Il Portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate è l’area gratuita con cui una Partita IVA può creare e trasmettere fatture elettroniche, consultare i documenti transitati dallo SdI, gestire alcuni servizi di conservazione, bollo e corrispettivi telematici. Si accede dall’area riservata dell’Agenzia con le credenziali ammesse e, una volta entrati, bisogna scegliere il profilo con cui si sta operando.
Il portale non è soltanto un archivio di fatture. Riunisce servizi diversi che spesso vengono confusi tra loro: emissione, trasmissione, consultazione, registrazione dell’indirizzo telematico, conservazione e adempimenti collegati ai corrispettivi. Capire quale funzione usare evita di cercare una fattura nel posto sbagliato o di considerare conservato un documento che è soltanto consultabile online.
In breve: a cosa serve Fatture e Corrispettivi
- creare e inviare fatture elettroniche attraverso i servizi gratuiti dell’Agenzia;
- consultare fatture emesse e ricevute e i dati collegati al Sistema di Interscambio;
- registrare l’indirizzo telematico scelto per ricevere le fatture;
- gestire i servizi relativi alla conservazione elettronica quando attivati;
- controllare e pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
- accedere alle funzioni relative ai corrispettivi telematici e, per i soggetti interessati, agli adempimenti collegati a POS e registratore telematico.
Cos’è il Portale Fatture e Corrispettivi
Fatture e Corrispettivi è l’ambiente operativo dell’Agenzia delle Entrate dedicato alla fatturazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati fiscali collegati. Il D.Lgs. 127/2015 prevede che l’Agenzia metta gratuitamente a disposizione servizi per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche.
Il portale lavora insieme al Sistema di Interscambio (SdI): lo SdI riceve il file XML, effettua i controlli previsti e restituisce gli esiti della trasmissione. Fatture e Corrispettivi è invece l’interfaccia dalla quale il contribuente o il suo intermediario può utilizzare diversi servizi connessi a quel flusso.
Per il funzionamento generale dello SdI puoi leggere la guida su Sistema di Interscambio e fattura elettronica.
Come accedere a Fatture e Corrispettivi
L’accesso avviene dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Il collegamento al servizio Fatture e Corrispettivi è disponibile tra i servizi online dell’Agenzia. Per le persone fisiche l’autenticazione può avvenire con le credenziali digitali previste, tra cui SPID, CIE o CNS.
Dopo l’autenticazione è importante verificare per chi stai operando. Se hai più posizioni o sei autorizzato ad agire per un altro soggetto, scegliere il profilo errato può portarti a visualizzare dati diversi da quelli che stai cercando.
Quali servizi trovi nel portale
La schermata e le voci disponibili possono essere aggiornate nel tempo, ma le funzioni principali ruotano attorno a fatturazione elettronica, consultazione e corrispettivi. Non tutte le Partite IVA devono usare ogni sezione.
- Fatturazione elettronica: predisposizione e trasmissione dei documenti attraverso gli strumenti gratuiti dell’Agenzia.
- Consultazione: ricerca delle fatture e dei dati IVA messi a disposizione nell’area riservata.
- Recapito: registrazione dell’indirizzo telematico sul quale ricevere le fatture.
- Conservazione: accesso al servizio gratuito quando utilizzato secondo le condizioni previste.
- Imposta di bollo: consultazione degli elenchi elaborati dall’Agenzia e gestione del pagamento.
- Corrispettivi telematici: servizi destinati ai soggetti che devono memorizzare e trasmettere i corrispettivi.
Creare una fattura elettronica senza acquistare un software
Una Partita IVA può utilizzare gli strumenti gratuiti dell’Agenzia senza essere obbligata ad acquistare un gestionale privato. Il punto non è quale programma utilizzi, ma che il documento venga predisposto correttamente nel formato previsto e trasmesso allo SdI quando richiesto.
Per un contribuente forfettario devono essere configurati correttamente, tra gli altri dati, il regime fiscale, la natura dell’operazione e l’eventuale bollo. La procedura completa è spiegata nella guida su come emettere una fattura nel regime forfettario.
Il portale gratuito può essere sufficiente quando il numero di documenti è contenuto e non servono automazioni particolari. Se invece devi gestire molte anagrafiche, documenti ricorrenti, riconciliazioni o flussi più complessi, può essere utile confrontarlo con un gestionale. Abbiamo separato questo intento nella guida ai software di fatturazione elettronica per forfettari.
Dove vedere le fatture emesse e ricevute
La consultazione permette di verificare i documenti e i dati messi a disposizione dall’Agenzia. È utile, per esempio, quando vuoi controllare se una fattura è transitata dallo SdI, recuperare un documento già inviato o verificare le fatture ricevute dai fornitori.
Non bisogna però confondere consultazione e conservazione. Il fatto che una fattura sia visibile nell’area riservata non significa automaticamente che tu abbia assolto l’obbligo di conservazione con quel semplice accesso. Sono servizi con finalità differenti.
Registrare il codice destinatario o la PEC scelta per ricevere le fatture
Tra i servizi collegati alla fatturazione elettronica c’è la registrazione dell’indirizzo telematico scelto per la ricezione. Registrare preventivamente il recapito consente allo SdI di utilizzare quell’indirizzo come riferimento, evitando che un dato diverso comunicato occasionalmente al fornitore diventi il criterio principale di recapito.
Codice destinatario, PEC, Partita IVA e codice fiscale hanno funzioni diverse. Se hai dubbi su quale dato utilizzare, consulta la guida al codice SDI o codice destinatario.
Consultazione e conservazione non sono la stessa cosa
Questa è una delle distinzioni più importanti del portale. La consultazione serve a cercare e visualizzare documenti e dati disponibili; la conservazione elettronica è il processo che mantiene i documenti nel tempo secondo le regole previste per autenticità, integrità e leggibilità.
L’Agenzia mette a disposizione un servizio gratuito di conservazione. Se lo utilizzi, è comunque opportuno verificare lo stato del servizio e quali documenti risultano effettivamente presi in carico. La guida dedicata spiega come conservare le fatture elettroniche nel forfettario.
Bollo sulle fatture elettroniche: cosa trovi nel portale
L’Agenzia analizza le fatture elettroniche trasmesse tramite SdI e mette a disposizione nel portale gli elenchi relativi al bollo. L’Agenzia delle Entrate distingue gli elenchi elaborati e consente al contribuente o all’intermediario delegato di verificare i documenti rilevanti.
Dal portale è possibile anche gestire il pagamento con le modalità previste. Per soglie, scadenze e codici tributo è meglio usare la guida specifica sul bollo delle fatture elettroniche, senza confondere il funzionamento generale del portale con le regole dell’imposta.
Corrispettivi telematici e collegamento POS-RT nel 2026
Fatture e Corrispettivi non riguarda soltanto le fatture. Gli esercenti interessati possono utilizzare le funzioni relative alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e al Documento Commerciale online.
Dal 2026 il portale ospita inoltre le funzionalità utilizzate dai soggetti interessati per il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e strumenti di certificazione dei corrispettivi. L’Agenzia ha indicato espressamente Fatture e Corrispettivi tra le modalità operative per questo adempimento. Questo tema resta però distinto dalla fatturazione elettronica e va valutato in base all’attività svolta.
Posso delegare il commercialista?
Sì, alcuni servizi collegati alla fatturazione elettronica possono essere utilizzati da intermediari abilitati quando dispongono della delega appropriata. La delega non significa però che il titolare della Partita IVA perda l’accesso ai propri servizi: serve ad autorizzare l’intermediario a operare sulle funzioni previste.
Quando cambi commercialista è quindi utile verificare anche le deleghe attive e gli accessi collegati, oltre al trasferimento dell’archivio fiscale.
Fatture e Corrispettivi o Cassetto fiscale: qual è la differenza
I due servizi appartengono all’ecosistema dell’Agenzia, ma non hanno lo stesso scopo. Fatture e Corrispettivi è l’ambiente operativo specializzato nei flussi di fatturazione elettronica e corrispettivi; il Cassetto fiscale raccoglie invece molte altre informazioni fiscali del contribuente.
Se devi cercare una fattura XML, verificare un flusso SdI, gestire bollo o funzioni dei corrispettivi, Fatture e Corrispettivi è normalmente il punto di partenza più diretto. Se devi controllare dichiarazioni, versamenti o altre informazioni fiscali, può essere necessario usare altri servizi dell’area riservata.
Errori frequenti quando si usa il portale
- confondere una copia PDF con il file XML fiscalmente rilevante;
- pensare che consultazione online e conservazione a norma siano la stessa cosa;
- entrare con il profilo sbagliato e non trovare i documenti attesi;
- considerare consegna e scarto SdI come lo stesso esito;
- cercare nel Cassetto fiscale una funzione specifica che appartiene a Fatture e Corrispettivi;
- delegare un intermediario senza controllare quali servizi sono effettivamente compresi nella delega;
- usare le funzioni dei corrispettivi senza prima verificare se l’attività è soggetta al relativo obbligo.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate – accesso ai servizi online e Fatture e Corrispettivi
- D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 – fatturazione elettronica e corrispettivi telematici
- Agenzia delle Entrate – imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Domande frequenti sul Portale Fatture e Corrispettivi
Fatture e Corrispettivi è gratuito?
Sì. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente i propri servizi di fatturazione elettronica. Un software privato è una scelta eventuale per ottenere funzioni gestionali aggiuntive.
Dove trovo Fatture e Corrispettivi?
Il servizio è accessibile dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate tra i servizi dedicati alla fatturazione elettronica e ai corrispettivi.
Posso fare una fattura elettronica direttamente dal portale?
Sì. Sono disponibili strumenti gratuiti dell’Agenzia per predisporre e trasmettere fatture elettroniche. Il documento deve comunque essere compilato con i dati fiscali corretti.
Se vedo una fattura nel portale è anche conservata a norma?
Non necessariamente. Consultazione e conservazione sono servizi distinti. Devi verificare il servizio di conservazione utilizzato e lo stato effettivo dei documenti.
Il commercialista può accedere alle mie fatture?
Un intermediario abilitato può utilizzare i servizi per i quali dispone di una delega valida. È utile controllare quali deleghe sono attive quando inizi o interrompi un rapporto professionale.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
