Un commercialista per rider deve verificare prima di tutto se l’attività è realmente autonoma e come viene organizzata. Il rider può infatti lavorare come dipendente, collaboratore oppure con Partita IVA. Quando l’attività è autonoma e abituale, ATECO 2025 individua nel 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere il codice da verificare per le consegne a domicilio.
Per il regime forfettario il coefficiente di redditività associato al 53.20.00 è normalmente del 67%. La previdenza non va però decisa guardando soltanto il codice ATECO: a seconda della forma concreta dell’attività possono essere da verificare Gestione Separata oppure un inquadramento d’impresa con iscrizione camerale e gestione previdenziale coerente.
Cosa deve controllare un commercialista per rider
- autonomia reale del rapporto con la piattaforma;
- codice ATECO 53.20.00;
- regime forfettario o ordinario;
- coefficiente di redditività del 67%;
- Gestione Separata o gestione previdenziale d’impresa;
- eventuale iscrizione alla Camera di Commercio;
- fatture emesse dal rider o per suo conto dalla piattaforma;
- Deliveroo, Glovo, Just Eat e più piattaforme;
- bonus, maggiorazioni e mance;
- costi di bici, scooter, auto o e-bike;
- assicurazione, manutenzione e carburante;
- eventuale lavoro dipendente parallelo.
ATECO rider: 53.20.00
ATECO 2025 include nel codice 53.20.00 il ritiro, trasporto e consegna di lettere e pacchi, i servizi di pony express e, soprattutto, i servizi di consegna a domicilio, inclusa la consegna di generi alimentari.
La definizione è riportata nelle note ufficiali ATECO 2025 di ISTAT. RF ha già una guida completa sulla Partita IVA del rider e una pagina specifica sul codice ATECO rider.
Rider autonomo o rapporto etero-organizzato?
Il commercialista non dovrebbe limitarsi ad aprire la Partita IVA. Va verificato come funziona davvero il rapporto con la piattaforma: libertà di scegliere quando collegarsi, possibilità di lavorare per più committenti, organizzazione del percorso, disponibilità dei mezzi e grado di autonomia.
Se tempi, modalità e organizzazione vengono imposti in modo molto stringente, la questione può andare oltre la fiscalità e richiedere una verifica anche sotto il profilo lavoristico. La Partita IVA non trasforma automaticamente in autonomo un rapporto che, nella sostanza, presenta caratteristiche diverse.
Regime forfettario rider: coefficiente 67%
Con ATECO 53.20.00 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 67%. Con 30.000 euro di ricavi incassati, il reddito forfettario lordo è quindi pari a 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Il restante 33% rappresenta i costi riconosciuti forfettariamente. Carburante, ricariche, manutenzione, pneumatici, assicurazione, telefono e attrezzatura non vengono dedotti uno per uno.
Gestione Separata o gestione d’impresa?
La previdenza del rider richiede attenzione. Se il rapporto viene correttamente inquadrato come lavoro autonomo professionale senza altra previdenza obbligatoria, può essere da verificare la Gestione Separata INPS. Se invece l’attività è organizzata come impresa, possono diventare rilevanti Registro Imprese e una gestione previdenziale speciale.
Nel 2026, quando ricorrono i presupposti della Gestione Separata per il libero professionista senza altra copertura obbligatoria, l’aliquota è del 26,07%. Il dato è confermato dalla circolare INPS n. 8/2026.
Camera di Commercio: quando va verificata
Non tutti i rider vengono necessariamente gestiti allo stesso modo. Se l’attività assume natura d’impresa, l’iscrizione camerale può diventare parte dell’inquadramento. RF ha già una guida specifica su rider Deliveroo e Camera di Commercio.
Il commercialista deve quindi verificare forma dell’attività, organizzazione, posizione previdenziale e pratica camerale come un unico insieme, evitando soluzioni standard uguali per tutti.
Deliveroo, Glovo e più piattaforme
Un rider autonomo può lavorare con più piattaforme utilizzando la stessa Partita IVA, se le prestazioni rientrano nell’attività dichiarata. Non serve una Partita IVA diversa per ogni piattaforma.
Il commercialista dovrebbe mantenere una riconciliazione separata per ciascun committente: fatture, prospetti, bonus, mance, trattenute e incassi. RF ha guide dedicate a Deliveroo e Glovo.
Fatture emesse per conto del rider
Alcune piattaforme possono predisporre o emettere documenti per conto del rider. Questo non elimina la responsabilità fiscale del titolare della Partita IVA: dati anagrafici, regime applicato, ricavi e documenti trasmessi devono essere controllati.
Il commercialista dovrebbe confrontare periodicamente fatture elettroniche, prospetti della piattaforma e accrediti bancari. Differenze dovute a bonus, rettifiche o periodi di competenza possono altrimenti restare nascoste fino alla dichiarazione.
Bonus, maggiorazioni e mance
Le somme aggiuntive collegate alle consegne devono essere identificate correttamente. Bonus per numero di consegne, maggiorazioni per fascia oraria, incentivi e altri compensi fanno parte del flusso economico dell’attività.
Anche le mance gestite tramite piattaforma devono essere riconciliate con i prospetti e con gli incassi. Il commercialista non dovrebbe basarsi soltanto sul totale accreditato sul conto senza comprendere la composizione delle somme.
Bici, scooter, auto ed e-bike: costi reali
Il mezzo utilizzato incide molto sulla convenienza dell’attività. Una bicicletta muscolare ha una struttura di costi diversa da scooter, auto o e-bike. Carburante, ricariche, batterie, manutenzione, assicurazione e pneumatici possono ridurre significativamente il margine.
Nel regime forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente. RF ha già approfondito il tema nella guida su carburante e costi delle consegne a domicilio.
Quando il forfettario può essere meno conveniente
Con coefficiente del 67%, il sistema presume costi pari al 33% dei ricavi. Se scooter, carburante, manutenzione, assicurazione, telefono e altre spese superano stabilmente questa quota, il commercialista dovrebbe simulare anche il regime ordinario.
La convenienza non si misura soltanto sull’aliquota sostitutiva del 5% o del 15%, ma sul reddito netto effettivo dopo tutti i costi sostenuti per lavorare.
Rider con lavoro dipendente
È possibile, nei casi compatibili, svolgere attività da rider insieme a un lavoro dipendente. Devono però essere verificati i requisiti del forfettario, eventuali limiti reddituali e la posizione previdenziale.
RF ha già una guida specifica sul caso lavoro dipendente e Partita IVA Deliveroo.
Il 5% per chi ha già lavorato come rider
L’aliquota del 5% non spetta automaticamente a chi apre una nuova Partita IVA. Se il rider ha già svolto la stessa attività in precedenza, anche in altra forma, occorre verificare le condizioni previste per la nuova attività e il rischio di mera prosecuzione.
RF ha dedicato un approfondimento al rider che vuole applicare il forfettario al 5%.
Autorizzazioni postali: rider food delivery e corriere non sono sempre la stessa cosa
Il codice 53.20.00 comprende attività postali e di corriere, ma l’eventuale disciplina dei titoli abilitativi va verificata in base al servizio realmente offerto. Il MIMIT distingue i servizi postali e di pony express dalla semplice attività di trasporto e da specifici servizi di recapito.
Per un rider che consegna esclusivamente pasti o generi alimentari per piattaforme non va quindi applicata automaticamente la stessa disciplina di un operatore postale o pony express. Se l’attività si estende a servizi di corriere o recapito differenti, il commercialista dovrebbe verificare anche gli adempimenti amministrativi presso il MIMIT.
Documenti da consegnare al commercialista
- attribuzione Partita IVA e codice ATECO;
- contratti con le piattaforme;
- fatture elettroniche emesse;
- prospetti periodici Deliveroo, Glovo o altre piattaforme;
- estratti conto con gli accrediti;
- eventuali bonus e mance;
- posizione INPS;
- eventuale visura camerale;
- documentazione del mezzo utilizzato;
- eventuale rapporto di lavoro dipendente;
- ultima dichiarazione fiscale.
Controlli periodici utili
- ricavi effettivamente incassati;
- fatture emesse per conto del rider;
- bonus, rettifiche e mance;
- stima imposte e contributi;
- costi reali del mezzo;
- nuove piattaforme utilizzate;
- eventuale cambio dell’inquadramento lavorativo;
- requisiti del regime forfettario;
- convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.
Errori frequenti nella gestione fiscale del rider
- considerare 5.000 euro una soglia fiscale automatica per la Partita IVA;
- usare un codice ATECO generico invece del 53.20.00 senza verifica;
- aprire Partita IVA senza controllare l’autonomia reale del rapporto;
- scegliere l’inquadramento previdenziale soltanto in base al costo;
- non controllare le fatture emesse per conto del rider;
- ignorare bonus e rettifiche delle piattaforme;
- non considerare i costi reali di mezzo e manutenzione;
- trattare food delivery e servizi postali come se avessero sempre identici adempimenti.
Come scegliere un commercialista per rider
Un commercialista rider dovrebbe conoscere ATECO 53.20.00, regime forfettario, Gestione Separata e inquadramenti d’impresa, fatturazione tramite piattaforme e costi reali delle consegne.
Prima di affidare l’incarico conviene chiedere come verranno controllati fatture, prospetti delle piattaforme, bonus, INPS, eventuale Camera di Commercio e convenienza del regime fiscale.
Domande frequenti
ATECO 2025 indica il codice 53.20.00 per le attività di corriere e consegna a domicilio, inclusa la consegna di generi alimentari.
Per ATECO 53.20.00 il coefficiente di redditività normalmente applicato nel regime forfettario è del 67%.
No. L’inquadramento previdenziale dipende dalla forma concreta dell’attività. Quando ricorrono i presupposti della Gestione Separata, nel 2026 il professionista senza altra copertura applica il 26,07%.
Sì, se le attività svolte rientrano nello stesso perimetro dichiarato. Il commercialista deve però riconciliare separatamente fatture, prospetti e incassi delle diverse piattaforme.
Non è obbligatorio, ma è utile che il consulente conosca ATECO 53.20.00, previdenza, piattaforme, fatturazione per conto del rider, bonus e costi del mezzo.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
