SCADENZE FISCALI · DICEMBRE 2026
Le scadenze fiscali di dicembre 2026 chiudono l’anno con fatturazione differita, ultime rate delle imposte da dichiarazione, saldo IMU, versamenti periodici, acconto IVA, INTRASTAT e adempimenti del 31 dicembre. Per chi applica il regime forfettario, il 16 dicembre può essere ancora rilevante per le ultime rate del piano 2026; a fine anno è inoltre fondamentale verificare gli incassi complessivi rispetto alle soglie di 85.000 e 100.000 euro.
Aggiornato al 9 settembre 2026. Date verificate sulle fonti indicate in fondo alla guida.
DICEMBRE
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Calendario delle scadenze fiscali di dicembre 2026
La tabella raccoglie le principali scadenze fiscali di dicembre 2026. Alcune sono generali, altre riguardano soltanto determinate categorie: per questo è utile separare il calendario fiscale complessivo dagli adempimenti che incidono davvero su un contribuente forfettario.
| Data | Scadenza | Forfettario |
|---|---|---|
| 1 dicembre | Imposta di registro sulle locazioni nei casi previsti | Solo se interessato |
| 15 dicembre | Fatturazione differita e adempimenti specifici | Può riguardarlo |
| 16 dicembre | Ultime rate Redditi, saldo IMU, F24, IVA e ritenute | Sì, se interessato |
| 21 dicembre | Comunicazioni settoriali, tra cui canone TV | Normalmente no |
| 28 dicembre | Acconto IVA e INTRASTAT | INTRASTAT: solo se obbligato |
| 31 dicembre | POS-RT, INTRA12, IOSS e altri adempimenti di fine anno | Solo casi specifici |
16 dicembre 2026: ultime rate Redditi, saldo IMU e F24
Il 16 dicembre 2026 è la giornata più densa del mese. Nel calendario generale ricadono versamenti IVA e ritenute, imposte collegate alla dichiarazione, altri F24 periodici e il saldo IMU. Per alcuni contribuenti questa data chiude anche il piano di rateizzazione avviato nei mesi estivi.
Ultima rata delle imposte da dichiarazione
- prima rata entro il 30 giugno 2026: settima e ultima rata, con interessi dell’1,83%;
- prima rata entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%: sesta e ultima rata, con interessi dell’1,50%;
- soggetti interessati dal differimento con prima rata al 20 luglio: sesta e ultima rata, con interessi dell’1,66%;
- stessa platea con prima rata al 20 agosto e maggiorazione prevista: quinta e ultima rata, con interessi dell’1,31%.
Il piano effettivo va sempre verificato sul proprio F24. Per il dettaglio consulta la guida alla rateizzazione delle tasse della Partita IVA.
Saldo IMU 2026
Il 16 dicembre 2026 è anche il termine ordinario per il saldo IMU. L’obbligo non deriva dal regime fiscale della Partita IVA ma dal possesso di immobili soggetti all’imposta e dalle aliquote deliberate dal Comune competente. Un contribuente forfettario può quindi essere tenuto al saldo IMU come qualsiasi altro soggetto passivo.
IVA e ritenute del 16 dicembre
La liquidazione IVA mensile di novembre e molte ritenute del 16 dicembre riguardano soggetti diversi dal contribuente che opera esclusivamente nel forfettario. Restano però possibili obblighi IVA specifici in presenza di operazioni con l’estero. Vedi la guida su IVA, VIES e INTRASTAT nel regime forfettario.
28 dicembre 2026: acconto IVA e INTRASTAT
Nel 2026 il 27 dicembre cade di domenica: il termine dell’acconto IVA slitta quindi a lunedì 28 dicembre. Per chi opera esclusivamente in regime forfettario l’acconto IVA normalmente non è dovuto, perché non vengono effettuate le ordinarie liquidazioni periodiche IVA.
Anche il termine ordinario del 25 dicembre per gli elenchi INTRASTAT cade in un giorno festivo; il calendario operativo porta quindi l’adempimento a fine mese per i soggetti obbligati. Un forfettario con operazioni intracomunitarie deve verificare la propria posizione concreta.
31 dicembre 2026: POS-RT, INTRA12, IOSS e adempimenti di fine anno
Il 31 dicembre 2026 raccoglie numerosi adempimenti settoriali. Nel calendario fiscale generale compaiono, tra gli altri, INTRA12, dichiarazione IOSS, comunicazioni degli operatori finanziari, corrispettivi di specifiche attività e obblighi relativi al collegamento POS-registratore telematico.
Collegamento POS e registratore telematico
Per gli esercenti che utilizzano strumenti di certificazione dei corrispettivi, il collegamento logico tra POS e registratore telematico segue la finestra collegata alla data di attivazione o variazione. Per i POS attivati nell’ottobre 2026, il collegamento ricade nella finestra dal 6 al 31 dicembre 2026. La regola può interessare anche artigiani e commercianti forfettari che certificano corrispettivi, ma non è una scadenza universale per tutti.
Forfettario: al 31 dicembre controlla gli incassi dell’anno
Non è una scadenza di pagamento, ma è un controllo fiscale decisivo. Ai fini delle soglie del regime forfettario conta l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nell’anno. Se nel 2026 superi 85.000 euro ma non superi 100.000 euro, il regime cessa dall’anno successivo. La fuoriuscita nell’anno stesso scatta invece soltanto quando i ricavi o compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro. Quindi 100.000 euro esatti non determinano la fuoriuscita immediata, anche se comportano l’uscita dal forfettario dall’anno seguente perché superiori a 85.000 euro.
Per esempi e conseguenze operative consulta la guida sul superamento della soglia di 85.000 euro nel regime forfettario.
Altre scadenze di dicembre: 1, 15 e 21 dicembre
- 1 dicembre: imposta di registro per locazioni e affitti nei casi previsti;
- 15 dicembre: fatturazione differita relativa alle operazioni documentate di novembre e altri adempimenti specifici;
- 21 dicembre: comunicazioni settoriali, tra cui quella dei dati del canone TV da parte delle imprese elettriche.
Per le regole di emissione consulta la guida alla fatturazione elettronica nel regime forfettario.
Quali scadenze di dicembre riguardano davvero un forfettario?
- ultime rate di saldo e primo acconto: 16 dicembre se il piano di rateizzazione arriva a questa data;
- saldo IMU: 16 dicembre solo se possiede immobili soggetti all’imposta;
- fatturazione differita: 15 dicembre se utilizzata;
- INTRASTAT: a fine mese soltanto se ricorre l’obbligo;
- acconto IVA: normalmente no per chi opera esclusivamente nel forfettario;
- POS-RT: solo per esercenti interessati dalla specifica finestra temporale;
- soglie 85.000/100.000 euro: controllo degli incassi dell’intero 2026 al termine dell’anno.
Domande frequenti sulle scadenze fiscali di dicembre 2026
Quali sono le principali scadenze fiscali di dicembre 2026?
Le date principali sono 15, 16, 21, 28 e 31 dicembre. Il 16 concentra ultime rate, saldo IMU e F24; il 28 scade l’acconto IVA e ricade l’INTRASTAT; il 31 ospita numerosi adempimenti di fine anno.
Il forfettario paga l’acconto IVA il 28 dicembre?
Normalmente no, se opera esclusivamente nel regime forfettario e non effettua le ordinarie liquidazioni IVA. Vanno però verificati eventuali obblighi specifici derivanti da operazioni particolari.
Cosa deve controllare un forfettario al 31 dicembre 2026?
È importante verificare i ricavi o compensi percepiti nell’anno rispetto alle soglie di 85.000 e 100.000 euro, perché determinano la permanenza nel regime e, oltre 100.000 euro, la fuoriuscita immediata.
100.000 euro esatti fanno uscire subito dal forfettario?
No. La fuoriuscita immediata scatta quando i ricavi o compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro. Con 100.000 euro esatti si supera comunque il limite ordinario di 85.000 euro e si esce dal regime dall’anno successivo.
Fonti ufficiali
Le scadenze fiscali generali sono state verificate sullo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Per le regole del regime forfettario e il controllo della soglia di 100.000 euro si rimanda inoltre alle informazioni dell’Agenzia sul quadro RR e sul quadro LM.
Consulta anche il calendario delle scadenze fiscali 2026 e l’archivio delle scadenze fiscali.
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