indica le proprie coordinate bancarie nella procedura online e il pagamento avviene tramite bonifico, dopo i controlli della Fondazione.
Se risultano anomalie nei versamenti o nel mandato, la pratica può richiedere verifiche ulteriori. Per questo è utile controllare periodicamente anche il proprio estratto conto FIRR.
Come controllare gli accantonamenti FIRR?
L’estratto conto FIRR riporta il saldo precedente, gli accantonamenti contabilizzati, le eventuali liquidazioni e le altre informazioni relative alla posizione dell’agente.
È disponibile nell’area riservata inEnasarco. La Fondazione indica anche i termini entro i quali segnalare eventuali inesattezze.
Consulta la guida ufficiale all’estratto conto FIRR.
Sul FIRR si applica la ritenuta del 20%?
Per l’agente persona fisica o costituito in società di persone, la disciplina fiscale delle indennità di cessazione del rapporto prevede normalmente una ritenuta d’acconto del 20%.
Enasarco precisa inoltre che sul FIRR dell’anno della cessazione, corrisposto direttamente dalla mandante, deve essere operata la ritenuta del 20% quando il beneficiario è un agente individuale o una società di persone.
La ritenuta non rappresenta necessariamente l’imposta definitiva: la tassazione dell’indennità segue le specifiche regole fiscali previste per le indennità di cessazione del rapporto di agenzia.
Come viene tassato il FIRR nel regime forfettario?
Per l’agente persona fisica, il FIRR percepito alla cessazione del rapporto non viene trattato come una normale provvigione da assoggettare al coefficiente di redditività del regime forfettario.
Le indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia seguono ordinariamente la disciplina della tassazione separata. È quindi necessario distinguere il trattamento del FIRR dalla normale tassazione delle provvigioni dell’attività.
Abbiamo approfondito dichiarazione, ritenuta e tassazione nella guida dedicata a FIRR e indennità di portafoglio nel regime forfettario.
FIRR e indennità di clientela sono la stessa cosa?
No. Il FIRR è una componente specifica delle somme legate alla cessazione del rapporto di agenzia e non deve essere confuso con l’indennità suppletiva di clientela o con altre indennità eventualmente spettanti alla fine del rapporto.
Presupposti, calcolo e tassazione possono essere differenti. Per gli aspetti fiscali puoi consultare la guida sull’indennità di clientela dell’agente di commercio.
FIRR e contributi Enasarco: quali differenze?
| FIRR | Contributi previdenziali Enasarco | |
|---|---|---|
| Funzione | Indennità legata alla cessazione del rapporto | Previdenza dell’agente |
| Chi sostiene il costo | Mandante secondo la disciplina applicabile | Normalmente agente e mandante secondo le aliquote previdenziali |
| Calcolo | Scaglioni AEC | Aliquota previdenziale, minimali e massimali |
| Liquidazione | Alla cessazione del mandato | Contribuzione durante il rapporto |
Per il quadro generale dell’attività puoi partire dalla guida sulla Partita IVA dell’agente di commercio.
Errori da evitare sul FIRR
- usare nel 2026 una sola tabella FIRR per qualsiasi settore;
- confondere AEC Commercio 2025 e AEC Industria 2014;
- confondere il FIRR con il contributo previdenziale Enasarco;
- applicare una sola aliquota all’intero importo invece degli scaglioni;
- non riproporzionare gli scaglioni quando il mandato inizia durante l’anno;
- versare a Enasarco il FIRR dell’anno di cessazione quando deve essere liquidato direttamente all’agente;
- considerare la ritenuta del 20% come imposta definitiva senza verificare la tassazione dell’indennità;
- non controllare gli accantonamenti nell’estratto conto FIRR.
Fonti ufficiali
- Fondazione Enasarco – calcolo del FIRR;
- Fondazione Enasarco – FAQ FIRR;
- Fondazione Enasarco – Gestione Separata FIRR;
- Fondazione Enasarco – Accordi Economici Collettivi;
- Fondazione Enasarco – estratto conto FIRR.
Domande frequenti
È il Fondo indennità risoluzione rapporto. Le aziende mandanti accantonano somme a favore degli agenti secondo le regole dell’Accordo Economico Collettivo applicabile e, alla cessazione del mandato, gli importi vengono liquidati secondo la procedura prevista.
Per l’AEC Commercio 2025, Enasarco indica per i monomandatari il 4% fino a 24.000 euro, il 2% da 24.000,01 a 36.000 euro e l’1% oltre 36.000 euro. Per i plurimandatari le soglie sono 12.000 e 18.000 euro.
Dopo la cessazione del mandato, la richiesta ordinaria di liquidazione del FIRR già accantonato presso Enasarco viene presentata dall’agente tramite la propria area riservata inEnasarco, secondo la procedura della Fondazione.
Per l’agente persona fisica, le indennità di cessazione del rapporto di agenzia non vengono normalmente trattate come provvigioni soggette al coefficiente di redditività del forfettario, ma seguono la specifica disciplina della tassazione separata.
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