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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Partita IVA per Deliveroo: come aprirla e gestirla da rider

Se lavori con Deliveroo in modo abituale, la Partita IVA può diventare necessaria e va aperta con un inquadramento coerente con l’attività reale di rider. Per le consegne a domicilio il riferimento ATECO da verificare è il 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere; dopo l’apertura devi comunicare a Deliveroo numero di Partita IVA e regime fiscale e gestire correttamente fatture, bollo, contributi e imposta sostitutiva.

Questa guida è focalizzata sul percorso pratico per chi vuole aprire o ha appena aperto la Partita IVA per lavorare con Deliveroo. Per il tema specifico Camera di Commercio e gestione INPS puoi invece approfondire la guida Rider Deliveroo: Camera di Commercio, ATECO e INPS.

Quando serve la Partita IVA per lavorare con Deliveroo

La Partita IVA non scatta automaticamente al superamento di una soglia di 5.000 euro. Il criterio principale è l’abitualità: se l’attività viene svolta con continuità e organizzazione, non è corretto trattarla come una prestazione meramente occasionale solo perché i compensi sono contenuti.

Per questo due rider con lo stesso incasso annuo possono trovarsi in situazioni diverse: chi effettua poche consegne realmente episodiche va valutato diversamente da chi lavora ogni settimana, si rende disponibile con regolarità e organizza stabilmente la propria attività. Il dato economico conta, ma non sostituisce la verifica del modo concreto in cui il lavoro viene svolto.

Codice ATECO rider Deliveroo: 53.20.00

Nella classificazione ATECO 2025 il codice 53.20.00 identifica le “Altre attività postali e di corriere”. Le note ISTAT comprendono il ritiro, il trasporto e la consegna effettuati da operatori che lavorano fuori dal servizio universale. Per un rider che svolge materialmente consegne è quindi il codice da verificare per primo.

Non è corretto scegliere automaticamente un codice residuale, come il vecchio 82.99.99, soltanto per ottenere un diverso trattamento previdenziale. Il codice ATECO deve descrivere ciò che fai davvero. Puoi vedere attività incluse e dati fiscali nella nostra scheda ATECO 53.20.00.

Come aprire la Partita IVA per Deliveroo

  1. Definisci l’attività effettiva: se l’attività prevalente consiste nelle consegne, verifica il codice 53.20.00.
  2. Scegli il regime fiscale: se possiedi i requisiti, puoi valutare il regime forfettario.
  3. Definisci l’inquadramento dell’attività: professionale o d’impresa non si decide in base al costo più basso, ma alle caratteristiche reali della posizione.
  4. Completa gli adempimenti collegati: in base all’inquadramento possono entrare in gioco Registro Imprese e relativa gestione INPS.
  5. Comunica i dati a Deliveroo: numero di Partita IVA, codice fiscale e regime fiscale devono essere corretti nel profilo rider.

Se vuoi approfondire il tema generale, la guida Partita IVA rider raccoglie ATECO, forfettario e contributi per le diverse piattaforme.

Quali costi considerare prima di aprire

L’apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate non coincide con il costo complessivo della posizione. Prima di iniziare è utile separare almeno quattro voci: eventuali adempimenti camerali se l’attività viene inquadrata come impresa, previdenza INPS, imposta sostitutiva e costo della gestione fiscale o del commercialista scelto.

Il punto più delicato è la previdenza: non va stimata copiando l’importo visto nella situazione di un altro rider. Una posizione professionale senza cassa e una posizione d’impresa possono avere meccanismi contributivi diversi. Per questo il costo annuale va calcolato dopo aver definito l’inquadramento reale e non prima.

Deliveroo emette la fattura elettronica per conto del rider

Deliveroo utilizza la fatturazione conto terzi per i rider con Partita IVA: la piattaforma indica che emette la fattura elettronica per conto del rider entro 12 giorni dall’emissione del pagamento. La fattura viene poi resa disponibile attraverso il Sistema di Interscambio.

Questo non trasferisce a Deliveroo la responsabilità fiscale della tua posizione. Devi controllare che regime fiscale, Partita IVA e codice fiscale comunicati alla piattaforma siano corretti. Se i dati cambiano, vanno aggiornati tempestivamente.

Deliveroo precisa inoltre che è possibile rinunciare alla fatturazione conto terzi; in quel caso torna a carico del rider l’invio della propria fattura secondo le modalità richieste dalla piattaforma.

Pagamenti e fatture: cosa controllare ogni mese

Secondo le informazioni pubblicate da Deliveroo, il pagamento viene effettuato entro il giorno 10 del mese successivo alla prestazione e il rider riceve un prospetto con il dettaglio di consegne, bonus e mance. La fattura elettronica è invece visibile successivamente nello SDI.

È utile riconciliare periodicamente prospetto, accredito bancario e fattura elettronica. Se il documento contiene dati errati, Deliveroo prevede una procedura di contestazione e ricorda che il rider resta responsabile della propria fiscalità. Il controllo è particolarmente importante dopo una variazione di Partita IVA, regime fiscale o anagrafica.

Bollo sulle fatture Deliveroo in forfettario

Per i rider in regime forfettario, quando la fattura supera 77,47 euro, Deliveroo indica il bollo da 2 euro nella fattura elettronica ma il relativo versamento resta responsabilità del rider. L’emissione tecnica della fattura da parte della piattaforma non significa quindi che Deliveroo versi anche il bollo dovuto dal forfettario.

La piattaforma riporta anche le scadenze trimestrali e i relativi codici tributo. È quindi opportuno controllare il totale dei bolli risultante dalle fatture e non limitarsi al prospetto dei pagamenti ricevuti.

Regime forfettario e coefficiente di redditività del rider

Il codice 53.20.00 rientra nell’area per la quale nel regime forfettario si utilizza normalmente un coefficiente di redditività del 67%. In pratica, con 10.000 euro di ricavi, il reddito forfettario di partenza è 6.700 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.

L’imposta sostitutiva è normalmente del 15%. Può essere ridotta al 5% per i primi cinque periodi d’imposta solo se sono rispettate le condizioni previste per una nuova attività. Il fatto di iniziare a lavorare con Deliveroo non dà automaticamente diritto all’aliquota ridotta. Per le condizioni puoi leggere imposta sostitutiva al 5% o 15%.

Esempio: 18.000 euro di ricavi Deliveroo

Con 18.000 euro di ricavi e coefficiente del 67%, il reddito forfettario iniziale è pari a 12.060 euro. Da questo importo si deducono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati; sul reddito imponibile risultante si applica poi l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% se ne ricorrono realmente i requisiti.

Non inseriamo nell’esempio un importo INPS unico perché sarebbe fuorviante: l’effetto dei contributi cambia in base all’inquadramento previdenziale applicabile al singolo rider. L’esempio serve invece a mostrare perché ricavi, reddito forfettario, contributi e imposta sono quattro grandezze diverse.

Contributi INPS: non scegliere la gestione solo dal codice

L’inquadramento previdenziale deve seguire la natura reale dell’attività. Non è corretto affermare che ogni rider debba sempre essere iscritto alla Gestione Separata o, al contrario, che debba sempre essere iscritto alla Gestione Commercianti. Prima va chiarito se la posizione è esercitata come lavoro autonomo professionale o come impresa individuale.

Per questo motivo in questa pagina non riportiamo un contributo fisso valido per tutti. La guida specifica su Camera di Commercio e INPS per rider Deliveroo approfondisce proprio questa distinzione.

Quanto mettere da parte per tasse e contributi

Non esiste una percentuale unica valida per tutti i rider. L’importo dipende dai ricavi incassati, dal coefficiente di redditività, dall’aliquota dell’imposta sostitutiva e soprattutto dalla gestione previdenziale applicabile.

Un errore frequente è considerare il primo anno molto economico perché alcuni versamenti arrivano solo con la dichiarazione successiva. In realtà l’anno seguente possono sommarsi saldo e acconti. È quindi prudente accantonare una parte degli incassi fin dall’inizio, usando una simulazione costruita sul proprio inquadramento effettivo e aggiornandola se i ricavi cambiano sensibilmente.

Errori frequenti da evitare

  • considerare 5.000 euro come soglia automatica per l’apertura della Partita IVA;
  • scegliere un ATECO residuale soltanto per pagare meno contributi;
  • pensare che la fatturazione conto terzi trasferisca a Deliveroo la responsabilità fiscale;
  • dimenticare il bollo sulle fatture forfettarie;
  • calcolare le tasse sui ricavi senza applicare il coefficiente di redditività;
  • spendere tutti gli incassi del primo anno senza tenere conto di saldo e acconti successivi.

Cosa controllare dopo l’apertura

  • numero di Partita IVA e regime fiscale comunicati a Deliveroo;
  • codice ATECO coerente con l’attività realmente svolta;
  • inquadramento previdenziale effettivamente attivato;
  • eventuale posizione nel Registro Imprese, se dovuta;
  • fatture elettroniche emesse per tuo conto e presenti nello SDI;
  • corrispondenza tra fattura, prospetto e pagamento ricevuto;
  • imposta di bollo sulle fatture forfettarie quando dovuta;
  • accantonamento per imposta sostitutiva, contributi, saldo e acconti.

Fonti ufficiali e documentazione

Domande frequenti

Quale codice ATECO usare per lavorare come rider Deliveroo?

Per l’attività di consegna il riferimento da verificare è il 53.20.00, relativo alle altre attività postali e di corriere. La scelta definitiva deve comunque riflettere l’attività realmente svolta.

Deliveroo emette la fattura per il rider con Partita IVA?

Sì. Deliveroo utilizza la fatturazione conto terzi e può emettere la fattura elettronica per conto del rider. Il rider resta responsabile della correttezza dei propri dati fiscali e degli adempimenti dovuti.

Con Deliveroo posso usare il regime forfettario?

Sì, se possiedi tutti i requisiti di accesso e non ricadi in una causa di esclusione. Il rapporto con Deliveroo, da solo, non impedisce l’uso del forfettario.

I 5.000 euro sono la soglia per aprire la Partita IVA come rider?

No. I 5.000 euro non sono una soglia fiscale generale oltre la quale nasce automaticamente l’obbligo di Partita IVA. Conta soprattutto se l’attività viene svolta in modo abituale e continuativo.

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