Pensionato con Partita IVA: riduzione INPS 35% o 50% nel 2026
Se sei pensionato e apri una Partita IVA iscritta alla Gestione Artigiani o Commercianti, nel 2026 non puoi sommare liberamente la riduzione INPS del 35% e quella del 50%. Sono agevolazioni diverse: il 35% è il regime previdenziale agevolato collegato al forfettario, mentre il 50% riguarda gli over 65 già pensionati presso le gestioni INPS che possiedono i requisiti previsti.
Pensionato con Partita IVA: 35% o 50%?
La prima cosa da chiarire è che essere pensionato non dà automaticamente diritto a entrambe le riduzioni. Occorre verificare età, tipo di pensione, gestione previdenziale della nuova attività e regime fiscale.
| Agevolazione | A chi può spettare | Riduzione | Regola chiave |
|---|---|---|---|
| Regime previdenziale forfettario | Imprenditori individuali in forfettario iscritti ad Artigiani/Commercianti | 35% | È facoltativo e richiede adesione |
| Riduzione pensionati over 65 | Artigiani/Commercianti con più di 65 anni già pensionati presso gestioni INPS ammesse | 50% | È su richiesta e non si cumula con il 35% |
| Riduzione nuovi iscritti 2025 | Chi si è iscritto per la prima volta ad Artigiani/Commercianti nel 2025 e ha ottenuto il beneficio | 50% | Dura 36 mesi ed è una misura distinta |
Quando spetta la riduzione INPS del 50% al pensionato over 65
La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 conferma che gli artigiani e commercianti con più di 65 anni, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, continuano a beneficiare della riduzione del 50% dei contributi dovuti. La base normativa è l’articolo 59, comma 15, della legge 449/1997.
Non basta quindi avere una pensione qualsiasi. L’INPS distingue i trattamenti che consentono l’agevolazione e, in alcune situazioni, ha escluso pensioni provenienti da gestioni confluite nell’Istituto. Prima della domanda va verificata la posizione pensionistica concreta.
La richiesta può essere presentata attraverso il servizio INPS per la riduzione contributiva Artigiani e Commercianti o dal Cassetto previdenziale.
Come funziona invece la riduzione del 35% nel forfettario
Il 35% è un’altra agevolazione. L’articolo 1, commi 76-84, della legge 190/2014 consente ai titolari di impresa individuale che applicano il regime forfettario e sono iscritti alle Gestioni Artigiani o Commercianti di scegliere il regime contributivo agevolato.
Nel 2026 l’INPS conferma che il beneficio consiste nella riduzione del 35% della contribuzione previdenziale. Chi era già nel regime nel 2025 continua ad applicarlo se mantiene i requisiti e non ha rinunciato. Chi avvia una nuova attività nel 2026 deve comunicare l’adesione con la massima tempestività dopo l’iscrizione.
Puoi approfondire nella guida sulle agevolazioni INPS nel regime forfettario.
Il 35% e il 50% si possono cumulare?
No. L’INPS ha chiarito fin dall’introduzione del regime previdenziale forfettario che il pensionato over 65 che sceglie il regime agevolato non può beneficiare contemporaneamente anche della riduzione del 50% prevista per i pensionati. Le due agevolazioni incidono sulla stessa contribuzione e sono alternative.
Per questo non bisogna ragionare come se il 50% si applicasse dopo il 35%, o viceversa. Prima di presentare la domanda conviene confrontare l’importo effettivo dovuto e l’effetto sull’accredito contributivo.
Pensionato che apre un e-commerce: quale gestione INPS?
Nel caso tipico di un pensionato che apre un’attività di e-commerce, l’attività commerciale comporta normalmente l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS, oltre agli adempimenti previsti per l’impresa. È quindi proprio una delle situazioni nelle quali può essere necessario scegliere tra contribuzione ordinaria, riduzione forfettaria del 35% e riduzione del 50% per pensionati over 65, se ne ricorrono i requisiti.
L’inquadramento non va però deciso soltanto in base al fatto che la vendita avvenga online: conta l’attività concretamente esercitata. Per distinguere correttamente le gestioni puoi leggere anche artigiano o commerciante: differenze e INPS.
La pensione può impedire il regime forfettario nel 2026?
Sì, in alcuni casi. Per il 2026 la soglia relativa ai redditi di lavoro dipendente e pensione percepiti nell’anno precedente è stata confermata a 35.000 euro. Quindi, per verificare l’accesso al forfettario nel 2026, va controllato il reddito pensionistico rilevante del 2025 risultante dalla Certificazione Unica e dagli altri eventuali redditi della stessa categoria.
Il limite di 35.000 euro riguarda l’accesso al regime fiscale e non è un requisito della riduzione INPS del 50% per over 65. Sono due verifiche diverse che la vecchia formulazione della pagina tendeva a confondere.
Per l’analisi fiscale completa vedi pensione e regime forfettario 2026 e la guida sul limite di 35.000 euro.
Attenzione alla riduzione del 50% per chi si è iscritto nel 2025
Esiste anche una terza agevolazione che può creare confusione: la legge di Bilancio 2025 ha previsto una riduzione del 50% per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 alle Gestioni Artigiani o Commercianti e ha presentato la relativa domanda. Il beneficio dura 36 mesi.
Questa misura non è la stessa riduzione prevista per i pensionati over 65 e non nasce dal regime forfettario. Se l’attività viene aperta per la prima volta nel 2026, non si può richiedere ex novo il beneficio riservato alle iscrizioni del 2025. Chi lo ha ottenuto nel 2025 può invece continuare a utilizzarlo per il periodo residuo previsto, salvo rinuncia o perdita dei requisiti.
Quale riduzione conviene scegliere?
Se hai più di 65 anni e la tua pensione rientra tra quelle ammesse, la riduzione del 50% può risultare economicamente più favorevole del 35%. Ma la scelta non dovrebbe basarsi soltanto sulla percentuale.
- verifica che la tua pensione consenta realmente la riduzione over 65;
- controlla che la nuova attività richieda davvero l’iscrizione ad Artigiani o Commercianti;
- verifica separatamente il limite fiscale di 35.000 euro per il forfettario 2026;
- considera l’effetto della contribuzione ridotta sull’accredito previdenziale e sugli eventuali supplementi di pensione;
- non presentare contemporaneamente domande per agevolazioni incompatibili.
L’INPS mette inoltre a disposizione un simulatore dei contributi Artigiani e Commercianti che consente di confrontare anche il regime forfettario e la riduzione prevista per gli over 65 pensionati.
Fonti ufficiali
- INPS, circolare n. 14 del 9 febbraio 2026;
- Legge 190/2014, regime forfettario e regime previdenziale agevolato;
- Legge 207/2024, soglia 35.000 euro estesa al 2026.
Domande frequenti
Sì, se esercita un’attività d’impresa in regime forfettario iscritta alla Gestione Artigiani o Commercianti e aderisce al regime previdenziale agevolato. Il 35% non spetta però perché si è pensionati: deriva dal regime contributivo forfettario.
Nel 2026 la riduzione del 50% continua per gli artigiani e commercianti con più di 65 anni già pensionati presso le gestioni INPS ammesse, previa richiesta e verifica dei requisiti.
No. Il regime previdenziale forfettario e la riduzione per pensionati over 65 sono alternativi e non si applicano contemporaneamente sulla stessa contribuzione.
Per il 2026 la soglia dei redditi di lavoro dipendente e pensione percepiti nell’anno precedente è 35.000 euro. È una regola fiscale distinta dalle agevolazioni contributive INPS.
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