• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Artigiano o commerciante 2026: differenze, INPS e come capire cosa sei

Capire se sei artigiano o commerciante nel 2026 non dipende dal nome che dai alla tua attività, ma da ciò che fai realmente. In genere l’artigiano svolge personalmente e in modo prevalente un’attività di produzione, trasformazione, riparazione o prestazione tecnica; il commerciante esercita invece in modo abituale un’attività di acquisto e rivendita, intermediazione o vendita organizzata di beni e servizi. Nei casi misti, però, la distinzione richiede più attenzione.

Il problema è pratico perché dall’inquadramento possono cambiare Registro Imprese, Albo Artigiani, Gestione INPS, contributi minimi, SCIA/SUAP e adempimenti amministrativi. Il regime forfettario può essere applicabile a entrambi, ma non decide se sei artigiano o commerciante.

Questa guida parte quindi dalla domanda giusta: produci o trasformi qualcosa con il tuo lavoro, oppure vendi/intermedi beni e servizi acquistati o organizzati commercialmente? Da lì si costruisce l’inquadramento corretto.

Artigiano o commerciante: risposta rapida

SituazioneInquadramento da verificare
Produci, trasformi, installi o ripari personalmenteArtigiano
Acquisti prodotti e li rivendiCommerciante
Gestisci un negozio o e-commerce di merce acquistataCommerciante
Produci beni tuoi e li vendi direttamentePuò restare attività artigiana, ma va verificato il peso della vendita e l’organizzazione concreta
Installi e vendi anche materialiCaso misto da inquadrare sulla prevalenza reale delle attività
Hai laboratorio + negozioPossibile coesistenza di attività artigiana e commerciale

La parola chiave è attività effettiva. L’inquadramento non si sceglie in base alla gestione INPS che costa meno né in base al coefficiente di redditività più favorevole.

Quando sei artigiano

In senso pratico, l’attività artigiana si caratterizza per il ruolo personale del titolare nel processo produttivo o tecnico. Il titolare non si limita a organizzare capitali o a rivendere: partecipa direttamente alla produzione, trasformazione, lavorazione, riparazione o prestazione tecnica.

Esempi tipici sono imbianchini, falegnami, fabbri, parrucchieri, elettricisti, idraulici, installatori, sarti, orafi, calzolai e molte attività di manutenzione. Anche in presenza di collaboratori o dipendenti, l’inquadramento può restare artigiano quando il titolare conserva il ruolo personale e prevalente previsto dalla disciplina di settore.

Per l’impresa artigiana il riferimento amministrativo passa normalmente dal Registro Imprese e dall’Albo delle imprese artigiane secondo le regole applicabili a livello territoriale.

Quando sei commerciante

Il commerciante svolge in modo abituale un’attività di acquisto e rivendita, distribuzione, intermediazione o vendita organizzata. Il valore economico nasce soprattutto dalla commercializzazione di beni o servizi, non dalla trasformazione personale svolta dal titolare.

Rientrano in questo perimetro, in via generale, negozi al dettaglio, e-commerce che rivendono prodotti acquistati, attività di intermediazione commerciale, alcuni servizi organizzati in forma commerciale e altre attività per cui la gestione previdenziale tipica è quella Commercianti.

Se lavori da solo non diventi per questo artigiano: un e-commerce gestito da una sola persona può essere pienamente commerciale.

Produco e vendo: sono artigiano o commerciante?

Questo è uno dei casi più frequenti. Un artigiano può produrre beni e venderli direttamente senza trasformarsi automaticamente in commerciante. Il punto è capire se la vendita è collegata alla produzione artigiana oppure se esiste una vera e propria attività commerciale autonoma, per esempio con rivendita di prodotti acquistati da terzi.

Esempio: un ceramista produce nel proprio laboratorio e vende le proprie ceramiche online. La vendita è funzionale alla produzione artigiana. Se però apre anche un e-commerce in cui rivende prodotti acquistati da altri produttori, nasce una componente commerciale distinta che va valutata separatamente.

La stessa logica vale per chi realizza gioielli, abbigliamento, mobili, prodotti alimentari artigianali o oggetti decorativi e poi li vende direttamente.

Etsy, e-commerce e marketplace: artigiano o commerciante?

Il canale di vendita non decide da solo l’inquadramento. Vendere su Etsy, Amazon, Shopify o un proprio sito non significa automaticamente essere commerciante. Conta l’origine dei prodotti e il tipo di attività.

  • se produci personalmente i beni che vendi, l’attività può restare artigiana;
  • se acquisti beni da terzi e li rivendi, l’attività è commerciale;
  • se fai entrambe le cose, possono coesistere attività diverse e servire più codici ATECO e verifiche previdenziali.

Per il commercio elettronico ricorda inoltre che dal 2025 la classificazione ATECO è cambiata: non esiste più un unico codice generico valido per ogni e-commerce. Consulta la guida sul codice ATECO e-commerce 2026.

Installazione + vendita: il caso degli artigiani che forniscono materiali

Un elettricista, idraulico, serramentista o installatore può fornire anche materiali al cliente. La presenza della componente di vendita non significa automaticamente che tutta l’attività diventi commerciale.

Se la fornitura dei materiali è strettamente collegata alla prestazione artigiana, l’inquadramento può restare coerente con l’attività artigiana. Se invece la vendita assume autonomia, per esempio con un vero negozio o una rivendita stabile indipendente dalle installazioni, va verificata anche la componente commerciale.

Laboratorio + negozio: possono coesistere due attività

Sì. Una stessa persona può avere una Partita IVA con più attività. Per esempio un pasticciere può produrre nel laboratorio e vendere al dettaglio; un orafo può produrre gioielli e rivendere anche prodotti acquistati; un falegname può realizzare mobili e commercializzare accessori.

In questi casi non bisogna cercare di forzare tutto dentro una sola etichetta. Possono essere necessari più codici ATECO, una corretta indicazione dell’attività prevalente e la verifica di eventuali iscrizioni previdenziali e amministrative collegate.

Per approfondire puoi usare la guida su come aggiungere più codici ATECO alla Partita IVA.

Camera di Commercio e Comunicazione Unica

Sia l’impresa artigiana sia quella commerciale sono normalmente inserite nel sistema del Registro Imprese. Il portale ufficiale Registro Imprese spiega che la costituzione dell’impresa individuale passa attraverso la Comunicazione Unica, che coordina gli adempimenti verso Agenzia delle Entrate, Registro Imprese e, quando dovuti, INPS e INAIL.

Per l’artigiano può rilevare anche l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane secondo la normativa e le procedure applicabili. Per il commerciante la posizione viene invece inquadrata nell’attività commerciale corrispondente.

SCIA e SUAP: quando servono

SCIA e SUAP dipendono dall’attività, non semplicemente dal fatto di essere artigiano o commerciante. Il portale ufficiale Impresa in un Giorno è il riferimento per individuare il SUAP competente e gli adempimenti necessari.

Attività alimentari, somministrazione, commercio, estetica, acconciatura, impianti e molte attività regolamentate possono richiedere comunicazioni, requisiti professionali, sanitari o tecnici specifici. Non esiste una SCIA identica per tutti.

INPS Artigiani e Commercianti nel 2026

La differenza previdenziale è quantitativamente piccola nelle aliquote, ma va comunque rispettato l’inquadramento corretto. La circolare INPS 14/2026 stabilisce per il 2026:

2026ArtigianiCommercianti
Aliquota ordinaria24%24,48%
Reddito minimale18.808 €18.808 €
Contributo minimo annuo4.521,36 €4.611,64 €

Questi contributi minimi sono dovuti secondo le regole della gestione anche quando il reddito è basso. Sopra il minimale si aggiunge la contribuzione sulla quota eccedente. Per il dettaglio completo consulta la guida sui contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.

Riduzione INPS del 35% nel regime forfettario

Gli artigiani e commercianti che applicano il regime forfettario e rispettano i requisiti possono richiedere il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35% dei contributi. La riduzione incide sia sulla contribuzione minima sia su quella eccedente il minimale, ma può riflettersi anche sull’accredito pensionistico.

La riduzione non deriva automaticamente dall’apertura della Partita IVA: va verificata e richiesta secondo le regole INPS. Per i dettagli consulta riduzione contributi INPS del 35% nel forfettario.

Il regime forfettario è diverso per artigiani e commercianti?

No: il regime fiscale è lo stesso. Cambiano però codice ATECO, coefficiente di redditività, eventuali adempimenti amministrativi e previdenza. Artigiani e commercianti possono applicare il forfettario se rispettano requisiti e cause di esclusione.

Nel 2026 restano centrali la soglia di 85.000 euro e quella di 100.000 euro per la fuoriuscita immediata secondo la disciplina vigente. Per il quadro generale consulta la guida al regime forfettario 2026.

Coefficiente di redditività: non basta dire “artigiano” o “commerciante”

Il coefficiente del forfettario dipende dal gruppo di attività collegato al codice ATECO, non dalla sola gestione INPS. Un artigiano ed un altro artigiano possono avere coefficienti diversi; lo stesso vale per i commercianti.

Per questo il percorso corretto resta: attività effettiva → ATECO → inquadramento → gestione previdenziale → coefficiente. Usa la guida ai coefficienti di redditività 2026.

Tre casi pratici

Caso 1: sarta che produce e vende i propri capi

Elena realizza personalmente abiti su misura e vende anche i capi prodotti nel suo laboratorio. La componente produttiva personale è centrale: l’inquadramento da verificare resta tipicamente quello artigiano.

Caso 2: negozio online che rivende prodotti acquistati

Davide acquista accessori da grossisti e li vende tramite un e-commerce. Non produce né trasforma i beni: l’attività è commerciale e la gestione tipica da verificare è quella Commercianti.

Caso 3: falegname con showroom e rivendita di complementi

Luca produce mobili nel laboratorio ma nello showroom vende anche complementi acquistati da terzi. Qui coesistono una componente artigiana e una commerciale: servono una verifica dell’attività prevalente, dei codici ATECO e degli adempimenti collegati.

Errori comuni

  • Pensare che vendere online significhi sempre commerciante. Se vendi produzione propria, la valutazione è diversa.
  • Pensare che lavorare manualmente significhi sempre artigiano. Conta l’attività economica nel suo complesso.
  • Scegliere la gestione INPS più conveniente. L’inquadramento non è facoltativo.
  • Usare un solo ATECO quando esistono due attività reali.
  • Confondere vendita accessoria e attività commerciale autonoma.
  • Dare per scontato che ogni attività debba presentare la stessa SCIA.
  • Applicare il coefficiente forfettario sulla base dell’etichetta artigiano/commerciante.

Checklist per capire se sei artigiano o commerciante

  1. descrivi esattamente cosa produci, trasformi, installi, ripari o vendi;
  2. verifica se la maggior parte del valore nasce dal tuo lavoro produttivo o dalla commercializzazione;
  3. se vendi beni, separa quelli prodotti da te da quelli acquistati per rivendita;
  4. controlla se esiste una vera attività commerciale autonoma;
  5. individua i codici ATECO 2025 corretti;
  6. verifica Registro Imprese, Albo Artigiani e SUAP/SCIA;
  7. determina la gestione INPS corretta;
  8. solo dopo valuta regime forfettario, coefficiente e riduzione contributiva del 35%.

Domande frequenti

Chi vende su Etsy è artigiano o commerciante?

Dipende da cosa vende. Se produce personalmente i beni, l’attività può essere artigiana; se acquista beni e li rivende, è commerciale. Se fa entrambe le cose vanno analizzate entrambe le attività.

Un artigiano può vendere i propri prodotti?

Sì. La vendita della propria produzione non trasforma automaticamente l’attività in commercio puro. Va però verificato se esiste anche una distinta attività di rivendita.

Chi paga più INPS, artigiano o commerciante?

Nel 2026 il commerciante ha aliquota e contributo minimo leggermente superiori: 24,48% e 4.611,64 euro contro 24% e 4.521,36 euro dell’artigiano.

Posso essere artigiano e commerciante insieme?

Puoi svolgere contemporaneamente attività artigiane e commerciali. In questi casi servono una corretta classificazione delle attività, gli ATECO appropriati e la verifica della prevalenza e degli obblighi previdenziali/amministrativi.

In sintesi

Nel 2026 artigiano e commerciante sono due inquadramenti diversi dell’impresa individuale. L’artigiano si caratterizza per il ruolo personale nella produzione, trasformazione, riparazione o prestazione tecnica; il commerciante per la vendita, rivendita o intermediazione organizzata.

Nei casi misti non bisogna scegliere l’etichetta più conveniente: occorre distinguere produzione propria, rivendita e attività prevalente. Solo dopo si definiscono ATECO, Camera di Commercio, INPS, eventuale SCIA e regime forfettario.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy