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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Tasse fisioterapista forfettario 2026: quanto si paga

Quanto paga di tasse un fisioterapista in regime forfettario? La risposta dipende da compensi incassati, coefficiente di redditività, contributi previdenziali, aliquota dell’imposta sostitutiva e acconti. Per evitare errori è utile separare imposta dell’anno e uscita finanziaria degli F24.

Per il fisioterapista il coefficiente di redditività è 78%. La Gestione Separata INPS applica nel 2026 l’aliquota 26,07% al professionista senza altra previdenza obbligatoria, oppure 24% in presenza di altra copertura obbligatoria o pensione.

Come si calcolano tasse e contributi del fisioterapista

  • 1. Compensi incassati: si parte dagli incassi fiscalmente rilevanti.
  • 2. Reddito forfettario: compensi × 78%.
  • 3. Contributi INPS: la Gestione Separata si calcola sulla base previdenziale prevista per il reddito professionale.
  • 4. Imposta sostitutiva: si applica al reddito forfettario al netto dei contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili nel periodo.
  • 5. Acconti: sono anticipi per l’anno successivo e non vanno confusi con un’ulteriore imposta definitiva.

Esempio con 30.000 € di compensi

Consideriamo un fisioterapista che incassa 30.000 € e non ha altra copertura previdenziale obbligatoria. Il reddito forfettario è:

PassaggioCalcoloRisultato
Reddito forfettario30.000 € × 78%23.400,00 €
Contributi Gestione Separata riferiti a questa base30.000 € × 78% × 26,07%6.100,38 €

Attenzione: per calcolare l’imposta sostitutiva non è corretto sottrarre automaticamente i contributi “dovuti” sullo stesso reddito. La deduzione fiscale riguarda i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nel periodo d’imposta. Per questo, nell’esempio fiscale seguente ipotizziamo che durante l’anno siano stati versati 5.000 € di contributi deducibili.

VoceRisultato
Reddito forfettario23.400,00 €
Contributi deducibili ipotizzati5.000 €
Base imposta sostitutiva18.400,00 €
Imposta al 5%920,00 €
Imposta al 15%2.760,00 €

Quando si applica il 5% e quando il 15%

L’aliquota ordinaria del regime forfettario è 15%. L’aliquota ridotta è 5% per 5 periodi d’imposta, ma solo quando l’attività rispetta le condizioni previste per le nuove iniziative. Non basta avere una Partita IVA aperta da meno di cinque anni.

Per la verifica dei requisiti puoi leggere la guida dedicata al 5% o 15% nel regime forfettario.

Perché l’F24 può essere più alto delle tasse dell’anno

Nel primo anno in cui maturano saldo e acconti, l’importo da versare può sembrare molto più alto dell’imposta riferita al solo reddito dell’anno. Questo accade perché nello stesso calendario di pagamento possono sommarsi saldo e acconti per il periodo successivo. Gli acconti non sono una duplicazione definitiva dell’imposta: saranno scomputati in sede di saldo.

Anche per la Gestione Separata INPS si applicano saldo e acconti secondo le scadenze fiscali previste per le imposte sui redditi. Le percentuali e gli importi effettivi dipendono dalla dichiarazione e dalla posizione previdenziale.

Fisioterapista dipendente e libera professione

Se il fisioterapista è anche dipendente, la posizione cambia sotto due profili. Sul piano previdenziale può trovare applicazione l’aliquota Gestione Separata con altra copertura obbligatoria, pari a 24% nel 2026. Sul piano fiscale va verificata la soglia di 35.000 € e, separatamente, la causa ostativa relativa all’attività svolta prevalentemente verso il datore di lavoro attuale o dei due periodi d’imposta precedenti.

Contributi Gestione Separata: 26,07% o 24%

Nel 2026 il fisioterapista senza altra previdenza obbligatoria applica la Gestione Separata al 26,07%. Se è pensionato oppure già assicurato presso un’altra forma pensionistica obbligatoria, l’aliquota è 24%. Questa differenza può modificare in modo significativo il carico complessivo e va quindi verificata prima di fare simulazioni.

Il minimale di reddito della Gestione Separata, pari a 18.808 € nel 2026, non è un contributo fisso minimo: serve per determinare l’accredito contributivo dell’intero anno. Se il reddito è inferiore, l’accredito previdenziale può essere proporzionalmente ridotto.

Quanto resta netto? Attenzione alle simulazioni

Per passare da “tasse e contributi” al vero netto disponibile bisogna sottrarre anche i costi reali dell’attività, che nel forfettario non riducono analiticamente il reddito fiscale. Affitto dello studio, assicurazione, formazione, software, materiale e attrezzature incidono quindi sul denaro che resta, anche se il fisco li considera già in modo forfettario attraverso il coefficiente di redditività.

Per questo due fisioterapisti con gli stessi compensi possono avere lo stesso reddito forfettario ma un netto economico molto diverso. Una simulazione fiscale non va presentata come previsione certa del guadagno reale.

Cinque errori che falsano il calcolo

  • applicare il 5% solo perché la Partita IVA è stata aperta da meno di cinque anni;
  • calcolare la Gestione Separata con il 26,07% anche quando esiste un’altra copertura previdenziale obbligatoria;
  • sottrarre automaticamente dai redditi dell’anno i contributi che sono solo “dovuti” ma non ancora effettivamente versati;
  • somma­re saldo e acconti e chiamare il totale “tasse dell’anno”;
  • ignorare i costi reali dell’attività quando si stima il netto disponibile.

Esempio con aliquota Gestione Separata al 24%

Se il fisioterapista è già coperto da altra previdenza obbligatoria, a parità di 30.000 € di compensi e di coefficiente, la contribuzione riferita alla base previdenziale è: 5.616,00 €. È un esempio matematico: la corretta applicazione del 24% dipende dalla posizione previdenziale personale.

Collegamenti utili

Fonti ufficiali

Quanto paga di INPS un fisioterapista senza altra previdenza?

La Gestione Separata applica ogni anno l’aliquota prevista per i professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria. Il valore aggiornato è riportato nella sezione contributi di questa pagina.

I contributi INPS riducono l’imposta sostitutiva?

I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili nel periodo riducono il reddito su cui si applica l’imposta sostitutiva. Non bisogna confondere i contributi dovuti sul reddito con quelli effettivamente versati nello stesso periodo.

Perché nel primo F24 posso pagare più del previsto?

Perché possono sommarsi saldo dell’anno precedente e acconti per l’anno successivo. Gli acconti sono anticipi e vengono poi scomputati dal saldo futuro.

Un fisioterapista dipendente paga sempre l’aliquota piena di Gestione Separata?

No. Se è già assicurato presso un’altra forma previdenziale obbligatoria può trovare applicazione l’aliquota prevista per chi ha altra copertura, fermo restando che la posizione concreta va verificata.

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