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Regime Forfettario

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Calcolo tasse graphic designer forfettario: 78%, INPS ed esempi

Per calcolare tasse e contributi di un graphic designer in regime forfettario nel 2026 bisogna partire dal codice ATECO corretto, dal coefficiente di redditività del 78% e dalla Gestione Separata INPS. Per la progettazione grafica e comunicazione visiva il riferimento principale è 74.12.09; per la grafica di pagine web è invece rilevante 74.12.01.

Nello scenario freelance senza altra previdenza obbligatoria, il contributo alla Gestione Separata è del 26,07%. L’imposta sostitutiva si applica dopo aver dedotto i contributi previdenziali obbligatori versati, con aliquota ordinaria del 15% o del 5% quando ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Formula per calcolare le tasse del graphic designer

  1. somma i compensi effettivamente incassati nell’anno;
  2. applica il coefficiente di redditività del 78%;
  3. calcola i contributi Gestione Separata INPS;
  4. deduci i contributi previdenziali obbligatori versati;
  5. applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante;
  6. se svolgi attività diverse, separa correttamente grafica, web design, advertising, sviluppo software o vendita;
  7. confronta il 22% di costi presunti con software, hardware, licenze, coworking, collaboratori e servizi esteri.

ATECO graphic designer 2026: 74.12.09

Il codice 74.12.09 riguarda le altre attività di progettazione grafica e comunicazione visiva. È il riferimento più naturale per chi realizza loghi, brand identity, brochure, packaging grafico, impaginati, visual pubblicitari, sistemi di identità e altri progetti grafici per clienti.

RF approfondisce l’apertura e l’inquadramento nella guida sulla Partita IVA del graphic designer e nella guida sul commercialista per graphic designer.

ATECO 74.12.01 per la grafica di pagine web

Il codice 74.12.01 riguarda l’attività di disegnatori grafici di pagine web. È adatto quando il lavoro consiste prevalentemente nella progettazione visiva di layout, interfacce e componenti grafici destinati al web.

Non va confuso con programmazione, sviluppo software o consulenza informatica: chi scrive codice, sviluppa applicazioni o realizza backend deve verificare i codici IT pertinenti.

Coefficiente di redditività: 78%

Sia il 74.12.09 sia il 74.12.01 applicano nel regime forfettario un coefficiente di redditività del 78%. Il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario.

Questo significa che computer, monitor, tavolette grafiche, software, font, immagini stock, cloud, coworking, corsi e collaboratori non vengono dedotti analiticamente.

Gestione Separata INPS 2026

Il graphic designer che svolge attività professionale personale, senza una Cassa previdenziale dedicata e senza una struttura d’impresa che determini un diverso inquadramento, rientra normalmente nella Gestione Separata INPS.

Nel 2026 l’aliquota è del 26,07% per il professionista senza altra previdenza obbligatoria. Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria l’aliquota può essere del 24%. Il riferimento aggiornato è la pagina INPS sulle aliquote della Gestione Separata 2026.

Esempio con 30.000 euro di compensi

  • compensi: 30.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 23.400 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 6.100,38 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 17.299,62 euro;
  • imposta al 15%: circa 2.594,94 euro;
  • imposta al 5%: circa 864,98 euro.

Esempio con 50.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 78%: 39.000 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 10.167,30 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 28.832,70 euro;
  • imposta al 15%: circa 4.324,90 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.441,64 euro.

Esempio con 85.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 78%: 66.300 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 17.284,41 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 49.015,59 euro;
  • imposta al 15%: circa 7.352,34 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.450,78 euro.

Tabella tasse graphic designer forfettario 2026

CompensiReddito 78%INPS 26,07%Imposta 15%Imposta 5%
30.000 €23.400 €6.100,38 €2.594,94 €864,98 €
50.000 €39.000 €10.167,30 €4.324,90 €1.441,64 €
85.000 €66.300 €17.284,41 €7.352,34 €2.450,78 €

Caso alternativo: Gestione Separata al 24%

Nei casi previsti per pensionati o professionisti già assicurati presso altra forma obbligatoria può applicarsi l’aliquota del 24%.

Con 50.000 euro di compensi e reddito forfettario di 39.000 euro, i contributi sarebbero circa 9.360 euro; la base fiscale circa 29.640 euro e l’imposta circa 4.446 euro al 15% oppure 1.482 euro al 5%.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Il 15% è l’aliquota ordinaria del regime forfettario. Il 5% spetta soltanto quando sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Per approfondire consulta la guida sull’imposta sostitutiva al 5% o al 15%.

Software, licenze e servizi cloud

Suite creative, strumenti di prototipazione, cloud, font manager, banche immagini, servizi AI e plugin sono costi ricorrenti tipici del graphic designer.

Nel forfettario queste spese non vengono dedotte analiticamente. Se software e licenze assorbono una quota importante dei compensi, il 22% di costi presunti può diventare poco rappresentativo.

Hardware, workstation e monitor

Computer, monitor professionali, tavolette grafiche, dispositivi di calibrazione, storage e backup possono richiedere investimenti rilevanti.

Nel regime forfettario questi acquisti non producono una deduzione analitica e l’IVA sugli acquisti non viene detratta. Prima di investimenti importanti è quindi utile confrontare anche il regime ordinario.

Brand identity, loghi e revisioni

Nei progetti di identità visiva il margine dipende molto dal numero di revisioni e dal perimetro dell’incarico. Il preventivo dovrebbe definire proposte iniziali, revisioni comprese, formati di consegna, file sorgente ed eventuali extra.

Revisioni illimitate o attività aggiuntive non fatturate possono ridurre il margine reale molto più dei costi software.

File sorgente e diritti di utilizzo

Consegnare il file finale non equivale automaticamente a trasferire tutti i file sorgente o tutti i diritti economici sul progetto. Questi aspetti vanno definiti nel preventivo o nel contratto.

Se vengono pattuite licenze, esclusiva o cessioni particolari, il trattamento fiscale va valutato sulla base del contratto concreto. Non ogni pagamento collegato a un progetto grafico può essere qualificato automaticamente come diritto d’autore.

Font, immagini stock e asset

Font, immagini, mockup, icone e template possono avere licenze diverse per uso personale, commerciale, advertising, packaging o rivendita.

Il designer dovrebbe conservare fatture e condizioni di licenza e chiarire nel contratto chi sostiene questi costi. Fiscalmente non si deducono analiticamente nel forfettario, ma incidono sul margine della commessa.

Clienti UE ed extra UE

Con clienti esteri vanno verificati territorialità IVA, natura B2B o B2C, eventuale VIES e corretta compilazione della fattura elettronica.

Il fatto di essere forfettario non elimina gli adempimenti collegati ai servizi internazionali. Prima della prima fattura è utile verificare il Paese del cliente e la sua posizione IVA.

Upwork, Fiverr e marketplace freelance

Quando il graphic designer lavora tramite piattaforme internazionali, il payout ricevuto può essere inferiore al valore della prestazione per effetto delle commissioni trattenute.

Per la corretta gestione fiscale bisogna riconciliare valore del servizio, commissioni della piattaforma, fattura emessa e pagamento ricevuto. RF ha guide specifiche su Upwork nel forfettario e Fiverr nel forfettario.

Software acquistato da fornitori esteri

Molti software e servizi creativi vengono acquistati da fornitori UE o extra-UE. Anche un contribuente forfettario deve gestire correttamente gli obblighi IVA relativi ai servizi ricevuti dall’estero quando applicabili.

Il costo del software non si deduce analiticamente, ma la fattura estera e gli adempimenti IVA restano da trattare correttamente.

Graphic designer e web designer

Se il lavoro consiste nella progettazione visiva di interfacce e pagine web, 74.12.01 può essere corretto. Se invece il professionista sviluppa codice, CMS, applicazioni o backend, entra nel perimetro delle attività informatiche.

La distinzione è importante per evitare di usare un codice grafico su un’attività che in realtà è sviluppo software.

Graphic designer e digital marketing

Creare visual per campagne pubblicitarie non significa automaticamente svolgere digital marketing. Se il professionista pianifica e gestisce campagne, budget, advertising o strategia media, possono diventare rilevanti codici della divisione 73.

RF approfondisce la combinazione nella guida su graphic designer e digital marketing.

Collaboratori e produzione esterna

Fotografi, copywriter, illustratori, motion designer, sviluppatori e stampatori possono entrare nel progetto come collaboratori o fornitori esterni.

Nel forfettario il loro costo non riduce analiticamente il reddito fiscale. Quando la quota di lavoro esternalizzata cresce, il margine per commessa va controllato con attenzione.

Prodotti digitali, template e marketplace

Vendere template, preset, mockup, font o altri prodotti digitali può creare un’attività diversa dalla prestazione professionale su commissione.

Se la vendita diventa stabile e organizzata tramite marketplace o store proprio, va verificata la corretta classificazione dell’attività e l’eventuale inquadramento d’impresa, senza applicare automaticamente il 78% dei servizi professionali.

Esempio: 50.000 euro di compensi e 15.000 euro di costi reali

Con 50.000 euro di compensi il coefficiente del 78% presume costi pari a 11.000 euro. Se software, hardware, coworking, licenze e collaboratori costano invece 15.000 euro, l’incidenza reale arriva al 30%.

In questo caso il regime ordinario merita una simulazione completa, soprattutto se gli investimenti hardware o i costi di produzione esterna sono ricorrenti.

Acconti, SAL e principio di cassa

Per progetti lunghi è utile prevedere acconto, milestone e saldo. Nel regime forfettario rilevano le somme effettivamente incassate nell’anno.

Collegare i pagamenti a fasi chiare del progetto migliora la liquidità e riduce il rischio di lavorare per mesi prima di ricevere il corrispettivo.

Controlli periodici consigliati

  • compensi incassati;
  • reddito forfettario al 78%;
  • Gestione Separata dovuta;
  • imposta sostitutiva 5%/15%;
  • software e licenze;
  • hardware e investimenti;
  • commissioni Upwork/Fiverr;
  • clienti esteri e servizi acquistati all’estero;
  • collaboratori e attività esternalizzate;
  • convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.

Errori da evitare nel calcolo delle tasse

  • applicare il 15% direttamente sui compensi;
  • dimenticare il coefficiente del 78%;
  • confondere graphic design e sviluppo software;
  • considerare automaticamente ogni UX/UI designer come grafico;
  • ignorare commissioni e report delle piattaforme;
  • trascurare gli obblighi IVA sui servizi acquistati dall’estero;
  • considerare automatico il 5%;
  • scegliere il forfettario senza confrontare il 22% di costi presunti con quelli reali.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse di un graphic designer forfettario?

Si applica il coefficiente del 78% ai compensi, si calcolano e deducono i contributi Gestione Separata e sulla base residua si applica il 15% o il 5% quando spettante.

Quanto paga con 50.000 euro di compensi?

Nell’esempio con Gestione Separata al 26,07%, il reddito forfettario è 39.000 euro, i contributi circa 10.167 euro e l’imposta circa 4.325 euro al 15% o 1.442 euro al 5%.

Qual è il coefficiente forfettario del graphic designer?

Per 74.12.09 e 74.12.01 il coefficiente di redditività è del 78%.

Graphic designer e web designer usano sempre lo stesso ATECO?

No. 74.12.09 riguarda progettazione grafica e comunicazione visiva; 74.12.01 è specifico per la grafica di pagine web. Sviluppo e programmazione richiedono codici informatici differenti.

Upwork e Fiverr cambiano il calcolo del forfettario?

No, ma richiedono una corretta riconciliazione tra valore della prestazione, commissioni della piattaforma, fattura e payout ricevuto, oltre agli eventuali adempimenti sui servizi esteri.

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