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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Psicologo: regime forfettario o ordinario? Confronto 2026

Per uno psicologo non esiste un regime fiscalmente migliore in assoluto tra forfettario e ordinario. Con compensi professionali di circa 10.000 euro e contemporanei redditi da lavoro dipendente, come nel caso di Vanessa, il forfettario è sicuramente il primo regime da simulare, ma bisogna verificare spese effettive, reddito da lavoro dipendente, aliquota applicabile ed ENPAP.

La domanda di Vanessa

Vanessa da Cremona: Sono una psicologa con un reddito annuale di circa 10.000 euro e sto per aprire partita IVA. In aggiunta al mio lavoro come psicologa, svolgo anche attività con contratti di lavoro dipendente a tempo determinato, e sono iscritta alla Gestione Separata INPS. Devo decidere se scegliere il regime fiscale forfettario o quello ordinario per la mia attività. Considerando che sostengo spese per l'affitto dello studio, pubblicità, cancelleria, contributi ENPAP e corsi professionali, quale regime fiscale mi conviene adottare?

Forfettario o ordinario per una psicologa: cosa cambia?

Nel regime forfettario il reddito non viene calcolato sottraendo una per una le spese professionali. Ai compensi viene applicato il coefficiente di redditività previsto per le attività professionali, pari al 78%.

Nel regime ordinario, invece, i costi fiscalmente deducibili possono ridurre analiticamente il reddito professionale secondo le regole applicabili.

Esempio con 10.000 euro di compensi

Con 10.000 euro di compensi, il reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori è pari a 7.800,00 €.

Con il coefficiente del 78%, il sistema considera quindi forfettariamente una quota di costi del 22%. Se Vanessa sostiene spese professionali molto superiori, il regime ordinario merita un confronto; non significa però che diventi automaticamente più conveniente, perché vanno considerate anche aliquote fiscali e adempimenti.

Quali spese non si deducono analiticamente nel forfettario?

Affitto dello studio, pubblicità, cancelleria, computer, formazione e gli altri normali costi dell'attività non vengono sottratti singolarmente dal reddito nel regime forfettario.

I contributi previdenziali obbligatori fiscalmente deducibili seguono invece una regola specifica e possono ridurre il reddito determinato mediante il coefficiente.

Psicologo dipendente: soglia di 35.000 euro nel 2026

Nel caso di Vanessa bisogna controllare anche il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente. Per il 2026 la soglia della relativa causa ostativa al regime forfettario è di 35.000 euro.

Il limite è stato mantenuto a 35.000 euro anche per il 2026. La verifica non opera nei casi previsti dalla legge quando il rapporto di lavoro è cessato.

La misura è descritta nel dossier ufficiale del Senato sulla Legge di bilancio 2026.

Il 5% spetta automaticamente a chi apre la Partita IVA?

No. L'imposta sostitutiva ordinaria del regime forfettario è del 15%. L'aliquota del 5% può essere utilizzata per i primi cinque periodi d'imposta soltanto se sono rispettate tutte le condizioni previste per l'avvio di una nuova attività.

Quindi Vanessa non deve considerare il 5% come automatico soltanto perché sta aprendo una nuova Partita IVA.

Approfondisci nella guida sul regime forfettario al 5% o al 15%.

Gestione Separata INPS ed ENPAP sono la stessa cosa?

No. La posizione INPS collegata al lavoro o ad altre attività non sostituisce automaticamente la previdenza prevista per l'attività libero-professionale di psicologa.

ENPAP stabilisce che lo psicologo iscritto all'Albo che incassa un compenso per attività libero-professionale deve iscriversi all'Ente. La domanda va presentata entro 90 giorni dall'incasso del primo compenso.

Consulta la procedura ufficiale ENPAP per l'iscrizione.

Le detrazioni personali si perdono scegliendo il forfettario?

Non necessariamente. L'imposta sostitutiva del forfettario non viene ridotta dalle normali detrazioni IRPEF, ma Vanessa percepisce anche redditi da lavoro dipendente assoggettati a IRPEF.

Quando esiste sufficiente IRPEF derivante da altri redditi, alcune deduzioni e detrazioni personali possono continuare a trovare capienza. Non è quindi corretto affermare in assoluto che con il forfettario tutte le detrazioni vengano perse.

Confronto sintetico

ForfettarioOrdinario
Reddito fiscaleCompensi × coefficienteCompensi meno costi deducibili
Spese professionaliNon dedotte analiticamenteRilevano secondo le regole fiscali
Imposta15% o 5% se spettanteIRPEF e addizionali
Contributi obbligatoriDeducibili secondo le regole applicabiliDeducibili secondo la disciplina applicabile
AdempimentiPiù sempliciPiù articolati

Nel caso di Vanessa quale regime valutare per primo?

Con circa 10.000 euro di compensi professionali, il forfettario è il primo regime che valuterei, se tutti i requisiti sono rispettati.

Per stabilire se sia realmente più conveniente servono però l'importo esatto delle spese, il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente, la verifica del diritto al 5% e la posizione contributiva ENPAP.

Per il quadro completo consulta anche la guida sulla Partita IVA dello psicologo e quella sul codice ATECO psicologo.

Domande frequenti

Approfondisci anche guida completa al regime forfettario per psicologi.

Approfondisci anche costi reali della Partita IVA dello psicologo.

Approfondisci anche compatibilità tra lavoro dipendente e Partita IVA dello psicologo.

Il forfettario conviene sempre a uno psicologo con pochi compensi?

No. È spesso il primo regime da simulare, ma bisogna confrontare spese reali, aliquota applicabile, contributi previdenziali e altri redditi.

Uno psicologo dipendente può usare il forfettario nel 2026?

Sì, se rispetta tutti i requisiti. Per il 2026 la soglia della causa ostativa relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati è di 35.000 euro, salvo le eccezioni previste dalla normativa.

Chi apre la Partita IVA come psicologo paga automaticamente il 5%?

No. L'aliquota ordinaria è del 15%. Il 5% è applicabile nei primi cinque periodi d'imposta soltanto quando sono rispettate le condizioni previste per una nuova attività.

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