Partita IVA per Glovo: codice ATECO rider, INPS e quando serve
Per lavorare con Glovo in modo abituale può servire la Partita IVA, e la stessa Glovo indica che, superati 5.000 euro lordi annui con la collaborazione occasionale, per continuare a lavorare sulla piattaforma occorre aprirla. Attenzione però: i 5.000 euro non sono una soglia fiscale generale sotto la quale la Partita IVA è sempre facoltativa. Se l’attività di rider è già abituale e professionale, l’obbligo può esistere anche prima.
Per chi cerca Partita IVA Glovo o codice ATECO Glovo, oggi il punto di partenza corretto è verificare l’attività reale di consegna. Nella classificazione ATECO 2025, il codice 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere comprende espressamente i servizi di consegna a domicilio, inclusa la consegna di generi alimentari. Il vecchio 82.99.99, ancora presente in molte guide online, è una voce residuale e non dovrebbe essere scelto automaticamente quando esiste una classificazione più specifica.
Quando serve la Partita IVA per lavorare con Glovo
Glovo, nella propria area Rider, spiega che il contratto di collaborazione occasionale viene utilizzato entro il limite operativo di 5.000 euro lordi e che, per continuare a collaborare oltre tale soglia, il rider deve aprire una Partita IVA e comunicare alla piattaforma il numero attribuito e il regime fiscale applicato.
Questa indicazione va però letta insieme alla regola fiscale generale: l’obbligo di Partita IVA dipende dall’abitualità dell’attività, non solo dall’ammontare incassato. Un rider che effettua consegne in modo continuativo, organizzato e ripetuto non può considerare automaticamente “occasionale” il lavoro solo perché durante l’anno resta sotto 5.000 euro.
Il riferimento dei 5.000 euro è inoltre importante sul piano previdenziale per il lavoro autonomo occasionale: l’INPS collega a quella franchigia l’insorgenza della contribuzione alla Gestione Separata. È quindi sbagliato trasformare la cifra in una regola universale del tipo “sotto 5.000 euro niente Partita IVA, sopra 5.000 euro Partita IVA”.
Codice ATECO Glovo: perché oggi 53.20.00 è il riferimento più specifico
Le note ufficiali ISTAT della classificazione ATECO 2025 includono nel codice 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere il ritiro, il trasporto e la consegna di lettere e pacchi, i servizi di pony express e i servizi di consegna a domicilio, inclusa la consegna di generi alimentari. È quindi la voce che descrive in modo diretto l’attività tipica del rider.
Questo è un punto importante perché online si trova ancora spesso il codice 82.99.99 – altri servizi di supporto alle imprese n.c.a. Quel codice è residuale: può avere senso solo se la prestazione effettivamente svolta non è già descritta da una categoria più precisa. Sceglierlo soltanto per ottenere un diverso inquadramento previdenziale non è un criterio corretto.
Se svolgi attività di consegna anche per Deliveroo o altre piattaforme, la logica di classificazione resta la stessa: conta il servizio che svolgi, non il marchio del committente. Sul caso specifico puoi confrontare anche la guida Rider Deliveroo: Camera di Commercio, ATECO e INPS e l’approfondimento sul codice ATECO rider.
Gestione Separata o Gestione Commercianti per un rider Glovo?
Il codice ATECO e la gestione previdenziale sono due scelte collegate, ma non coincidono automaticamente. Prima si qualifica correttamente l’attività; poi si verifica se la posizione è di lavoro autonomo professionale oppure di impresa individuale.
| Inquadramento | Adempimenti tipici | Previdenza |
|---|---|---|
| Lavoro autonomo professionale senza cassa | Partita IVA; niente Registro Imprese se manca attività d’impresa | Gestione Separata INPS |
| Impresa individuale di consegna/corriere | Comunicazione Unica, Registro Imprese e adempimenti collegati | Gestione Commercianti se ricorrono i requisiti di legge |
L’INPS ricorda che la Gestione Commercianti riguarda il titolare di un’impresa commerciale o del terziario che partecipa personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza. Per i liberi professionisti senza cassa autonoma opera invece la Gestione Separata. Per questo non è corretto scegliere prima la gestione che costa meno e poi adattare il codice ATECO.
La distinzione incide molto sui costi: la Gestione Separata funziona in percentuale sul reddito e non prevede un minimale contributivo fisso; la Gestione Commercianti prevede invece un contributo minimo dovuto anche con reddito molto basso, oltre alla quota percentuale sulla parte eccedente. Se sei forfettario e rientri nella Gestione Commercianti, può inoltre essere valutata la riduzione contributiva del 35%, quando ne ricorrono i requisiti.
Regime forfettario per Glovo: coefficiente, imposta e limite
Se possiedi i requisiti per il regime forfettario, per l’area in cui ricade l’attività di rider viene normalmente utilizzato un coefficiente di redditività del 67%. Significa che il reddito fiscale di partenza non coincide con tutto ciò che incassi: su 20.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è 13.400 euro.
Da questo reddito possono essere dedotti i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati; sulla base residua si applica l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% per i primi cinque periodi d’imposta se sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività. Lavorare con Glovo, da solo, non attribuisce il diritto al 5%.
Resta inoltre il limite generale di ricavi o compensi previsto per il regime forfettario. Se lavori contemporaneamente con più piattaforme, gli incassi relativi all’attività non si considerano separatamente per ciascun marchio: ai fini del regime conta il totale rilevante della tua Partita IVA.
Esempio: rider Glovo con 20.000 euro di ricavi
Supponiamo che un rider incassi 20.000 euro nell’anno e applichi il coefficiente del 67%. Il reddito forfettario lordo è pari a 13.400 euro. Da qui, però, il calcolo cambia molto in base alla gestione previdenziale effettiva.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi incassati | 20.000 € |
| Coefficiente di redditività | 67% |
| Reddito forfettario lordo | 13.400 € |
| Contributi previdenziali | Dipendono dall’inquadramento INPS |
| Imposta sostitutiva | 5% o 15% sulla base dopo i contributi deducibili |
Non è quindi serio stimare il netto del rider applicando una sola percentuale INPS senza sapere se la posizione è stata aperta come professionista o come impresa. Prima va controllato l’inquadramento, poi si fa il calcolo.
Come aprire la Partita IVA per Glovo senza creare incoerenze
Il percorso pratico dipende dalla forma con cui viene esercitata l’attività. Se si tratta di libera professione, l’apertura avviene con la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate e successiva iscrizione previdenziale. Se invece l’attività è qualificata come impresa individuale, il percorso passa normalmente dalla Comunicazione Unica, che coordina Registro Imprese, Partita IVA e adempimenti previdenziali.
- Descrivi l’attività reale: consegna di pasti e beni per una o più piattaforme.
- Verifica il codice ATECO: per la consegna a domicilio il riferimento specifico è 53.20.00.
- Definisci se la posizione è professionale o d’impresa: da questo dipendono Camera di Commercio e previdenza.
- Scegli il regime fiscale: forfettario solo se ne possiedi i requisiti.
- Apri la posizione previdenziale corretta: Gestione Separata oppure Gestione Commercianti in base all’inquadramento effettivo.
- Comunica a Glovo la Partita IVA e il regime applicato secondo la procedura indicata nell’area Rider.
Se la Partita IVA è già aperta con un codice diverso, prima di aggiungerne o sostituirne uno conviene controllare cosa descrive davvero la tua attività. Il metodo generale è spiegato nella guida su come scegliere il codice ATECO nel regime forfettario.
Gli errori più frequenti dei rider Glovo
- Usare 5.000 euro come soglia universale: l’abitualità dell’attività conta anche sotto tale importo.
- Scegliere 82.99.99 solo perché più conveniente: la classificazione deve rappresentare il servizio effettivo.
- Dare per scontata la Gestione Separata: se l’attività è d’impresa, può entrare in gioco la Gestione Commercianti.
- Dare per scontata la Camera di Commercio: dipende dalla natura professionale o imprenditoriale della posizione.
- Calcolare tasse e contributi solo sui compensi Glovo: se lavori anche per altre piattaforme, i ricavi della Partita IVA vanno considerati complessivamente.
Fonti ufficiali
- Glovo RiderHub – La Partita IVA.
- ISTAT – Note esplicative ATECO 2025.
- INPS – aliquote e contributi commercianti.
- INPS – guida giovani, sezione rider.
Domande frequenti
Per lavorare con Glovo serve sempre la Partita IVA?
No, non per una prestazione realmente occasionale. Glovo indica però che, superati 5.000 euro lordi con la collaborazione occasionale, per continuare a collaborare occorre aprire la Partita IVA. Se il lavoro è già abituale, l’obbligo fiscale può esistere anche prima.
Qual è il codice ATECO per un rider Glovo?
Per l’attività di consegna a domicilio, la classificazione ATECO 2025 individua il codice 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere, che include espressamente anche la consegna di generi alimentari.
Il codice 82.99.99 è ancora corretto per Glovo?
È una voce residuale. Non va scelta automaticamente se l’attività svolta è già descritta da un codice più specifico come 53.20.00. La scelta deve seguire il lavoro realmente esercitato.
Rider Glovo: Gestione Separata o Gestione Commercianti?
Dipende dall’inquadramento concreto. Il lavoro autonomo professionale senza cassa rientra nella Gestione Separata; l’attività esercitata come impresa commerciale può comportare l’iscrizione alla Gestione Commercianti.
Qual è il coefficiente di redditività nel forfettario?
Per l’area in cui ricade normalmente l’attività di rider il coefficiente utilizzato è il 67%. L’imposta sostitutiva si applica poi sulla base imponibile dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
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