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Partita IVA modella 2026: ATECO 90.20.09, FPLS e forfettario

Aprire partita Iva modelle

Aprire la Partita IVA da modella nel 2026 richiede di coordinare correttamente fisco e previdenza. Per fotomodelle, fotomodelli e attività di modeling il codice ATECO 2025 da valutare per primo è 90.20.09 – Altre attività di arti performative e rappresentazioni artistiche, che nelle note ISTAT comprende espressamente le attività di fotomodelli e fotomodelle. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività è del 67%. Sul piano previdenziale, però, la prestazione da fotomodello o indossatore resa per un committente rientra nelle categorie assicurate al FPLS, l’ex ENPALS: non va quindi trattata automaticamente come una normale professione in Gestione Separata.

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Indice dei contenuti

  • Modella e modello 2026: quadro rapido
  • Codice ATECO modella: 90.20.09
  • Dal vecchio 90.01.09 al nuovo 90.20.09
  • Fotomodella, fotomodello e indossatore
  • Hostess e promoter non sono automaticamente modelle
  • Modella e influencer: quando cambia l’inquadramento
  • Regime forfettario modella: coefficiente 67%
  • Esempio con 30.000 euro di compensi
  • Quando il forfettario può essere meno conveniente
  • Previdenza modella: FPLS ex ENPALS
  • Chi versa i contributi FPLS
  • Gestione Separata: quando può entrare davvero
  • Partita IVA e FPLS possono convivere
  • Agenzia di moda: chi fattura chi
  • Shooting, sfilate, cataloghi e campagne pubblicitarie
  • Compenso e diritti di immagine
  • Clienti esteri
  • Serve la Camera di Commercio?
  • Come aprire la Partita IVA da modella
  • Errori da evitare
  • Fonti ufficiali

Modella e modello 2026: quadro rapido

  • ATECO 2025: 90.20.09 – Altre attività di arti performative e rappresentazioni artistiche.
  • Vecchio riferimento: 90.01.09, ancora presente in molte guide precedenti ad ATECO 2025.
  • Coefficiente forfettario: 67%.
  • Previdenza per fotomodelli e indossatori: FPLS/ex ENPALS quando la prestazione è resa per un committente ed è riconducibile alla categoria professionale assicurata.
  • Contribuzione IVS FPLS: 33%, ordinariamente ripartita 23,81% a carico del committente e 9,19% a carico del lavoratore.
  • Gestione Separata: può rilevare per attività professionali diverse e autonome che non ricadono nel FPLS, non come seconda contribuzione automatica sulla stessa prestazione da modello.
  • Camera di Commercio: normalmente non necessaria per la pura attività professionale individuale.
  • Da distinguere: hostess/promoter, influencer marketing, content creation e attività di agenzia.

Codice ATECO modella: 90.20.09

ATECO 2025 colloca il modeling nell’area delle arti performative. Il codice 90.20.09 include nelle note ufficiali le attività di fotomodelli e fotomodelle. È quindi il riferimento da valutare quando il lavoro consiste in shooting fotografici, campagne pubblicitarie, cataloghi, lookbook, e-commerce moda e altre prestazioni in cui la persona viene ingaggiata come modello o modella.

Su RegimeForfettario.it trovi anche la scheda ATECO 90.20.09. La scheda presidia la ricerca sul codice; questa guida approfondisce invece apertura della Partita IVA, forfettario, FPLS, agenzie e contratti.

Dal vecchio 90.01.09 al nuovo 90.20.09

Molte pagine online riportano ancora 90.01.09. Con la classificazione ATECO 2025 il riferimento aggiornato è 90.20.09. Se stai aprendo la Partita IVA nel 2026 conviene quindi utilizzare la classificazione vigente e non copiare un codice da articoli meno recenti.

Fotomodella, fotomodello e indossatore

Il termine commerciale può cambiare: modella, modello, fotomodella, fashion model, indossatore. Per il fisco conta la prestazione effettivamente svolta; per la previdenza è importante anche la categoria professionale FPLS. L’INPS richiama espressamente fotomodelli e indossatori tra le figure dello spettacolo quando la prestazione viene resa sulla base di un incarico con un committente.

Una campagna fotografica per un brand, una sfilata, un video pubblicitario o una produzione in cui vieni ingaggiato come modello non diventano una generica consulenza solo perché emetti fattura con Partita IVA.

Hostess e promoter non sono automaticamente modelle

Fare presenza a uno stand, distribuire materiale, accogliere visitatori o promuovere un prodotto in fiera non coincide automaticamente con il lavoro di fotomodella. Se l’attività abituale è hostess, promoter o supporto promozionale, codice ATECO e previdenza devono essere valutati sulla prestazione reale. Non è corretto scegliere 90.20.09 soltanto perché l’immagine personale è importante nel lavoro.

Modella e influencer: quando cambia l’inquadramento

Una modella può anche lavorare come influencer, ma le due attività non sono identiche. Se il compenso riguarda campagne sui propri profili, pubblicazione di contenuti e influencer marketing, può diventare rilevante il codice 73.11.03 – Attività di influencer marketing. Se invece il brand ingaggia la persona come fotomodella o indossatore per una produzione pubblicitaria, la prestazione può ricadere nel FPLS anche quando il soggetto è un creator.

Per il secondo filone consulta la guida sulla Partita IVA dell’influencer.

Regime forfettario modella: coefficiente 67%

Per il codice 90.20.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 67%. Significa che il 67% dei compensi incassati costituisce reddito forfettario lordo, mentre il 33% viene riconosciuto come quota di costi in modo automatico.

Non vengono quindi dedotti analiticamente book fotografico, test shooting, viaggi, alloggi, abbigliamento, make-up, corsi, portfolio online, commissioni di agenzia o altre spese sostenute personalmente. La convenienza del regime dipende anche da quanto questi costi incidono davvero sui compensi.

Esempio con 30.000 euro di compensi

Con 30.000 euro incassati e coefficiente del 67%, il reddito forfettario lordo è pari a 20.100 euro. Da questo reddito si deducono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente rimasti a carico del contribuente secondo le regole applicabili; sul reddito imponibile risultante si applica poi l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% quando ricorrono tutte le condizioni per la nuova attività.

Per soglie e cause ostative consulta i requisiti del regime forfettario.

Quando il forfettario può essere meno conveniente

Il coefficiente riconosce costi forfettari pari al 33% dei ricavi. Se una parte rilevante del fatturato viene assorbita da commissioni di agenzia, trasferte internazionali, alloggi, produzione del portfolio o altri costi sostenuti direttamente, conviene confrontare il 33% teorico con le spese reali prima di scegliere il regime fiscale.

Previdenza modella: FPLS ex ENPALS

Il punto più delicato è la previdenza. L’INPS chiarisce che quando una prestazione è riconducibile alle categorie professionali dello spettacolo, tra cui fotomodelli e indossatori, e viene resa per un committente, sorge l’obbligo assicurativo al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS). Questo vale anche se il rapporto è autonomo e il professionista emette fattura.

Per approfondire aliquote e meccanismo consulta contributi ex ENPALS/FPLS 2026.

Chi versa i contributi FPLS

Quando ricorrono i presupposti FPLS, gli obblighi contributivi e informativi sono normalmente in capo al datore di lavoro o committente, anche se il rapporto con il modello è autonomo. La contribuzione IVS ordinaria è pari al 33% del compenso imponibile: 23,81% è a carico del datore/committente e 9,19% a carico del lavoratore.

Questo è diverso dalla Gestione Separata, dove il professionista versa personalmente i contributi sul proprio reddito. Anche la fattura e l’eventuale trattenuta della quota a carico del lavoratore devono quindi essere gestite coerentemente con il rapporto concreto. Vedi anche la guida sulla fattura e i contributi ENPALS.

Gestione Separata: quando può entrare davvero

Non è corretto sommare automaticamente Gestione Separata e FPLS sullo stesso compenso da fotomodella. La Gestione Separata può diventare rilevante per altre attività professionali autonome che non sono riconducibili alle categorie FPLS: ad esempio alcune prestazioni di digital marketing, endorsement o creazione di contenuti personali prive di una vera performance da modello, quando ricorrono i relativi presupposti previdenziali.

Se la stessa persona svolge attività diverse, occorre quindi separare correttamente i compensi e verificare la previdenza applicabile a ciascuna prestazione, invece di utilizzare un’unica regola per tutto.

Partita IVA e FPLS possono convivere

Sì. La Partita IVA disciplina l’attività fiscale autonoma; il FPLS riguarda la copertura previdenziale della prestazione di spettacolo. Una modella può quindi essere titolare di Partita IVA, emettere fattura al cliente o secondo il rapporto contrattuale previsto e, contemporaneamente, essere assicurata al FPLS per le giornate o i compensi che ricadono in tale gestione.

Agenzia di moda: chi fattura chi

Con un’agenzia bisogna leggere il contratto prima di decidere il flusso di fatturazione. In alcuni casi il cliente contratta direttamente con la modella e l’agenzia percepisce una commissione; in altri l’agenzia gestisce l’incarico e i pagamenti secondo un rapporto diverso. Il fatto che l’agenzia trovi il lavoro non determina da solo chi debba emettere fattura o chi sia il committente ai fini FPLS.

Nel contratto dovrebbero essere chiari almeno compenso lordo, commissione, eventuali anticipazioni, chi paga trasferta e alloggio, termini di pagamento e soggetto responsabile degli adempimenti previdenziali.

Shooting, sfilate, cataloghi e campagne pubblicitarie

Il lavoro può comprendere shooting editoriali e commerciali, cataloghi, lookbook, e-commerce, sfilate, fitting, showroom, video e campagne pubblicitarie. È utile descrivere in fattura e nel contratto la prestazione realmente resa, evitando formule generiche che rendono difficile distinguere modeling, attività promozionale e influencer marketing.

Compenso e diritti di immagine

Il compenso per la giornata di shooting non esaurisce necessariamente il rapporto economico. Un contratto può disciplinare anche l’utilizzo dell’immagine: durata, territorio, canali, mezzi pubblicitari, esclusiva, rinnovi ed eventuale buyout. È importante separare e descrivere correttamente le diverse componenti contrattuali senza presumere che ogni pagamento per l’immagine abbia automaticamente lo stesso trattamento fiscale e previdenziale della prestazione personale.

Clienti esteri

Modelle e modelli lavorano spesso con agenzie, fotografi e brand esteri. La fattura cambia in base al tipo di cliente e al Paese, mentre la copertura previdenziale può richiedere verifiche sulla territorialità e sulle regole di coordinamento internazionale. Per incarichi esteri ricorrenti è quindi opportuno valutare insieme fatturazione, VIES quando necessario e previdenza applicabile.

Serve la Camera di Commercio?

Per la modella che svolge personalmente una prestazione professionale e artistica senza organizzare un’attività commerciale autonoma, la Camera di Commercio non è normalmente il passaggio tipico. Il quadro cambia se si avvia una vera attività d’impresa, si gestisce un’agenzia o si affiancano attività commerciali stabili.

Come aprire la Partita IVA da modella

  1. Definisci se l’attività abituale è modeling, influencer marketing, promozione o una combinazione di attività distinte.
  2. Adotta il codice ATECO 90.20.09 quando la prestazione prevalente è quella di fotomodella/fotomodello.
  3. Verifica requisiti e convenienza del regime forfettario con coefficiente 67%.
  4. Apri la Partita IVA con il modello fiscale previsto per la persona fisica.
  5. Per gli incarichi da modello, verifica con il committente gli obblighi FPLS e la gestione della quota previdenziale.
  6. Se svolgi anche attività diverse, valuta eventuali codici ATECO secondari e la previdenza corrispondente.
  7. Predisponi fatturazione elettronica, contratto, condizioni di pagamento e clausole sui diritti di immagine.

Per i passaggi fiscali generali consulta come aprire la Partita IVA nel regime forfettario.

Errori da evitare

  • usare ancora il vecchio 90.01.09 senza verificare ATECO 2025;
  • applicare automaticamente la Gestione Separata alle prestazioni da fotomodello o indossatore;
  • sommarla automaticamente al FPLS sul medesimo compenso;
  • confondere hostess/promoter e modella soltanto perché entrambe lavorano in eventi o fiere;
  • usare 90.20.09 per un’attività che in realtà è prevalentemente influencer marketing;
  • ignorare commissioni di agenzia e trasferte nel confronto tra forfettario e regime ordinario;
  • non chiarire chi è il committente e chi adempie agli obblighi FPLS;
  • firmare cessioni d’immagine senza definire durata, media, territorio ed esclusiva.

Fonti ufficiali

  • ISTAT – Classificazione ATECO 2025
  • ISTAT – Struttura e note ATECO 2025
  • INPS – Circolare n. 44/2025, fotomodelli e indossatori nel FPLS
  • INPS – Denuncia e versamento contributi FPLS/ex ENPALS
  • INPS – Circolare n. 6/2026, valori contributivi FPLS

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO di una modella nel 2026?

Per l’attività abituale di fotomodella o fotomodello il codice ATECO 2025 da valutare è 90.20.09 – Altre attività di arti performative e rappresentazioni artistiche. Le note ISTAT includono espressamente fotomodelli e fotomodelle.

Qual è il coefficiente di redditività della modella forfettaria?

Per il codice 90.20.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 67%.

Una modella paga Gestione Separata o FPLS ex ENPALS?

Quando la prestazione è effettivamente quella di fotomodello o indossatore resa per un committente, l’INPS la riconduce alle categorie assicurate al FPLS anche se il rapporto è autonomo. La Gestione Separata può rilevare per altre prestazioni professionali distinte che non ricadono nel FPLS.

Chi versa i contributi FPLS della modella?

Quando si applica il FPLS, gli obblighi contributivi sono normalmente in capo al datore di lavoro o committente anche nei rapporti autonomi. L’aliquota IVS ordinaria del 33% è ripartita 23,81% a carico del committente e 9,19% a carico del lavoratore.

Hostess, influencer e modella usano lo stesso codice ATECO?

Non necessariamente. Il codice deve descrivere l’attività effettiva: modeling, attività promozionale in fiera e influencer marketing sono prestazioni diverse e possono richiedere codici e previdenza differenti.

Per confrontare questa professione con le altre guide verticali consulta Regime forfettario per professioni e attività.

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