Deliveroo e Partita IVA con lavoro dipendente: quando serve e regole 2026
Puoi lavorare come dipendente e, nello stesso periodo, svolgere consegne per Deliveroo. Il punto non è il numero di ore del contratto da dipendente, ma capire come viene svolta l’attività di rider, se per Deliveroo stai operando in prestazione occasionale oppure con Partita IVA e, se vuoi applicare il regime forfettario, se rispetti le relative cause di esclusione.
Nel 2026 c’è inoltre un dato da controllare con attenzione: per applicare il forfettario, la soglia relativa ai redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente è 35.000 euro. Questo limite non va confuso con i 5.000 euro utilizzati da Deliveroo per la propria collaborazione in prestazione occasionale.
Per lavorare con Deliveroo serve sempre la Partita IVA?
No, non necessariamente fin dal primo compenso. Nelle attuali informazioni rivolte ai rider, Deliveroo prevede anche la collaborazione in prestazione occasionale: applica una ritenuta del 20% e indica un limite operativo di 5.000 euro lordi annui, raggiunto il quale il rider può proseguire la collaborazione in regime di Partita IVA.
Attenzione però: 5.000 euro non è una soglia generale che stabilisce quando nasce l’obbligo fiscale di Partita IVA. In generale conta soprattutto l’abitualità dell’attività. Se le consegne sono organizzate e svolte in modo abituale e continuativo, l’inquadramento va verificato anche se i compensi sono inferiori a 5.000 euro. La soglia dei 5.000 euro ha inoltre una funzione specifica nella contribuzione del lavoro autonomo occasionale.
Cosa dice oggi Deliveroo sui 5.000 euro
La sezione ufficiale Pagamenti di Deliveroo Rider specifica che, nel rapporto gestito come prestazione occasionale, viene applicata la ritenuta del 20% e che il rider non può superare 5.000 euro lordi annui con tale modalità. La piattaforma indica inoltre la possibilità di continuare con Partita IVA.
Per i rider titolari di Partita IVA, Deliveroo gestisce anche l’emissione della fattura elettronica per conto del rider secondo il proprio processo di fatturazione conto terzi. Questo conferma che le due modalità fiscali non vanno confuse.
Lavoro dipendente e Deliveroo possono convivere
Il fatto di avere un contratto da dipendente non impedisce automaticamente di svolgere anche un’attività autonoma. È però necessario verificare sia gli obblighi previsti dal contratto di lavoro sia le condizioni fiscali e previdenziali della seconda attività.
Se, per esempio, lavori come dipendente in una pizzeria e svolgi separatamente consegne tramite Deliveroo, le due attività possono coesistere. Va comunque verificato se il contratto di lavoro prevede obblighi di fedeltà, incompatibilità o divieti di concorrenza rilevanti per il caso concreto.
Forfettario 2026: controlla la soglia di 35.000 euro da lavoro dipendente
Se la tua attività di rider viene esercitata con Partita IVA e vuoi utilizzare il regime forfettario nel 2026, devi verificare i redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti nel 2025. La soglia della relativa causa ostativa è 35.000 euro.
La regola riguarda il reddito fiscale di lavoro dipendente rilevante, non il numero di ore settimanali. Un contratto part-time di 4 o 6 ore al giorno non rende quindi automaticamente possibile o impossibile il forfettario: bisogna guardare al reddito dell’anno precedente e alle eventuali eccezioni previste dalla norma. Per il dettaglio puoi leggere la guida sul limite di 35.000 euro per il lavoro dipendente nel forfettario.
La regola dell’ex datore di lavoro non va applicata in modo automatico a Deliveroo
Un’altra causa ostativa del forfettario riguarda l’attività svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro attuale o di datori di lavoro dei due periodi d’imposta precedenti, salvo le eccezioni previste dalla legge.
Nel caso tipico del dipendente di una pizzeria che effettua consegne per Deliveroo, il committente dell’attività autonoma è un soggetto diverso dal datore di lavoro della pizzeria. Non basta quindi la contemporanea presenza dei due rapporti per far scattare questa causa ostativa. Bisogna però controllare i soggetti effettivamente coinvolti e i rapporti economici reali.
Quale codice ATECO usare come rider
ATECO 2025 contiene oggi un codice che descrive espressamente la consegna a domicilio: 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere. Le note ISTAT includono i servizi di pony express e i servizi di consegna a domicilio, compresa la consegna di generi alimentari.
Per questo, quando l’attività consiste realmente nel ritirare e consegnare prodotti per conto terzi, il 53.20.00 è il riferimento da verificare prima di ricorrere a vecchi codici generici come 82.99.99. Abbiamo trattato le differenze nella guida sul codice ATECO del rider.
Coefficiente di redditività del rider: 67%
Con il codice 53.20.00, nel regime forfettario il coefficiente di redditività è normalmente il 67%. Significa che, ai fini del calcolo fiscale, su 10.000 euro di ricavi il reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali è 6.700 euro.
Il coefficiente non significa che il 33% venga rimborsato né che le spese reali di benzina, bicicletta, scooter o telefono siano dedotte analiticamente: nel forfettario i costi ordinari sono già rappresentati in modo forfettario dalla percentuale di redditività.
INPS: il lavoro dipendente non rende automaticamente nulla la contribuzione del rider
L’inquadramento previdenziale va verificato sulla forma concreta con cui viene esercitata l’attività. Il codice 53.20.00 descrive un’attività di consegna/corriere che può comportare un inquadramento d’impresa; per l’iscrizione alla Gestione Commercianti l’INPS richiede, tra gli altri elementi, la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza.
La contemporanea presenza di un lavoro dipendente può quindi essere rilevante nella valutazione della prevalenza, ma non conviene trasformarla in una regola automatica del tipo “sono dipendente, quindi non pago INPS sulla Partita IVA”. La posizione deve essere verificata in base all’orario del lavoro subordinato, all’attività autonoma effettivamente svolta e all’inquadramento adottato.
Per l’inquadramento completo della professione puoi consultare anche la guida Partita IVA rider: ATECO, forfettario e contributi.
Prestazione occasionale e Partita IVA: non scegliere solo in base alla convenienza
La scelta non dovrebbe partire soltanto da quale soluzione costa meno. Se l’attività è davvero sporadica, la modalità occasionale può essere coerente con la natura del rapporto e con il percorso previsto da Deliveroo. Se invece le consegne diventano abituali, organizzate e continuative, va valutata l’apertura o l’utilizzo della Partita IVA anche prima di ragionare sui 5.000 euro.
Se hai già una Partita IVA per un’altra attività, non significa che qualunque compenso Deliveroo debba essere automaticamente fatturato con il codice già presente: occorre verificare se l’attività di rider è occasionale o abituale e, in quest’ultimo caso, se va aggiunto il codice ATECO corretto.
Checklist per dipendente che vuole lavorare con Deliveroo
- verifica se la collaborazione Deliveroo è occasionale o abituale;
- non interpretare 5.000 euro come soglia universale per l’obbligo di Partita IVA;
- se lavori in Partita IVA, verifica il codice ATECO 53.20.00;
- se vuoi il forfettario nel 2026, controlla il reddito dipendente 2025 rispetto a 35.000 euro;
- controlla eventuali obblighi di non concorrenza o incompatibilità del contratto da dipendente;
- verifica l’inquadramento INPS in base alla concreta attività e alla prevalenza;
- se sei già titolare di Partita IVA, verifica se occorre aggiungere l’attività di rider.
Fonti ufficiali
Per il funzionamento operativo della collaborazione e dei pagamenti il riferimento è la sezione ufficiale Deliveroo Rider. Per la classificazione dell’attività il riferimento è la classificazione ATECO 2025 ISTAT. I requisiti della Gestione Commercianti sono descritti nella scheda INPS sull’iscrizione alla Gestione Commercianti. La disciplina del forfettario è contenuta nella legge 190/2014.
Domande frequenti
Sì, i due rapporti possono coesistere. Vanno però controllati il contratto di lavoro dipendente, la natura occasionale o abituale dell’attività di rider, il regime fiscale e l’inquadramento previdenziale.
Deliveroo prevede anche una modalità in prestazione occasionale e indica 5.000 euro lordi annui come limite per proseguire con tale modalità. In generale, però, l’obbligo di Partita IVA dipende soprattutto dall’abitualità dell’attività e non nasce automaticamente al superamento di 5.000 euro.
Per la consegna a domicilio il codice da verificare è 53.20.00, Altre attività postali e di corriere. Le note ISTAT includono espressamente i servizi di consegna a domicilio, anche di generi alimentari.
Sì, se rispetta tutte le condizioni. Per il 2026 va controllata anche la soglia di 35.000 euro relativa ai redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, oltre alle altre cause ostative.
Non è una regola automatica. La posizione previdenziale dipende dall’inquadramento concreto dell’attività. Per la Gestione Commercianti l’INPS considera anche il requisito dell’attività personale, abituale e prevalente; la presenza del lavoro dipendente va quindi valutata nel caso specifico.
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