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CONSULENZE FORFETTARIO

Rider Deliveroo: Camera di Commercio, ATECO e INPS

Un rider Deliveroo non deve dare per scontato né che la Camera di Commercio sia sempre obbligatoria né che sia sempre esclusa. Il punto decisivo è come viene inquadrata l’attività: se è esercitata come impresa individuale di consegna, l’iscrizione al Registro delle Imprese entra normalmente nel percorso di apertura; se invece il rapporto è qualificato come lavoro autonomo professionale senza organizzazione d’impresa, il quadro previdenziale e camerale è diverso.

Per l’attività prevalente di rider, Deliveroo indica oggi il codice ATECO 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere. È anche il codice da cui partire quando il lavoro consiste effettivamente nel ritiro e nella consegna di beni o pasti per conto della piattaforma. Non è corretto scegliere automaticamente un codice residuale come 82.99.99 soltanto per ottenere un diverso inquadramento INPS.

Deliveroo e Camera di Commercio: quando serve davvero

Se l’attività viene aperta come impresa individuale, l’avvio passa attraverso la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese. La procedura può comprendere attribuzione della Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese, adempimenti INPS e, quando dovuti, ulteriori adempimenti amministrativi.

Per questo la vecchia regola “rider = nessuna Camera di Commercio” è troppo semplice. La Camera di Commercio non dipende dal marchio Deliveroo ma dalla natura giuridica con cui l’attività viene esercitata. Se la posizione è strutturata come impresa di servizi di consegna, la verifica camerale va fatta prima di iniziare o, se la Partita IVA è già aperta, sulla posizione esistente.

Il riferimento ufficiale del Registro Imprese chiarisce che l’impresa individuale si iscrive telematicamente tramite Comunicazione Unica.

Codice ATECO Deliveroo: 53.20.00

Nella classificazione ATECO 2025 il codice 53.20.00 identifica le “Altre attività postali e di corriere”. Le note ISTAT comprendono il ritiro, il trasporto e la consegna di lettere, pacchi e pacchetti da parte di operatori che non rientrano nel servizio postale universale.

La stessa Deliveroo, nella propria assistenza rider, indica 53.20.00 come codice da utilizzare quando l’attività prevalente è quella di rider. Puoi approfondire il perimetro fiscale nella nostra guida sul codice ATECO rider e nella scheda ATECO 53.20.00.

Il fatto che in passato sia stato utilizzato anche il codice 82.99.99 non significa che oggi sia automaticamente equivalente. Il codice ATECO deve descrivere il servizio realmente svolto.

Gestione Separata o Gestione Commercianti?

Anche qui non esiste una risposta corretta basata solo sulla parola “rider”. La Gestione Separata riguarda il lavoro autonomo professionale senza cassa; la Gestione Commercianti riguarda invece l’imprenditore commerciale che svolge personalmente e abitualmente l’attività d’impresa.

La pagina ufficiale INPS sulla Gestione Commercianti specifica che l’iscrizione riguarda il titolare di impresa nel commercio, terziario o turismo organizzata prevalentemente con il proprio lavoro, mentre il servizio per i liberi professionisti riguarda chi produce reddito di lavoro autonomo senza una cassa professionale autonoma.

Quindi non bisogna aprire la Partita IVA scegliendo prima la gestione previdenziale “più conveniente” e poi adattare artificialmente il codice ATECO. Prima si qualifica correttamente l’attività, poi si determina l’inquadramento INPS.

Il coefficiente di redditività nel forfettario

Per l’area ATECO in cui ricade il 53.20.00, nel regime forfettario il coefficiente utilizzato è normalmente il 67%. Significa che, a fronte di 20.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo di partenza è 13.400 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.

L’imposta sostitutiva è poi pari al 15%, oppure al 5% per i primi cinque periodi d’imposta se sono rispettati tutti i requisiti previsti per una nuova attività. Il 5% non dipende dal fatto di lavorare per Deliveroo.

Per i requisiti dell’aliquota ridotta puoi leggere la guida su imposta sostitutiva al 5% o 15%.

Quanto si paga il primo anno con Deliveroo

Non esiste una cifra uguale per tutti. Il totale dipende da ricavi incassati, coefficiente di redditività, aliquota dell’imposta sostitutiva e soprattutto dalla gestione previdenziale applicabile.

Nel primo anno di attività, inoltre, spesso non sono ancora stati versati gli acconti calcolati sul reddito dell’anno precedente. Questo può far sembrare il primo anno “più leggero”, ma nell’anno successivo possono concentrarsi saldo dell’anno precedente e acconti dell’anno in corso. Per questo è prudente accantonare periodicamente una parte degli incassi invece di attendere la dichiarazione.

Esempio: rider con 20.000 euro di ricavi

Con 20.000 euro di ricavi e coefficiente del 67%, il reddito forfettario di partenza è 13.400 euro. Su questo importo incidono poi i contributi previdenziali secondo la gestione effettivamente applicabile. I contributi obbligatori versati sono deducibili dal reddito prima di calcolare l’imposta sostitutiva.

Per questo un calcolo corretto non può limitarsi a moltiplicare 13.400 euro per una percentuale INPS standard: prima bisogna sapere se la posizione è stata aperta come professionista in Gestione Separata oppure come impresa soggetta alla gestione degli imprenditori.

Se hai già aperto la Partita IVA, cosa controllare

  1. Verifica il codice ATECO attribuito alla posizione.
  2. Controlla se la posizione risulta professionale o d’impresa.
  3. Verifica l’eventuale iscrizione al Registro Imprese/REA.
  4. Controlla nel cassetto previdenziale quale gestione INPS risulta attiva.
  5. Confronta l’inquadramento con il contratto e con il servizio realmente svolto per Deliveroo.

Se questi elementi non sono coerenti tra loro, conviene correggere la posizione prima che si accumulino contributi o adempimenti calcolati su un inquadramento errato.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Per lavorare con Deliveroo serve la Partita IVA?

Se l’attività è svolta in modo abituale e professionale può essere necessaria la Partita IVA. La qualificazione non dipende solo dalla soglia degli incassi ma dalle modalità concrete con cui il lavoro viene svolto.

Qual è il codice ATECO indicato da Deliveroo per i rider?

Deliveroo indica il codice ATECO 53.20.00 quando l’attività prevalente è quella di rider. Il codice deve comunque essere coerente con il servizio effettivamente svolto.

Un rider deve sempre iscriversi alla Camera di Commercio?

Non si può rispondere solo in base al nome della professione. Se l’attività è esercitata come impresa individuale, l’iscrizione al Registro Imprese rientra nel percorso di avvio; se è qualificata come lavoro autonomo professionale, il quadro è diverso.

Rider Deliveroo: Gestione Separata o Commercianti?

Dipende dalla natura effettiva dell’attività e dall’inquadramento adottato. La gestione previdenziale non va scelta semplicemente in base a quella che costa meno.

Qual è il coefficiente di redditività per un rider nel forfettario?

Per l’area di attività in cui ricade normalmente il codice 53.20.00 il coefficiente di redditività utilizzato è il 67%.

Il rider Deliveroo può pagare il 5% nel forfettario?

Sì, ma solo se ricorrono i requisiti previsti per l’aliquota agevolata delle nuove attività. Lavorare per Deliveroo, da solo, non dà diritto al 5%.

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