Per vedere e scaricare le fatture elettroniche dall’Agenzia delle Entrate devi entrare nell’area riservata, aprire Fatture e Corrispettivi e utilizzare le funzioni di consultazione delle fatture emesse e ricevute. Da lì puoi recuperare il file XML, verificare i documenti transitati dallo SdI e controllare gli esiti collegati alla trasmissione.
Dal 20 marzo 2024 la consultazione delle fatture elettroniche non richiede più la precedente adesione preventiva. L’Agenzia rende disponibili nell’area riservata le fatture secondo il periodo di consultazione previsto dal servizio. Questo rende il portale particolarmente utile quando hai perso un XML, vuoi verificare una fattura ricevuta oppure devi controllare cosa risulta effettivamente transitato attraverso il Sistema di Interscambio.
Percorso rapido per trovare le fatture sul sito dell’Agenzia
- accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
- apri il servizio Fatture e Corrispettivi;
- entra nella sezione di consultazione delle fatture elettroniche;
- seleziona fatture emesse o ricevute;
- imposta il periodo e gli eventuali filtri disponibili;
- apri il dettaglio del documento e scarica il file disponibile.
Le voci dell’interfaccia possono cambiare nel tempo, ma la logica resta la stessa: prima identifichi la posizione fiscale per cui stai operando, poi accedi alla consultazione e filtri i documenti.
Dove si trova il servizio Fatture e Corrispettivi
Il punto di partenza è l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Il servizio Fatture e Corrispettivi è accessibile tra i servizi online. Se vuoi capire tutte le funzioni disponibili, abbiamo una guida separata al Portale Fatture e Corrispettivi.
Prima di cercare una fattura controlla il profilo con cui stai operando. Se hai accesso a più posizioni o agisci come incaricato, una selezione errata può spiegare perché non trovi i documenti attesi.
Fatture emesse e fatture ricevute: cosa cambia nella ricerca
Le fatture emesse sono i documenti che hai trasmesso come cedente o prestatore; le fatture ricevute sono quelle che i tuoi fornitori hanno inviato nei tuoi confronti. Cercare nella sezione sbagliata è uno dei motivi più banali per cui una fattura sembra mancare.
Per una fattura emessa è utile controllare anche l’esito dello SdI: il semplice fatto di avere una copia sul proprio software non prova che il file sia stato accettato. Se è stato scartato, il documento non ha completato correttamente il flusso di emissione.
Quale file devi scaricare: XML o PDF?
La fattura elettronica è strutturata in formato XML. Il PDF è normalmente una rappresentazione leggibile del contenuto, utile per consultazione e cortesia, ma non sostituisce il file elettronico nel flusso SdI.
Se stai recuperando documenti per un cambio commercialista, un controllo fiscale o un archivio completo, è quindi prudente conservare il file XML e le ricevute pertinenti, non soltanto una stampa o un PDF generato successivamente.
Da marzo 2024 non serve più aderire prima alla consultazione
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che dal 20 marzo 2024 sono cambiate le condizioni di utilizzo del servizio di consultazione: non è più necessario effettuare la precedente adesione per poter consultare le fatture elettroniche.
Le fatture emesse attraverso lo SdI vengono rese disponibili nell’area riservata fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio, secondo le condizioni indicate dall’Agenzia. Per un archivio di lungo periodo non bisogna quindi confondere la finestra di consultazione con l’obbligo di conservazione.
Come cercare una fattura che non trovi
- verifica di essere entrato con la Partita IVA corretta;
- controlla se il documento è emesso o ricevuto;
- allarga l’intervallo delle date;
- prova a cercare per numero documento o controparte quando il filtro è disponibile;
- controlla le ricevute SdI per capire se il file è stato scartato;
- se hai solo un PDF del fornitore, verifica che esista anche la fattura elettronica nei casi in cui è obbligatoria.
Se il problema riguarda una fattura emessa da te, la guida sulla fattura scartata dallo SdI spiega come distinguere scarto, correzione e nuovo invio.
Come verificare che la fattura sia stata effettivamente emessa
Il controllo più utile non è guardare il PDF, ma verificare il passaggio attraverso lo SdI e l’esito restituito. Una fattura può essere presente nel tuo gestionale ma essere stata scartata dal Sistema di Interscambio; al contrario, può essere validamente emessa anche se il recapito al canale del cliente non è riuscito.
Per questo è utile mantenere insieme XML + ricevuta SdI + eventuale copia leggibile. Il file e la ricevuta rispondono a esigenze diverse: il primo contiene la fattura strutturata, la seconda documenta l’esito della trasmissione.
Scaricare fatture per il commercialista o per cambiare studio
Quando devi consegnare l’archivio a un nuovo commercialista, non limitarti all’ultimo PDF disponibile. Chiedi quali periodi e quali documenti servono e recupera almeno gli XML pertinenti e le informazioni necessarie a ricostruire gli esiti.
Il portale dell’Agenzia può essere una rete di sicurezza importante, ma non sostituisce una procedura ordinata di consegna dell’archivio. Se il passaggio di studio è il motivo della ricerca, consulta anche la guida ai documenti da farti restituire quando cambi commercialista.
Consultazione e conservazione: perché non vanno confuse
Scaricare una fattura dall’area riservata non significa automaticamente avere organizzato la conservazione digitale a norma. La consultazione serve a recuperare e visualizzare documenti; la conservazione è un processo distinto.
L’Agenzia mette a disposizione anche un servizio gratuito di conservazione, ma va gestito secondo le condizioni del servizio. Per approfondire consulta conservazione delle fatture elettroniche nel forfettario.
Fatture estere: attenzione a cosa stai cercando
Non tutte le operazioni con soggetti esteri si presentano nello stesso modo delle normali fatture italiane B2B. Nei flussi transfrontalieri possono essere presenti documenti e comunicazioni con codici specifici. Prima di concludere che una fattura estera manca, verifica quale documento avrebbe dovuto transitare nello SdI e con quale tipo documento.
Questo evita di cercare una fattura del fornitore estero come se fosse una normale fattura elettronica italiana ricevuta dallo SdI.
Errori da evitare quando recuperi le fatture
- salvare soltanto il PDF e cancellare l’XML;
- confondere mancata consegna e scarto;
- cercare una fattura nella posizione fiscale sbagliata;
- considerare il portale come archivio illimitato senza verificare i termini di consultazione;
- confondere download e conservazione digitale;
- restituire o trasferire l’archivio a un nuovo consulente senza le ricevute utili.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate – condizioni del servizio di consultazione delle fatture elettroniche
- Agenzia delle Entrate – accesso a Fatture e Corrispettivi
Domande frequenti
Dove posso vedere le fatture elettroniche ricevute?
Nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, attraverso Fatture e Corrispettivi e le funzioni di consultazione dedicate alle fatture elettroniche.
Posso scaricare l’XML di una fattura?
Il servizio di consultazione consente di accedere ai documenti messi a disposizione e di recuperarli secondo le funzioni disponibili nell’area riservata.
Serve ancora aderire al servizio di consultazione?
No. L’Agenzia ha comunicato che dal 20 marzo 2024 non è più necessaria la precedente adesione per consultare le fatture elettroniche.
Per quanto tempo posso vedere le fatture nell’area riservata?
Secondo le condizioni comunicate dall’Agenzia, le fatture emesse tramite SdI sono disponibili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte dello SdI.
Scaricare l’XML equivale a conservarlo a norma?
No. Il download serve a recuperare il file; la conservazione digitale a norma è un processo distinto.
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