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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Graphic designer: Gestione Separata o contributi Artigiani?

No: un disegnatore grafico o graphic designer non deve versare automaticamente i contributi alla Gestione Artigiani. Se svolge personalmente un’attività professionale di progettazione grafica e comunicazione visiva, senza una vera struttura d’impresa artigiana, l’inquadramento normalmente da verificare è quello del libero professionista con Gestione Separata INPS.

Il vecchio articolo faceva dipendere la previdenza dal fatto che il grafico “realizzi personalmente” la grafica o un sito web. Questo criterio è troppo semplice e può portare a un errore: creare un elaborato grafico digitale non significa, da solo, esercitare un’impresa artigiana.

Graphic designer: quali ATECO usare nel 2026

La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT distingue la grafica di pagine web dalle altre attività di progettazione grafica e comunicazione visiva.

  • 74.12.01 – Grafica di pagine web: per il disegno grafico di pagine web;
  • 74.12.09 – Altre attività di progettazione grafica e di comunicazione visiva: graphic design, grafica pubblicitaria, illustrazione, brand design e comunicazione visiva.

Se oltre alla grafica svolgi anche programmazione di siti o applicazioni, il codice può cambiare o essere affiancato da un codice informatico. La guida generale sulla Partita IVA del grafico approfondisce i diversi casi.

Gestione Separata: il caso normale del grafico freelance

Se lavori come freelance, vendi principalmente la tua prestazione professionale e non hai una struttura organizzata tipica di un’impresa artigiana, la Gestione Separata è normalmente l’inquadramento previdenziale da verificare.

Nel 2026 l’INPS prevede per i liberi professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria un’aliquota complessiva del 26,07%. Se sei già pensionato o assicurato presso altra forma previdenziale obbligatoria, l’aliquota è del 24%.

Nella Gestione Separata non c’è il normale contributo fisso annuo

Il professionista iscritto alla Gestione Separata non paga il normale minimale fisso annuale tipico della Gestione Artigiani. I contributi vengono calcolati sul reddito imponibile professionale.

Questo può essere particolarmente importante nei primi anni, quando i compensi sono ancora bassi. Ma non è un motivo per scegliere artificialmente un inquadramento: prima va verificata la natura reale dell’attività.

Quando può diventare davvero attività artigiana

L’inquadramento artigiano può diventare rilevante se non ti limiti alla progettazione grafica, ma svolgi anche una vera attività produttiva o materiale organizzata come impresa.

  • stampa e produzione diretta di materiali;
  • realizzazione e posa di insegne;
  • produzione di merchandising o oggetti personalizzati;
  • lavorazioni fisiche su supporti e materiali;
  • attività organizzata con laboratorio, macchinari e produzione propria.

In questi casi non basta più guardare al codice “grafico”: va analizzata l’attività effettivamente esercitata e può essere necessario affiancare o sostituire il codice professionale con quello della produzione/artigianato.

Creare siti web non rende automaticamente artigiano

Il vecchio articolo indicava la creazione di siti web come esempio di attività artigiana. È una generalizzazione sbagliata. Se realizzi il design grafico delle pagine web, ATECO 2025 prevede 74.12.01; se invece sviluppi il codice e le funzionalità del sito, può essere pertinente 62.10.00.

In entrambi i casi la forma previdenziale va determinata sulla base dell’attività concreta e dell’organizzazione, non sulla semplice parola “realizzazione”.

Il coefficiente del forfettario per il graphic designer

Per le normali attività professionali di progettazione grafica del gruppo 74 il coefficiente di redditività utilizzato nel regime forfettario è generalmente del 78%.

Se incassi 30.000 euro, il reddito forfettario lordo di partenza è quindi 23.400 euro. Su questo importo vengono calcolati i contributi previdenziali obbligatori; questi ultimi sono poi deducibili secondo le regole del regime prima dell’imposta sostitutiva.

Esempio: grafico freelance che lavora da casa

Immaginiamo un graphic designer che lavora da casa con computer e software, realizza loghi, brochure, visual social e brand identity per clienti, senza stampare direttamente i materiali e senza laboratorio.

In questo caso la natura è tipicamente professionale: ATECO 74.12.09 e Gestione Separata sono normalmente il punto di partenza da verificare. Il fatto che il grafico produca materialmente il file finale non lo trasforma in artigiano.

Esempio: grafico che stampa e produce insegne

Se invece la stessa persona acquista macchinari, stampa direttamente pannelli, produce insegne e svolge lavorazioni materiali, l’attività non è più soltanto progettazione grafica. In questo caso può emergere una vera componente artigiana e l’inquadramento va rivisto.

Quanto costerebbe la Gestione Artigiani nel 2026

Se l’attività fosse effettivamente artigiana, nel 2026 l’INPS indica per gli Artigiani un contributo minimo annuo di 4.521,36 euro, con aliquota ordinaria del 24% e minimale di reddito pari a 18.808 euro.

Questi importi non vanno però applicati al graphic designer professionista solo perché usa strumenti digitali per produrre il proprio lavoro.

Se fai più attività grafiche nella stessa Partita IVA

Puoi utilizzare più codici ATECO quando svolgi stabilmente attività differenti, per esempio grafica pubblicitaria, grafica web e altre attività creative. Devi però individuare l’attività prevalente e verificare se tutte mantengono natura professionale oppure se una componente diventa vera attività d’impresa.

La guida su grafico, web designer e animatore digitale mostra come gestire più attività creative nella stessa Partita IVA.

Checklist per capire se devi iscriverti agli Artigiani

  • stai vendendo soprattutto una prestazione di progettazione grafica?
  • consegni file digitali oppure produci fisicamente beni?
  • hai laboratorio, macchinari o organizzazione produttiva?
  • stampi o realizzi direttamente insegne, prodotti o supporti?
  • hai scelto l’ATECO sulla base dell’attività reale?
  • la tua attività è professionale o ha assunto struttura d’impresa?
  • hai verificato l’inquadramento previdenziale prima dell’apertura?

Domande frequenti

Un graphic designer deve iscriversi alla Camera di Commercio?

Non automaticamente. Se svolge una libera professione di progettazione grafica senza struttura d’impresa, l’iscrizione camerale non deriva dal solo fatto di essere grafico.

Creare loghi e grafiche significa essere artigiano?

No. La progettazione e realizzazione digitale di elaborati grafici è normalmente attività professionale. L’artigianato va verificato quando entra una vera componente produttiva/materiale organizzata.

Creare siti web comporta Gestione Artigiani?

Non automaticamente. Grafica web e programmazione possono essere attività professionali; va distinto il design dalla programmazione e verificato l’inquadramento concreto.

Qual è l’INPS del grafico freelance?

Per il graphic designer professionista senza cassa previdenziale autonoma, la Gestione Separata è normalmente la gestione da verificare.

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