• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Partita IVA web designer: ATECO, forfettario e INPS

Aprire la Partita IVA da web designer nel 2026 richiede una distinzione che molte guide online semplificano troppo: progettare la grafica delle pagine web non è la stessa cosa che sviluppare il sito tramite programmazione. ATECO 2025 assegna alla grafica web il codice 74.12.01 – Grafica di pagine web, mentre la progettazione di pagine web connessa alla programmazione informatica o all’ingegneria del software rientra nell’area 62.10.00 – Attività di programmazione informatica.

La differenza incide direttamente anche sul regime forfettario: il 74.12.01 utilizza il coefficiente di redditività del 78%, mentre il 62.10.00 rientra normalmente nel coefficiente del 67%. Prima di aprire la Partita IVA devi quindi capire se vendi principalmente progettazione visuale e UX/UI oppure sviluppo tecnico e codice.

Partita IVA web designer: quadro rapido

  • Grafica di pagine web: ATECO 74.12.01.
  • Programmazione e sviluppo tecnico: ATECO 62.10.00 quando l’attività prevalente consiste nello sviluppo software e nella programmazione di pagine web.
  • Coefficiente 74.12.01: 78%.
  • Coefficiente 62.10.00: 67%.
  • Previdenza: normalmente Gestione Separata INPS per il libero professionista senza cassa.
  • Aliquota Gestione Separata 2026: 26,07% per il professionista non pensionato e non assicurato presso altra forma obbligatoria; 24% nei casi previsti per chi ha altra copertura o pensione.
  • Albo: non esiste un Albo professionale obbligatorio dei web designer.

ATECO 74.12.01: quando è il codice corretto

Le note ufficiali ATECO 2025 dell’ISTAT includono nel 74.12.01 la grafica di pagine web e l’attività dei disegnatori grafici di pagine web. È quindi il riferimento naturale quando il servizio principale consiste nella progettazione visuale di siti e interfacce: layout, tipografia, colori, composizione, componenti grafici, design system e presentazione visiva delle pagine.

Il codice sostituisce il precedente 74.10.21 utilizzato prima dell’entrata in vigore operativa di ATECO 2025. La guida storica sul codice ATECO web designer resta utile per il dettaglio classificatorio, mentre questa pagina copre l’intero inquadramento fiscale e previdenziale.

Quando invece usare 62.10.00

L’ISTAT esclude dal 74.12 la progettazione di pagine web realizzata applicando i principi dell’ingegneria del software e la progettazione connessa alla programmazione informatica. Se il tuo lavoro consiste soprattutto nello scrivere codice, sviluppare funzionalità, creare applicazioni web, integrare database, API o sistemi software, il riferimento da valutare è 62.10.00 – Attività di programmazione informatica.

Non conta il titolo che utilizzi sul sito o su LinkedIn: conta l’attività economica prevalente. Due professionisti possono entrambi definirsi “web designer” ma avere codici diversi perché uno vende soprattutto progettazione visuale e l’altro sviluppo tecnico.

Web designer, webmaster e sviluppatore: non sono la stessa cosa

Il web designer cura principalmente progettazione grafica e interfaccia. Il webmaster può occuparsi di gestione complessiva del sito, aggiornamenti, manutenzione, contenuti e coordinamento tecnico. Lo sviluppatore software lavora invece sulla programmazione e sulle funzionalità. Nella pratica i ruoli possono sovrapporsi, ma fiscalmente è utile separare i servizi che generano realmente i ricavi.

Se il tuo lavoro è soprattutto sviluppo, consulta anche la guida alla Partita IVA sviluppatore software. Se invece offri gestione e manutenzione continuativa dei siti, confronta la pagina sulla Partita IVA webmaster. Per la progettazione grafica più ampia, non limitata al web, il riferimento resta la guida alla Partita IVA grafico.

Quando servono due codici ATECO

Se svolgi stabilmente sia grafica web sia programmazione puoi indicare un codice principale per l’attività prevalente e un codice secondario per l’altra. Non serve aggiungere un codice per ogni competenza che utilizzi occasionalmente: conta l’attività che vendi come servizio autonomo e dalla quale derivano ricavi propri.

Nel forfettario questa distinzione è particolarmente importante perché 74.12.01 e 62.10.00 possono avere coefficienti diversi. I ricavi riferibili alle diverse attività devono essere gestiti correttamente, evitando di applicare automaticamente il coefficiente del 67% a compensi che appartengono alla grafica web con coefficiente 78%.

Come aprire la Partita IVA da web designer

Il web designer che lavora personalmente come libero professionista, senza una struttura organizzata da impresa e senza attività commerciale autonoma, apre normalmente la Partita IVA tramite dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello previsto per le persone fisiche esercenti arti e professioni.

  1. definisci i servizi che venderai realmente;
  2. scegli ATECO 74.12.01, 62.10.00 o più codici in base all’attività;
  3. verifica l’accesso al regime forfettario;
  4. presenta la dichiarazione di apertura della Partita IVA;
  5. iscriviti alla Gestione Separata INPS se dovuta;
  6. predisponi fatturazione elettronica, eventuale VIES e gestione dei clienti esteri.

Regime forfettario per web designer

Il web designer persona fisica può utilizzare il regime forfettario se rispetta il limite di ricavi o compensi e tutte le altre condizioni previste. Vanno controllate anche le cause di esclusione, comprese eventuali partecipazioni incompatibili, rapporti prevalenti con datori o ex datori di lavoro e il limite relativo ai redditi di lavoro dipendente quando applicabile.

Con il 74.12.01 il coefficiente è del 78%: il 22% dei compensi rappresenta i costi riconosciuti forfettariamente. Con il 62.10.00 il coefficiente è normalmente del 67%. Computer, monitor, software, licenze, cloud, coworking, corsi e altre spese non vengono dedotti una per una nel forfettario.

Gestione Separata INPS 2026

Per il web designer libero professionista senza cassa previdenziale di categoria il riferimento è normalmente la Gestione Separata. La circolare INPS n. 8/2026 indica l’aliquota complessiva del 26,07% per i professionisti non pensionati e non assicurati presso altra previdenza obbligatoria. Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati l’aliquota è del 24%.

A differenza della Gestione Artigiani o Commercianti non esiste un contributo minimo fisso da versare indipendentemente dal reddito. I contributi vengono calcolati sul reddito professionale imponibile secondo le regole della Gestione Separata.

Esempio con 30.000 euro e ATECO 74.12.01

Con 30.000 euro di compensi e coefficiente del 78%, il reddito forfettario lordo è 23.400 euro. Applicando in via esemplificativa la Gestione Separata al 26,07%, i contributi sono circa 6.100 euro.

I contributi previdenziali obbligatori versati e deducibili si sottraggono prima dell’imposta sostitutiva: la base fiscale dell’esempio scende quindi a circa 17.300 euro. L’imposta è circa 865 euro al 5% oppure 2.595 euro al 15%. Il 5% non spetta automaticamente a ogni nuova Partita IVA: occorre rispettare le condizioni previste per la nuova attività.

Clienti esteri, VIES e fatture

È frequente che un web designer lavori con aziende o agenzie estere. Il regime forfettario non elimina gli adempimenti IVA collegati alle operazioni internazionali. Per clienti business UE può essere necessaria l’iscrizione VIES e va verificato il trattamento della prestazione intracomunitaria; per clienti extra UE cambiano le regole territoriali e gli eventuali adempimenti collegati.

Le commissioni di software, piattaforme, advertising o servizi cloud fatturate da fornitori esteri possono inoltre generare obblighi IVA anche per un contribuente forfettario. Per questo chi lavora online con strumenti internazionali deve impostare correttamente la gestione fin dall’inizio.

Quando il forfettario può essere meno conveniente

Per un web designer con costi contenuti il forfettario può essere molto competitivo. La valutazione cambia però se sostieni spese elevate per hardware, dipendenti, collaboratori, ufficio, advertising, software professionali o servizi cloud. Con 74.12.01 il sistema presume costi pari al 22% dei compensi: se i costi reali superano stabilmente quella percentuale, il confronto con il regime ordinario diventa importante.

Errori da evitare

  • usare 74.12.01 anche quando il lavoro prevalente è programmazione;
  • usare 62.10.00 soltanto perché utilizzi un CMS senza svolgere vera attività di sviluppo;
  • confondere web designer, webmaster e sviluppatore software;
  • applicare il coefficiente 67% a tutta l’attività senza distinguere i compensi della grafica web;
  • dimenticare Gestione Separata INPS;
  • ignorare VIES e obblighi IVA per servizi acquistati o venduti all’estero;
  • calcolare l’imposta prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.

Prima dell’apertura verifica anche i requisiti e le cause di esclusione del regime forfettario.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del web designer nel 2026?

Per la grafica di pagine web ATECO 2025 utilizza 74.12.01. Se l’attività prevalente consiste invece nella programmazione e nello sviluppo tecnico di pagine web va valutato 62.10.00.

Qual è il coefficiente di redditività del web designer?

Con ATECO 74.12.01 il coefficiente è del 78%. Per la programmazione informatica 62.10.00 il coefficiente è normalmente del 67%.

Il web designer paga la Gestione Separata INPS?

Normalmente sì quando lavora come libero professionista senza altra cassa. Nel 2026 l’aliquota ordinaria per il professionista senza altra copertura è 26,07%.

Posso avere 74.12.01 e 62.10.00 insieme?

Sì, se svolgi stabilmente sia grafica web sia programmazione come attività autonome. Il codice principale deve rappresentare l’attività prevalente.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy