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Regime Forfettario

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Amazon FBA e regime forfettario 2026: costi, INPS e IVA

Vendere con Amazon FBA in regime forfettario è possibile, ma il costo reale dell’attività non coincide con tasse e INPS. Con Logistica di Amazon il venditore sostiene anche commissioni di vendita, costi di gestione FBA, stoccaggio, resi, pubblicità e altri oneri che nel forfettario incidono sul margine ma non vengono dedotti analiticamente dal reddito imponibile.

Per questo la domanda “quanto costa Amazon FBA in forfettario?” va divisa in tre parti: costi fiscali e previdenziali, costi Amazon e costi economici del prodotto. Separarli evita uno degli errori più comuni: guardare soltanto all’imposta sostitutiva e scoprire troppo tardi che il margine commerciale è insufficiente.

Questa pagina mantiene l’intento specifico sui costi Amazon FBA. Per apertura, ATECO e adempimenti generali consulta Partita IVA e-commerce; per il funzionamento fiscale complessivo vedi regime forfettario ed e-commerce.

Amazon FBA in forfettario: costi da considerare

  • Commissioni Amazon: piano di vendita, commissioni per categoria ed eventuali costi accessori.
  • Logistica FBA: gestione dell’ordine, stoccaggio e possibili costi aggiuntivi sull’inventario.
  • Merce: acquisto o produzione dei prodotti, imballaggi, trasporto verso i centri logistici e resi.
  • Pubblicità: campagne Amazon Ads e promozioni.
  • INPS: normalmente Gestione Commercianti per un’attività organizzata di vendita online.
  • Imposta sostitutiva: 15% o 5% quando spettano tutti i requisiti.
  • IVA e operazioni estere: da verificare separatamente, soprattutto se la merce viene movimentata o stoccata fuori Italia.

FBA non cambia il regime fiscale: cambia la struttura dei costi

FBA significa Fulfilment by Amazon, cioè Logistica di Amazon. In questo modello Amazon può occuparsi di stoccaggio, preparazione dell’ordine, spedizione e parte del servizio al cliente. Il venditore resta però titolare della propria attività e deve gestire correttamente Partita IVA, ricavi, fatturazione o corrispettivi, previdenza e obblighi IVA applicabili.

Il vantaggio operativo di FBA è quindi distinto dal regime forfettario. FBA può ridurre il lavoro logistico interno, ma aggiunge costi variabili e di magazzino che devono essere incorporati nel prezzo di vendita.

Quanto costa Amazon FBA nel 2026

Amazon pubblica un proprio tariffario aggiornato per i venditori. Le voci cambiano in base a categoria, dimensioni, peso, servizio utilizzato e quantità di inventario. Nel 2026 Amazon indica anche un sovrapprezzo carburante e logistica dell’1,5% sulle tariffe di gestione FBA applicabile dal 17 aprile 2026 nei marketplace interessati, Italia compresa.

Le tariffe di stoccaggio vengono calcolate anche in funzione del volume medio giornaliero occupato dall’inventario nei centri logistici. Possono inoltre esistere costi per inventario eccedente, giacenze di lunga durata, rimozioni e gestione dei rimborsi. Il riferimento da utilizzare per un preventivo reale resta il tariffario ufficiale Amazon per i venditori.

Per questo non inseriamo una “commissione Amazon unica” valida per tutti: sarebbe rapidamente sbagliata. La verifica corretta parte dal singolo prodotto e dal report economico del proprio account Seller.

Il ricavo non è il payout netto accreditato da Amazon

Uno dei punti più delicati è distinguere vendite lorde, commissioni e accredito netto. Se il cliente paga 100 euro e Amazon trattiene 15 euro di commissioni e costi, il bonifico al venditore può essere di 85 euro. Non per questo la vendita diventa automaticamente un ricavo di 85 euro.

Il forfettario non consente di trasformare una commissione del marketplace in una deduzione analitica dal reddito. Occorre ricostruire il corrispettivo della vendita e contabilizzare separatamente le somme trattenute dalla piattaforma. I report Amazon devono quindi essere riconciliati con ordini, fatture o corrispettivi, rimborsi e accrediti bancari.

Esempio: 50.000 euro di vendite e 15.000 euro di costi Amazon

Supponiamo che un e-commerce realizzi 50.000 euro di vendite e sostenga complessivamente 15.000 euro tra commissioni, FBA, pubblicità e altri servizi Amazon. Se l’attività commerciale rientra nel coefficiente di redditività del 40%, il reddito forfettario di partenza resta calcolato secondo il coefficiente previsto dalla legge, non sottraendo uno per uno quei 15.000 euro.

  • vendite: 50.000 €;
  • costi Amazon ipotizzati: 15.000 €;
  • altri costi reali di merce e gestione: da aggiungere al calcolo economico;
  • reddito fiscale forfettario iniziale, se coefficiente 40%: 20.000 €;
  • contributi previdenziali obbligatori versati: deducibili secondo le regole del regime;
  • imposta sostitutiva: 15% oppure 5% quando spettante sulla base imponibile risultante.

Questo mostra perché bisogna affiancare al calcolo fiscale un conto economico reale. Un e-commerce può pagare relativamente poche imposte e contemporaneamente avere un margine commerciale insufficiente.

INPS Commercianti: il costo previdenziale da mettere a budget

La vendita online organizzata è normalmente attività commerciale e comporta l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS. Nel 2026 esistono contributi minimi legati al minimale di reddito e una contribuzione percentuale sulla quota eccedente. Per importi, aliquote e scadenze aggiornate consulta contributi INPS artigiani e commercianti 2026.

Per chi applica il forfettario può inoltre essere disponibile, se sussistono i requisiti, la riduzione INPS del 35%. La scelta riduce i versamenti, ma può ridurre anche l’accredito contributivo utile alla pensione quando non viene raggiunto il minimale richiesto per l’intero anno.

ATECO 2025: Amazon non identifica da solo il codice attività

Con ATECO 2025 il codice dell’e-commerce va individuato in base alla tipologia di prodotti venduti. Non si sceglie quindi un codice soltanto perché il canale è Amazon o FBA. La stessa infrastruttura può essere utilizzata per vendere abbigliamento, cosmetici, libri, ferramenta o altri beni con classificazioni differenti.

La guida dedicata al codice ATECO e-commerce 2026 spiega perché non esiste più un unico codice generico valido per ogni vendita online.

FBA e IVA: il forfettario non elimina gli obblighi esteri

Il punto più rischioso non è Amazon in sé, ma dove si trova fisicamente la merce e come viene movimentata. Essere forfettario in Italia non significa essere automaticamente fuori da ogni obbligo IVA europeo.

Se l’inventario resta in Italia e viene venduto a consumatori di altri Stati UE, entrano in gioco le regole delle vendite a distanza. La disciplina europea prevede una soglia unica di 10.000 euro per determinate vendite a distanza intracomunitarie e servizi TBE; oltre la soglia, in presenza dei presupposti, l’IVA segue in generale lo Stato di destinazione e l’OSS può semplificare gli adempimenti. La Commissione europea descrive il funzionamento nel portale ufficiale VAT One Stop Shop.

Merce stoccata in un altro Paese UE: perché cambia tutto

Quando un programma logistico consente di trasferire la merce in centri Amazon situati in altri Stati, la situazione diventa più complessa. Il semplice fatto che la piattaforma gestisca il trasferimento non neutralizza gli effetti IVA dello stoccaggio e della movimentazione della merce.

Prima di aderire a programmi che prevedono depositi esteri bisogna quindi verificare se servono identificazioni IVA locali, come gestire i trasferimenti di beni e quali vendite possono essere dichiarate tramite OSS. Questa analisi va fatta prima di attivare il programma logistico, non dopo la prima movimentazione.

Servizi Amazon fatturati dall’estero: attenzione al reverse charge

Commissioni, pubblicità o altri servizi della piattaforma possono essere fatturati da soggetti stabiliti fuori Italia. Il forfettario non è esonerato automaticamente dagli adempimenti IVA sugli acquisti di servizi esteri. Occorre verificare il soggetto che emette la fattura, la natura del servizio e gli adempimenti di integrazione o autofattura applicabili.

Per il quadro generale consulta regime forfettario e operazioni con l’estero.

Amazon FBA conviene davvero nel forfettario?

Non esiste una risposta valida per ogni prodotto. Il coefficiente del commercio può essere fiscalmente favorevole, ma FBA tende ad avere una struttura di costi più articolata rispetto a una vendita diretta semplice. Il confronto deve quindi usare il margine dopo merce, commissioni, logistica, advertising, resi e costi finanziari.

  • FBA tende a essere più sostenibile quando il prodotto ha margine sufficiente e buona rotazione.
  • Diventa più rischioso con prodotti voluminosi, bassa rotazione, molti resi o advertising elevato.
  • Il forfettario può essere meno conveniente quando i costi reali assorbono una quota molto alta delle vendite.

Per confrontare il regime fiscale usa anche quando conviene il regime forfettario.

Come calcolare il margine di un prodotto FBA

Prima di acquistare stock, costruisci un calcolo per singolo SKU. Parti dal prezzo effettivamente pagato dal cliente e sottrai almeno costo prodotto, trasporto verso Amazon, commissione per categoria, costi FBA, stoccaggio medio, pubblicità, tasso di reso e altre spese direttamente attribuibili.

Solo dopo aggiungi la quota di costi generali e il carico fiscale e previdenziale. In questo modo eviti di usare l’imposta sostitutiva come se fosse la misura della redditività dell’attività.

Tre scenari da distinguere

1. Amazon FBA solo Italia

La merce viene stoccata in Italia e venduta principalmente sul mercato italiano. È lo scenario più lineare, ma restano da gestire correttamente commissioni, fatturazione o corrispettivi, INPS e servizi Amazon eventualmente fatturati dall’estero.

2. Vendite B2C verso altri Paesi UE

L’inventario parte dall’Italia ma i clienti sono consumatori di altri Stati UE. Va monitorata la disciplina delle vendite a distanza e, quando applicabile, la soglia unionale e l’OSS.

3. Inventario trasferito in magazzini esteri

La merce viene stoccata anche fuori Italia. È lo scenario fiscalmente più delicato e può richiedere adempimenti IVA locali ulteriori rispetto all’OSS.

Errori da evitare con Amazon FBA

  • considerare come ricavo soltanto il bonifico netto ricevuto da Amazon;
  • sottrarre le commissioni dal reddito forfettario come se fossero costi analiticamente deducibili;
  • scegliere il codice ATECO solo in base al canale Amazon;
  • dimenticare i contributi minimi INPS Commercianti;
  • attivare stoccaggio estero senza analisi IVA preventiva;
  • confondere OSS con una soluzione che sostituisce ogni identificazione IVA estera;
  • non riconciliare rimborsi e resi con i report delle vendite;
  • valutare FBA sulla sola aliquota 5% o 15% invece che sul margine reale.

Checklist prima di iniziare

  1. definisci esattamente i prodotti da vendere;
  2. verifica il codice ATECO 2025 corretto;
  3. calcola il margine unitario dopo costi Amazon e merce;
  4. stima i contributi INPS e valuta la riduzione 35%;
  5. ricostruisci chi fattura commissioni e servizi Amazon;
  6. decidi in quali Paesi potrà essere stoccato l’inventario;
  7. verifica vendite UE, OSS ed eventuali identificazioni IVA locali;
  8. imposta una riconciliazione periodica tra ordini, report Amazon e banca;
  9. monitora le soglie del regime forfettario sui ricavi correttamente determinati.

Fonti ufficiali e operative

  • Amazon Italia – costi e piani per venditori
  • Commissione europea – VAT One Stop Shop
  • RF – contributi INPS artigiani e commercianti 2026
  • RF – codice ATECO e-commerce 2026

Domande frequenti su Amazon FBA e forfettario

Si può vendere con Amazon FBA in regime forfettario?

Sì, se il titolare possiede i requisiti del regime e gestisce correttamente gli adempimenti dell’attività commerciale e gli eventuali obblighi IVA collegati alle operazioni estere.

Le commissioni Amazon FBA si deducono nel forfettario?

Non vengono dedotte analiticamente una per una dal reddito forfettario. Restano però costi economici reali che riducono il margine dell’attività.

Ai fini del forfettario conta il payout netto di Amazon?

Non bisogna usare automaticamente il solo accredito netto. Occorre ricostruire il corrispettivo delle vendite separando commissioni, rimborsi e altre trattenute.

Con Amazon FBA devo iscrivermi alla Gestione Commercianti INPS?

Per una normale attività organizzata di vendita online l’inquadramento è generalmente commerciale.

Il forfettario evita l’IVA se Amazon sposta la merce all’estero?

No. Lo stoccaggio e la movimentazione della merce in altri Paesi possono generare obblighi IVA specifici.

OSS sostituisce sempre le identificazioni IVA estere?

No. Dipende dalla struttura logistica e dalle operazioni effettuate.

Amazon FBA conviene con il regime forfettario?

Dipende dal margine reale complessivo, non dalla sola aliquota fiscale.

Quale codice ATECO si usa per Amazon FBA?

Il codice va scelto in base ai prodotti effettivamente venduti.

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