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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

ISA e regime forfettario 2026: perché non si applicano e quali controlli restano

Se applichi correttamente il regime forfettario, gli ISA non si applicano alla tua attività. Non devi ottenere un punteggio di affidabilità da 1 a 10 e non puoi essere selezionato per un controllo semplicemente perché hai un “ISA basso”. Questo però non significa che il forfettario sia privo di controlli: l’Agenzia delle Entrate può incrociare fatture elettroniche, Certificazioni Uniche, quadro LM, F24, dati esteri e requisiti del regime.

La domanda di Giampaolo

Giampaolo da Lazise: sto per inviare la dichiarazione dei redditi e mi hanno parlato degli ISA. Temo di aver commesso qualche errore nei dati e ho paura che questo possa far scattare un controllo. Potete spiegarmi quali sono gli errori più comuni che portano a un’anomalia o a un punteggio basso e cosa dovrei evitare?

Questa risposta fa parte dell’archivio delle consulenze fiscali. Per il quadro dichiarativo completo consulta anche la guida sulla dichiarazione dei redditi del forfettario 2026.

Un forfettario deve compilare gli ISA?

No. I contribuenti che determinano il reddito applicando il regime forfettario sono esclusi dagli Indici sintetici di affidabilità fiscale. L’Agenzia delle Entrate indica espressamente che i contribuenti forfettari non sono tenuti all’applicazione degli ISA.

Di conseguenza, se sei correttamente in forfettario non devi inserire i dati economici per ottenere un voto ISA e non accedi ai benefici premiali collegati a un punteggio elevato.

Perché allora si parla di ISA anche nelle scadenze dei forfettari?

Perché alcune norme su proroghe e versamenti prendono come riferimento la platea delle attività per cui sono approvati gli ISA e poi estendono gli stessi termini anche ai contribuenti che applicano il regime forfettario. Questo non significa che il forfettario diventi soggetto agli ISA: è soltanto una regola sulla platea che beneficia della scadenza.

La stessa Agenzia, nello scadenzario 2026, distingue infatti i soggetti ISA dai contribuenti che applicano il regime forfettario ma possono beneficiare delle medesime proroghe di versamento.

Quali controlli restano per un forfettario?

Il fatto di non applicare gli ISA non elimina i controlli ordinari. L’Agenzia dispone comunque di numerose informazioni per verificare la coerenza della dichiarazione:

  • fatture elettroniche trasmesse allo SDI;
  • Certificazioni Uniche inviate dai committenti;
  • compensi e ricavi indicati nel quadro LM;
  • F24 e contributi previdenziali;
  • dati delle operazioni con l’estero;
  • informazioni sui rapporti di lavoro dipendente;
  • partecipazioni in società;
  • dati presenti nel Cassetto fiscale;
  • comunicazioni di piattaforme digitali quando previste.

Quadro LM 2026: il controllo parte dai dati dichiarati

Per il regime forfettario il quadro LM resta il centro della dichiarazione. L’Agenzia delle Entrate, nelle istruzioni 2026 del quadro LM, conferma che questo quadro serve a dichiarare il reddito prodotto in regime forfettario ai sensi della legge 190/2014.

Se vuoi verificare le anomalie più frequenti, abbiamo una guida specifica su errori nel quadro LM e RS che possono generare controlli.

Errore comune: fatture emesse e compensi dichiarati non coerenti

Il regime forfettario segue il principio di cassa: non sempre il totale delle fatture emesse coincide con i compensi da dichiarare. Una fattura emessa a dicembre e incassata a gennaio, per esempio, può rilevare nell’anno successivo. La differenza è quindi possibile, ma deve essere spiegabile attraverso incassi, note di credito e documentazione bancaria.

Errore nel quadro LM: coefficiente di redditività sbagliato

Il coefficiente applicato ai ricavi o compensi dipende dal gruppo di attività previsto dalla normativa e dall’inquadramento ATECO. Un codice o coefficiente errato può alterare direttamente reddito imponibile e imposta sostitutiva.

Dopo il passaggio ad ATECO 2025 è particolarmente importante verificare che attività dichiarata e coefficiente utilizzato siano coerenti. Se hai dubbi sul codice, puoi partire dalla guida su come verificare il codice ATECO corretto.

Contributi previdenziali dedotti in modo errato

I contributi previdenziali obbligatori versati possono ridurre il reddito imponibile secondo le regole del regime. Un importo duplicato, riferito a un anno diverso o non effettivamente versato può produrre un errore rilevante. È quindi opportuno confrontare dichiarazione, F24 e quietanze.

Cause ostative: il controllo più importante degli ISA

Per un forfettario il rischio maggiore non è un voto ISA basso, ma applicare il regime senza averne i requisiti. L’Agenzia può verificare, tra gli altri, limite di ricavi, redditi da lavoro dipendente, partecipazioni societarie, rapporti prevalenti con ex datori di lavoro e utilizzo di regimi IVA incompatibili.

Nel 2026 la soglia dei redditi da lavoro dipendente o assimilati da verificare per l’accesso al regime è di 35.000 euro, salvo i casi in cui il rapporto sia cessato e le altre condizioni previste dalla legge. Per l’elenco completo consulta i requisiti e le cause di esclusione dal forfettario.

Se esco dal forfettario gli ISA possono tornare rilevanti?

Sì. Se passi a un regime ordinario o semplificato e la tua attività rientra in un ISA approvato, gli indici possono tornare applicabili, salvo altre cause di esclusione. In quel momento la corretta classificazione dell’attività e dei dati contabili assume anche una funzione ISA.

Tabella: ISA e controlli del forfettario non sono la stessa cosa

TemaForfettario
Punteggio ISA 1-10Non si applica
Modello ISANon dovuto per il solo fatto di essere forfettario
Quadro LMSì, resta centrale nella dichiarazione
Controlli su fatture e incassi
Controlli sui requisiti del regime
Benefici premiali ISANo, non derivano dal regime forfettario

Checklist prima di inviare Redditi PF da forfettario

  1. verifica che il regime forfettario sia applicabile;
  2. ricostruisci gli incassi dell’anno;
  3. confronta incassi e fatture elettroniche;
  4. controlla codice ATECO e coefficiente;
  5. verifica contributi effettivamente versati;
  6. controlla eventuali CU;
  7. segnala redditi da dipendente, pensione o società;
  8. verifica operazioni estere;
  9. confronta F24, saldo e acconti;
  10. non compilare gli ISA come se fossi in ordinario.

Domande frequenti

Un forfettario può avere un punteggio ISA?

No. Se applica correttamente il regime forfettario è escluso dall’applicazione degli ISA e non riceve un punteggio di affidabilità da 1 a 10.

Un forfettario può essere controllato anche senza ISA?

Sì. L’Agenzia può verificare dichiarazione, quadro LM, fatture, incassi, contributi e requisiti del regime utilizzando i dati fiscali disponibili.

ISA e quadro LM sono la stessa cosa?

No. Il quadro LM è il quadro del modello Redditi utilizzato anche per determinare il reddito dei forfettari; gli ISA sono un sistema di affidabilità fiscale applicato a soggetti diversi.

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