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Codice ATECO graphic designer 2026: 74.12.01 o 74.12.09?

Per aprire la Partita IVA come graphic designer nel 2026 i due codici ATECO 2025 da valutare per primi sono 74.12.01 — Grafica di pagine web, se progetti l'aspetto visivo delle pagine online — e 74.12.09 — Altre attività di progettazione grafica e comunicazione visiva, se realizzi loghi, identità di marca, impaginazione, illustrazioni e materiali grafici. La scelta dipende dalle prestazioni realmente offerte, non dal codice fiscalmente più conveniente. Se oltre al design programmi siti web o vendi prodotti personalizzati, possono servire ulteriori valutazioni.

È il caso di un grafico che desidera iniziare l'attività autonoma ma non sa se indicare un solo codice o due. La risposta richiede di distinguere web design grafico, visual design, sviluppo tecnico del sito, pubblicità e produzione artigiana. Nel 2025 è entrata in applicazione la classificazione ATECO 2025; usare ancora i vecchi codici 74.10.21 e 74.10.29 per una nuova apertura nel 2026 non è il riferimento amministrativo aggiornato.

Quale ATECO scegliere per graphic designer nel 2026?

Codice ATECO 2025Attività pertinenteEsempi
74.12.01Grafica di pagine webProgettazione visiva di pagine web, interfacce dal punto di vista grafico, layout digitali
74.12.09Altre attività di progettazione grafica e comunicazione visivaLoghi, brand identity, materiale pubblicitario visivo, impaginazione, illustrazioni e comunicazione

L'ISTAT, nelle note esplicative ufficiali ATECO 2025, individua la grafica delle pagine web nel 74.12.01. Per il 74.12.09 cita espressamente illustratori, grafici pubblicitari, progettisti della comunicazione, visual corporate design, marchi, tipografia e ideazione di immagini visive. È quindi la descrizione effettiva del lavoro a orientare la scelta.

Entrambi i codici possono essere appropriati a un professionista creativo, ma non significano la stessa cosa. Se svolgi più prestazioni, occorre individuare l'attività principale e verificare se dichiarare un'attività secondaria. Non è una scelta automatica che impone a ogni graphic designer di utilizzare entrambi i codici.

Quando utilizzare 74.12.01 per la grafica delle pagine web

Il codice 74.12.01 — Grafica di pagine web è adatto a chi progetta il linguaggio visivo delle pagine web: composizione, elementi grafici, scelta tipografica, trattamento visivo di immagini e layout di interfacce, in un contesto professionale di grafica digitale. Un'attività di progettazione UI può ricadere in questo ambito quando il servizio consiste nel design grafico di pagine e interfacce.

Esempio: un freelance riceve da un'agenzia l'incarico di progettare su Figma o un altro programma il layout di venti pagine di un sito, definendo colori, componenti grafici e regole tipografiche. Consegna prototipi visivi; non sviluppa il codice del sito né gestisce l'infrastruttura software. L'inquadramento 74.12.01 è, in via generale, coerente con la natura del servizio.

Se lo stesso freelance inizia a sviluppare direttamente software, configurare applicazioni o fornire servizi informatici complessi, va verificata anche la classificazione della parte tecnica. Non si deve confondere il design visivo di un'interfaccia con tutte le attività che possono essere definite commercialmente «creare siti web».

Quando utilizzare 74.12.09 per loghi, brand identity e grafica pubblicitaria

Il codice 74.12.09 — Altre attività di progettazione grafica e comunicazione visiva riguarda la progettazione grafica che non si limita alla pagina web. Le note ISTAT comprendono, fra l'altro, la progettazione e l'aggiornamento di marchi, la creazione di identità visive aziendali, i messaggi grafici pubblicitari, la tipografia delle pubblicazioni e l'illustrazione.

Esempio: un grafico progetta il logo di un ristorante, realizza un manuale di identità del marchio, prepara immagini per campagne social, brochure, packaging e materiali di comunicazione. La sua prestazione principale è la progettazione grafica e la comunicazione visiva, quindi il riferimento da verificare è generalmente 74.12.09.

Non cambia classificazione soltanto perché il logo verrà pubblicato su un sito web: conta la natura dell'incarico, non il mezzo sul quale verrà mostrato il risultato. Se la prestazione principale è progettare un'intera campagna pubblicitaria strategica, con pianificazione media e acquisto degli spazi, può essere necessario valutare le classificazioni pubblicitarie del gruppo 73.11.

Grafica per social network e gestione delle campagne non sono sempre lo stesso lavoro

Un graphic designer può creare immagini e caroselli destinati a Instagram o LinkedIn senza diventare automaticamente una agenzia pubblicitaria o un social media manager che gestisce continuativamente gli account del cliente. Quando il servizio consiste nella sola progettazione di immagini e materiali visivi, 74.12.09 può essere coerente.

Se, oltre a creare immagini, il professionista pianifica campagne, imposta pubblicità a pagamento, sceglie target, gestisce budget e ottimizza la performance, occorre verificare l'attività pubblicitaria effettivamente svolta e i relativi codici ATECO. Un'altra attività può richiedere una voce ulteriore, anche nell'ambito del medesimo soggetto con Partita IVA.

Per l'intento distinto puoi consultare graphic designer e digital marketing: quando usare più ATECO. Questa guida invece risponde alla selezione iniziale dei codici specifici di grafica web e comunicazione visiva.

Se progetto e sviluppo siti web: basta il codice di graphic designer?

Non necessariamente. La progettazione dell'aspetto grafico di una pagina può essere distinta dalla scrittura del codice HTML, CSS, JavaScript o di applicazioni più complesse, dalla programmazione backend e dalla manutenzione tecnica. Se realizzi soltanto il design, il codice grafico 74.12.01 può descrivere l'attività. Se vendi anche sviluppo software o servizi informatici, occorre esaminare le voci pertinenti della divisione 62 ATECO 2025.

Un caso pratico: un web designer crea wireframe, prototipi e il visual system del sito, poi consegna tutto a uno sviluppatore esterno. L'attività resta prevalentemente grafica. Se invece propone un servizio di sviluppo applicazioni, scrive codice per il cliente, gestisce database e realizza integrazioni software, la parte informatica non può essere semplicemente nascosta sotto la dicitura «graphic design».

Per questa distinzione consulta ATECO per siti web, SEO e grafica; il contenuto presente qui rimane concentrato sui due codici grafici.

E per illustrazioni, packaging e prodotti grafici stampati?

Per progettazione di illustrazioni, loghi, impaginazioni e confezioni dal punto di vista visivo, il riferimento da verificare è spesso 74.12.09. Ma realizzare fisicamente e vendere prodotti stampati, adesivi, magliette o oggetti personalizzati può configurare un'attività di produzione artigiana o vendita commerciale distinta.

Un professionista che consegna il file grafico di un'etichetta svolge una prestazione diversa da chi stampa in proprio diecimila etichette con macchinari e vende il prodotto finito. Anche i contributi previdenziali possono essere diversi: la produzione artigiana o il commercio non vanno classificati automaticamente come libera professione senza Cassa.

Per chi vende illustrazioni o opere digitali sono inoltre da valutare la tipologia della prestazione, eventuali diritti d'autore, produzione artistica e distribuzione di beni digitali. Non esiste un codice universale valido per qualsiasi «creativo» indipendentemente dall'organizzazione reale dell'attività.

Posso utilizzare due codici ATECO con una sola Partita IVA?

Sì, quando svolgi davvero più attività. La persona fisica non deve aprire automaticamente una seconda Partita IVA soltanto perché offre progettazione grafica per siti web e grafica per marchi o stampati. Può essere necessario dichiarare un'attività principale e una secondaria, indicando correttamente le voci ATECO pertinenti.

Per esempio, un grafico incassa 20.000 euro per interfacce web e 12.000 euro per identità di marca e materiali pubblicitari. Può valutare 74.12.01 e 74.12.09, rispettando le modalità di comunicazione e registrando correttamente l'attività prevalente e le altre prestazioni. Se svolge anche commercio di oggetti, il problema è più articolato.

Il limite ordinario del forfettario non si moltiplica per il numero di codici ATECO. Gli 85.000 euro si verificano sul complesso dei ricavi e compensi rilevanti delle attività personali, secondo la disciplina applicabile.

Che cosa cambia fra ATECO 2007 e ATECO 2025?

Fino alla classificazione precedente si utilizzavano, fra le altre, le voci 74.10.21 per la grafica di pagine web e 74.10.29 per altre attività di disegnatori grafici. Dal 1° aprile 2025 è operativa la classificazione ATECO 2025, con i riferimenti 74.12.01 e 74.12.09 per gli ambiti sopra descritti.

Per una nuova apertura nel 2026 bisogna usare il codice amministrativo vigente, valutando eventuali sottocategorie e le note ISTAT. Chi possiede una posizione attiva da anni deve invece verificare la corrispondenza e l'aggiornamento dei dati, senza modificare arbitrariamente il codice perché ha letto una guida con vecchie numerazioni.

I coefficienti di redditività del forfettario vanno interpretati secondo le norme e i raccordi fra classificazioni. Il cambio ATECO non modifica di per sé automaticamente i coefficienti fiscali originariamente individuati dalla legge. La tabella dei coefficienti e la corretta classificazione sono due controlli collegati ma distinti.

Graphic designer forfettario: redditività e imposte

La normale attività professionale di graphic design riconducibile al pertinente gruppo fiscale utilizza generalmente un coefficiente di redditività del 78%. Ciò significa che, su un compenso complessivo incassato di 30.000 euro, il reddito forfettario lordo è 23.400 euro, prima della deduzione degli eventuali contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati.

VoceEsempio
Compensi incassati30.000 €
Reddito forfettario lordo, 78%23.400 €
Contributi obbligatori già versati, ipotesi3.000 €
Base dell'imposta sostitutiva20.400 €
Imposta sostitutiva al 15%3.060 €
Imposta al 5%, solo se spettante1.020 €

Questo è soltanto un esempio fiscale: i 3.000 euro di contributi sono ipotetici versamenti già effettuati e deducibili, non l'importo dovuto realmente dal grafico. Le spese per software, computer, pubblicità e attrezzature incidono sul guadagno effettivo ma non sono normalmente deducibili una a una dal reddito forfettario. Per una stima separata puoi leggere calcolo tasse graphic designer.

Gestione Separata INPS o Artigiani?

Il graphic designer che svolge una vera libera professione senza Cassa autonoma è generalmente soggetto alla Gestione Separata INPS. Se, invece, l'attività consiste in una produzione artigiana organizzata, nella vendita di prodotti o in altra impresa, possono applicarsi regole e iscrizioni differenti.

Nel 2026, per il professionista senza altra copertura obbligatoria né pensione, la Gestione Separata prevede un'aliquota complessiva ordinaria del 26,07%. Se il contribuente è già assicurato presso un'altra gestione obbligatoria o pensionato, la percentuale ordinariamente pertinente è 24%. Le aliquote e la base contributiva vanno verificate sulla posizione individuale e sulle istruzioni annuali INPS.

Per un approfondimento specifico dell'inquadramento previdenziale consulta grafico: Gestione Separata o Artigiani?. L'attività ATECO fornisce un elemento, ma la classificazione previdenziale non può basarsi soltanto sul nome commerciale della professione.

Come aprire la Partita IVA con il codice giusto

  1. Descrivi tutti i servizi: layout web, loghi, brand, illustrazione, grafica social, sviluppo software, vendita di beni.
  2. Individua la prestazione prevalente: design grafico per pagine web o progettazione visiva più ampia.
  3. Controlla le note ufficiali ATECO 2025 per individuare il codice 74.12.01 o 74.12.09, e altri codici realmente necessari.
  4. Determina la natura dell'attività: libera professione, impresa artigiana o commerciale, con relativi adempimenti.
  5. Presenta la dichiarazione fiscale di apertura con il codice e la data corretta; una professione senza Registro Imprese usa in genere il modello AA9/12.
  6. Verifica previdenza: Gestione Separata INPS o altro inquadramento applicabile alla concreta organizzazione.
  7. Valuta il forfettario: limite ordinario 85.000 euro, cause ostative, diritto al 5% soltanto quando la nuova attività soddisfa le condizioni.
  8. Imposta la fatturazione elettronica e le diciture fiscali correttamente, compresi eventuali compensi da clienti esteri.
  9. Controlla i contratti con i clienti per distinguere cessione di diritti, servizi grafici e sviluppo tecnico.

Non basta selezionare automaticamente il codice di un competitor. Due graphic designer possono avere fatture e gestione previdenziale diverse se uno progetta esclusivamente identità visive e l'altro produce fisicamente materiali o sviluppa software.

Errori più comuni nella scelta dell'ATECO

  • Usare il vecchio 74.10.21 come nuova classificazione invece di verificare l'ATECO 2025.
  • Confondere grafica web con sviluppo software, che può richiedere codici della divisione 62.
  • Attribuire tutto al 74.12.01 anche quando l'attività principale consiste in loghi, brand e comunicazione visiva generale.
  • Confondere grafica dei contenuti con gestione delle campagne pubblicitarie e acquisto spazi media.
  • Trattare la vendita di prodotti stampati come pura consulenza grafica senza esaminare gli obblighi dell'impresa.
  • Aprire una seconda Partita IVA quando occorrerebbe dichiarare un'attività aggiuntiva della stessa persona.
  • Scegliere il codice solo per la percentuale di imposte, invece della prestazione realmente effettuata.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del graphic designer nel 2026?

Per la grafica delle pagine web il riferimento è 74.12.01; per loghi, brand identity e progettazione di comunicazione visiva più ampia è normalmente 74.12.09.

Se disegno siti web e faccio anche loghi posso avere due ATECO?

Sì, quando entrambe le attività vengono effettivamente esercitate e devono essere dichiarate. Serve una sola Partita IVA personale, con le informazioni appropriate.

Il codice 74.12.01 comprende la programmazione software?

Non automaticamente. La grafica della pagina e lo sviluppo del suo codice sono attività differenti; per la programmazione va esaminata la divisione informatica pertinente.

Se creo immagini per social network devo usare il codice pubblicitario?

Non sempre. La sola progettazione visiva può ricadere nel 74.12.09, mentre pianificazione, gestione e acquisto campagne pubblicitarie possono richiedere un'altra classificazione.

Il graphic designer paga l'INPS come professionista?

In genere sì, tramite Gestione Separata per attività professionale senza Cassa. Una vera attività artigiana o commerciale può invece richiedere un'altra gestione.

Il coefficiente di redditività è 78% per entrambe le attività grafiche?

Normalmente sì per il gruppo fiscale professionale pertinente; occorre verificare il raccordo con la classificazione 2025 e l'eventuale presenza di attività diverse.

Devo cambiare lo slug delle vecchie pagine per aggiornare ATECO 2025?

No. Il codice ATECO è un dato da aggiornare nella guida o nella posizione fiscale; il semplice aggiornamento della classificazione non impone di cambiare l'indirizzo permanente di una pagina informativa.

Conclusione: scegli fra grafica web e progettazione visiva in base al lavoro reale

Se realizzi prevalentemente il design delle pagine web, verifica 74.12.01; se crei loghi, identità visive, illustrazioni e grafica pubblicitaria, il riferimento è 74.12.09. Chi svolge entrambe le attività può valutare più codici con una sola Partita IVA, mentre sviluppo software, gestione campagne e produzione fisica richiedono verifiche specifiche. Prima di aprire documenta le prestazioni, controlla ATECO 2025 e il corretto inquadramento previdenziale, così da evitare un codice scelto soltanto per convenienza fiscale.

Fonti: ISTAT, note esplicative ATECO 2025; ISTAT, struttura ATECO 2025; legge 190/2014, forfettario.

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