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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Tasse e-commerce su 35.000 euro: calcolo forfettario 2026

Con 35.000 euro di ricavi annui, un e-commerce in regime forfettario che svolge normale commercio al dettaglio determina in genere un reddito forfettario di 14.000 euro, applicando il coefficiente di redditività del 40%. Nel 2026 questo reddito resta sotto il minimale INPS Commercianti di 18.808 euro: per un’attività attiva tutto l’anno il riferimento è quindi il contributo fisso di 4.611,64 euro, eventualmente riducibile del 35% se il regime previdenziale agevolato è stato correttamente richiesto. L’imposta sostitutiva del 5% o 15% si calcola dopo aver dedotto i contributi obbligatori effettivamente versati.

E-commerce con 35.000 euro: calcolo in breve

VoceCalcoloImporto
Ricavi incassati—35.000 €
Coefficiente di redditività40%—
Reddito forfettario35.000 × 40%14.000 €
INPS Commercianti ordinariacontributo minimo 20264.611,64 €
Base dopo contributi deducibili14.000 − 4.611,649.388,36 €
Imposta sostitutiva al 5%9.388,36 × 5%469,42 €
Imposta sostitutiva al 15%9.388,36 × 15%1.408,25 €

Il calcolo assume un e-commerce che acquista beni e li rivende come attività commerciale, è iscritto alla Gestione Commercianti per l’intero anno e non beneficia di riduzioni contributive diverse da quelle espressamente indicate. Se l’attività parte o termina in corso d’anno, il contributo minimo viene rapportato ai mesi di iscrizione.

ATECO 2025: non esiste più un codice unico per l’e-commerce

Il vecchio codice 47.91.10 non è più il codice generale da attribuire automaticamente a chi vende online. Con ATECO 2025 il canale internet non determina da solo il codice: per il commercio al dettaglio bisogna individuare la categoria in base ai prodotti effettivamente venduti.

Per esempio, abbigliamento, cosmetici, articoli per la casa o commercio non specializzato possono ricadere in codici differenti. Per il normale commercio al dettaglio il coefficiente forfettario resta generalmente del 40%, ma il codice corretto va verificato sul prodotto prevalente. Se invece produci direttamente i beni, svolgi attività artigiana o vendi servizi o contenuti digitali, l’inquadramento può cambiare.

Per scegliere correttamente consulta la guida al codice ATECO e-commerce 2026 e la guida generale sulla Partita IVA e-commerce.

Perché su 35.000 euro il reddito fiscale è 14.000 euro

Nel regime forfettario non si deducono analiticamente acquisto merce, marketplace, pubblicità, software, logistica, spedizioni, packaging, resi o commissioni di pagamento. Il reddito fiscale viene determinato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi incassati:

35.000 € × 40% = 14.000 €

Il restante 60% è la quota di costi riconosciuta forfettariamente. Questo non significa che tu abbia davvero sostenuto 21.000 euro di spese: è una percentuale fiscale fissa. Per questo, soprattutto nell’e-commerce, la convenienza del forfettario dipende molto dal margine reale sulle vendite.

INPS Commercianti 2026: 4.611,64 euro sotto il minimale

Per il 2026 l’INPS ha fissato il reddito minimale a 18.808 euro. Il contributo minimo annuo della Gestione Commercianti è pari a 4.611,64 euro per un’attività iscritta per l’intero anno.

Nel nostro esempio il reddito forfettario è 14.000 euro, quindi resta sotto il minimale. Non si applica un ulteriore 24,48% sui 14.000 euro: resta normalmente dovuta la contribuzione minima. Il 24,48% entra in gioco sulla quota di reddito che supera 18.808 euro.

Per il quadro completo consulta contributi INPS artigiani e commercianti 2026.

Imposta al 5%: quanto paghi davvero

Se hai i requisiti per l’aliquota start-up del 5% e nel periodo sono stati effettivamente versati 4.611,64 euro di contributi previdenziali obbligatori, la base dell’imposta sostitutiva diventa:

14.000 € − 4.611,64 € = 9.388,36 €

L’imposta è quindi:

9.388,36 € × 5% = 469,42 €

Il carico teorico di INPS più imposta è di circa 5.081,06 euro. Restano circa 29.918,94 euro prima di sottrarre i costi reali dell’e-commerce.

Imposta al 15%: quanto paghi su 35.000 euro

Se non spettano i requisiti per il 5%, sulla stessa base teorica di 9.388,36 euro si applica il 15%:

9.388,36 € × 15% = 1.408,25 €

INPS più imposta portano a un carico teorico di circa 6.019,89 euro. Restano circa 28.980,11 euro prima dei costi effettivi. Per verificare quale aliquota ti riguarda consulta regime forfettario al 5% o al 15%.

Riduzione INPS del 35%: il calcolo cambia

Il regime contributivo agevolato per artigiani e commercianti forfettari consente, quando spettante e correttamente richiesto, una riduzione del 35% dei contributi. Nel nostro esempio il contributo minimo teorico scende da 4.611,64 euro a circa 2.997,57 euro.

Scenario con riduzione 35%Importo
Reddito forfettario14.000 €
INPS ridotta2.997,57 €
Base dopo contributi11.002,43 €
Imposta al 5%550,12 €
Imposta al 15%1.650,36 €
INPS + imposta al 5%3.547,69 €
INPS + imposta al 15%4.647,93 €

Con meno contributi deducibili la base dell’imposta aumenta leggermente, ma il risparmio previdenziale resta molto superiore. Per domanda, continuità e rinuncia consulta la guida alle agevolazioni INPS per i forfettari.

A 21 anni hai automaticamente sgravi maggiori?

No, l’età di 21 anni da sola non fa scattare automaticamente né l’imposta al 5% né la riduzione INPS del 35%. Il 5% dipende dai requisiti previsti per le nuove attività; il 35% dipende dall’adesione al regime previdenziale agevolato dei forfettari artigiani e commercianti. Possono esistere bandi o incentivi per giovani imprenditori, ma vanno verificati separatamente per periodo, territorio e progetto e non cambiano il calcolo fiscale ordinario di questa pagina.

Attenzione al primo anno: conta quando versi i contributi

I contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario quando risultano effettivamente versati. Nel primo anno di attività non è quindi corretto trattare come già dedotti contributi che verranno materialmente pagati nell’anno successivo.

Per questo le cifre sopra rappresentano un confronto economico a regime. La dichiarazione del singolo anno può differire per effetto delle date di apertura, delle rate INPS e del momento in cui i versamenti diventano deducibili.

Quanto resta davvero con 35.000 euro di vendite

Il netto fiscale non coincide con il guadagno dell’e-commerce. Dopo tasse e INPS devi ancora considerare costo della merce, commissioni Amazon o marketplace, Shopify o altre piattaforme, gateway di pagamento, advertising, spedizioni, packaging, resi, software e commercialista.

Con INPS ordinaria restano teoricamente circa 29.918,94 euro nello scenario al 5% e 28.980,11 euro nello scenario al 15%, prima dei costi reali. Con la riduzione INPS del 35% il risultato sale rispettivamente a circa 31.452,31 euro e 30.352,07 euro, sempre prima delle spese effettive.

Errori da evitare nel calcolo

  • usare automaticamente il vecchio ATECO 47.91.10;
  • applicare il 40% senza verificare che l’attività sia davvero commercio al dettaglio;
  • calcolare il 24,48% sull’intero fatturato;
  • ignorare il contributo minimo INPS quando il reddito è sotto 18.808 euro;
  • calcolare il 5% o 15% prima di dedurre i contributi obbligatori effettivamente versati;
  • considerare il 5% automatico solo perché si ha 21 anni;
  • confondere il netto dopo imposte e INPS con il vero utile dell’e-commerce.

Domande frequenti

Quanto pago di tasse con un e-commerce che incassa 35.000 euro?

Con coefficiente del 40%, il reddito forfettario è 14.000 euro. Se l’attività è iscritta alla Gestione Commercianti per tutto l’anno, nel 2026 il contributo minimo è 4.611,64 euro. L’imposta sostitutiva del 5% o 15% si calcola dopo i contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili.

Con 35.000 euro di ricavi devo pagare anche il 24,48% INPS?

Nel normale commercio forfettario con coefficiente 40%, 35.000 euro generano un reddito di 14.000 euro, inferiore al minimale 2026 di 18.808 euro. Per l’intero anno resta quindi normalmente dovuta la contribuzione minima, senza quota percentuale eccedente.

Il codice ATECO e-commerce è ancora 47.91.10?

No. Con ATECO 2025 non esiste più un unico codice generale basato sul canale online: il codice va scelto in base alla tipologia prevalente dei beni venduti e all’attività effettivamente svolta.

A 21 anni pago automaticamente il 5%?

No. L’età non basta. L’aliquota del 5% spetta solo se sono rispettati i requisiti previsti per le nuove attività; in caso contrario si applica il 15%.

Fonti ufficiali

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