Contributi fissi INPS 2026: scadenze per artigiani e commercianti
Nel 2026 artigiani e commercianti versano i contributi fissi INPS in quattro rate. Le scadenze ufficiali sono 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 17 novembre 2026 e 16 febbraio 2027. Queste date riguardano il contributo minimo obbligatorio; i contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale seguono invece le scadenze collegate alla dichiarazione dei redditi.
Scadenze contributi fissi INPS 2026
- 18 maggio 2026: prima rata;
- 20 agosto 2026: seconda rata;
- 17 novembre 2026: terza rata;
- 16 febbraio 2027: quarta rata.
Le date derivano dal calendario ordinario INPS, tenendo conto degli slittamenti quando il giorno naturale di scadenza cade in un giorno non lavorativo. Per il 2026 l’INPS riporta espressamente queste quattro date nelle schede dedicate ad artigiani e commercianti.
Chi deve pagare i contributi fissi
I contributi sul minimale riguardano gli iscritti alle Gestioni speciali INPS degli Artigiani e degli Esercenti attività commerciali. Sono dovuti in base all’iscrizione alla gestione e non funzionano come i contributi della Gestione Separata, che vengono calcolati sul reddito effettivamente prodotto.
Per questo una ditta individuale iscritta come artigiana o commerciale può avere contribuzione minima anche in anni con reddito basso. Il corretto inquadramento previdenziale va verificato prima ancora di calcolare l’importo delle rate.
Contributi fissi e contributi eccedenti il minimale: differenza
Le quattro rate sopra indicate coprono la contribuzione calcolata sul reddito minimale. Se il reddito d’impresa supera il minimale previsto per l’anno, diventano dovuti anche contributi percentuali sulla quota eccedente.
I contributi eccedenti il minimale non vengono pagati alle stesse quattro date: saldo e acconti seguono i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche e vengono determinati attraverso il quadro RR della dichiarazione.
Come si pagano i contributi INPS
Il versamento avviene con modello F24. L’INPS mette a disposizione nel Cassetto previdenziale i dati necessari per il pagamento delle rate. È importante controllare la posizione prima della scadenza, soprattutto in caso di nuova iscrizione, variazioni dell’attività o agevolazioni contributive.
Per chi apre l’attività durante l’anno può verificarsi una prima emissione differita: l’INPS segnala che, nel primo anno di iscrizione, le scadenze effettive possono quindi essere successive rispetto alla prima rata ordinaria.
Riduzione del 35% per i forfettari
Chi applica il regime forfettario ed è iscritto alle Gestioni Artigiani o Commercianti può, se possiede i requisiti, accedere al regime previdenziale agevolato con riduzione del 35% della contribuzione dovuta. La riduzione incide sia sulla contribuzione minima sia su quella eventualmente dovuta oltre il minimale.
La riduzione non va confusa con un esonero totale e può incidere sull’accredito contributivo utile ai fini pensionistici. Per requisiti e procedura trovi la guida dedicata alla riduzione INPS del 35% nel forfettario.
Se sei anche lavoratore dipendente
La presenza di un lavoro dipendente può cambiare l’obbligo previdenziale della seconda attività, ma non esiste una regola unica valida per tutti. La verifica dipende dall’attività e dalla gestione INPS competente. In particolare, Gestione Separata e Gestioni Artigiani/Commercianti seguono criteri diversi.
Se hai anche un contratto di lavoro puoi approfondire nella guida su lavoro dipendente full time e doppia contribuzione INPS.
Cosa succede se paghi in ritardo
Un versamento oltre il termine può generare somme aggiuntive e interessi. Per questo conviene verificare con anticipo la presenza degli F24 e la correttezza della posizione previdenziale. Se una rata non risulta disponibile o l’importo appare incoerente, è preferibile controllare il Cassetto previdenziale prima di effettuare un pagamento calcolato autonomamente.
Checklist scadenze INPS 2026
- Verifica di essere realmente iscritto ad Artigiani o Commercianti.
- Controlla le quattro rate nel Cassetto previdenziale.
- Segna 18 maggio, 20 agosto, 17 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.
- Non confondere le rate fisse con saldo e acconti sul reddito eccedente il minimale.
- Se sei forfettario, verifica l’eventuale riduzione contributiva del 35%.
- In caso di nuova iscrizione, controlla se l’INPS ha emesso una scadenza differita.
Domande frequenti
18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 17 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.
No. Le quattro rate del minimale riguardano Artigiani e Commercianti. La Gestione Separata segue un diverso sistema di calcolo e versamento.
No. Saldo e acconti sul reddito eccedente il minimale seguono i termini collegati alle imposte sui redditi.
Sì, se rientra nelle Gestioni Artigiani o Commercianti e possiede i requisiti può chiedere il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35%.
Con modello F24, utilizzando i dati messi a disposizione dall’INPS nel Cassetto previdenziale.
Sì. Nel primo anno l’INPS può effettuare un’emissione differita e rendere disponibili rate con scadenze successive a quella ordinaria.
Fonti ufficiali
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