Il calcolo delle tasse di una modella o di un modello in regime forfettario parte dal coefficiente di redditività del 67%. Con ATECO 2025 90.20.09, il reddito fiscale si ottiene applicando il 67% ai compensi incassati. Se la prestazione da fotomodello o indossatore rientra nel FPLS/ex ENPALS, occorre poi considerare la quota previdenziale effettivamente a carico del lavoratore prima di applicare l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante.
Il punto decisivo è non confondere fiscalità e previdenza. Il FPLS ha un’aliquota IVS ordinaria complessiva del 33%, normalmente ripartita tra 23,81% a carico del committente e 9,19% a carico del lavoratore. Per questo non è corretto sottrarre automaticamente l’intero 33% dal compenso della modella o del modello.
Formula per calcolare tasse e contributi
- somma i compensi effettivamente incassati nell’anno;
- applica il coefficiente forfettario del 67%;
- verifica quali prestazioni ricadono nel FPLS;
- determina la quota previdenziale obbligatoria effettivamente a carico del lavoratore;
- deduci i contributi obbligatori deducibili dal reddito forfettario;
- applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando spettante;
- confronta il reddito fiscale con commissioni di agenzia, trasferte, book, test shooting e altri costi reali.
ATECO 90.20.09 per modella e modello
Il codice ATECO 2025 90.20.09 – Altre attività di arti performative e rappresentazioni artistiche include espressamente le attività di fotomodelli e fotomodelle. È quindi il codice da valutare quando l’attività abituale consiste in shooting, sfilate, cataloghi, lookbook, e-commerce moda, showroom e campagne pubblicitarie svolte come modello o modella.
Per il dettaglio delle attività comprese puoi consultare la scheda ATECO 90.20.09.
Coefficiente di redditività del 67%
Nel regime forfettario il coefficiente di redditività è del 67%. Significa che il 67% dei compensi costituisce reddito fiscale lordo, mentre il restante 33% rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario.
Con 50.000 euro di compensi, per esempio, il reddito forfettario lordo è pari a 33.500 euro. Da questo importo si deducono i contributi obbligatori effettivamente rimasti a carico del contribuente; sulla base residua si applica poi l’imposta sostitutiva.
FPLS/ex ENPALS: quando si applica
Quando la prestazione è effettivamente quella di fotomodello o indossatore resa per un committente, l’INPS la riconduce alle categorie assicurate al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo, anche se il rapporto è autonomo e viene emessa fattura con Partita IVA.
Il riferimento pratico non è quindi “Partita IVA uguale Gestione Separata”: conta la natura concreta della prestazione. Shooting pubblicitari, sfilate e produzioni in cui la persona viene ingaggiata come modello possono ricadere nel FPLS.
Aliquota FPLS: 33%, ma non tutta a carico del modello
La contribuzione pensionistica IVS ordinaria del FPLS è del 33% del compenso imponibile. La ripartizione ordinaria è 23,81% a carico del datore di lavoro o committente e 9,19% a carico del lavoratore.
Negli esempi numerici di questa guida viene quindi considerata, in modo semplificato, la sola quota del 9,19% a carico del lavoratore. Il calcolo reale può variare per massimali, giornate, contribuzioni aggiuntive e caratteristiche del rapporto. Per approfondire vedi la guida sui contributi FPLS/ex ENPALS.
Esempio con 30.000 euro di compensi
- compensi: 30.000 euro;
- reddito forfettario al 67%: 20.100 euro;
- quota lavoratore FPLS 9,19%: 2.757 euro;
- base fiscale semplificata: 17.343 euro;
- imposta al 15%: circa 2.601,45 euro;
- imposta al 5%: circa 867,15 euro.
Esempio con 50.000 euro di compensi
- compensi: 50.000 euro;
- reddito forfettario al 67%: 33.500 euro;
- quota lavoratore FPLS 9,19%: 4.595 euro;
- base fiscale semplificata: 28.905 euro;
- imposta al 15%: circa 4.335,75 euro;
- imposta al 5%: circa 1.445,25 euro.
Esempio con 85.000 euro di compensi
- compensi: 85.000 euro;
- reddito forfettario al 67%: 56.950 euro;
- quota lavoratore FPLS 9,19%: 7.811,50 euro;
- base fiscale semplificata: 49.138,50 euro;
- imposta al 15%: circa 7.370,78 euro;
- imposta al 5%: circa 2.456,93 euro.
Tabella tasse modella e modello
| Compensi | Reddito 67% | FPLS lavoratore 9,19%* | Imposta 15%* | Imposta 5%* |
|---|---|---|---|---|
| 30.000 € | 20.100 € | 2.757 € | 2.601,45 € | 867,15 € |
| 50.000 € | 33.500 € | 4.595 € | 4.335,75 € | 1.445,25 € |
| 85.000 € | 56.950 € | 7.811,50 € | 7.370,78 € | 2.456,93 € |
*Esempi semplificati: il FPLS reale deve essere verificato sulla singola prestazione, sulle giornate, sui massimali e sulle eventuali contribuzioni aggiuntive.
Imposta sostitutiva al 5% o al 15%
Il 15% è l’aliquota ordinaria del regime forfettario. Il 5% può spettare per i primi cinque periodi d’imposta quando ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività.
Non basta aprire una nuova Partita IVA: occorre verificare anche l’assenza di mera prosecuzione e gli altri requisiti previsti.
Chi versa materialmente i contributi FPLS
Quando si applica il FPLS, gli obblighi contributivi e informativi sono normalmente in capo al datore di lavoro o committente che utilizza la prestazione, anche nei rapporti autonomi, con trattenuta della quota posta a carico del lavoratore.
Per il flusso operativo consulta anche la guida su fattura e contributi FPLS/ex ENPALS.
Agenzia di moda: commissioni e flusso di fatturazione
Con un’agenzia bisogna leggere il contratto prima di determinare chi fattura a chi. In alcuni rapporti il cliente contratta direttamente con la modella o il modello e l’agenzia trattiene una commissione; in altri l’agenzia gestisce il rapporto economico in modo diverso.
Commissione, anticipazioni, spese, trasferta, termini di pagamento e soggetto responsabile degli adempimenti previdenziali dovrebbero risultare chiaramente dal contratto.
Commissioni di agenzia e costi reali
Le commissioni di agenzia possono incidere molto sul margine. Nel forfettario non vengono dedotte analiticamente: il sistema riconosce costi in misura fissa pari al 33% dei compensi.
Se commissioni, book, test, viaggi, hotel, abbigliamento e altri costi superano stabilmente il 33%, conviene confrontare il forfettario con il regime ordinario.
Shooting, sfilate, cataloghi e fitting
Il lavoro può comprendere shooting editoriali o commerciali, cataloghi, e-commerce, lookbook, sfilate, fitting, showroom e video pubblicitari. È utile descrivere con precisione la prestazione in contratto e fattura, perché previdenza e trattamento economico dipendono dall’attività realmente svolta.
Diritti di immagine e buyout
Il compenso per la giornata di lavoro non coincide necessariamente con il corrispettivo per l’utilizzo dell’immagine. Un contratto può prevedere durata, territorio, mezzi pubblicitari, esclusiva, rinnovi e buyout.
Le diverse componenti economiche vanno descritte e verificate correttamente, evitando di presumere che ogni pagamento legato all’immagine abbia automaticamente lo stesso trattamento fiscale e previdenziale della prestazione personale.
Book, test shooting e portfolio
Book fotografico, composit, test shooting, portfolio online e aggiornamento delle immagini professionali possono rappresentare costi ricorrenti. Nel forfettario non si deducono voce per voce e devono essere confrontati con il 33% di costi già riconosciuti dal coefficiente.
Viaggi, hotel e trasferte
Modelle e modelli lavorano spesso fuori città o all’estero. Treni, voli, hotel, taxi, pasti e trasferimenti possono ridurre sensibilmente il margine effettivo di un incarico.
Prima di accettare un lavoro è quindi utile distinguere compenso lordo, spese anticipate dal cliente, rimborsi e costi che restano realmente a carico del professionista.
Clienti e agenzie estere
Con clienti esteri cambiano le regole di fatturazione e possono entrare in gioco territorialità IVA, VIES, ritenute estere e coordinamento previdenziale internazionale. Il semplice schema 67% + FPLS + 15% non sempre è sufficiente.
Gli incarichi internazionali ricorrenti vanno quindi verificati separatamente per evitare doppie imposizioni o adempimenti mancanti.
Modella e influencer: attività diverse
Una modella può anche lavorare come influencer, ma modeling e influencer marketing non sono la stessa attività. Se il compenso riguarda la pubblicazione di contenuti sui propri profili, collaborazioni social o campagne di influencer marketing, può essere necessario un diverso codice ATECO e un diverso inquadramento previdenziale.
Per approfondire consulta la guida sulla Partita IVA influencer.
Hostess e promoter non sono automaticamente modelle
Fare accoglienza a uno stand, distribuire materiale o promuovere un prodotto in fiera non coincide automaticamente con il modeling. Se l’attività abituale è hostess o promoter, il codice e la previdenza devono essere scelti sulla prestazione reale.
Gestione Separata: quando può entrare in gioco
Non è corretto sommare automaticamente Gestione Separata e FPLS sullo stesso compenso da modello. La Gestione Separata può invece rilevare per altre attività professionali autonome che non ricadono nelle categorie FPLS, per esempio alcune prestazioni di digital marketing o creazione contenuti.
Se vengono svolte attività diverse, è quindi necessario separare i compensi e verificare la gestione previdenziale applicabile a ciascuna.
Reddito fiscale e margine economico reale
Con 50.000 euro di compensi il reddito fiscale lordo è 33.500 euro. Questo dato non dice però quanto resta davvero dopo commissioni, viaggi, book, abbigliamento, make-up, corsi, assicurazioni e costi di promozione.
Se i costi reali sono, per esempio, 20.000 euro, l’incidenza è del 40% dei compensi e supera il 33% presunto dal coefficiente. In questa situazione merita una simulazione anche il regime ordinario.
Commercialista e controllo periodico
Una gestione corretta deve monitorare compensi incassati, quota FPLS trattenuta, accrediti previdenziali, commissioni di agenzia, attività estere, buyout, eventuali attività da influencer e margine reale.
Per la gestione continuativa consulta anche la guida al commercialista per modella e modello e quella sulla Partita IVA modella e modello.
Errori da evitare nel calcolo delle tasse
- calcolare il 15% direttamente sui compensi;
- dimenticare il coefficiente del 67%;
- sottrarre automaticamente tutto il 33% FPLS dal compenso del lavoratore;
- applicare automaticamente la Gestione Separata alle prestazioni da fotomodello;
- sommarla automaticamente al FPLS sulla stessa prestazione;
- considerare automatico il 5%;
- ignorare commissioni di agenzia e trasferte;
- mescolare modeling e influencer marketing;
- confondere il compenso di shooting con i diritti di immagine.
Controlli periodici consigliati
- compensi effettivamente incassati;
- coefficiente del 67%;
- quota FPLS trattenuta;
- contributi effettivamente accreditati;
- commissioni di agenzia;
- buyout e diritti di immagine;
- trasferte e clienti esteri;
- attività influencer separate;
- stima imposta 5%/15%;
- margine reale dopo tutti i costi.
Fonti ufficiali: INPS, circolare n. 44/2025 per l’inquadramento FPLS di fotomodelli e indossatori; INPS, circolare n. 6/2026 per i valori contributivi 2026.
Domande frequenti
Qual è il coefficiente forfettario di una modella o un modello?
Per ATECO 90.20.09 il coefficiente di redditività è del 67%.
Quanto paga di FPLS?
Nell’ipotesi ordinaria la contribuzione IVS è del 33%, normalmente ripartita 23,81% a carico del committente e 9,19% a carico del lavoratore.
Con 50.000 euro di compensi quanto paga?
Nell’esempio semplificato il reddito forfettario è 33.500 euro, la quota lavoratore FPLS è 4.595 euro e l’imposta è circa 4.335,75 euro al 15% oppure 1.445,25 euro al 5%.
Una modella paga anche la Gestione Separata?
Non automaticamente. Le prestazioni da fotomodello o indossatore possono ricadere nel FPLS; la Gestione Separata può riguardare altre attività autonome distinte.
Commissioni di agenzia e viaggi si deducono nel forfettario?
No, non analiticamente. Sono assorbiti dalla quota di costi presunta del 33%.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
