Scadenze libero professionista forfettario 2026: tasse e Gestione Separata
Per un libero professionista in regime forfettario le scadenze principali del 2026 sono quelle della dichiarazione dei redditi, del saldo 2025, degli acconti 2026 dell’imposta sostitutiva e dei contributi alla Gestione Separata INPS. Nel 2026, per i forfettari interessati dal differimento, saldo e primo acconto possono essere versati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione oppure entro il 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%; il secondo acconto resta collegato alla scadenza del 30 novembre 2026.
Questa guida è dedicata al professionista senza Cassa previdenziale propria, iscritto alla Gestione Separata. Artigiani e commercianti hanno un calendario contributivo diverso, con contributi fissi durante l’anno; i professionisti iscritti a una Cassa ordinistica devono invece verificare le scadenze stabilite dal proprio ente.
Calendario 2026 del professionista forfettario
| Data | Adempimento principale |
|---|---|
| 20 luglio 2026 | Saldo imposta sostitutiva 2025 + primo acconto 2026 senza maggiorazione per i forfettari interessati dal differimento |
| 20 agosto 2026 | Termine alternativo con maggiorazione dello 0,80% per i soggetti ammessi al differimento |
| 2 novembre 2026 | Termine di presentazione del modello Redditi Persone Fisiche 2026 |
| 30 novembre 2026 | Secondo acconto dell’imposta sostitutiva e secondo acconto Gestione Separata |
| 16 dicembre 2026 | Termine finale delle rate relative ai versamenti rateizzabili secondo le regole applicabili |
Le date effettive dipendono dalla posizione del contribuente e dalle eventuali proroghe. Per questo il calendario va sempre confrontato con il modello Redditi elaborato e con gli F24 predisposti per il singolo caso.
20 luglio 2026: saldo e primo acconto del forfettario
L’Agenzia delle Entrate ha previsto per il 2026 il differimento al 20 luglio, senza maggiorazione, dei versamenti risultanti dalla dichiarazione per i soggetti interessati dagli ISA e per quelli che presentano cause di esclusione, includendo espressamente anche chi applica il regime forfettario.
Per il professionista questo appuntamento può comprendere:
- saldo dell’imposta sostitutiva relativa al 2025, codice tributo 1792;
- prima rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva 2026, codice tributo 1790;
- saldo dei contributi Gestione Separata relativi al reddito 2025;
- primo acconto dei contributi Gestione Separata 2026.
Il termine non significa che ogni forfettario debba necessariamente avere tutti e quattro gli importi da pagare: dipende dalla dichiarazione, dal reddito prodotto, dai contributi già versati e dall’eventuale credito disponibile.
20 agosto 2026: pagamento con maggiorazione dello 0,80%
Chi rientra nel differimento 2026 può effettuare i versamenti entro il 20 agosto 2026 applicando la maggiorazione dello 0,80%. È un dato importante perché per il 2026 non va utilizzata automaticamente la tradizionale coppia 30 giugno/30 luglio senza verificare la proroga specifica applicabile ai forfettari.
Se scegli la rateazione del saldo e del primo acconto, le rate successive seguono il calendario previsto per i versamenti rateali. Dal 2024 le scadenze delle rate sono state uniformate al giorno 16 del mese e il completamento della rateazione può arrivare entro il 16 dicembre.
30 novembre 2026: secondo acconto
Il secondo appuntamento principale dell’anno è il 30 novembre 2026. Per il professionista possono essere dovuti sia il secondo acconto dell’imposta sostitutiva sia il secondo acconto dei contributi alla Gestione Separata.
Per l’imposta sostitutiva non è corretto applicare sempre, senza verifiche, la stessa percentuale di ripartizione. La disciplina generale prevede la suddivisione 40%/60%, mentre per soggetti che rientrano nell’ambito dell’articolo 58 del D.L. 124/2019 — che comprende anche determinati contribuenti forfettari collegati alle attività per cui sono approvati gli ISA — opera la ripartizione in due rate di pari importo. Il calcolo concreto va quindi letto direttamente nel modello Redditi e non ricostruito con una regola automatica.
Per il calcolo specifico puoi consultare la guida sul secondo acconto del regime forfettario.
Gestione Separata: quando si pagano i contributi nel 2026
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, i contributi calcolati nel quadro RR seguono le scadenze previste per le imposte sui redditi. L’INPS ha confermato per il 2026 saldo e primo acconto alle scadenze dichiarative e il secondo acconto al 30 novembre.
Questo sistema è diverso da quello di Artigiani e Commercianti: il professionista in Gestione Separata non versa le quattro rate fisse sul minimale tipiche di quelle gestioni. I contributi sono calcolati sul reddito professionale entro minimale e massimale previsti dalla disciplina della Gestione Separata.
Per aliquote, minimale, massimale e calcolo completo consulta la guida sulla Gestione Separata INPS nel regime forfettario.
2 novembre 2026: dichiarazione Redditi PF
Il modello Redditi Persone Fisiche 2026, relativo ai redditi 2025, deve essere presentato entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato. Per il forfettario sono particolarmente importanti il quadro LM e, per chi è iscritto alla Gestione Separata, il quadro RR.
La dichiarazione non coincide con il momento in cui si pagano necessariamente tutte le somme: nel 2026 saldo e primo acconto hanno una scadenza precedente alla trasmissione finale del modello. Questo è il motivo per cui il calcolo fiscale deve essere predisposto con sufficiente anticipo.
Per la compilazione trovi la guida alla dichiarazione dei redditi del regime forfettario.
Se hai aperto la Partita IVA nel 2025, cosa paghi nel 2026?
Questo è il caso che genera più sorpresa. Nel primo anno di attività normalmente non esiste ancora un’imposta sostitutiva dell’anno precedente su cui calcolare acconti. L’anno successivo, invece, con la prima dichiarazione completa emergono il saldo relativo al primo anno e, se dovuti, gli acconti per il secondo anno.
Per esempio, chi ha aperto nel 2025 e ha prodotto reddito nello stesso anno nel 2026 può trovarsi a pagare insieme saldo 2025 e primo acconto 2026, oltre alla contribuzione Gestione Separata calcolata sul reddito. È quindi normale che il primo vero appuntamento fiscale sia economicamente più pesante rispetto ai mesi iniziali dell’attività.
Abbiamo dedicato un approfondimento specifico a quando si pagano tasse e INPS dopo il primo anno di Partita IVA.
Bollo sulle fatture elettroniche: le scadenze sono separate
Se emetti fatture elettroniche soggette a imposta di bollo, devi considerare anche il calendario trimestrale del bollo. È un adempimento separato da saldo e acconti di imposta e contributi. Per evitare di sovrapporre i due calendari consulta la guida sul pagamento del bollo sulle fatture elettroniche 2026.
Professionista con Cassa: non usare automaticamente il calendario INPS
Avvocati, ingegneri, architetti, medici e altri professionisti iscritti a una Cassa previdenziale autonoma non devono applicare automaticamente il calendario della Gestione Separata. Ogni Cassa stabilisce dichiarazioni, minimi, acconti, rate e scadenze proprie. La parte fiscale del regime forfettario resta distinta dalla parte previdenziale.
Checklist annuale per non dimenticare le scadenze
- entro primavera: riconcilia fatture e incassi 2025;
- verifica contributi già pagati e deducibili;
- predisponi quadro LM e quadro RR prima dei versamenti;
- controlla se rientri nel differimento al 20 luglio 2026;
- verifica saldo 2025 e primo acconto 2026;
- se necessario valuta il termine del 20 agosto con maggiorazione;
- presenta Redditi PF entro il 2 novembre 2026;
- controlla il secondo acconto entro il 30 novembre;
- tieni separato il calendario del bollo elettronico;
- se hai una Cassa professionale, aggiungi le relative scadenze.
Fonti ufficiali
Le date 2026 sono verificabili nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate per il regime forfettario e nelle scadenze della dichiarazione precompilata 2026. Per la parte previdenziale il riferimento è la circolare INPS n. 62 del 27 maggio 2026.
Domande frequenti
Per i forfettari interessati dal differimento, saldo 2025 e primo acconto 2026 possono essere versati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione oppure entro il 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%. Il secondo acconto è collegato alla scadenza del 30 novembre 2026.
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, saldo e acconti seguono le scadenze previste per le imposte sui redditi. L’INPS conferma il secondo acconto al 30 novembre 2026.
La dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2026 deve essere trasmessa entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.
Nel 2026, con la prima dichiarazione relativa al 2025, possono emergere il saldo del primo anno e gli acconti per il 2026, oltre ai contributi previdenziali dovuti. Per questo il primo appuntamento fiscale può essere più pesante.
No. La parte fiscale del forfettario resta la stessa, ma i contributi previdenziali seguono il calendario della Cassa professionale di appartenenza, che può essere diverso dalla Gestione Separata INPS.
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