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Regime Forfettario

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Quanto pago di tasse su 80.000 euro nel forfettario? Calcolo 2026

Quanto pago di tasse su 80.000 euro nel regime forfettario? Dipende da coefficiente di redditività, previdenza e aliquota dell’imposta sostitutiva. Nel caso standard di un professionista con coefficiente 78%, Gestione Separata INPS al 26,07% e contributi deducibili nell’ipotesi a regime, il carico complessivo stimato è circa 18.574,30 € con imposta al 5% oppure 23.187,53 € con imposta al 15%.

80.000 euro: tasse e contributi in breve

Profilo5%15%
Professionista, coefficiente 78%, Gestione Separata18.574,30 €23.187,53 €
Attività con coefficiente 67%, Gestione Separata15.954,84 €19.917,49 €
Commerciante, coefficiente 40%, INPS ordinariocirca 9.049 €circa 11.465 €

Le cifre sono simulazioni 2026 e non comprendono i costi reali dell’attività. Per artigiani e commercianti il risultato cambia se spetta la riduzione contributiva del 35% o se intervengono altre condizioni personali.

Come si calcolano le tasse su 80.000 euro nel forfettario

Il 5% o il 15% non si applicano direttamente agli 80.000 €. Prima si determina il reddito forfettario applicando il coefficiente di redditività, poi si calcolano i contributi previdenziali e, nell’ipotesi a regime, si deducono i contributi obbligatori effettivamente versati. Solo sulla base residua si applica l’imposta sostitutiva.

  1. ricavi o compensi fiscalmente rilevanti: 80.000 €;
  2. applicazione del coefficiente di redditività;
  3. calcolo dei contributi previdenziali;
  4. imposta sostitutiva al 5% o al 15% sulla base residua.

Per verificare il tuo coefficiente consulta la guida al coefficiente di redditività.

Esempio completo: professionista con coefficiente 78%

Per molti professionisti il coefficiente di redditività è il 78%. Su 80.000 € di incassi il reddito forfettario è:

80.000 × 78% = 62.400 €.

Con Gestione Separata INPS al 26,07%, i contributi stimati sono:

62.400 × 26,07% = 16.267,68 €.

Nell’ipotesi a regime, deducendo tali contributi, la base dell’imposta diventa 46.132,32 €.

Voce5%15%
Ricavi80.000,00 €80.000,00 €
Reddito forfettario62.400,00 €62.400,00 €
Contributi INPS16.267,68 €16.267,68 €
Base imposta46.132,32 €46.132,32 €
Imposta sostitutiva2.306,62 €6.919,85 €
Totale imposta + contributi18.574,30 €23.187,53 €

Per aliquote e regole previdenziali vedi la guida alla Gestione Separata INPS.

Attività con coefficiente di redditività 67%

Il 67% non identifica una categoria generale di professionista: riguarda alcune attività in base al codice ATECO. Se il tuo inquadramento prevede davvero questo coefficiente, su 80.000 € il reddito forfettario è 53.600 €.

Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi stimati sono 13.973,52 €. La base residua per l’imposta è 39.626,48 €.

  • imposta al 5%: circa 1.981,32 €;
  • imposta al 15%: circa 5.943,97 €;
  • carico complessivo: circa 15.954,84 € al 5% oppure 19.917,49 € al 15%.

Commerciante con 80.000 euro: minimale e quota eccedente

Per un’attività di commercio con coefficiente 40%, il reddito forfettario su 80.000 € è 32.000 €. La Gestione Commercianti non funziona come la Gestione Separata: prevede contributi minimi sul minimale annuale e contributi ulteriori sulla parte di reddito che lo supera.

Assumendo il minimale 2026 di 18.808 € e il contributo minimo ordinario di circa 4.611,64 €, sulla quota eccedente di 13.192 € si applica l’aliquota contributiva prevista per i commercianti. Il contributo complessivo stimato è circa 7.841,04 €.

Nell’ipotesi a regime, la base per l’imposta diventa circa 24.158,96 €. L’imposta è circa 1.207,95 € al 5% oppure 3.623,84 € al 15%. Il totale stimato è quindi circa 9.048,99 € o 11.464,89 €.

Con 80.000 euro sei a soli 5.000 euro dalla soglia di 85.000

Con 80.000 € di ricavi o compensi fiscalmente rilevanti sei ancora sotto il limite ordinario di 85.000 € previsto per il regime forfettario, ma il margine residuo è di soli 5.000 €. Questo rende particolarmente importante controllare gli incassi dell’anno e non limitarsi alle sole fatture emesse.

La legge distingue due situazioni. Se superi 85.000 € ma resti entro 100.000 €, il regime cessa normalmente dall’anno successivo. Se invece i ricavi o compensi percepiti superano 100.000 €, il forfettario cessa dall’anno stesso e l’IVA diventa dovuta a partire dall’operazione che determina il superamento.

80.000 euro e 85.000 euro non sono la stessa situazione

A 80.000 € hai ancora un margine di 5.000 €. A 85.000 € esatti sei invece sul limite. È quindi utile distinguere il calcolo fiscale da quello sul rispetto della soglia: le tasse si determinano sul reddito forfettario, mentre la permanenza nel regime dipende anche dai limiti previsti dalla legge e dalle altre cause di esclusione.

Il 5% su 80.000 euro non spetta automaticamente

L’aliquota del 5% è riservata alle nuove attività che rispettano le condizioni previste dalla legge. Non basta aver aperto da poco la Partita IVA. In assenza dei requisiti si applica il 15%.

Approfondisci nella guida su imposta sostitutiva al 5% o 15%.

Primo anno: perché il conto può essere diverso

Le simulazioni principali mostrano il carico economico a regime. Nel primo anno una parte dei contributi maturati potrebbe non essere ancora stata versata nello stesso periodo e quindi non risultare deducibile con la stessa tempistica. Il cash flow reale può perciò essere diverso dalla semplice proporzione mostrata in tabella.

Secondo anno: saldo e acconti possono pesare molto

Nel secondo anno possono sommarsi saldo dell’anno precedente e acconti dell’anno in corso. Questo può far percepire un esborso molto più alto, pur senza un aumento equivalente dell’aliquota fiscale.

Per approfondire consulta quanto si paga nei primi due anni del forfettario.

Quanto mettere da parte se incassi 80.000 euro

Nel caso del professionista 78% usato sopra, il carico stimato equivale a circa il 23,2% degli incassi con imposta al 5% e circa il 29,0% con imposta al 15%. Non sono aliquote ufficiali, ma rapporti utili per pianificare la liquidità.

Vedi la guida pratica su quanto mettere da parte per tasse e INPS.

80.000 euro fatturati o incassati: attenzione al principio di cassa

Nel forfettario è essenziale distinguere ciò che è stato fatturato da ciò che è fiscalmente rilevante nell’anno secondo il criterio applicabile. Per i professionisti, in particolare, conta il compenso percepito. Una fattura emessa a dicembre ma incassata a gennaio può quindi incidere sull’anno successivo.

Approfondisci nella guida sulle fatture non incassate nel forfettario.

Forfettario o ordinario su 80.000 euro?

A questo livello di ricavi il confronto con l’ordinario diventa particolarmente importante. Nell’ordinario contano costi effettivamente deducibili, IRPEF progressiva, addizionali e previdenza; nel forfettario il reddito fiscale deriva invece dal coefficiente di redditività.

Con costi reali molto elevati l’ordinario può risultare più competitivo rispetto a un’attività con margini alti e pochi costi.

Spese reali: non abbassano normalmente le tasse nel forfettario

Affitto, computer, pubblicità, auto e software non vengono normalmente dedotti analiticamente dal reddito forfettario. Restano però costi veri che riducono il denaro disponibile.

Per vedere il risultato in termini di netto consulta 80.000 euro lordi quanto sono netti.

Da 60.000 a 80.000 euro: cosa cambia davvero

Nel caso del professionista 78% in Gestione Separata, reddito forfettario e contributi crescono in modo proporzionale. Ma passando da 60.000 a 80.000 € cambia soprattutto la gestione del rischio soglia: a 60.000 € il margine rispetto a 85.000 € è 25.000 €, mentre a 80.000 € è solo 5.000 €.

Per confrontare il livello precedente vedi tasse su 60.000 euro nel forfettario.

Fonti ufficiali 2026

  • INPS, Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026: aliquote Gestione Separata.
  • INPS, Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026: artigiani e commercianti.
  • Normattiva, Legge 190/2014: soglia di 85.000 € e disciplina del regime forfettario.

Calcola il tuo caso reale

Per una simulazione basata sul tuo coefficiente, previdenza e aliquota usa il calcolatore delle tasse nel regime forfettario.

Domande frequenti

Quanto paga un professionista forfettario su 80.000 euro?

Nell’esempio 2026 con coefficiente 78% e Gestione Separata 26,07%, il carico a regime è circa 18.574,30 euro con imposta al 5% e 23.187,53 euro con imposta al 15%.

Con 80.000 euro resto nel regime forfettario?

Sì, 80.000 euro sono sotto la soglia ordinaria di 85.000 euro, purché siano rispettati anche gli altri requisiti del regime. Il margine rispetto al limite è di 5.000 euro.

Cosa succede se supero 85.000 euro?

Se superi 85.000 euro ma resti entro 100.000 euro, il regime cessa normalmente dall’anno successivo. Se superi 100.000 euro, cessa dall’anno stesso e l’IVA diventa dovuta dall’operazione che determina il superamento.

Con 80.000 euro conviene sempre il forfettario?

No. La convenienza dipende da coefficiente di redditività, costi reali, previdenza e situazione personale. A 80.000 euro è particolarmente utile confrontare il regime con l’ordinario.

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