
Se hai una Partita IVA in regime forfettario, anche nel 2026 sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Nonostante l’apparente semplicità del regime, ci sono regole precise da seguire e scadenze da rispettare, pena sanzioni anche gravi.
In questa guida ti spieghiamo quale modello usare, quali dati inserire, quando si presentano le deduzioni e detrazioni e se ti conviene fare tutto da solo oppure affidarti a un professionista.
Vedremo anche i termini per l’invio della dichiarazione, gli errori da evitare e quando il 730 è ancora utilizzabile. Una guida pratica e aggiornata per evitare problemi con il Fisco.
Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi nel forfettario
Chi aderisce al regime forfettario ha l’obbligo di presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi, anche se l’unico reddito percepito è quello derivante dalla Partita IVA.
Questo perché, pur pagando l’imposta sostitutiva (5% o 15%), è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate:
- il reddito effettivo calcolato con il coefficiente di redditività
- i contributi previdenziali versati (INPS o cassa)
- eventuali altri redditi da dichiarare
❗ Attenzione: la dichiarazione è obbligatoria anche se non hai superato la soglia di ricavi per l’anno o se pensi di non dover nulla al Fisco.
Inoltre, se percepisci altri redditi (es. da lavoro dipendente, pensione, affitti), dovrai indicarli nella stessa dichiarazione, usando gli appositi quadri.
Vediamo ora quale modello usare per presentare la dichiarazione in modo corretto.
Quale modello usare: 730 o Redditi PF?
Se sei nel regime forfettario, devi compilare il Modello Redditi Persone Fisiche (Redditi PF), e non il modello 730. Questo vale anche se sei un lavoratore autonomo senza altri redditi.
Il modello 730 è riservato principalmente a lavoratori dipendenti e pensionati, e non può essere usato da chi ha un’attività con Partita IVA in forfettario.
Quando puoi usare il 730?
Puoi utilizzare il 730 solo in presenza di altri redditi dichiarabili con quel modello, come lavoro dipendente o pensione. In quel caso, però, dovrai comunque compilare a parte il quadro LM per l’attività forfettaria e allegarlo alla dichiarazione.
Cosa serve per compilare la dichiarazione?
- Fatture emesse e totale dei ricavi percepiti
- Codice ATECO per applicare il coefficiente corretto
- Contributi previdenziali versati (INPS o cassa)
- Eventuali Certificazioni Uniche (es. da lavoro dipendente o collaborazioni)
Nel prossimo paragrafo vediamo quali dati inserire nella dichiarazione, in particolare nel quadro LM, dedicato al regime forfettario.
Cosa inserire nella dichiarazione forfettaria
Nel Modello Redditi PF, i contribuenti in regime forfettario devono compilare il quadro LM, che è dedicato esclusivamente a questo regime agevolato.
Cos’è il quadro LM?
Il quadro LM serve a determinare il reddito imponibile forfettario, su cui si applica l’imposta sostitutiva (5% per le nuove attività, 15% negli altri casi). Non prevede l’inserimento analitico dei costi sostenuti.
Ecco cosa devi indicare:
- Ricavi/compensi percepiti nell’anno (principio di cassa)
- Coefficiente di redditività in base al tuo codice ATECO
- Reddito imponibile calcolato in automatico
- Contributi previdenziali deducibili (INPS, casse professionali)
- Imposta sostitutiva dovuta (5% o 15%)
Esempio pratico
Mario è un consulente informatico con codice ATECO 62.10.00 (coefficiente 78%). Ha incassato 40.000 € nel 2024.
- Reddito forfettario: 40.000 × 78% = 31.200 €
- Contributi INPS deducibili: 4.000 €
- Reddito imponibile netto: 31.200 − 4.000 = 27.200 €
- Imposta sostitutiva al 15%: 4.080 €
È fondamentale indicare correttamente anche l’eventuale regime agevolato per start-up, che consente di applicare l’imposta al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti.
Detrazioni e deduzioni nella dichiarazione dei redditi
Nel regime forfettario, non puoi dedurre le spese sostenute per l’attività (es. affitto, formazione, software), né puoi detrarre spese personali come quelle sanitarie direttamente sull’imposta sostitutiva.
Cosa puoi dedurre
Puoi dedurre solo i contributi previdenziali obbligatori (INPS o cassa professionale), che vanno sottratti dal reddito prima di calcolare l’imposta sostitutiva.
Cosa puoi detrarre
Le detrazioni IRPEF (spese mediche, interessi sul mutuo, affitto, figli a carico…) si possono usare solo se hai anche redditi soggetti a IRPEF, come lavoro dipendente o pensione.
Se il tuo unico reddito è quello da Partita IVA in regime forfettario, non puoi applicare detrazioni IRPEF, poiché l’unica imposta che paghi è quella sostitutiva.
Per un approfondimento completo puoi leggere la nostra guida: Deduzioni e detrazioni nel regime forfettario.
Scadenze fiscali 2025 da rispettare
La dichiarazione dei redditi per chi è in regime forfettario segue le stesse scadenze previste per tutti i contribuenti titolari di Partita IVA.
Ecco le principali scadenze da rispettare nel 2025:
- 30 giugno 2025 – Termine ordinario per l’invio del Modello Redditi PF
- 15 ottobre 2025 – Scadenza prorogata se previsto dal calendario fiscale (con sanzione ridotta se tardivo)
- 30 giugno 2025 – Scadenza per saldo 2024 e primo acconto 2025
- 30 novembre 2025 – Scadenza per il secondo acconto 2025
In caso di errori o omissioni, è possibile correggere la dichiarazione o versare gli importi mancanti tramite ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte in base al ritardo.
👉 Per un calendario sempre aggiornato e dettagliato, consulta anche la nostra pagina: Scadenze fiscali regime forfettario 2025.
Meglio fare da soli o affidarsi a un esperto?
Il regime forfettario è sicuramente più semplice di altri regimi fiscali, ma la dichiarazione dei redditi non è mai un passaggio banale. Anche un piccolo errore può costarti sanzioni o perdita di benefici.
Puoi decidere di compilare da solo il Modello Redditi PF se:
- hai una sola attività e pochi movimenti
- hai già esperienza con dichiarazioni precedenti
- non hai altri redditi o situazioni particolari (mutuo, figli, spese detraibili)
In tutti gli altri casi – ad esempio se hai redditi misti, hai aperto da poco o non sai come dedurre i contributi – è fortemente consigliato affidarti a un consulente specializzato.
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Domande frequenti sulla dichiarazione dei redditi nel forfettario
Conclusione: come gestire la dichiarazione dei redditi da forfettario
Se sei nel regime forfettario, presentare correttamente la dichiarazione dei redditi è obbligatorio e richiede attenzione ai dettagli: modello giusto, contributi da dedurre, scadenze da rispettare.
Conoscere le deduzioni e detrazioni ammesse, i limiti del 730 e il ruolo del coefficiente di redditività è fondamentale per non sbagliare.
Se hai dubbi o non vuoi rischiare, puoi chiedere una consulenza e farti assistere nella compilazione del modello.
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