Codice ATECO siti web, SEO e grafica: quale scegliere
Se realizzi siti web, fai SEO e lavori anche sulla grafica, non esiste un unico codice ATECO valido per tutti. Con ATECO 2025 il codice va scelto in base all’attività effettivamente svolta e, quando le attività sono realmente autonome e abituali, possono essere indicati più codici distinguendo quello prevalente dagli eventuali secondari.
Il punto decisivo non è quindi “quale codice comprende tutto”, ma che cosa vendi davvero al cliente: progettazione grafica della pagina, sviluppo/programmazione, consulenza informatica oppure servizi SEO e marketing. Questa guida riguarda proprio il caso di chi svolge più attività digitali insieme; per la singola professione trovi invece le guide dedicate al web designer e al consulente SEO.
Quale codice ATECO usare per siti web, SEO e grafica?
| Attività prevalente | Codice ATECO 2025 da valutare | Quando è coerente |
|---|---|---|
| Grafica e progettazione visiva di pagine web | 74.12.01 | Quando il lavoro è soprattutto design grafico delle pagine web |
| Sviluppo e programmazione di siti/applicazioni | 62.10.00 | Quando il lavoro comprende codice, sviluppo, modifica e manutenzione software o pagine web |
| Consulenza informatica | 62.20.10 | Quando l’attività principale è consulenza tecnica su sistemi e soluzioni informatiche |
| Conduzione di campagne di marketing e servizi pubblicitari | 73.11.02 | Quando il servizio venduto è gestione operativa di campagne marketing/pubblicitarie |
| Grafica e comunicazione visiva non limitata alle pagine web | 74.12.09 | Quando si svolgono anche illustrazione, grafica pubblicitaria, brand e comunicazione visiva |
La tabella è una mappa di orientamento, non una sostituzione dell’analisi dell’attività concreta. La classificazione ufficiale da verificare è quella ATECO 2025 pubblicata dall’Istat, operativa per gli adempimenti amministrativi dal 1° aprile 2025.
Se faccio sia siti web sia SEO devo avere due codici ATECO?
Non necessariamente. Se una delle attività è chiaramente prevalente e le altre sono solo accessorie al servizio principale, il codice principale può descrivere in modo adeguato il lavoro svolto. Se invece vendi stabilmente prestazioni autonome diverse — per esempio sviluppo tecnico di siti e, separatamente, campagne marketing — può essere corretto indicare più codici.
Il codice primario dovrebbe rappresentare l’attività da cui deriva la parte prevalente del lavoro; gli altri codici descrivono le attività secondarie effettivamente esercitate. Non conviene aggiungere codici “per sicurezza” se non corrispondono a servizi reali.
Esempio: web designer che sviluppa anche il sito
Se il professionista cura soprattutto layout, interfaccia e progettazione visiva, il riferimento naturale è 74.12.01 – attività di disegnatori grafici di pagine web. Se invece il servizio comprende in modo sostanziale programmazione, sviluppo del codice, personalizzazioni e manutenzione tecnica, va valutato anche 62.10.00 – attività di programmazione informatica.
È questa distinzione concreta che evita di confondere la presente pagina con la guida generale sul codice ATECO del web designer: qui il problema è scegliere correttamente quando più servizi digitali convivono nella stessa Partita IVA.
Esempio: sviluppo siti più consulenza SEO
Chi sviluppa tecnicamente siti e vende anche consulenza SEO deve separare le due prestazioni per funzione. La programmazione di pagine web rientra nella famiglia informatica; la SEO, invece, può assumere contenuti diversi: consulenza strategica, consulenza tecnica o gestione di attività di marketing. Per questo non esiste un codice SEO universale da applicare automaticamente a qualunque consulente.
Prima di scegliere conviene descrivere in modo operativo il servizio: audit e strategia, interventi tecnici sul sito, gestione campagne, content/marketing oppure una combinazione stabile di attività. La nostra guida sulla Partita IVA del consulente SEO approfondisce proprio queste alternative.
Esempio: grafica, brand e siti web
Se il lavoro non riguarda solo la grafica delle pagine web ma comprende logo, materiali pubblicitari, identità visiva, illustrazione o comunicazione del brand, va valutato anche 74.12.09 – altre attività di progettazione grafica e di comunicazione visiva. Il codice 74.12.01 è invece più specifico per la grafica delle pagine web.
Più codici ATECO cambiano il limite di 85.000 euro?
No: avere più codici ATECO non moltiplica il limite del regime forfettario. I ricavi e compensi delle diverse attività si considerano complessivamente ai fini della soglia prevista per il regime. I codici servono a classificare correttamente le attività; non creano soglie separate.
E il coefficiente di redditività se i codici sono diversi?
Quando le attività ricadono in gruppi con coefficienti differenti, il calcolo del reddito forfettario deve rispettare il coefficiente riferibile ai ricavi o compensi della specifica attività. Per questo è importante che la fatturazione e la contabilità consentano di ricostruire correttamente a quale attività appartengono gli incassi.
Per la regola generale e per verificare il corretto inquadramento puoi consultare anche la guida su come scegliere il codice ATECO nel regime forfettario.
Gestione Separata o Artigiani e Commercianti?
Il codice ATECO, da solo, non risolve automaticamente l’inquadramento previdenziale. Conta anche come viene svolta l’attività: lavoro professionale personale, attività organizzata in forma d’impresa, produzione abituale di servizi, eventuale iscrizione al Registro Imprese e caratteristiche concrete dell’organizzazione.
Per questo non è corretto scegliere un codice soltanto perché sembra avere contributi più convenienti. Prima si identifica l’attività reale, poi si verifica l’inquadramento fiscale, amministrativo e previdenziale coerente.
Come scegliere senza creare sovrapposizioni inutili
- Elenca i servizi che fatturi realmente.
- Individua quale attività è prevalente.
- Distingui grafica, sviluppo/programmazione, consulenza informatica e marketing.
- Aggiungi un secondo codice solo se descrive un’attività autonoma e abituale.
- Verifica separatamente INPS, eventuale Registro Imprese e adempimenti connessi.
- Se i coefficienti di redditività differiscono, mantieni distinguibili i compensi delle diverse attività.
Domande frequenti
Sì. Una stessa Partita IVA può comprendere più attività, con un codice prevalente e altri codici secondari quando descrivono attività effettivamente svolte.
Dipende da cosa fai concretamente: 74.12.01 è specifico per la grafica di pagine web, mentre 62.10.00 riguarda la programmazione informatica e comprende anche lo sviluppo di pagine web.
No. Serve valutare se la SEO è solo accessoria al servizio principale oppure costituisce un’attività autonoma e abituale venduta separatamente.
No. La soglia del regime forfettario si verifica considerando complessivamente ricavi e compensi delle attività esercitate; non esiste una soglia separata per ciascun codice.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.