Per lo sceneggiatore freelance il codice ATECO 2025 da valutare è 90.11.09 – Altre attività di creazione letteraria e composizione musicale. Le note ufficiali includono espressamente l’attività di sceneggiatura e la stesura di testi per conto di terzi. La parte più delicata, però, è la previdenza: gli sceneggiatori teatrali, cinematografici e audiovisivi rientrano tra le categorie del Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS).
Non va quindi trattato automaticamente come un generico freelance di scrittura in Gestione Separata. Vanno distinti con precisione attività professionale, diritti d’autore, eventuali royalties e collaborazioni con produzioni italiane o estere.
Chi è lo sceneggiatore freelance
Lo sceneggiatore scrive soggetti, trattamenti, sceneggiature, episodi, dialoghi e altri testi destinati a film, serie, documentari, animazione, teatro e produzioni audiovisive.
Può lavorare su un’opera originale, adattare un romanzo o un format esistente, partecipare a una writers’ room, riscrivere materiale già sviluppato oppure intervenire su dialoghi e struttura narrativa.
Qual è il codice ATECO dello sceneggiatore
ATECO 2025 colloca l’attività di sceneggiatura nel codice 90.11.09.
La voce comprende:
- attività di scrittori individuali;
- stesura di testi per conto di terzi;
- attività di sceneggiatura;
- creazione letteraria;
- redazione di manuali tecnici;
- altre attività di scrittura non classificate altrove.
Per una nuova apertura è quindi il riferimento da verificare quando l’attività principale consiste nella scrittura di sceneggiature e soggetti.
Il vecchio codice 90.03.09 è ancora corretto?
Per una nuova Partita IVA nel 2026 no. Molte guide precedenti alla classificazione ATECO 2025 indicavano il vecchio codice 90.03.09, ma oggi la sceneggiatura è ricondotta al 90.11.09.
Chi ha già una posizione aperta con il vecchio codice deve verificare il corretto raccordo alla nuova classificazione.
Sceneggiatore e copywriter non sono la stessa attività
Il copywriter scrive testi pubblicitari, promozionali e commerciali. Lo sceneggiatore sviluppa narrazioni, personaggi, dialoghi e struttura drammatica per opere audiovisive o teatrali.
Le due attività possono convivere nello stesso professionista, ma se vengono svolte entrambe in modo abituale va valutato se il solo 90.11.09 rappresenta correttamente l’attività prevalente oppure se serve un secondo codice.
Per il copywriting puoi consultare la guida RF sulla Partita IVA del copywriter.
Sceneggiatore e autore televisivo
“Autore televisivo” è una qualifica molto ampia. Può significare scrittura di format, scalette, battute, testi di conduzione, domande, rubriche o contenuti editoriali.
Se il lavoro coincide concretamente con sceneggiatura, soggetto o dialoghi, il 90.11.09 e il relativo inquadramento FPLS possono essere coerenti. Se la prestazione è diversa, va analizzata separatamente.
Sceneggiatore e soggettista
Il soggettista sviluppa l’idea narrativa e la struttura di base dell’opera; lo sceneggiatore trasforma quella struttura in scene, sequenze, dialoghi e azioni dettagliate.
Le due attività possono essere svolte dalla stessa persona. Anche il soggettista rientra tra le categorie del settore spettacolo previste dal sistema FPLS.
Come aprire la Partita IVA da sceneggiatore
Il percorso tipico comprende:
- apertura della Partita IVA;
- codice ATECO 90.11.09;
- verifica dell’inquadramento previdenziale FPLS;
- scelta del regime fiscale;
- fatturazione elettronica;
- contratti chiari con produzioni e committenti;
- gestione distinta dei diritti d’autore;
- eventuali rapporti con clienti esteri.
Sceneggiatore in regime forfettario
Lo sceneggiatore può applicare il regime forfettario se opera come persona fisica e rispetta tutti i requisiti previsti dalla normativa.
Per il codice 90.11.09 il coefficiente di redditività da verificare è normalmente 67%.
Con 40.000 euro di compensi professionali, il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 26.800 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
FPLS: perché non va usata automaticamente la Gestione Separata
Gli sceneggiatori teatrali, cinematografici e audiovisivi rientrano tra le categorie assicurate al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo.
L’INPS identifica gli sceneggiatori con il codice categoria 043. Il fatto che il rapporto sia autonomo non elimina automaticamente l’obbligo previdenziale presso il Fondo.
Per questo il corretto inquadramento deve partire dalla prestazione concreta e dalla qualifica utilizzata nel rapporto con il committente.
Come funzionano i contributi FPLS
Nel settore spettacolo gli adempimenti contributivi dipendono dal tipo di rapporto e dal committente. In molti casi è il soggetto che utilizza la prestazione a dover gestire gli obblighi previdenziali previsti.
Il professionista deve quindi coordinare correttamente fattura, contratto e contribuzione, evitando di aprire una posizione previdenziale sbagliata solo sulla base del codice ATECO.
Quanto paga di tasse uno sceneggiatore
Supponiamo uno sceneggiatore in regime forfettario con 35.000 euro di compensi. Con coefficiente del 67%, il reddito forfettario iniziale è pari a 23.450 euro.
Da questo importo vengono dedotti i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati. Sul reddito residuo si applica poi l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando ne ricorrono le condizioni.
Per fare simulazioni puoi utilizzare il calcolatore delle tasse nel regime forfettario.
Quando può spettare il 5%
Il 5% non è automatico per chi apre una nuova Partita IVA. Devono essere rispettate le condizioni previste per le nuove attività e va esclusa una mera prosecuzione di un precedente lavoro.
Il tema è importante per chi lascia una produzione, una società audiovisiva o un rapporto continuativo e inizia subito a fatturare agli stessi soggetti.
Diritto d’autore e compenso professionale
La sceneggiatura è un’opera creativa e può generare diritti d’autore. Questo però non significa che ogni compenso ricevuto dallo sceneggiatore debba essere trattato nello stesso modo.
Il contratto può prevedere una parte legata alla prestazione professionale di scrittura e una parte collegata alla cessione o licenza dei diritti di utilizzazione economica.
Le due componenti vanno distinte correttamente.
Sceneggiatore come coautore dell’opera
La normativa sul diritto d’autore riconosce un ruolo specifico all’autore del soggetto e della sceneggiatura nell’opera cinematografica.
Questo rende particolarmente importante leggere con attenzione clausole su diritti, crediti, adattamenti, remake, sequel, opere derivate e utilizzi successivi.
Contratto di sceneggiatura: cosa definire
Un contratto dovrebbe indicare almeno:
- oggetto dell’incarico;
- soggetto o progetto di riferimento;
- numero di revisioni;
- milestone;
- tempi di consegna;
- compenso;
- crediti;
- cessione o licenza dei diritti;
- territori;
- durata dei diritti;
- eventuali utilizzi secondari.
Pagamenti a milestone
Nel settore audiovisivo è frequente essere pagati per fasi: soggetto, trattamento, prima stesura, seconda stesura, dialoghi, revisione finale.
Definire le milestone in contratto aiuta a evitare che un incarico iniziale si trasformi in una sequenza indefinita di riscritture senza compenso aggiuntivo.
Writers’ room e lavoro in gruppo
Nelle serie televisive e nei prodotti seriali lo sceneggiatore può lavorare in writers’ room con altri autori.
Il contratto dovrebbe chiarire ruolo, episodi, responsabilità, credito, numero di revisioni e quota di compenso riferita al lavoro effettivamente svolto.
Sceneggiatore che fa anche regia
Regia e sceneggiatura sono attività differenti. Se il professionista svolge stabilmente entrambe, può essere necessario utilizzare più codici ATECO.
Il codice della sceneggiatura non deve diventare un contenitore generico per qualsiasi attività creativa svolta sul set o nella produzione.
Adattamenti da libri, format e opere preesistenti
Uno sceneggiatore può lavorare su un’opera originale oppure adattare materiale preesistente. In questo secondo caso il contratto deve chiarire chi possiede i diritti sull’opera originaria e quale spazio creativo è affidato allo sceneggiatore.
L’adattamento non cambia automaticamente il codice ATECO, ma cambia il quadro contrattuale e dei diritti.
Riscritture e script doctoring
Lo script doctor interviene su una sceneggiatura già esistente per correggere struttura, personaggi, dialoghi, ritmo e coerenza narrativa.
Se questa attività viene svolta professionalmente come servizio di sceneggiatura, può rientrare nello stesso codice 90.11.09.
Dialoghista e adattatore
Dialoghista e adattatore hanno un profilo vicino ma non identico allo sceneggiatore. Nel sistema previdenziale dello spettacolo sono categorie distinte.
Chi svolge stabilmente più ruoli dovrebbe far emergere chiaramente la qualifica concreta nei contratti e nella documentazione previdenziale.
Costi reali della professione
Lo sceneggiatore ha spesso costi inferiori rispetto a un’attività artigiana, ma può comunque sostenere spese importanti:
- computer;
- software di scrittura;
- cloud e backup;
- banche dati;
- corsi e workshop;
- festival e mercati audiovisivi;
- trasferte;
- consulenze legali sui contratti;
- commercialista.
Nel regime forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente.
Produzioni estere
Lo sceneggiatore può lavorare per società di produzione, piattaforme e studi con sede fuori dall’Italia. In questi casi vanno verificati territorialità IVA, natura del committente, eventuale VIES e corretta fatturazione.
Per approfondire puoi consultare la guida RF sulle operazioni con l’estero nel regime forfettario.
Sceneggiatore con lavoro dipendente
È possibile affiancare in alcuni casi un lavoro dipendente alla Partita IVA, ma bisogna verificare contratto, concorrenza, eventuale esclusiva e requisiti del regime forfettario.
Va inoltre coordinata correttamente la previdenza FPLS con eventuali altre coperture.
Prestazione occasionale o Partita IVA?
Non esiste una soglia di compensi che da sola stabilisca quando la Partita IVA è necessaria. Conta soprattutto l’abitualità dell’attività.
Chi scrive sceneggiature in modo professionale, ricorrente e organizzato deve normalmente valutare l’apertura della Partita IVA anche con ricavi iniziali contenuti.
Come descrivere la prestazione in fattura
Descrizioni precise aiutano a rappresentare correttamente l’attività:
- “scrittura sceneggiatura episodio”;
- “stesura soggetto e trattamento audiovisivo”;
- “riscrittura sceneggiatura e revisione dialoghi”;
- “sviluppo seriale e scrittura episodio”;
- “script doctoring e revisione narrativa”.
Quando serve un secondo codice ATECO
Può essere necessario quando lo sceneggiatore svolge stabilmente attività ulteriori:
- regia;
- copywriting pubblicitario;
- editing e correzione bozze;
- produzione audiovisiva;
- formazione;
- attività editoriale autonoma.
Pitch, concept e sviluppo iniziale
Prima della sceneggiatura completa può esserci una fase di sviluppo composta da concept, logline, sinossi, soggetto e trattamento. Questi materiali hanno valore professionale autonomo e dovrebbero essere inclusi nel contratto con indicazione di consegne, compensi e diritti.
Un pitch può essere richiesto anche prima di un incarico definitivo. È quindi utile chiarire quando il materiale viene commissionato e quando, invece, viene presentato spontaneamente dal professionista.
Opzione, cessione e licenza dei diritti
I contratti audiovisivi possono prevedere formule diverse: cessione definitiva di determinati diritti, licenza oppure opzione temporanea sul progetto. Queste formule hanno effetti economici diversi.
Prima di firmare è importante verificare durata, territorio, mezzi di sfruttamento, eventuali rinnovi, opere derivate, sequel, remake e condizioni di riacquisto o rientro dei diritti.
Crediti e attribuzione professionale
Il credito dello sceneggiatore ha un valore professionale rilevante perché incide su curriculum, reputazione e accesso a nuovi incarichi. Il contratto dovrebbe stabilire come e dove verrà attribuito il credito e cosa accade in caso di riscritture da parte di altri autori.
Nelle produzioni seriali è utile definire anche il credito relativo ai singoli episodi e quello relativo allo sviluppo complessivo della serie.
Revisioni extra e riscritture successive
Una delle criticità più frequenti riguarda le revisioni richieste dopo la consegna concordata. Il contratto dovrebbe distinguere tra revisioni incluse, modifiche richieste per nuove esigenze editoriali e riscritture sostanziali.
Quando il progetto cambia direzione o vengono richieste nuove versioni oltre il perimetro iniziale, è corretto prevedere un compenso aggiuntivo.
Compensi nelle writers’ room
Nelle writers’ room il compenso può essere collegato al periodo di lavoro, al numero di episodi, alle consegne o a una combinazione di questi elementi. È utile chiarire se il professionista viene remunerato per sviluppo generale, scrittura di specifici episodi o entrambe le attività.
La gestione dei crediti e dei diritti dovrebbe seguire la stessa chiarezza del compenso economico.
Rapporti con produzioni e piattaforme
Quando il committente è una società di produzione o una piattaforma internazionale, il contratto può contenere clausole molto ampie su riservatezza, esclusiva, modifiche, cessione dei diritti e utilizzo internazionale dell’opera.
In questi casi può essere utile una revisione legale del contratto, soprattutto quando il progetto ha un valore economico significativo o prevede sfruttamenti su più territori e mezzi.
Errori da evitare
- usare il vecchio 90.03.09 senza verificare ATECO 2025;
- confondere sceneggiatore e copywriter;
- applicare automaticamente la Gestione Separata ignorando il FPLS;
- considerare tutto il compenso come diritto d’autore;
- non definire revisioni e milestone;
- cedere diritti molto ampi senza leggere durata e territorio;
- non distinguere sceneggiatura, regia e produzione;
- trascurare i contratti con produzioni estere.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO dello sceneggiatore?
Il riferimento ATECO 2025 è 90.11.09, che include espressamente l’attività di sceneggiatura.
Qual è il coefficiente forfettario?
Per il 90.11.09 il coefficiente di redditività è normalmente del 67%.
Lo sceneggiatore paga la Gestione Separata?
Non automaticamente. Gli sceneggiatori teatrali, cinematografici e audiovisivi rientrano tra le categorie assicurate al FPLS.
Qual è il codice categoria FPLS?
L’INPS identifica gli sceneggiatori teatrali, cinematografici e audiovisivi con il codice 043.
Sceneggiatura e diritto d’autore sono la stessa cosa?
No. Il contratto può comprendere sia il compenso professionale per la scrittura sia la cessione o licenza di diritti di utilizzazione economica.
Serve la Camera di Commercio?
Non automaticamente per il libero professionista che svolge personalmente attività di scrittura e sceneggiatura.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
