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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Lezioni private, tutoraggio e coaching: ATECO, forfettario e INPS

Il regime forfettario per lezioni private è compatibile anche con tutoraggio e supporto allo studio, ma non è corretto usare automaticamente lo stesso codice ATECO per qualsiasi attività di coaching, mentoring o consulenza educativa. Se il servizio principale consiste in ripetizioni, doposcuola, metodo di studio e tutoraggio dell'apprendimento, il codice da verificare è normalmente 85.59.99. Se invece offri in modo autonomo consulenza scolastica e orientamento, può entrare in gioco 85.69.01.

La scelta dipende quindi da che cosa vendi realmente al cliente, non dalle parole usate sul sito o in fattura. Una stessa Partita IVA può anche avere più codici ATECO quando le attività sono effettivamente diverse e vengono svolte con continuità.

Lezioni private e tutoraggio: quando usare ATECO 85.59.99

ATECO 2025 classifica con il codice 85.59.99 – Tutti gli altri servizi vari di istruzione e formazione n.c.a. diverse attività molto vicine alle lezioni private. Le note ufficiali ISTAT includono espressamente i servizi di tutoraggio accademico, le attività del tutor dell'apprendimento e i corsi di recupero.

Per questo il codice è coerente, in linea generale, con ripetizioni scolastiche, doposcuola, supporto allo studio e percorsi individuali per migliorare organizzazione e metodo di apprendimento. La classificazione ufficiale può essere consultata nella sezione ATECO dell'ISTAT.

Metodo di studio, memoria e motivazione possono rientrare nello stesso codice?

Se tecniche di memoria, organizzazione, motivazione e metodo di studio sono parte del servizio di tutoraggio didattico, normalmente non serve creare un'attività fiscale distinta solo perché il percorso è più ampio della semplice ripetizione di matematica o italiano.

Il punto decisivo è che il servizio resti un'attività di istruzione, formazione o supporto all'apprendimento. Per il solo inquadramento delle ripetizioni esiste già la guida specifica sul codice ATECO per lezioni private e online.

Consulenza educativa e orientamento scolastico: quando valutare 85.69.01

ATECO 2025 ha una voce specifica, 85.69.01 – Consulenza scolastica e servizi di orientamento scolastico, per attività non didattiche di supporto ai processi educativi. Le note ISTAT comprendono consulenza scolastica, orientamento, sviluppo di percorsi educativi e attività di esperti rivolte alla valutazione delle capacità di apprendimento.

Se quindi non insegni soltanto una materia ma vendi separatamente servizi strutturati di orientamento scolastico o progettazione del percorso educativo, questo codice può descrivere meglio quella parte dell'attività rispetto a 85.59.99.

Quando basta un solo ATECO e quando conviene aggiungerne un secondo

Non serve moltiplicare i codici per ogni sfumatura del servizio. Se il cuore dell'attività è tutoraggio e lezioni private e l'orientamento è soltanto accessorio, un unico codice coerente con l'attività principale può essere sufficiente.

Se invece vendi stabilmente due servizi autonomi – per esempio pacchetti di ripetizioni da una parte e consulenze di orientamento scolastico dall'altra – è più corretto valutare più codici ATECO sulla stessa Partita IVA. Il sito tratta un caso analogo nella guida su come gestire più attività e più codici ATECO.

Coaching e mentoring non significano automaticamente 85.59.99

La parola “coaching” è troppo generica per determinare da sola il codice ATECO. Un coaching strettamente collegato allo studio, all'apprendimento e al percorso scolastico può restare nell'area dell'istruzione e del tutoraggio; un career coaching orientato alla scelta scolastica o professionale può avvicinarsi ai servizi di orientamento; un business coach svolge invece un'attività diversa.

Per questo non è corretto affermare che tutti i coach, mentor o counsellor usino 85.59.99. Per le alternative esiste l'approfondimento sul codice ATECO per coaching, life coach, business coach e career coach.

Gestione dello stress e delle emozioni: attenzione al confine professionale

Le note ATECO 2025 di 85.59.99 comprendono anche corsi e tecniche di rilassamento, meditazione, respirazione e riduzione dello stress e dell'ansia. Questo consente di inquadrare percorsi formativi non clinici collegati, per esempio, alla gestione dello studio e delle prove d'esame.

Il codice ATECO, però, non attribuisce qualifiche professionali. Diagnosi psicologica, psicoterapia, trattamento clinico o altre prestazioni riservate non diventano lecite perché vengono chiamate “coaching” o “gestione delle emozioni”. Se il servizio entra nell'area sanitaria o psicologica regolamentata, vanno verificati titolo professionale, albo e codice coerente.

Regime forfettario: coefficiente di redditività del 78%

Per 85.59.99 il coefficiente di redditività applicato nel regime forfettario è il 78%. Anche 85.69.01 rientra nel gruppo delle attività di istruzione con coefficiente del 78%. Ciò significa che il reddito lordo forfettario è determinato applicando il 78% ai compensi incassati.

Con 20.000 euro di compensi, per esempio, il reddito lordo forfettario è 15.600 euro. Le spese effettive per libri, computer, piattaforme, cancelleria o trasporti non vengono dedotte una per una: il 22% escluso dal coefficiente rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente.

Se hai due ATECO, il limite di 85.000 euro è unico

Avere due codici ATECO non significa avere due distinti limiti di accesso al regime. I ricavi e compensi delle attività esercitate con la stessa Partita IVA concorrono complessivamente alla verifica della soglia prevista per il forfettario.

Se svolgi sia tutoraggio sia consulenza scolastica, quindi, devi sommare gli incassi delle due attività. Il fatto che entrambe abbiano coefficiente 78% semplifica il calcolo, ma non elimina la necessità di classificare correttamente ciò che fai.

INPS: normalmente Gestione Separata, senza contributi fissi

Chi svolge lezioni private e tutoraggio come libero professionista, senza una cassa previdenziale propria, si iscrive normalmente alla Gestione Separata INPS. Per il 2026 l'aliquota complessiva dei professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria è del 26,07%.

Se hai già un'altra copertura previdenziale obbligatoria o sei titolare di pensione diretta, l'aliquota può essere del 24%. Le aliquote aggiornate sono pubblicate dall'INPS per la Gestione Separata 2026.

Non c'è il minimale fisso degli Artigiani e Commercianti

La Gestione Separata non prevede il contributo minimo fisso annuale tipico delle gestioni Artigiani e Commercianti. I contributi del professionista vengono calcolati sul reddito previdenziale prodotto.

Questo rende molto diversa la struttura dei costi per chi inizia con poche lezioni: se il reddito è basso, anche i contributi seguono quel reddito. Per il quadro completo puoi consultare la guida alla Gestione Separata INPS nel regime forfettario.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Nel forfettario l'imposta sostitutiva ordinaria è del 15%. Può scendere al 5% per i primi cinque periodi d'imposta se sono rispettati i requisiti previsti per una nuova attività, compresa l'assenza di mera prosecuzione di un precedente lavoro dipendente o autonomo salvo le eccezioni di legge.

Non è quindi sufficiente “aprire per la prima volta” una Partita IVA per avere automaticamente il 5%. I requisiti sono spiegati nella pagina su imposta sostitutiva al 5% o al 15%.

Esempio di tasse e contributi con 20.000 euro di compensi

Consideriamo, in modo semplificato, un tutor senza altra previdenza obbligatoria che incassa 20.000 euro in un anno:

  • compensi incassati: 20.000 euro;
  • reddito lordo forfettario al 78%: 15.600 euro;
  • contributi Gestione Separata al 26,07%: circa 4.067 euro;
  • reddito dopo la deduzione dei contributi: circa 11.533 euro;
  • imposta al 15%: circa 1.730 euro; al 5%: circa 577 euro.

Nell'esempio, contributi e imposta sono complessivamente circa 5.797 euro con aliquota al 15% oppure circa 4.644 euro con aliquota al 5%. È una simulazione orientativa: saldo, acconti e contributi effettivamente versati incidono sul momento e sul calcolo definitivo dell'imposta.

Lezioni occasionali senza Partita IVA: non esiste la soglia automatica dei 5.000 euro

Per stabilire se serve la Partita IVA non basta guardare l'importo incassato. Il criterio centrale è l'abitualità dell'attività: se offri lezioni in modo stabile, organizzato e continuativo, la Partita IVA può essere necessaria anche con compensi inferiori a 5.000 euro.

La soglia dei 5.000 euro viene spesso confusa con l'obbligo di apertura della Partita IVA, ma riguarda in altri contesti il profilo contributivo del lavoro autonomo occasionale. Una pagina strutturata con disponibilità continuativa, pacchetti di lezioni, promozione costante e clienti ricorrenti sono elementi che vanno valutati insieme.

Fatture, bollo e descrizione della prestazione

Il professionista forfettario emette normalmente fattura elettronica. La descrizione della prestazione dovrebbe essere concreta: “lezione privata di matematica”, “tutoraggio metodo di studio”, “consulenza di orientamento scolastico” è più utile di formule generiche come “servizi vari”.

Sulle fatture non soggette a IVA superiori a 77,47 euro può essere dovuto il bollo da 2 euro. Se usi più codici ATECO, una descrizione precisa aiuta anche a ricondurre i compensi all'attività effettivamente svolta.

Come impostare correttamente il caso lezioni + coaching + consulenza educativa

Per un'attività come quella descritta, la sequenza pratica è:

  • individuare il servizio prevalente: lezioni/tutoraggio oppure consulenza/orientamento;
  • usare 85.59.99 quando il nucleo è tutoraggio, ripetizioni, recupero e supporto all'apprendimento;
  • valutare 85.69.01 quando esiste un servizio autonomo di consulenza scolastica o orientamento;
  • non classificare automaticamente ogni coaching o mentoring come istruzione;
  • tenere fuori dall'attività educativa eventuali prestazioni psicologiche riservate se non si possiedono i requisiti professionali;
  • aggiungere un secondo ATECO solo quando la seconda attività è reale, stabile e distinta.

Domande frequenti

Qual è l'ATECO per ripetizioni e lezioni private?

Per ripetizioni, tutoraggio accademico, tutor dell'apprendimento e corsi di recupero il codice da verificare è normalmente 85.59.99.

Posso usare 85.59.99 anche per coaching?

Solo se il coaching è realmente parte di un'attività educativa o di apprendimento coerente con la voce. Business coaching, career coaching e altri servizi possono richiedere classificazioni differenti.

Per consulenza scolastica serve un altro codice?

Se la consulenza scolastica o l'orientamento sono servizi autonomi e stabili, ATECO 2025 prevede la voce specifica 85.69.01.

Con lezioni private pago contributi INPS fissi?

Normalmente no se operi come professionista in Gestione Separata. I contributi sono percentuali sul reddito e non esiste il minimale fisso tipico di Artigiani e Commercianti.

In sintesi

Lezioni private, tutoraggio e supporto allo studio possono rientrare nel forfettario con ATECO 85.59.99, ma consulenza educativa, orientamento e coaching vanno classificati in base al servizio effettivo. Se l'orientamento scolastico è un'attività autonoma può essere più corretto 85.69.01; se il coaching è di altra natura non va forzato dentro il codice delle ripetizioni. Per entrambe le attività educative considerate il coefficiente forfettario è del 78% e, come professionista senza altra previdenza, la contribuzione passa normalmente dalla Gestione Separata INPS.

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