Per un elettricista che lavora in proprio, il codice ATECO 2025 di riferimento nel 2026 è normalmente 43.21.01 – Installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici. Il codice deve però corrispondere all’attività realmente svolta: per reti e telecomunicazioni oppure per illuminazione stradale esistono classificazioni specifiche.
Oltre al codice ATECO, chi avvia un’impresa di impiantistica deve verificare i requisiti tecnico-professionali previsti dal D.M. 37/2008, l’inquadramento camerale, la Gestione INPS Artigiani e gli altri obblighi collegati all’attività. In questa guida vediamo soprattutto gli aspetti fiscali e previdenziali: codice ATECO, coefficiente di redditività, regime forfettario e contributi 2026.
Codice ATECO elettricista 2026: 43.21.01
La classificazione ATECO 2025, operativa dal 1° aprile 2025 e utilizzata anche nel 2026, individua nel codice 43.21.01 l’attività relativa agli impianti di illuminazione e fotovoltaici negli edifici. È il codice principale da verificare per l’elettricista che opera su impianti elettrici negli edifici, comprese manutenzione e riparazione delle attività ricomprese nella voce.
La classificazione ufficiale è consultabile sul sito ISTAT – ATECO 2025. Per la scheda tecnica del singolo codice puoi consultare anche la pagina dedicata al codice ATECO 43.21.01.
43.21.02 e 43.21.03: quando cambia il codice
ATECO 2025 distingue alcune attività specialistiche che non devono essere ricondotte automaticamente al 43.21.01. Se l’attività prevalente è diversa dall’impiantistica elettrica negli edifici, occorre verificare il codice più preciso.
| Codice ATECO | Attività |
|---|---|
| 43.21.01 | Installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici |
| 43.21.02 | Installazione di cablaggi per telecomunicazioni e altre reti |
| 43.21.03 | Installazione di impianti di illuminazione stradale e di piste aeroportuali |
Se svolgi più attività puoi avere un codice principale e uno o più codici secondari. La scelta deve seguire le lavorazioni effettive. Per il criterio generale consulta la guida su come scegliere il codice ATECO nel regime forfettario.
Coefficiente di redditività elettricista: 86%
Per le attività del settore costruzioni comprese nel relativo gruppo del regime forfettario il coefficiente di redditività è dell’86%. Ciò significa che l’86% dei ricavi fiscalmente rilevanti viene considerato reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati; il restante 14% rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo forfettario.
Nel forfettario le spese effettive per materiali, strumenti, veicolo e altri costi dell’attività non vengono sottratte una per una dal reddito. Per questo un elettricista con costi reali elevati deve confrontare la quota forfettaria del 14% con la propria struttura di costi prima di valutare la convenienza del regime. Per approfondire consulta la tabella dei coefficienti di redditività 2026.
Requisiti tecnico-professionali: cosa prevede il D.M. 37/2008
Per le attività di installazione degli impianti disciplinate dal D.M. 37/2008 non è corretto indicare “requisiti richiesti: no”. L’impresa deve disporre di un responsabile tecnico in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dall’articolo 4 del decreto.
I requisiti possono dipendere, a seconda del caso, dal titolo di studio, dalla qualifica professionale accompagnata dall’esperienza richiesta oppure dall’esperienza professionale maturata nei termini previsti dalla norma. La verifica va effettuata nell’ambito degli adempimenti camerali dell’impresa. Il testo vigente è disponibile su Normattiva – D.M. 37/2008.

Come si inquadra la Partita IVA dell’elettricista
L’elettricista che opera abitualmente in proprio svolge normalmente un’attività d’impresa artigiana. L’avvio richiede quindi il coordinamento tra Partita IVA, Registro delle imprese, posizione artigiana, requisiti professionali e previdenza.
- Inquadramento: normalmente impresa artigiana.
- Codice ATECO: 43.21.01 se corrisponde all’attività prevalente.
- Requisiti: verifica del D.M. 37/2008 per le attività impiantistiche ricomprese.
- Camera di Commercio: iscrizione e adempimenti dell’impresa.
- Previdenza: normalmente Gestione INPS Artigiani.
Elettricista e regime forfettario nel 2026
L’attività di elettricista non è esclusa di per sé dal regime forfettario. Occorre però rispettare tutti i requisiti e non trovarsi in una causa di esclusione. Il limite ordinario di ricavi o compensi è 85.000 €; oltre 100.000 € opera l’uscita immediata secondo la disciplina vigente.
L’imposta sostitutiva è normalmente del 15% e può scendere al 5% nel periodo agevolato solo quando sono rispettate le condizioni previste per le nuove attività. Non basta aver aperto la Partita IVA da meno di cinque anni. Per il quadro completo consulta la guida al regime forfettario 2026.
Contributi INPS elettricista 2026
L’elettricista artigiano è normalmente iscritto alla Gestione INPS Artigiani. Per il 2026 il reddito minimale è pari a 18.808 euro. L’aliquota ordinaria è del 24% fino alla prima fascia di 56.224 euro e sale al 25% sulla quota eccedente. Sul minimale, per il titolare artigiano, la contribuzione ordinaria annua è pari a 4.521,36 euro, comprensiva del contributo maternità.
| Dato INPS 2026 | Elettricista artigiano |
|---|---|
| Reddito minimale | 18.808 € |
| Contributi ordinari sul minimale | 4.521,36 € annui |
| Aliquota fino a 56.224 € | 24% |
| Aliquota oltre 56.224 € | 25% |
I dati sono quelli della circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026.
Riduzione INPS del 35%
Chi applica il regime forfettario ed è iscritto alla Gestione Artigiani può richiedere, se possiede i requisiti, il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35%. La riduzione non è automatica e può incidere sull’accredito contributivo utile ai fini pensionistici. Prima della domanda conviene quindi valutarne l’effetto complessivo. Nella guida alla riduzione INPS del 35% trovi il funzionamento dell’agevolazione.
INAIL e attività in cantiere
Per l’impresa artigiana devono essere verificati anche gli obblighi INAIL e quelli collegati alla sicurezza. Il premio assicurativo non è un importo fisso uguale per tutti: dipende dalla lavorazione assicurata e dalla posizione concreta dell’impresa. Se l’elettricista opera in cantieri temporanei o mobili vanno inoltre verificati gli obblighi specifici previsti per quel contesto.
Esempio: tasse e contributi con 30.000 euro di ricavi
Consideriamo un elettricista in regime forfettario con 30.000 euro di ricavi, coefficiente di redditività dell’86%, contribuzione INPS Artigiani ordinaria e imposta sostitutiva del 15%. Per semplicità assumiamo che i contributi indicati siano effettivamente versati e deducibili nello stesso periodo d’imposta e non applichiamo la riduzione del 35%.
| Passaggio | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Reddito forfettario | 30.000 × 86% | 25.800,00 € |
| INPS sul minimale | quota fissa 2026 | 4.521,36 € |
| INPS sulla quota eccedente | (25.800 − 18.808) × 24% | 1.678,08 € |
| Totale INPS considerato | 4.521,36 + 1.678,08 | 6.199,44 € |
| Base imposta sostitutiva | 25.800 − 6.199,44 | 19.600,56 € |
| Imposta sostitutiva 15% | 19.600,56 × 15% | 2.940,08 € |
Nell’esempio, contributi INPS e imposta sostitutiva ammontano complessivamente a circa 9.139,52 euro, prima di considerare INAIL, diritto camerale e gli altri costi effettivi dell’attività. Se spettassero l’aliquota startup del 5% o la riduzione INPS del 35%, il risultato sarebbe diverso. Per simulazioni personalizzate puoi usare il calcolatore delle tasse nel regime forfettario.
Errori da evitare
- usare un vecchio codice senza verificare ATECO 2025;
- considerare 43.21.01 adatto a qualsiasi attività del settore elettrico o delle telecomunicazioni;
- scrivere che non servono requisiti tecnico-professionali;
- considerare automatico il 5% per i primi cinque anni;
- calcolare l’imposta sostitutiva prima di dedurre i contributi previdenziali obbligatori versati;
- valutare il forfettario senza confrontare il 14% di costi riconosciuti con i costi reali dell’attività.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO dell’elettricista nel 2026?
Per l’attività principale relativa agli impianti di illuminazione e fotovoltaici negli edifici il codice ATECO 2025 di riferimento è 43.21.01.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per le attività del relativo gruppo costruzioni il coefficiente di redditività nel regime forfettario è 86%.
Servono requisiti per aprire come elettricista?
Per le attività impiantistiche disciplinate dal D.M. 37/2008 l’impresa deve disporre di un responsabile tecnico con i requisiti tecnico-professionali previsti dalla norma.
Quanto paga di INPS un elettricista artigiano nel 2026?
Sul minimale 2026 di 18.808 euro la contribuzione ordinaria del titolare artigiano è pari a 4.521,36 euro. Sulla quota eccedente si applica il 24% fino a 56.224 euro e il 25% oltre tale soglia.
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