Vendere corsi online 2026: Partita IVA, ATECO e Camera di Commercio
Per vendere corsi online nel 2026 non basta scegliere un codice ATECO in base al fatto che il contenuto sia su Zoom, in video o scaricabile. La classificazione ATECO 2025 guarda prima di tutto alla natura della formazione; la modalità con cui il corso viene venduto e fruito serve invece anche a capire se l'attività resta una prestazione professionale oppure assume caratteristiche imprenditoriali.
Per molti corsi di formazione e aggiornamento professionale il codice da verificare è 85.59.20. Per tutoraggio e altri servizi formativi non compresi altrove può essere corretto 85.59.99. Il vecchio 85.59.90, ancora citato in molte pagine online, non è il codice da copiare senza una verifica sulla classificazione vigente.
Corsi online: la risposta in breve
| Situazione | Cosa verificare |
|---|---|
| Formazione professionale live o registrata | ATECO 85.59.20, se il contenuto rientra nella formazione/aggiornamento professionale |
| Tutoraggio, recupero, crescita personale e altri corsi n.c.a. | ATECO 85.59.99, in base al contenuto concreto |
| Corso erogato personalmente dal formatore | Possibile inquadramento professionale |
| Catalogo di videocorsi venduto con struttura organizzata e automatizzata | Verifica della forma d'impresa, Registro Imprese e previdenza |
| Vendita di corsi di terzi o intermediazione | Attività diversa dalla semplice erogazione del proprio corso: serve una classificazione specifica |
Quale codice ATECO per vendere corsi online?
Se il corso è finalizzato alla formazione o all'aggiornamento professionale, il primo riferimento è il codice ATECO 85.59.20. Le note Istat includono, per esempio, formazione informatica, preparazione a esami di abilitazione, sicurezza informatica, sicurezza sul lavoro, antincendio e primo soccorso.
Se invece l'attività consiste in tutoraggio o in corsi che non sono formazione professionale e non rientrano in categorie più specifiche, va verificato il codice ATECO 85.59.99. Istat vi colloca, tra gli altri, tutoraggio, corsi di recupero, meditazione, comunicazione efficace e altri servizi formativi n.c.a.
Per la scelta generale consulta anche la nostra guida Partita IVA formatore 2026.
Corso live, registrato o misto: il codice cambia?
Il mezzo utilizzato non modifica automaticamente il codice. Un corso di aggiornamento professionale può essere tenuto in aula, in videoconferenza o attraverso lezioni registrate e restare, per contenuto, formazione professionale. La domanda corretta è quindi prima cosa insegno? e solo dopo come lo vendo?.
La seconda domanda è però decisiva per l'inquadramento amministrativo. Se il valore economico deriva essenzialmente dalla tua prestazione personale, il modello è diverso da una struttura che produce un catalogo, gestisce un funnel, vende accessi in modo continuativo e consente al cliente di acquistare e fruire il prodotto senza il tuo intervento.
Serve la Camera di Commercio per vendere corsi online?
Non esiste una risposta automatica valida per tutti. La sola presenza di un video preregistrato non trasforma per forza il formatore in commerciante, così come il codice 85.59.20 non determina da solo l'iscrizione al Registro Imprese. Va valutato se prevale una prestazione professionale personale oppure un'attività economicamente organizzata in forma d'impresa.
- Lezioni live, tutoraggio e formazione erogata direttamente: profilo più vicino alla prestazione professionale.
- Catalogo di prodotti formativi, vendita automatizzata e struttura commerciale autonoma: aumenta la rilevanza della verifica camerale.
- Acquisto e rivendita di corsi di terzi: non coincide con l'erogazione del proprio corso e va classificato separatamente.
Gestione Separata o Gestione Commercianti?
Se l'attività è esercitata come professione senza una cassa previdenziale autonoma, il riferimento è generalmente la Gestione Separata INPS. Se invece l'attività deve essere iscritta come impresa commerciale, va verificato l'inquadramento nella gestione previdenziale prevista per l'impresa.
È quindi rischioso scegliere la Camera di Commercio soltanto per ottenere un determinato risultato contributivo. Prima si classifica l'attività reale; solo dopo si applicano gli obblighi previdenziali conseguenti.
Regime forfettario e corsi online
La vendita di corsi online può rientrare nel regime forfettario se sono rispettati tutti i requisiti. Il limite di ricavi o compensi è 85.000 € euro. Per le attività professionali di formazione il coefficiente di redditività normalmente utilizzato nel gruppo è 78%%.
Con 30.000 euro di ricavi o compensi, applicando quel coefficiente si ottiene un reddito di riferimento pari a 23.400,00 € prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi. L'imposta sostitutiva è del 15% o del 5% quando ricorrono tutte le condizioni previste per la nuova attività.
Esempi pratici
| Attività | Prima verifica |
|---|---|
| Corso Excel live per aziende | 85.59.20 |
| Videocorso registrato di sicurezza informatica | 85.59.20 per il contenuto; poi verifica forma organizzativa |
| Lezioni di recupero online | 85.59.99 |
| Corso di comunicazione efficace | 85.59.99 secondo le note Istat |
| Piattaforma che mette in contatto docenti e studenti | Attività di intermediazione: non va confusa con l'erogazione del corso |
Come partire senza errori
- Definisci cosa insegni e a chi.
- Stabilisci se il corso è professionale, tutoraggio o altra formazione.
- Verifica il codice su ATECO 2025.
- Descrivi il modello di vendita: live, registrato, abbonamento, catalogo o intermediazione.
- Solo a quel punto verifica forma professionale/impresa, Camera di Commercio e INPS.
La fonte primaria per i codici è la classificazione ATECO 2025 di Istat.
Domande frequenti
Dipende dal contenuto. Per formazione e aggiornamento professionale va verificato 85.59.20; per tutoraggio e altri corsi n.c.a. può essere corretto 85.59.99.
Non automaticamente. Il codice dipende dal contenuto del corso; la vendita automatizzata può però richiedere una verifica ulteriore sulla forma organizzativa dell'attività.
Non per il solo fatto che il corso è online. Occorre capire se si tratta di prestazione professionale personale oppure di attività organizzata in forma d'impresa.
Sì, se rispetti il limite di ricavi o compensi e tutte le altre condizioni di accesso e permanenza nel regime.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.