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Regime Forfettario

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Dichiarazione redditi forfettario 2026: 730, quadro LM e scadenze

Infografica sulla guida alla dichiarazione dei redditi per il regime forfettario

La dichiarazione dei redditi del regime forfettario 2026 riguarda i redditi prodotti nel 2025 e si presenta con il Modello Redditi Persone Fisiche. Il reddito dell’attività forfettaria confluisce nel quadro LM, dove si determinano reddito imponibile e imposta sostitutiva.

Il punto che genera più dubbi è il rapporto con il 730: se hai redditi d’impresa o di lavoro autonomo prodotti con Partita IVA in regime forfettario, il modello che consente di dichiararli è Redditi PF, perché contiene il quadro LM. Se hai anche uno stipendio, una pensione o altri redditi, questi vengono riportati negli altri quadri dello stesso Modello Redditi PF.

Nel 2026 è importante anche non confondere scadenza della dichiarazione e scadenze dei pagamenti: sono date diverse. Il termine per trasmettere Redditi PF 2026 è il 2 novembre 2026, mentre per i forfettari il calendario dell’Agenzia prevede il versamento di saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione oppure entro il 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%.

Dichiarazione forfettario 2026: le date e i dati essenziali

VoceRegola 2026
Anno dei redditi dichiarati2025
ModelloRedditi Persone Fisiche 2026
Quadro del regime forfettarioLM, sezione III
Accesso alla precompilata Redditi PFDal 20 maggio 2026
Invio della precompilata Redditi PFDal 27 maggio 2026
Saldo 2025 + primo acconto 2026 per forfettari20 luglio 2026 senza maggiorazione
Versamento differito20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%
Termine di presentazione Redditi PF2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato
Secondo o unico acconto imposta sostitutiva30 novembre 2026

Le date dei versamenti previdenziali possono cambiare in base alla gestione: un professionista in Gestione Separata non segue lo stesso calendario dei contributi fissi di Artigiani e Commercianti.

Forfettario: 730 o Modello Redditi PF?

Per dichiarare il reddito prodotto dalla Partita IVA forfettaria serve il Modello Redditi PF. L’Agenzia delle Entrate mette infatti a disposizione dei contribuenti forfettari Redditi PF Web e Redditi PF Online, con il quadro LM dedicato al reddito dell’attività.

Questo vale anche se nello stesso anno hai percepito redditi da lavoro dipendente o pensione. In Redditi PF puoi indicare sia il reddito forfettario nel quadro LM sia gli altri redditi nei quadri corrispondenti. Per esempio, i redditi di lavoro dipendente e pensione confluiscono nel quadro RC.

L’Agenzia delle Entrate specifica inoltre che anche imprenditori e professionisti in regime forfettario possono utilizzare Redditi PF Web per compilare il quadro LM.

Se hai aperto la Partita IVA nel 2026, quando fai la prima dichiarazione?

La dichiarazione 2026 riguarda i redditi del 2025. Se hai aperto la Partita IVA soltanto nel 2026, i redditi della nuova attività saranno dichiarati per la prima volta nel 2027, con il modello relativo all’anno d’imposta 2026.

Se invece la Partita IVA era già attiva nel 2025, devi verificare i dati dell’attività da riportare in Redditi PF 2026. Il fatto di aver aperto o chiuso l’attività durante l’anno non cambia il principio: la dichiarazione segue l’anno in cui il reddito è stato prodotto.

Quadro LM 2026: cosa dichiara il forfettario

Il quadro LM è il cuore della dichiarazione del contribuente forfettario. Nelle istruzioni Redditi PF 2026, la sezione III è dedicata al regime forfettario disciplinato dalla Legge 190/2014.

In termini pratici, il quadro serve a ricostruire il reddito dell’attività e l’imposta sostitutiva. I passaggi principali sono:

  1. individuare ricavi e compensi rilevanti per il 2025;
  2. applicare il coefficiente di redditività corretto in base all’attività;
  3. determinare il reddito forfettario;
  4. dedurre i contributi previdenziali obbligatori versati e ammessi in deduzione;
  5. applicare l’imposta sostitutiva del 5% o del 15% quando spettante;
  6. considerare eventuali crediti, ritenute o altri elementi che incidono sull’imposta dovuta.

Se vuoi approfondire il metodo di calcolo, consulta la guida alle imposte nel regime forfettario e il simulatore tasse e contributi.

Come si calcola il reddito da indicare nel quadro LM

Nel regime forfettario i costi dell’attività non vengono sottratti analiticamente. Il reddito si determina applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per il settore.

La formula di base è:

Ricavi o compensi × coefficiente di redditività = reddito forfettario

Reddito forfettario − contributi previdenziali obbligatori deducibili = base imponibile dell’imposta sostitutiva

Sulla base imponibile si applica poi il 15% oppure il 5% quando ricorrono tutte le condizioni previste per le nuove attività. I requisiti sono trattati separatamente nella guida al forfettario al 5% o al 15%.

Esempio di dichiarazione: 30.000 euro di compensi

Immaginiamo un professionista che nel 2025 abbia incassato 30.000 euro e applichi un coefficiente di redditività del 78%. Il reddito forfettario iniziale è pari a 23.400 euro.

Se nello stesso anno ha versato 5.000 euro di contributi previdenziali obbligatori deducibili, la base su cui calcolare l’imposta sostitutiva scende a 18.400 euro. L’imposta teorica sarà quindi pari a 920 euro con aliquota al 5% oppure a 2.760 euro con aliquota al 15%.

L’esempio serve soltanto a mostrare il meccanismo del quadro LM. La dichiarazione reale può comprendere acconti già versati, crediti, ritenute, più attività, contributi eccedenti o altri redditi.

Redditi PF 2026 precompilato: cosa trova già il forfettario

La precompilata non è più riservata soltanto a dipendenti e pensionati. L’Agenzia mette a disposizione anche dati destinati ai titolari di Partita IVA in regime forfettario. Dal 2025, per la precompilazione del quadro LM vengono considerate anche informazioni ricavate dalle fatture elettroniche trasmesse allo SdI e dai corrispettivi telematici.

Questo non significa che il quadro debba essere accettato senza controllo. L’Agenzia invita espressamente a verificare i dati precompilati e il foglio informativo. Ricavi, codici attività, contributi e altre informazioni devono essere coerenti con la situazione effettiva del contribuente.

Puoi consultare la guida ufficiale su Redditi PF Web.

ATECO 2025 e quadro LM: attenzione ai codici da indicare

Nel 2026 è entrata pienamente nell’operatività fiscale la classificazione ATECO 2025, ma il quadro LM ha una particolarità importante. Nelle istruzioni della precompilata, l’Agenzia precisa che per la colonna relativa ai codici attività dei righi della sezione forfettaria i codici da riportare sono ancora quelli ATECO 2007.

È quindi possibile che il codice usato oggi per identificare amministrativamente l’attività non coincida con quello richiesto nel quadro LM per la determinazione del reddito forfettario. Non bisogna modificare il coefficiente di redditività soltanto perché la classificazione ATECO è cambiata.

Per la relazione tra attività, codice e coefficiente consulta la guida sul codice ATECO nel regime forfettario.

Contributi previdenziali: dove incidono nella dichiarazione

I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati possono ridurre il reddito su cui si applica l’imposta sostitutiva. L’Agenzia chiarisce che, nella precompilata, i contributi comunicati dai soggetti terzi possono comparire nel foglio informativo e devono essere verificati prima di riportarli correttamente nel quadro LM.

Per i forfettari il riferimento operativo è il rigo LM35. L’eventuale parte eccedente che non trova capienza nel quadro LM può, quando ne ricorrono i presupposti, essere indicata tra gli altri contributi deducibili secondo le istruzioni del modello.

Le regole previdenziali cambiano in base all’attività. Approfondisci la Gestione Separata INPS oppure i contributi INPS Artigiani e Commercianti.

Spese mediche, mutuo e detrazioni se sei forfettario

Le spese personali detraibili non riducono direttamente l’imposta sostitutiva del regime forfettario. Possono però essere utilizzate quando esiste anche un’imposta IRPEF capiente derivante da altri redditi, per esempio un reddito da lavoro dipendente.

È quindi sbagliato concludere che un forfettario “perde sempre” spese mediche, interessi sul mutuo o altre detrazioni: bisogna verificare se nella stessa dichiarazione sono presenti altri redditi assoggettati a IRPEF. Il tema è approfondito nella guida su deduzioni e detrazioni nel regime forfettario.

Scadenza dichiarazione redditi forfettario 2026: 2 novembre

Il termine ordinario del Modello Redditi PF è il 31 ottobre. Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato, perciò l’Agenzia delle Entrate indica il 2 novembre 2026 come ultimo giorno utile per presentare Redditi PF.

È una data diversa da quella del 730, che nel 2026 va presentato entro il 30 settembre. Per questo non bisogna usare la scadenza del 730 come riferimento per la dichiarazione della Partita IVA forfettaria.

Quando si pagano saldo e acconti nel 2026

Presentazione della dichiarazione e pagamento delle imposte seguono calendari diversi. Per i forfettari, il calendario ufficiale della precompilata 2026 prevede:

  • 20 luglio 2026: saldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione;
  • 20 agosto 2026: possibilità di versare con maggiorazione dello 0,80%;
  • 30 novembre 2026: secondo o unico acconto dell’imposta sostitutiva, quando dovuto.

I codici tributo dell’imposta sostitutiva sono 1790 per il primo acconto, 1791 per il secondo o unico acconto e 1792 per il saldo. Gli importi effettivi dipendono dalla dichiarazione e dagli acconti già versati.

Errori da evitare nella dichiarazione del forfettario

  • Usare il 730 come unico modello anche se devi dichiarare redditi della Partita IVA forfettaria.
  • Confondere il 2 novembre, termine di invio, con le date di versamento delle imposte.
  • Accettare il quadro LM precompilato senza verificare fatture, corrispettivi, codici attività e contributi.
  • Applicare il 5% senza aver verificato i requisiti previsti dalla legge.
  • Dimenticare di dedurre i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati quando spettante.
  • Confondere i nuovi codici ATECO 2025 con i codici richiesti nelle specifiche colonne del quadro LM 2026.
  • Considerare inutilizzabili tutte le detrazioni personali senza verificare la presenza di altri redditi soggetti a IRPEF.

Domande frequenti sulla dichiarazione redditi forfettario 2026

Chi ha la Partita IVA forfettaria può fare il 730?

Il reddito prodotto dalla Partita IVA forfettaria va dichiarato nel Modello Redditi Persone Fisiche, che contiene il quadro LM. Se hai anche redditi da lavoro dipendente o pensione, puoi inserirli negli altri quadri dello stesso Modello Redditi PF.

Quando scade la dichiarazione dei redditi del forfettario nel 2026?

Il termine di presentazione del Modello Redditi PF 2026 è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.

Quale quadro deve compilare un forfettario?

Il reddito del regime forfettario si dichiara nel quadro LM del Modello Redditi PF 2026, sezione III. Altri redditi e oneri confluiscono nei quadri previsti per la relativa tipologia.

Se ho aperto la Partita IVA nel 2026 devo presentare Redditi PF 2026?

Non per i redditi della nuova attività 2026: questi saranno dichiarati nel 2027. Redditi PF 2026 riguarda infatti i redditi prodotti nel 2025.

Il quadro LM è già precompilato?

L’Agenzia può precompilare diversi dati del quadro LM usando fatture elettroniche, corrispettivi e altre informazioni disponibili. Il contribuente deve comunque controllare i dati e integrarli o correggerli quando necessario.

Quando paga le tasse un forfettario nel 2026?

Per saldo 2025 e primo acconto 2026 il calendario dell’Agenzia indica il 20 luglio 2026 senza maggiorazione oppure il 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%. Il secondo o unico acconto è previsto a novembre quando dovuto.

I contributi INPS si deducono nel quadro LM?

I contributi previdenziali obbligatori versati e deducibili possono ridurre il reddito forfettario. Nella precompilata vanno verificati anche i dati presenti nel foglio informativo prima di riportarli correttamente nel quadro LM.

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