Consulenza, sviluppo software e videocorsi: quali codici ATECO?
Per scegliere i codici ATECO per consulenza, sviluppo software e videocorsi online devi distinguere ciò che vendi: programmazione, consulenza IT e formazione autonoma possono richiedere codici diversi nella stessa Partita IVA. Un corso di programmazione venduto separatamente non rientra automaticamente nella consulenza informatica soltanto perché tratta lo stesso argomento.
Il caso tipico è quello dello sviluppatore che lavora su commessa e vuole pubblicare un proprio videocorso, per esempio su Udemy. La domanda da risolvere prima del lancio è se stia aggiungendo un’offerta formativa distinta oppure fornendo istruzioni ai clienti del progetto software.
Quali codici confrontare per software, consulenza e corsi
Il riferimento è la classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT, operativa dal 1° aprile 2025. L’aggiornamento 2026 riguarda le corrispondenze con la classificazione precedente, senza modificare struttura e descrizioni.
| Attività effettiva | Codice da verificare |
|---|---|
| Sviluppo software non connesso all’edizione | 62.10.00 |
| Consulenza su sistemi e soluzioni informatiche | 62.20.10 |
| Corsi di programmazione e formazione informatica | 85.59.20 |
Le note ISTAT includono i corsi informatici nella formazione; nella consulenza comprendono anche formazione e assistenza agli utenti del sistema. Questa distinzione è il punto di partenza per valutare i casi seguenti, non un automatismo basato sul nome del servizio.
Per l’inquadramento dell’attività principale trovi la guida alla Partita IVA dello sviluppatore software. Qui ci concentriamo su cosa cambia quando affianchi un catalogo formativo alle commesse.
Tre casi: consegna del progetto, corso autonomo e pacchetto misto
Il video spiega come usare il gestionale consegnato
Realizzi un gestionale per un’azienda e prepari brevi registrazioni per i suoi dipendenti. I video mostrano le funzioni di quel sistema, sono previsti nell’incarico e non sono venduti ad altri. È una situazione da esaminare come parte della prestazione complessiva: non basta aver registrato delle lezioni per concludere che esista una nuova attività formativa autonoma.
Il videocorso ha un programma e un prezzo propri
Pubblichi un percorso “Creare una prima applicazione in Python”, acquistabile anche da chi non è cliente della tua attività di sviluppo. Hai una pagina di vendita, moduli didattici ed esercizi. Questi elementi descrivono un’offerta diversa dalla consegna di un software: il partecipante acquista competenze. Prima di metterla stabilmente in vendita, fai verificare l’aggiunta dell’attività formativa alla posizione esistente.
Il corso comprende ore di consulenza individuale
Un abbonamento comprende lezioni registrate e incontri durante i quali analizzi il progetto del partecipante. Prepara una descrizione delle due componenti: gli incontri servono a spiegare gli esercizi oppure producono soluzioni personalizzate per il cliente? Annota anche se sono acquistabili separatamente. Questi dati aiutano il consulente a qualificare il pacchetto senza scomporlo artificialmente in tanti codici quanti sono i materiali consegnati.
Udemy e altre piattaforme: quali documenti leggere
Il nome della piattaforma non identifica l’attività fiscale. Per preparare la verifica, conserva il contratto accettato come docente, le condizioni economiche, un esempio di rendiconto e la pagina del corso. Indica chi compra il servizio da te, chi incassa dallo studente e quale soggetto ti riconosce il compenso.
Controlla separatamente commissioni, rimborsi, eventuali trattenute e valuta di pagamento. L’accredito bancario può essere il risultato di più operazioni: non usarlo da solo per descrivere il rapporto o ricostruire i ricavi. Se manca un dato, richiedi il rendiconto analitico alla piattaforma prima di impostare la fatturazione.
Se il contratto parla di licenze o diritti d’autore, porta anche quelle clausole alla verifica. Non ogni pagamento chiamato “royalty” riceve lo stesso trattamento e non è prudente trasferire automaticamente il calcolo delle prestazioni professionali a un rapporto diverso. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sui redditi da diritto d’autore distinguono anche il caso dei proventi correlati all’attività autonoma in forfettario.
Come organizzare la verifica prima di aggiungere il corso
Prepara una scheda di una pagina per la nuova offerta. L’obiettivo è consentire a chi segue la tua posizione di confrontare documenti e attività effettiva, senza dover ricostruire tutto da un bonifico o dal titolo del corso.
- Oggetto: che cosa insegni e quale risultato prometti al partecipante.
- Pubblico: clienti delle commesse, aziende o iscritti indipendenti.
- Modalità: lezioni registrate, dirette, correzioni e assistenza comprese.
- Vendita: prezzo autonomo, pacchetto con consulenza o materiale incluso nel progetto.
- Organizzazione: lavoro personale, collaboratori, catalogo e servizi acquistati.
- Documenti: contratti, programma, condizioni di vendita e rendiconti.
Confronta la scheda con le attività già dichiarate e fai verificare codice principale, attività secondarie, eventuale variazione e posizione previdenziale. Avere già una Partita IVA non significa che qualsiasi nuova offerta sia automaticamente compresa. Al contrario, aggiungere una piattaforma di pagamento alla medesima offerta non dimostra da solo l’avvio di una nuova attività.
Se vuoi un quadro generale dei modelli formativi, consulta vendere corsi online: Partita IVA e ATECO. Per lezioni scolastiche o recupero, il confronto specifico è invece quello tra consulenza informatica e ripetizioni private.
Forfettario: separare gli incassi prima di fare i calcoli
Nel caso ordinario di servizi informatici e formazione qui considerato, i coefficienti da confrontare sono 67% per l’attività informatica e 78% per la formazione. Il raccordo va verificato sulla classificazione precedente: l’articolo 1 del D.Lgs. 81/2025 mantiene tale criterio fino all’approvazione dei nuovi coefficienti basati su ATECO 2025.
Ecco un esempio didattico, con compensi già correttamente attribuiti e senza proventi da diritti d’autore: 24.000 euro per sviluppo e consulenza, più 6.000 euro per corsi autonomi. Il calcolo del reddito prima delle deduzioni è:
- 24.000 × 67% = 16.080 euro per i servizi informatici;
- 6.000 × 78% = 4.680 euro per la formazione;
- 16.080 + 4.680 = 20.760 euro complessivi.
Applicare il 67% a tutti i 30.000 euro darebbe 20.100 euro: in questa ipotesi si perderebbero 660 euro di base reddituale. Il prospetto degli incassi serve proprio a evitare che la voce principale assorba indiscriminatamente l’altra attività.
L’imposta non si ottiene necessariamente moltiplicando subito 20.760 per il 15%. Occorre prima considerare i contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili, come previsto dalle istruzioni del quadro LM. Ipotizzando 4.000 euro interamente deducibili, la base sarebbe 16.760 euro e l’imposta al 15% pari a 2.514 euro. È un esempio, non una stima del tuo versamento INPS o degli acconti.
INPS: perché il secondo codice non decide la gestione
Per un’attività professionale senza cassa autonoma il riferimento è la Gestione Separata INPS. Un’attività organizzata in forma d’impresa richiede invece di verificare gli obblighi propri di quell’inquadramento. Non dedurre quindi dal solo secondo codice né un secondo minimale né l’assenza di ulteriori obblighi.
Nel 2026 l’aliquota per i professionisti in Gestione Separata senza altra copertura obbligatoria è il 26,07%, secondo la circolare INPS n. 8/2026. Non è un’aliquota universale da applicare a ogni docente o venditore di videocorsi.
Se al lavoro personale affianchi collaboratori e una struttura autonoma di vendita, descrivi questo cambiamento nella scheda iniziale. Per la questione camerale trovi l’approfondimento su corsi online e Camera di Commercio. La semplice presenza di una registrazione non sostituisce la valutazione dell’organizzazione concreta.
Domande frequenti prima di pubblicare il videocorso
Un corso gratuito per promuovere le consulenze richiede un codice dedicato?
Il prezzo zero non basta per rispondere. Presenta il materiale e spiega se è un contenuto promozionale del servizio oppure parte di un’offerta formativa strutturata. La verifica riguarda il progetto complessivo, comprese eventuali lezioni o servizi a pagamento collegati.
Posso usare lo stesso preventivo per sviluppo e formazione?
Puoi descrivere nello stesso documento componenti diverse, ma rendile riconoscibili: risultato del progetto, programma delle lezioni, destinatari e compensi concordati. Una descrizione generica come “servizi digitali” rende più difficile capire ciò che è stato effettivamente venduto.
Devo ricontrollare tutto se cambio piattaforma?
Confronta soprattutto il nuovo contratto e il ruolo della piattaforma. Il contenuto del corso può restare identico mentre cambiano acquirente contrattuale, rendicontazione e documenti fiscali. Conserva le condizioni precedenti e quelle nuove per rendere verificabile il passaggio.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.