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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Fattura ENPALS 2026: trattenuta 9,19%, quota 23,81% e chi versa

Nella fattura ENPALS la regola generale è che i contributi al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS, ex ENPALS) vengono versati dal datore di lavoro o committente, anche quando la prestazione è svolta in forma autonoma. Sulla contribuzione pensionistica ordinaria del 33%, il 23,81% è a carico del committente e il 9,19% è a carico del lavoratore: quest’ultima quota viene trattenuta dal compenso e versata all’INPS dal soggetto obbligato.

C’è però un’eccezione importante: i lavoratori autonomi esercenti attività musicali costituiscono una categoria previdenziale specifica e provvedono direttamente agli adempimenti contributivi. Per capire cosa indicare in fattura bisogna quindi stabilire prima chi è il soggetto obbligato al versamento, non scegliere liberamente tra trattenuta e rivalsa.

Fattura ENPALS: i due casi da distinguere

CasoChi versa all’INPSQuota lavoratoreQuota committente
Regola generale FPLSDatore di lavoro o committente9,19% trattenuto sul compenso23,81% a suo carico
Lavoratore autonomo esercente attività musicaliIl lavoratore provvede direttamente agli adempimenti contributivi9,19% a suo carico23,81% resta economicamente a carico del committente

Le percentuali indicate sono quelle della contribuzione pensionistica ordinaria FPLS. Per alcune categorie esistono aliquote diverse e possono inoltre essere dovute contribuzioni ulteriori: per esempio, l’INPS indica il 35,70% per determinati ballerini e tersicorei. Per aliquote, massimali e inquadramento generale puoi consultare la guida sui contributi ex ENPALS 2026.

Caso 1: il committente versa i contributi ex ENPALS

Nella disciplina ordinaria FPLS, l’obbligo contributivo e la denuncia gravano sul datore di lavoro o committente anche nei rapporti di lavoro autonomo. L’INPS riconosce al committente il diritto di rivalsa sulla quota a carico del lavoratore.

  • 23,81%: quota pensionistica a carico del committente;
  • 9,19%: quota a carico del lavoratore, trattenuta dal suo compenso;
  • 33%: contribuzione pensionistica ordinaria complessiva.

Il riferimento operativo è la pagina INPS sulla denuncia e versamento dei contributi ex ENPALS.

Come funziona la trattenuta ENPALS del 9,19% in fattura

Quando il committente è il soggetto obbligato, il 9,19% non è una ritenuta d’acconto IRPEF: è la quota di contribuzione previdenziale a carico del lavoratore. Il committente la trattiene dal compenso spettante al professionista e la versa all’INPS insieme alla propria quota.

In fattura è quindi utile rendere evidente il compenso lordo e la trattenuta previdenziale del lavoratore. Il modo tecnico con cui il dato viene rappresentato nel software di fatturazione elettronica può cambiare in base al gestionale utilizzato: la sostanza da rispettare è che la quota del 9,19% riduce quanto viene materialmente pagato al lavoratore, mentre il 23,81% resta un onere del committente.

Esempio di fattura ENPALS su 1.000 euro

Consideriamo, per semplicità, un compenso lordo di 1.000 euro soggetto alla contribuzione pensionistica ordinaria del 33% e il caso in cui sia il committente a effettuare gli adempimenti.

VoceCalcoloImporto
Compenso lordo1.000,00 €
Quota lavoratore1.000 × 9,19%91,90 €
Netto pagato prima di eventuali altri elementi di fattura1.000 − 91,90908,10 €
Quota a carico del committente1.000 × 23,81%238,10 €
Contribuzione pensionistica complessiva91,90 + 238,10330,00 €

L’esempio isola soltanto il meccanismo previdenziale FPLS. Bollo, eventuali altre contribuzioni e ulteriori elementi fiscali vanno gestiti separatamente in base al caso concreto.

Fac simile: come leggere la fattura con trattenuta ENPALS

Un fac simile numerico essenziale può essere letto così:

  • compenso professionale: 1.000,00 €;
  • trattenuta previdenziale ex ENPALS 9,19%: −91,90 €;
  • importo da corrispondere al professionista, prima degli altri eventuali elementi: 908,10 €;
  • quota contributiva del committente 23,81%: 238,10 €, a carico del committente e non sottratta al compenso del lavoratore;
  • totale contribuzione pensionistica da versare: 330,00 €.

Questo è un esempio di calcolo e non un tracciato XML universale: prima dell’emissione è opportuno verificare come il proprio software gestisce la trattenuta previdenziale ex ENPALS.

Caso 2: lavoratore autonomo esercente attività musicali

I lavoratori autonomi esercenti attività musicali sono una categoria espressamente disciplinata dalla legge e non vanno confusi con qualsiasi professionista dello spettacolo che possiede una Partita IVA. Per questi lavoratori l’INPS conferma una deroga alla disciplina ordinaria: sono gli stessi lavoratori a provvedere direttamente agli obblighi informativi e contributivi.

Il messaggio INPS 2260/2022 ricorda che questi lavoratori utilizzano direttamente il percorso semplificato UNIEMENS e versano la contribuzione tramite F24.

In questo caso non si applica lo schema ordinario in cui il committente trattiene il 9,19% e poi versa tutto. Poiché però la ripartizione economica della contribuzione pensionistica mantiene una quota a carico del committente e una a carico del lavoratore, nella pratica la fattura deve essere impostata in modo da consentire al lavoratore di recuperare dal committente la quota del 23,81% che resta a carico di quest’ultimo. La modalità concreta va coordinata con il proprio gestionale e con l’inquadramento INPS effettivamente attribuito.

Agibilità: chi deve richiederla

Per le prestazioni autonome dello spettacolo soggette all’obbligo, il certificato di agibilità è un adempimento distinto dalla fattura. In via generale l’obbligo grava sul soggetto che contrattualizza il rapporto, cioè il committente.

Anche qui esiste la specificità dei lavoratori autonomi esercenti attività musicali: l’INPS precisa che sono tenuti a richiedere direttamente il certificato per le proprie prestazioni. Il servizio ufficiale è disponibile nella pagina Richiesta di agibilità per lavoratori dello spettacolo.

Quando si versano i contributi ENPALS

L’INPS indica due scadenze operative distinte:

  • F24: versamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento, salvo lo slittamento previsto quando la scadenza cade in giorno festivo;
  • UNIEMENS: denuncia contributiva entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di competenza.

Per i lavoratori autonomi esercenti attività musicali l’INPS mette a disposizione un percorso UNIEMENS semplificato, fermo restando l’obbligo di verificare la corretta posizione contributiva prima della prestazione.

ENPALS e regime forfettario: la trattenuta non è ritenuta d’acconto

Chi applica il regime forfettario normalmente non subisce la ritenuta d’acconto IRPEF sui compensi professionali. Questo però non elimina la quota previdenziale FPLS del 9,19% quando la prestazione è soggetta alla relativa contribuzione.

Le due voci hanno natura diversa: la ritenuta d’acconto è fiscale, mentre il 9,19% ex ENPALS è una quota contributiva previdenziale a carico del lavoratore. Per questo può esserci una trattenuta previdenziale in fattura anche se il professionista è forfettario.

ENPALS o Gestione Separata INPS?

Non basta avere una Partita IVA o un determinato regime fiscale per stabilire la gestione previdenziale. L’INPS chiarisce che l’obbligo FPLS dipende dalla qualifica professionale e dalla prestazione svolta, non dal settore di attività del committente.

Un musicista che alterna lezioni e attività concertistica, per esempio, può trovarsi a dover distinguere correttamente i diversi inquadramenti previdenziali. Il caso è approfondito nella guida dedicata a insegnante di musica e musicista con Partita IVA. Per le attività professionali che ricadono invece nella Gestione Separata puoi consultare la guida alla Gestione Separata INPS 2026.

Domande frequenti sulla fattura ENPALS

Chi versa il 33% ENPALS per un lavoratore autonomo?

In via generale versa il datore di lavoro o committente: il 23,81% è a suo carico e il 9,19% viene trattenuto dal compenso del lavoratore. I lavoratori autonomi esercenti attività musicali costituiscono una specifica eccezione e provvedono direttamente agli adempimenti contributivi.

La trattenuta ENPALS del 9,19% è una ritenuta d’acconto?

No. È una quota previdenziale a carico del lavoratore. Ha quindi natura diversa dalla ritenuta d’acconto IRPEF e può essere dovuta anche quando il professionista applica il regime forfettario.

Il 23,81% va sempre aggiunto in fattura?

Nella regola generale il 23,81% è un onere contributivo del committente e non una trattenuta sul compenso del lavoratore. Nel caso specifico del lavoratore autonomo esercente attività musicali, che versa direttamente, la fattura deve essere impostata in modo coerente con il recupero della quota economicamente a carico del committente. La rappresentazione tecnica va verificata con il proprio software e con l’inquadramento previdenziale attribuito dall’INPS.

Il contributo ENPALS è sempre esattamente del 33%?

Il 33% è la contribuzione pensionistica ordinaria FPLS per la generalità dei lavoratori. Esistono categorie con aliquote differenti e possono essere dovute contribuzioni ulteriori. Per questo il totale effettivo va verificato sulla qualifica previdenziale del lavoratore.

Quando si paga l’ENPALS con F24?

Il versamento dei contributi deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento; la denuncia UNIEMENS va invece presentata entro l’ultimo giorno del mese successivo.

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