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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Pulizie e insegnamento sportivo: Partita IVA e doppio INPS

Puoi aprire una sola Partita IVA per un'impresa di pulizie (ATECO 81.21.00) e per l'insegnamento sportivo o ricreativo (ATECO 85.51.09), anche in regime forfettario se ne rispetti i requisiti. Le due attività, però, non vengono automaticamente assoggettate entrambe ai contributi INPS Artigiani. Se la pulizia è svolta come impresa artigiana, normalmente si applica la Gestione Artigiani. Se le lezioni sono invece una vera attività professionale distinta, oppure lavoro sportivo dilettantistico ai sensi del D.Lgs. 36/2021, può essere necessaria anche la Gestione Separata con regole specifiche. Prima di scegliere come versare i contributi occorre qualificare le due prestazioni reali.

La domanda riguarda chi vuole iniziare pulizie di edifici e contemporaneamente corsi sportivi o ricreativi, e conosce già le basi del forfettario. Il problema è pratico: come aprire la posizione, con quali codici, quale coefficiente applicare agli incassi e quando si paga una o più gestioni previdenziali. Non è una guida generica a tutti i servizi di pulizia, ma al caso particolare di due attività con possibili obblighi differenti.

Le due attività possono convivere in una sola Partita IVA?

Sì. Una persona fisica non deve aprire due Partite IVA perché svolge due lavori, e il regime forfettario non vieta la coesistenza di codici ATECO diversi. Deve dichiarare l'attività prevalente e le altre attività effettivamente esercitate, utilizzando le comunicazioni fiscali e camerali pertinenti. I ricavi e compensi rilevanti concorrono in modo aggregato alla soglia del forfettario, mentre ciascuna tipologia va identificata ai fini del coefficiente di redditività.

Due ATECO, tuttavia, non significano automaticamente due minimi INPS. Né il numero dei codici permette di scegliere una sola cassa più economica: il rapporto previdenziale dipende dall'attività che eserciti realmente, dal tipo di impresa, dall'organizzazione del lavoro e dall'eventuale applicazione della disciplina del lavoro sportivo.

ATECO 81.21.00: quali pulizie comprende davvero?

Il codice 81.21.00 — Attività di pulizia generale di edifici nella classificazione ATECO 2025 comprende pulizia non specializzata di uffici, abitazioni, fabbriche, negozi, edifici pubblici, condomini e altri immobili. Nelle note sono ricomprese anche pulizie domestiche ordinarie e, nei casi descritti, interventi generali in cantine, soffitte e garage. Il riferimento ufficiale è la scheda ATECO 81.21.00.

Il codice non autorizza per definizione a offrire qualsiasi forma di disinfestazione, derattizzazione o sanificazione, che possono richiedere altre voci e requisiti specifici. È necessario distinguere anche la pulizia specialistica di impianti, vetrate, cappe o aree industriali. La qualificazione corretta conta per la SCIA, la responsabilità dell'impresa, le eventuali abilitazioni e le condizioni di lavoro.

ATECO 85.51.09: sport, fitness, yoga o altro insegnamento?

Il codice 85.51.09 — Formazione sportiva e ricreativa n.c.a. identifica, secondo le note ATECO 2025, servizi come lezioni di ginnastica, yoga, arti marziali, attività di personal trainer e altre forme di insegnamento sportivo e ricreativo. Va però verificato se il contribuente vende lezioni private, lavora come istruttore per ASD/SSD, è dipendente di una palestra o gestisce direttamente un centro fitness: sono modelli diversi e il codice dell'istruzione non risolve da solo i loro obblighi. Le note ISTAT ATECO 2025 distinguono l'insegnamento dalle attività delle strutture sportive.

Una persona può vendere lezioni individuali, per esempio come insegnante di ginnastica, senza che questo lavoro faccia automaticamente parte dell'impresa di pulizie. Prima di avviare la posizione indica il servizio offerto, il luogo, il committente, l'eventuale affiliazione sportiva e il contratto che riceverai.

Pulizie ordinarie e sanificazione: come cambiano i requisiti?

L'attività di impresa di pulizia è regolata dalla legge 82/1994 e dal DM 274/1997, con presentazione della pratica e della SCIA secondo il procedimento competente. La Camera di Commercio di Genova distingue i requisiti economico-finanziari e di onorabilità, generalmente richiesti, dai requisiti tecnico-professionali che restano per disinfestazione, derattizzazione e sanificazione. Per pulizia e disinfezione ordinarie il requisito tecnico-professionale è stato eliminato dal 2007, ma non tutti gli altri adempimenti.

Quindi, se vuoi iniziare pulizie di appartamenti e uffici, non devi presumere che occorra la stessa qualificazione tecnica prevista per attività di sanificazione; d'altra parte, non basta registrare un ATECO fiscale ignorando la segnalazione d'inizio, i requisiti di onorabilità, le coperture assicurative e le altre condizioni applicabili. Se operi presso imprese committenti devi anche considerare gli obblighi di sicurezza del lavoro e coordinamento quando previsti.

Come aprire la Partita IVA per le due attività

  1. Definisci le prestazioni. Elenca se svolgerai pulizie generali, manutenzioni specialistiche, lezioni sportive autonome o prestazioni per un'associazione sportiva.
  2. Verifica i codici 2025. Utilizza 81.21.00 per la pulizia generale di edifici e 85.51.09 se descrive davvero la formazione sportiva prestata.
  3. Controlla l'accesso al forfettario. Valuta ricavi previsti, condizioni personali e cause ostative.
  4. Predisponi la pratica dell'impresa. Considera Agenzia delle Entrate, Registro imprese/ComUnica, eventuale Albo artigiani e SCIA pertinente alle pulizie.
  5. Definisci il lavoro sportivo. Stabilisci se è lezione professionale privata, rapporto con ASD/SSD o altra forma di lavoro.
  6. Richiedi l'inquadramento INPS. Controlla se sono dovute Gestione Artigiani, Gestione Separata, trattamento sportivo speciale o altre forme secondo i presupposti.
  7. Organizza gli incassi. Distingui fatture per pulizie e compensi sportivi, anche con una sola Partita IVA.

Per la procedura ordinaria dell'impresa di pulizie rimane utile la guida RF Partita IVA impresa di pulizie: requisiti, SCIA, ATECO e INPS. Questa pagina tratta in modo particolare il concorso con l'attività di insegnante sportivo.

Quali coefficienti di redditività applicare nel 2026?

Nel forfettario, per la pulizia generale 81.21.00 è normalmente applicabile un coefficiente fiscale del 67%. Per l'attività di formazione sportiva o ricreativa 85.51.09, riconducibile alla relativa categoria d'istruzione, il coefficiente ordinario è del 78%. Questi valori dipendono dalla classificazione effettiva e dai raccordi ATECO: non si possono trasferire ad attività che siano invece produzione di servizi diversi o gestione di impianti sportivi.

Per i codici ATECO 2025 il D.Lgs. 81/2025 mantiene nella fase transitoria il riferimento ai coefficienti collegati alle precedenti attività; non è prudente cercare la percentuale soltanto dalle prime due cifre del nuovo codice.

Attività distintaRicavi incassati nell'esempioCoefficiente ipotizzatoReddito forfettario lordo
Pulizie 81.21.0020.000 €67%13.400 €
Insegnamento 85.51.0910.000 €78%7.800 €
Totale30.000 €Due redditività21.200 €

Il reddito lordo fiscale dell'esempio è 21.200 euro, ma non si tratta ancora dell'imposta definitiva né della base automaticamente identica per tutte le gestioni previdenziali. I contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili nell'anno incidono sulla base dell'imposta sostitutiva; i contributi dovuti alle diverse gestioni seguono le norme proprie.

Per l'impresa di pulizie devo iscrivermi alla Gestione Artigiani?

Se l'attività di pulizie viene svolta come impresa artigiana con i requisiti previsti, il titolare è normalmente tenuto all'iscrizione INPS nella Gestione Artigiani. L'attività generale di pulizia può anche assumere altre forme organizzative e posizioni: non basta l'ATECO per decidere a priori la qualifica artigiana, che va verificata con Registro imprese e INPS.

L'INPS, con la circolare n. 14/2026, indica per un titolare Artigiano ordinario iscritto tutto l'anno: 4.521,36 euro di contributo minimo su un minimale reddituale di 18.808 euro, e aliquota ordinaria del 24% sulla quota eccedente il minimale nelle fasce applicabili. Per meno di dodici mesi il minimale va rapportato alla durata di iscrizione secondo le regole INPS. Non è una percentuale fissa sugli incassi lordi delle pulizie.

Posso evitare la Gestione Separata perché ho già un'impresa artigiana?

Non automaticamente. Se svolgi una vera attività professionale di insegnamento separata dall'impresa di pulizie, senza cassa autonoma e con i presupposti della Gestione Separata, l'obbligo contributivo può sussistere anche quando sei già Artigiano per un altro lavoro. La circolare INPS n. 78/2013 distingue il criterio di prevalenza fra attività imprenditoriali dal concorso con una professione realmente autonoma: l'iscrizione a una gestione imprenditoriale non cancella per definizione la Gestione Separata.

Allo stesso tempo, non è corretto aggiungere un secondo minimale Artigiani perché sulla posizione sono presenti due ATECO. Le situazioni con diversi redditi d'impresa, attività professionali e rapporti sportivi hanno basi e aliquote differenti: l'INPS deve verificare quali obblighi ricorrono.

Insegnante sportivo ordinario: quanto costa la Gestione Separata 2026?

Per un libero professionista soggetto alla Gestione Separata, la circolare INPS 8/2026 distingue chi non è assicurato presso altre gestioni da chi è già coperto obbligatoriamente o pensionato. In condizioni ordinarie, per i professionisti senza altra copertura si applica un'aliquota complessiva del 26,07%; per gli assicurati presso un'altra gestione obbligatoria la percentuale può essere 24%, se sussistono i presupposti e per i periodi pertinenti.

Se il titolare dell'impresa di pulizie è effettivamente coperto dalla Gestione Artigiani ed esercita un'ulteriore professione insegnante soggetta alla Separata, non si applica automaticamente la percentuale del 26,07% come se non avesse alcuna altra copertura. Bisogna verificare date di iscrizione, reddito previdenziale imponibile e natura della docenza. Questi valori non vanno estesi senza controllo a un rapporto che rientra nel lavoro sportivo dilettantistico, per il quale esistono disposizioni speciali.

Se insegno per un'ASD o SSD: vale la riforma del lavoro sportivo?

Può valere, ma non basta il codice ATECO. La disciplina introdotta dal D.Lgs. 36/2021 per il lavoro sportivo dilettantistico ha regole proprie in relazione al rapporto, al soggetto sportivo e alla prestazione. Secondo le indicazioni INPS sulla riforma dello sport, le figure sportive e i rapporti rilevanti non coincidono con qualsiasi insegnante che offre lezioni a privati.

Per il lavoro autonomo sportivo dilettantistico ammissibile, l'INPS indica una franchigia previdenziale annua di 5.000 euro sui compensi sportivi rilevanti, e fino al 2027 una riduzione della base imponibile ai fini della componente pensionistica IVS secondo le norme transitorie. Queste regole non trasformano ogni lezione di fitness in una prestazione occasionale esente e non valgono automaticamente per l'impresa di pulizie. Occorre considerare compensi complessivi, rapporti eventuali anche con più enti e quanto già utilizzato della franchigia.

Il fatto di essere iscritto Artigiani per pulizie potrebbe influire sull'aliquota previdenziale del lavoro sportivo autononomo, ma non assorbe tutti i compensi sportivi nella sola gestione artigiana. Per il confronto con il lavoro in palestra e le collaborazioni vai alla guida RF Co.co.co. sportivo o Partita IVA: differenze fiscali e INPS.

La franchigia sportiva di 5.000 euro vale anche per le pulizie?

No. La franchigia contributiva prevista per determinati compensi di lavoro sportivo dilettantistico non riguarda i ricavi della pulizia generale e non consente di evitare il minimo Artigiani dovuto per una impresa iscritta. Non esiste una soglia di 5.000 euro di fatturato sotto la quale ogni Partita IVA commerciale o artigiana sia dispensata dai contributi.

Inoltre la franchigia previdenziale dello sport non coincide con le soglie fiscali che la riforma prevede per taluni redditi sportivi né con il limite di accesso al forfettario di 85.000 euro. Sono grandezze diverse e con definizioni differenti. Questo è uno dei motivi per cui i compensi sportivi devono essere identificati separatamente dall'attività di pulizia.

Posso chiedere la riduzione INPS del 35%?

Chi è iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti ed è in regime forfettario può optare, quando spettante, per il regime previdenziale agevolato che prevede la riduzione del 35% della contribuzione dovuta. Il beneficio non è automatico e va richiesto secondo le modalità INPS; può avere conseguenze sui mesi utili accreditati ai fini pensionistici. Non si applica come riduzione indistinta dei contributi in Gestione Separata.

Nel caso di un Artigiano titolare che paga il minimo ordinario 2026 di 4.521,36 euro per dodici mesi, il 65% della somma è aritmeticamente 2.938,88 euro. L'importo concreto può variare per decorrenza, componenti agevolabili, arrotondamenti e situazioni individuali. Consulta riduzione contributiva INPS al 35% prima di decidere, senza presentarla come un'esenzione totale.

Contributi INPS su due attività: un esempio senza errori di doppio conteggio

Immaginiamo che la persona eserciti pulizie con impresa artigiana iscritta per tutto il 2026 e riceva inoltre 10.000 euro per lezioni private professionali, non qualificabili come lavoro sportivo dilettantistico agevolato, soggette alla Gestione Separata. Con ricavi dalle pulizie pari a 20.000 euro e coefficiente del 67%, il reddito lordo delle pulizie sarebbe 13.400 euro, sotto il minimale Artigiani 18.808 euro: si considera per l'ipotesi il minimo Artigiani di 4.521,36 euro.

Per le lezioni ipotizzate con coefficiente fiscale del 78%, il reddito lordo professionale sarebbe 7.800 euro. Se la Gestione Separata applica correttamente l'aliquota del 24% perché esiste altra assicurazione pensionistica obbligatoria, il contributo teorico professionale sarebbe 1.872 euro. In questo caso si avrebbero obblighi contributivi distinti per attività, da verificare per intero con l'INPS.

Voce, solo ipotesiReddito/baseContributi teorici
Pulizie soggette al minimo Artigiani per 12 mesi13.400 €4.521,36 €
Lezioni professionali GS al 24%, se applicabile7.800 €1.872,00 €
Totale ipotetico delle due posizioniGestione separata dei redditi6.393,36 €

Il totale non è un'imposta né è corretto applicarlo a chi tiene lezioni sportivo-dilettantistiche soggette alla disciplina speciale, a chi non ha i requisiti artigiani o a chi riceve compensi non imponibili previdenzialmente. I periodi di iscrizione, le riduzioni e l'accertamento del reale lavoro possono cambiare completamente la cifra. L'imposta sostitutiva si calcola a parte sul reddito fiscale complessivo al netto dei contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili nello stesso anno.

Come si calcola l'imposta sostitutiva al 15% o al 5%?

Proseguendo con l'esempio fiscale di 20.000 euro di pulizie e 10.000 euro di lezioni professionali, il reddito forfettario lordo complessivo è 21.200 euro. Se nessun contributo previdenziale obbligatorio è stato ancora pagato e deducibile nel periodo, l'imposta teorica al 15% è 3.180 euro. Al 5%, se sussistono tutti i requisiti iniziali di una nuova attività, sarebbe 1.060 euro.

In un'altra ipotesi, se i contributi effettivamente versati e deducibili nell'anno ammontassero a 6.393,36 euro, la base teorica diventerebbe 14.806,64 euro e l'imposta al 15% sarebbe circa 2.221 euro (al 5% circa 740,33 euro). Sono due scenari alternativi di versamento, non somme da accumulare. La contribuzione Artigiani e quella eventualmente sportiva seguono calendari e modalità diversi, perciò la deduzione fiscale va gestita con i pagamenti reali.

Se insegnamento e pulizie fanno parte di una stessa impresa?

Può esistere una organizzazione imprenditoriale che offre più servizi, ma sarebbe improprio concludere che due lavori molto diversi come pulizia generale e insegnamento sportivo siano sempre un'unica impresa Artigiana dal punto di vista previdenziale. La prevalenza fra attività imprenditoriali va distinta dall'eventuale attività professionale autonoma e dalla disciplina del lavoro sportivo. Il corretto quadro si determina guardando prestazioni, committenti, contratti, luogo dell'attività, organizzazione, qualificazione dei ricavi e posizioni previdenziali.

La Camera di Commercio si occupa delle iscrizioni e dei requisiti delle imprese; l'INPS resta l'ente da cui dipende il corretto inquadramento assicurativo. Non utilizzare la sola pratica camerale come prova definitiva che la Gestione Separata non possa mai essere dovuta.

Quattro F24 Artigiani e saldo/acconti professionali: quali differenze?

La contribuzione minima Artigiani è normalmente versata in quattro rate mediante F24, con i dati disponibili nel Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti. La contribuzione sulla quota eccedente il minimale segue altre scadenze collegate a saldo e acconti. I contributi della Gestione Separata del libero professionista sono normalmente determinati con le modalità del quadro RR e del calendario fiscale applicabile, non con un ulteriore minimale identico a quello Artigiani.

Per il 2026 la pagina INPS aliquote e contributi Artigiani rinvia alla circolare 14/2026 e al Cassetto per importi e scadenze. In una pratica di apertura recente, verifica la decorrenza effettiva prima di usare una cifra annuale completa. Se il rapporto sportivo è un co.co.co. oppure uno dei contratti previsti dalla riforma, verifica invece chi è tenuto agli specifici adempimenti e versamenti.

Cosa cambia se faccio solo pulizie e qualche lezione saltuaria?

Occorre stabilire se le lezioni sono davvero occasionali e non abituali, se costituiscono lavoro sportivo dilettantistico retribuito oppure se rappresentano una professione esercitata con continuità. Un incarico sporadico non coincide automaticamente con una seconda attività professionale stabile, ma il solo compenso inferiore a 5.000 euro non trasforma per definizione ogni lavoro in occasionale. È la natura del rapporto che conta.

Non aggiungere o eliminare codici ATECO in modo artificiale per ridurre contributi. Se l'insegnamento diventa abituale, il contribuente deve comunicare correttamente l'attività; se è lavoro sportivo sotto specifico rapporto, valgono i presupposti della relativa normativa. La regola dell'anno successivo non può sostituire l'analisi del contratto di oggi.

Costi reali e convenienza delle due attività nel forfettario

Per le pulizie devi considerare materiali, prodotti, trasporto, assicurazione, attrezzature, indumenti di protezione e sostituzione dei dispositivi; per le lezioni possono esserci affitto sala, attrezzature, spostamenti, assicurazione sportiva e formazione. Nel forfettario i costi effettivi ordinari non vengono normalmente detratti uno per uno dal reddito fiscale: i coefficienti ne rappresentano una stima convenzionale.

Se i costi di trasporto per le pulizie sono elevati o devi pagare un secondo obbligo previdenziale per le lezioni, può risultare poco conveniente un fatturato iniziale molto basso. Prima di adottare il regime, calcola tre scenari con entrate prudenti, normale e ottimistico, lasciando un accantonamento per previdenza, imposte e manutenzione. Non paragonare soltanto l'aliquota del 5% o 15% alla percentuale dei ricavi: il costo previdenziale può contare di più.

Checklist prima di avviare pulizie più formazione sportiva

  1. Descrivi separatamente pulizie ordinarie, eventuale sanificazione e lezioni sportive.
  2. Verifica ATECO 81.21.00 per gli edifici e 85.51.09 per la formazione effettivamente svolta.
  3. Controlla SCIA e requisiti di onorabilità/economico-finanziari per l'impresa di pulizia.
  4. Se necessario, verifica requisiti tecnico-professionali per attività diverse dalla pulizia ordinaria.
  5. Definisci se l'impresa è artigiana, con iscrizione camerale e INPS corretta.
  6. Chiedi ai committenti sportivi se il rapporto rientra nel D.Lgs. 36/2021 e con quali documenti.
  7. Verifica eventuale Gestione Separata distinta e quale aliquota si applica ai diversi periodi.
  8. Considera se esistono franchigie previdenziali specifiche del lavoro sportivo.
  9. Tieni i ricavi distinti e applica i coefficienti fiscali corretti.
  10. Pianifica F24 Artigiani, eventuale quadro RR, imposte e scadenze per le due attività.

Domande frequenti

Con due codici ATECO devo aprire due Partite IVA?

No. In genere una sola Partita IVA personale comprende le attività realmente esercitate, con eventuali pratiche camerali e previdenziali distinte.

Pulizie 81.21.00 e insegnamento 85.51.09 hanno lo stesso coefficiente?

No. Nella classificazione fiscale ordinariamente pertinente le pulizie hanno coefficiente del 67%, la formazione sportiva del 78%, salvo concreta qualificazione e raccordo ATECO.

Se pago Artigiani per le pulizie evito INPS per le lezioni?

Non automaticamente. Una vera professione autonoma o un rapporto di lavoro sportivo può richiedere contribuzione distinta secondo le rispettive regole.

Con lezioni per ASD i primi 5.000 euro sono sempre esenti?

La riforma prevede una specifica franchigia previdenziale per i compensi sportivi ammissibili, ma non si applica a qualunque lezione o all'attività di pulizie. Si valuta anche quanto già percepito presso altri enti.

Serve un diploma tecnico per fare pulizie di abitazioni?

Per pulizia e disinfezione ordinaria il requisito tecnico-professionale è stato eliminato, ma restano SCIA e altri requisiti applicabili. Sanificazione, derattizzazione e disinfestazione richiedono verifiche aggiuntive.

Quanto costa il minimo INPS Artigiani nel 2026?

Nel caso ordinario del titolare iscritto per dodici mesi, 4.521,36 euro, salvo agevolazioni e decorrenza effettiva.

Posso ridurre l'INPS del 35% su entrambi i redditi?

La riduzione specifica del forfettario riguarda Artigiani/Commercianti se spettante, non automaticamente la Gestione Separata professionale o il lavoro sportivo.

Conclusione: due lavori, una Partita IVA, previdenza da verificare

La soluzione non è versare sempre e soltanto alla Gestione Artigiani, ma classificare correttamente i due lavori. L'impresa di pulizie genera normalmente un obbligo di iscrizione coerente con la sua natura; le lezioni sportive possono avere invece una autonoma posizione professionale o il trattamento speciale del lavoro sportivo. La via più sicura è definire i contratti e i committenti prima dell'avvio, effettuare le pratiche di pulizia e chiedere all'INPS una conferma dell'inquadramento effettivo, mantenendo ricavi e calcoli fiscali distinti. Così si evita sia la doppia contribuzione non dovuta sia un'omissione previdenziale.

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