Le scadenze fiscali 2026 comprendono versamenti, dichiarazioni, contributi e altri adempimenti con date diverse in base al tipo di contribuente. In questo calendario trovi il quadro mese per mese per Partite IVA, professionisti e imprese, con le principali date dell’anno e i collegamenti ai calendari mensili dettagliati.
Non tutte le scadenze riguardano tutti i contribuenti: chi applica il regime forfettario, chi è soggetto IVA, un professionista in Gestione Separata e un artigiano o commerciante possono avere obblighi differenti. Per questo ogni mese va letto verificando la propria posizione fiscale e previdenziale.
Prossime scadenze fiscali 2026
A settembre, ottobre e novembre si concentra una parte importante degli adempimenti della seconda metà dell’anno. Per il dettaglio operativo consulta sempre la pagina del mese, dove sono indicate le singole date e a chi si applicano.
- Settembre 2026: versamenti periodici, rate derivanti dalla dichiarazione, imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre quando dovuta e altri adempimenti. Consulta le scadenze fiscali di settembre 2026.
- Ottobre 2026: versamenti, dichiarazioni e comunicazioni del mese, oltre agli adempimenti INTRASTAT per i soggetti interessati. Vedi le scadenze fiscali di ottobre 2026.
- Novembre 2026: il 2 novembre è il termine per la trasmissione del Modello Redditi PF 2026; il 17 novembre scade la terza rata dei contributi fissi INPS di artigiani e commercianti; il 30 novembre ricorrono, quando dovuti, il secondo acconto e il bollo del terzo trimestre. Approfondisci nelle scadenze fiscali di novembre 2026.
- Dicembre 2026: chiusura dell’anno con saldo IMU, acconto IVA e altri adempimenti fiscali. Consulta le scadenze fiscali di dicembre 2026.
Scadenze fiscali 2026 mese per mese
Gennaio 2026
Gennaio apre l’anno con versamenti periodici, fatturazione differita e adempimenti INTRASTAT per i soggetti obbligati. Nel calendario di gennaio 2026 trovi le date ordinate e l’indicazione degli adempimenti che possono interessare anche le Partite IVA in regime forfettario.
Febbraio 2026
Febbraio comprende i normali versamenti periodici e la quarta rata dei contributi fissi relativi all’anno precedente per artigiani e commercianti. La pagina sulle scadenze fiscali di febbraio 2026 distingue gli obblighi generali da quelli legati alla posizione previdenziale.
Marzo 2026
A marzo assumono rilievo, tra gli altri, Certificazione Unica, versamenti periodici e imposta di bollo sulle fatture elettroniche secondo le regole applicabili. Tutte le date sono raccolte nel calendario delle scadenze fiscali di marzo 2026.
Aprile 2026
Aprile concentra versamenti periodici, comunicazioni e INTRASTAT per chi rientra negli obblighi previsti. Il calendario di aprile 2026 permette di verificare rapidamente quali scadenze interessano imprese, professionisti e Partite IVA.
Maggio 2026
Per artigiani e commercianti maggio è il mese della prima rata dei contributi fissi INPS sul minimale, con scadenza il 18 maggio 2026. Restano inoltre gli altri adempimenti fiscali del periodo, riepilogati nelle scadenze fiscali di maggio 2026.
Giugno 2026
Giugno è uno dei mesi più importanti del calendario fiscale. Il 1 giugno 2026 ricorre il termine del bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre, mentre il 30 giugno 2026 è il termine ordinario per diversi versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Il mese comprende anche l’IMU per i soggetti interessati. Vedi il calendario completo delle scadenze fiscali di giugno 2026.
Luglio 2026
Nel 2026, per i contribuenti che rientrano nel differimento previsto per le attività interessate dagli ISA, compresi i forfettari che possiedono i requisiti, saldo 2025 e primo acconto 2026 possono essere versati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione. Le altre date del mese sono nelle scadenze fiscali di luglio 2026.
Agosto 2026
Per gli stessi contribuenti ammessi al differimento, il versamento può essere effettuato entro il 20 agosto 2026 applicando la maggiorazione dello 0,80%. Il 20 agosto è anche la scadenza della seconda rata dei contributi fissi INPS per artigiani e commercianti. Consulta le scadenze fiscali di agosto 2026.
Settembre 2026
Settembre comprende rate, versamenti periodici e il termine del 30 settembre per il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre, quando dovuto, oltre agli eventuali rinvii consentiti dalle soglie previste. Il dettaglio è nelle scadenze fiscali di settembre 2026.
Ottobre 2026
Ottobre prosegue con versamenti, eventuali rate, dichiarazioni e INTRASTAT per i soggetti interessati. Per evitare di confondere adempimenti generali e obblighi della singola Partita IVA, usa il calendario delle scadenze fiscali di ottobre 2026.
Novembre 2026
Novembre concentra più appuntamenti rilevanti: 2 novembre per il Modello Redditi PF 2026, 17 novembre per la terza rata dei contributi fissi INPS di artigiani e commercianti e 30 novembre per il secondo acconto, quando dovuto, oltre al bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre. Trovi tutto nelle scadenze fiscali di novembre 2026.
Dicembre 2026
Dicembre chiude l’anno con saldo IMU, acconto IVA e ulteriori adempimenti periodici e di fine esercizio per i soggetti interessati. Il calendario delle scadenze fiscali di dicembre 2026 riepiloga le date e chiarisce quali obblighi non riguardano normalmente i forfettari.
Scadenze fiscali per Partite IVA nel 2026
Una Partita IVA non deve seguire indistintamente tutte le scadenze pubblicate nel calendario fiscale. Gli obblighi cambiano in base al regime fiscale, alla presenza o meno dell’IVA, all’attività svolta, alla gestione previdenziale, all’eventuale ruolo di sostituto d’imposta e alle operazioni effettuate in Italia o con l’estero.
Per questo il calendario annuale serve come mappa, mentre le pagine mensili entrano nel dettaglio. Prima di effettuare un versamento è importante controllare il periodo di riferimento, l’eventuale rateazione, i codici tributo e le proroghe che riguardano effettivamente la propria posizione.
Scadenze del regime forfettario nel 2026
Nel regime forfettario le scadenze più importanti riguardano soprattutto imposta sostitutiva, dichiarazione dei redditi, contributi previdenziali e imposta di bollo sulle fatture elettroniche quando dovuta. Il calendario cambia però tra professionisti in Gestione Separata, artigiani o commercianti e professionisti iscritti a una Cassa.
Per il quadro specifico del forfettario puoi usare il calendario delle scadenze del regime forfettario, che collega imposte, INPS, bollo e pagine mensili senza confonderli con gli adempimenti IVA che normalmente non si applicano al regime.
Dichiarazione dei redditi e versamenti 2026
Il 30 giugno 2026 è il termine ordinario per il saldo e il primo acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione per i contribuenti interessati. Per il 2026 è previsto un differimento per i soggetti che rientrano nel relativo perimetro collegato alle attività per cui sono approvati gli ISA: il pagamento può essere effettuato entro il 20 luglio senza maggiorazione oppure entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%. Il differimento comprende anche i contribuenti forfettari che possiedono i requisiti richiesti.
Il calendario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate consente di verificare il termine ordinario del 30 giugno e il versamento differito al 20 agosto. La trasmissione del Modello Redditi PF 2026 scade invece il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato.
Contributi INPS 2026: le date da distinguere
La previdenza segue calendari diversi. I professionisti senza Cassa iscritti alla Gestione Separata INPS versano i contributi collegandoli ai termini delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi. I professionisti iscritti a un ente autonomo devono invece seguire il calendario della propria gestione: trovi il quadro completo nell’hub Casse professionali e regime forfettario. Artigiani e commercianti hanno invece anche quattro rate fisse sul minimale.
- 18 maggio 2026: prima rata dei contributi fissi.
- 20 agosto 2026: seconda rata.
- 17 novembre 2026: terza rata.
- 16 febbraio 2027: quarta rata relativa al 2026.
Le date sono indicate dall’INPS nelle pagine dedicate ai contributi di artigiani e commercianti. Per le regole contributive e le riduzioni consulta anche la guida RF su INPS Artigiani e Commercianti.
Bollo sulle fatture elettroniche: scadenze 2026
L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche segue un calendario trimestrale. Per il primo trimestre 2026 il termine è il 1 giugno 2026; il secondo trimestre arriva al 30 settembre e il terzo al 30 novembre.
Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere rinviato al 30 settembre. Se l’importo complessivo del primo e del secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può slittare al 30 novembre. Il tema è particolarmente rilevante per i forfettari: trovi regole ed esempi nella guida all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Come verificare le scadenze fiscali ufficiali
Le date possono essere influenzate da proroghe, giorni festivi o disposizioni riferite soltanto a determinate categorie. Prima di pagare o inviare una dichiarazione è quindi opportuno controllare lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e, per i contributi, le comunicazioni INPS o della propria Cassa professionale.
Le pagine mensili di RegimeForfettario.it trasformano il calendario ufficiale in una lettura operativa: indicano la data, l’adempimento e quando la scadenza può riguardare direttamente una Partita IVA o un contribuente forfettario.
Domande frequenti sulle scadenze fiscali 2026
Quali sono le principali scadenze fiscali del 2026?
Dipende dal contribuente. Tra le date più rilevanti per molte Partite IVA ci sono i termini dei versamenti derivanti dalla dichiarazione, il Modello Redditi, le rate INPS per artigiani e commercianti e il bollo sulle fatture elettroniche. IVA, ritenute, INTRASTAT e altri adempimenti riguardano invece solo i soggetti che rientrano nei relativi obblighi.
Dove posso vedere tutte le scadenze fiscali?
Puoi partire da questo calendario annuale e aprire il mese che ti interessa. Per la verifica ufficiale resta disponibile lo Scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, mentre i contributi previdenziali vanno controllati presso INPS o la Cassa professionale competente.
Quando pagano le tasse le Partite IVA nel 2026?
Non esiste una sola data valida per tutte le Partite IVA. I versamenti dipendono dal regime fiscale, dalla dichiarazione, dalle eventuali proroghe e dalla rateizzazione. Per molti contribuenti il 30 giugno è il termine ordinario di saldo e primo acconto, con differimenti specifici nel 2026 per i soggetti ammessi.
Le scadenze sono uguali per forfettari e ordinari?
No. Un contribuente forfettario non applica normalmente l’IVA nelle operazioni nazionali e segue l’imposta sostitutiva, ma può avere obblighi di bollo, contributi, dichiarazione e adempimenti legati a operazioni particolari. Chi è in regime ordinario può invece avere ulteriori scadenze IVA e contabili.
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