SCADENZE FISCALI · DICEMBRE 2026
Le scadenze fiscali di dicembre 2026 chiudono l’anno con saldo IMU, versamenti periodici, INTRASTAT e acconto IVA. Per chi applica il regime forfettario, molte scadenze IVA ordinarie non si applicano; restano però da controllare il 16 dicembre per l’IMU quando dovuta e gli adempimenti specifici legati a operazioni con l’estero, fatturazione e corrispettivi.
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DICEMBRE
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DICEMBRE
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DICEMBRE
In breve: le date da ricordare
- 15 dicembre: fatturazione differita relativa alle operazioni documentate di novembre, quando applicabile.
- 16 dicembre: saldo IMU 2026 e versamenti periodici per i soggetti interessati; possono inoltre cadere specifiche rate residue delle imposte.
- 28 dicembre: acconto IVA e INTRASTAT mensile nei casi in cui lo slittamento dal 25 o dal 27 porta al primo giorno lavorativo utile.
- 31 dicembre: adempimenti di fine anno, compreso il collegamento POS-registratore telematico nei casi di nuove attivazioni o variazioni per cui cade nel mese il relativo termine.
Calendario scadenze fiscali dicembre 2026
| Data | Scadenza | Regime forfettario |
|---|---|---|
| 15 dicembre | Fatturazione differita | PUÒ RIGUARDARLO |
| 16 dicembre | Saldo IMU e versamenti periodici | IMU: SE DOVUTA |
| 28 dicembre | Acconto IVA e INTRASTAT | INTRASTAT: SE OBBLIGATO Acconto IVA: normalmente no |
| 31 dicembre | Adempimenti POS-RT e altri obblighi di fine anno | SOLO SE INTERESSATO |
Dicembre va letto con un criterio diverso rispetto a novembre: il grande appuntamento del secondo acconto è già passato. Per il forfettario diventano quindi più importanti gli adempimenti che dipendono dalla situazione personale o dall’attività concreta, come IMU, operazioni intracomunitarie e gestione dei corrispettivi.
15
DIC
15 dicembre 2026: fatturazione differita
Il 15 dicembre è il termine ricorrente per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni documentate del mese di novembre, quando ne ricorrono le condizioni.
La data può riguardare anche il forfettario: l’assenza dell’IVA ordinaria sulle fatture non elimina le regole sui tempi di emissione. Per le modalità operative consulta la guida alla fatturazione elettronica nel regime forfettario.
16
DIC
16 dicembre 2026: saldo IMU
Il 16 dicembre 2026 è il termine ordinario per il saldo IMU dell’anno. L’obbligo non dipende dal fatto di essere in regime forfettario, ma dalla proprietà o dal possesso di immobili per i quali l’imposta è dovuta e dalle regole deliberate dal Comune competente.
Un professionista o un imprenditore forfettario può quindi essere interessato all’IMU esattamente come qualsiasi altro contribuente proprietario di un immobile soggetto al tributo.
Versamenti periodici del 16 dicembre
Nella stessa data ricorrono IVA mensile, ritenute e altri versamenti periodici. La liquidazione IVA mensile normalmente non riguarda il contribuente che opera esclusivamente in regime forfettario. Restano da verificare eventuali obblighi specifici come sostituto d’imposta o operazioni particolari.
28
DIC
28 dicembre 2026: acconto IVA e INTRASTAT
Nel 2026 il 27 dicembre cade di domenica. Per gli adempimenti che seguono la regola generale dello slittamento, il primo giorno lavorativo utile è lunedì 28 dicembre. È il riferimento da controllare per l’acconto IVA 2026.
Il contribuente che opera esclusivamente in regime forfettario normalmente non versa l’acconto IVA, perché non effettua le ordinarie liquidazioni IVA. La data è quindi importante soprattutto per distinguere correttamente gli adempimenti generali da quelli del regime agevolato.
INTRASTAT di novembre
Anche il termine ordinario del 25 dicembre cade in un giorno festivo; per gli elenchi INTRASTAT mensili occorre quindi verificare il termine operativo risultante dallo slittamento. L’adempimento riguarda soltanto i soggetti che rientrano negli obblighi per le operazioni intracomunitarie.
31
DIC
31 dicembre 2026: POS e registratore telematico
Per gli esercenti che utilizzano strumenti di certificazione dei corrispettivi, il collegamento tra POS e registratore telematico segue dal 2026 un calendario legato alla data di attivazione o alla variazione dei dati. L’Agenzia delle Entrate stabilisce che, per le nuove attivazioni o variazioni, il collegamento va effettuato tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo.
Il 31 dicembre può quindi essere una scadenza effettiva per chi ricade nel ciclo temporale corrispondente. La regola può interessare anche commercianti e artigiani in regime forfettario che certificano corrispettivi e utilizzano strumenti di pagamento elettronico.
Non è invece una scadenza universale per tutti i forfettari: chi non utilizza registratori telematici o non ha effettuato nuove attivazioni o variazioni deve verificare se l’adempimento lo riguarda.
Il secondo acconto non è a dicembre
Per il regime forfettario il secondo acconto dell’imposta sostitutiva e, per le gestioni previdenziali interessate, il secondo acconto contributivo hanno come termine ordinario il 30 novembre 2026. Se trovi calendari che spostano genericamente questi pagamenti a dicembre, verifica la specifica posizione prima di procedere.
Quali scadenze di dicembre interessano davvero un forfettario?
- fatturazione differita: 15 dicembre, se utilizzata;
- saldo IMU: 16 dicembre, soltanto se il contribuente possiede immobili soggetti all’imposta;
- INTRASTAT: a fine mese se ricorrono gli obblighi per operazioni UE;
- acconto IVA: normalmente no per chi opera esclusivamente in regime forfettario;
- POS-RT: solo per gli esercenti interessati dal calendario di attivazione o variazione.
Fonti ufficiali e aggiornamento
Per gli adempimenti fiscali generali va verificato lo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Per il collegamento tra POS e registratori telematici l’Agenzia indica espressamente la finestra tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo alle nuove attivazioni o variazioni. Il calendario sarà aggiornato in presenza di proroghe o chiarimenti ufficiali.
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