Serve il notaio per aprire la Partita IVA? Dipende dalla forma giuridica
Domanda di Carlo da Piacenza: «Serve il notaio per aprire la Partita IVA o posso fare tutto da solo?»
Per aprire la Partita IVA come libero professionista o ditta individuale il notaio non serve. Il notaio diventa invece necessario quando la forma giuridica scelta richiede un atto costitutivo notarile, come nel caso di una SRL o SRLS. Per SNC e SAS la questione riguarda la forma dell’atto costitutivo e l’iscrizione della società, quindi non va confusa con la semplice attribuzione del numero di Partita IVA.
| Forma | Notaio | Adempimento principale |
|---|---|---|
| Libero professionista | No | Apertura Partita IVA e posizione previdenziale |
| Ditta individuale | No | Comunicazione Unica e iscrizioni d’impresa |
| SRL | Sì | Atto costitutivo e iscrizione al Registro Imprese |
| SRLS | Sì | Atto pubblico con modello standard |
| SNC/SAS | Dipende dalla forma dell’atto | Atto costitutivo idoneo e Registro Imprese |
Libero professionista: puoi aprire la Partita IVA senza notaio
Un professionista che lavora individualmente non deve stipulare un atto notarile per ottenere la Partita IVA. L’apertura fiscale passa dall’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato. Prima dell’invio bisogna individuare correttamente attività esercitata, codice ATECO, regime fiscale e posizione previdenziale.
Il fatto che il notaio non serva non significa quindi che non esistano decisioni da prendere. Un codice ATECO errato può incidere sul coefficiente di redditività, sugli adempimenti e sull’inquadramento previdenziale. Per alcune professioni regolamentate vanno inoltre considerati Albo e Cassa professionale.
Ditta individuale: niente notaio, ma serve la Comunicazione Unica
Anche per costituire una impresa individuale non è necessario un atto pubblico notarile. Il Registro Imprese chiarisce che per l’impresa individuale non è necessario un atto pubblico e che l’avvio dell’attività d’impresa viene gestito telematicamente attraverso la Comunicazione Unica.
Con la ComUnica vengono coordinate le comunicazioni dirette ai diversi enti interessati: Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS e, quando dovuto, INAIL. In base all’attività possono aggiungersi SCIA o altri adempimenti presso il SUAP del Comune.
Posso aprire una ditta individuale da solo?
In linea generale sì, se hai gli strumenti telematici e conosci gli adempimenti richiesti. La procedura d’impresa è però più articolata rispetto alla sola apertura fiscale di un professionista: occorrono normalmente domicilio digitale/PEC, firma digitale e corretta compilazione della Comunicazione Unica, oltre agli eventuali adempimenti specifici dell’attività.
Il punto quindi non è “notaio sì o no”, ma capire quale struttura stai aprendo. Un consulente può essere utile per evitare errori fiscali e previdenziali anche quando il notaio non è richiesto.
SRL: il notaio è necessario
Se scegli una società a responsabilità limitata, la costituzione richiede un atto pubblico. L’intervento del notaio serve a formare e controllare l’atto costitutivo e lo statuto e a curarne gli adempimenti verso il Registro Imprese.
Oggi una SRL può, quando ricorrono i requisiti previsti, essere costituita anche con una procedura online in videoconferenza. “Online”, però, non significa “senza notaio”: il procedimento telematico resta una costituzione notarile.
SRLS: serve il notaio, ma attenzione ai costi
Anche la SRL semplificata viene costituita con atto pubblico notarile. È quindi sbagliato dire che la SRLS si apre senza notaio. Allo stesso tempo è altrettanto impreciso attribuirle automaticamente lo stesso costo notarile di una SRL ordinaria: per la costituzione con il modello standard previsto dalla legge non sono dovuti onorari notarili per l’atto.
Restano comunque da valutare gli altri costi e adempimenti della società: capitale, imposte e diritti eventualmente dovuti, contabilità, deposito del bilancio e gestione amministrativa. Per questo il solo costo dell’atto non basta a confrontare SRLS e attività individuale.
SNC e SAS: non basta dire che “il notaio è sempre obbligatorio”
Per una SNC o una SAS occorre distinguere l’attribuzione della Partita IVA dalla costituzione e iscrizione della società. Per l’iscrizione ordinaria al Registro Imprese l’atto costitutivo deve avere una forma idonea: può essere redatto come atto pubblico oppure come scrittura privata autenticata nei casi previsti. In queste forme interviene il notaio.
Quindi, rispetto alla domanda di Carlo, la sintesi “notaio obbligatorio per qualsiasi SNC o SAS perché serve ad aprire la Partita IVA” è troppo semplicistica. Il notaio riguarda la costituzione societaria e la forma dell’atto, non la mera esistenza del numero IVA.
Quanto costa aprire la Partita IVA senza notaio?
L’attribuzione della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate non comporta di per sé un costo notarile. Per un professionista l’apertura fiscale può quindi avere costi amministrativi molto ridotti se svolta in autonomia, mentre l’assistenza di un commercialista o intermediario ha un costo professionale variabile.
Per una ditta individuale possono invece esserci diritti, bolli, costi camerali e altri oneri legati all’iscrizione e all’attività. La spesa cambia in base al tipo di impresa e agli adempimenti necessari. Per una panoramica puoi leggere qual è la Partita IVA più economica per iniziare.
Se apro una società posso usare il regime forfettario?
No: una società non può applicare il regime forfettario. Il regime previsto dalla legge 190/2014 è riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in possesso dei requisiti. SNC, SAS, SRL e SRLS restano fuori dal forfettario.
Inoltre la partecipazione in società può incidere sull’accesso al regime forfettario della persona fisica. Le regole cambiano a seconda che si tratti di società di persone o di partecipazioni in SRL: trovi l’approfondimento in società di persone e regime forfettario.
Notaio, commercialista e Camera di Commercio: ruoli diversi
Il notaio interviene quando la legge o la forma dell’atto societario lo richiedono. Il commercialista o intermediario può assisterti nell’inquadramento fiscale, previdenziale e negli invii telematici. La Camera di Commercio gestisce il Registro Imprese e riceve le pratiche relative alle attività d’impresa.
Perciò puoi avere bisogno di un commercialista senza avere bisogno di un notaio, oppure avere bisogno di entrambi se stai costituendo una società. Sono funzioni diverse e non sostituibili automaticamente.
Quando conviene farsi assistere anche se il notaio non serve
- hai dubbi tra professione e attività d’impresa;
- non sei sicuro del codice ATECO corretto;
- devi scegliere tra Gestione Separata, Artigiani o Commercianti;
- l’attività richiede SCIA, SUAP o requisiti professionali;
- hai già un lavoro dipendente o partecipazioni societarie;
- vuoi verificare prima dell’apertura se puoi applicare il regime forfettario.
Checklist: serve il notaio nel tuo caso?
- Professionista individuale: no.
- Ditta individuale: no, ma servono gli adempimenti d’impresa.
- SRL: sì.
- SRLS: sì, anche se la disciplina del modello standard prevede l’assenza dell’onorario notarile per l’atto.
- SNC/SAS: verifica la forma dell’atto costitutivo e gli adempimenti al Registro Imprese; non confondere questo passaggio con la semplice apertura IVA.
Domande frequenti
No. Un libero professionista può aprire la Partita IVA senza atto notarile, direttamente o tramite un intermediario abilitato.
No. Per l’impresa individuale non serve un atto pubblico notarile; l’avvio viene gestito con gli adempimenti d’impresa, normalmente tramite Comunicazione Unica.
No. Anche la SRLS richiede un atto pubblico notarile. La disciplina della costituzione standard prevede però che non siano dovuti onorari notarili per l’atto standard.
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