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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Quadro LM e RS nel forfettario: errori che possono generare controlli

Nel regime forfettario gli errori più delicati sono quelli che alterano il quadro LM, perché possono incidere su reddito imponibile, contributi dedotti e imposta sostitutiva; anche il quadro RS contiene però obblighi informativi da compilare in modo coerente. Non esiste un singolo rigo che faccia scattare automaticamente un controllo: l’Agenzia può confrontare dichiarazione, fatture elettroniche, corrispettivi, Certificazioni Uniche, versamenti e altri dati disponibili.

La domanda di Mattia

Mattia da Sperlonga: sono in regime forfettario e compilo la dichiarazione in autonomia. Ho letto che errori nei quadri RS o LM possono far scattare controlli. Quali sono gli sbagli più importanti da evitare?

Questa risposta fa parte dell’archivio delle consulenze fiscali. Per il quadro generale della dichiarazione puoi partire anche dalla guida alla dichiarazione dei redditi nel regime forfettario 2026.

Quadro LM: è il cuore della dichiarazione del forfettario

Le istruzioni Redditi PF 2026 confermano che la sezione III del quadro LM è utilizzata dai contribuenti che applicano il regime forfettario. Qui confluiscono i dati necessari per determinare il reddito e l’imposta sostitutiva, compresi ricavi o compensi, attività esercitata, coefficiente di redditività e contributi previdenziali deducibili.

L’Agenzia delle Entrate, nelle istruzioni 2026 del quadro LM, ricorda inoltre che i dati precompilati possono essere alimentati dalle fatture elettroniche e dai corrispettivi telematici. Per questo il controllo finale non deve limitarsi a confermare automaticamente ciò che compare a video.

Errore nei ricavi o compensi: attenzione al principio di cassa

È uno degli errori più rilevanti. Nel forfettario conta il principio di cassa: occorre verificare le somme effettivamente incassate nell’anno e documentare le eventuali differenze rispetto alle fatture emesse. Una fattura emessa a dicembre ma incassata a gennaio, per esempio, richiede particolare attenzione nel controllo dei dati proposti dalla precompilata.

Il confronto pratico dovrebbe quindi partire da fatture, estratti conto o altri documenti degli incassi e certificazioni ricevute. Il vantaggio rispetto a una semplice lettura del modello è proprio la riconciliazione tra dato fiscale e movimento economico reale.

Coefficiente di redditività sbagliato

Il coefficiente dipende dal gruppo di attività rilevante. Un’attività indicata in modo errato o una gestione non corretta di più attività può portare a un reddito imponibile sbagliato. Prima dell’invio conviene quindi verificare che l’attività dichiarata sia coerente con quella realmente svolta e con le istruzioni dell’anno.

Requisiti e cause ostative indicati in modo infedele

Le istruzioni 2026 ricordano espressamente che l’infedele indicazione dei requisiti e delle condizioni richiamate dai commi 54, 57 e 65 della legge 190/2014 può comportare un aumento del 10% delle sanzioni nei casi previsti dal comma 74. Sono quindi particolarmente delicati i dati relativi ai requisiti di accesso/permanenza e alle condizioni per l’aliquota startup al 5%.

Se devi ricontrollare questi presupposti prima della dichiarazione, usa come riferimento anche la guida completa al regime forfettario, che raccoglie requisiti, cause ostative, soglie e principali regole del regime.

Contributi previdenziali deducibili

I contributi previdenziali obbligatori versati possono ridurre il reddito imponibile secondo le regole del regime. Un importo duplicato, riferito all’anno sbagliato o non effettivamente versato può alterare l’imposta sostitutiva. È opportuno riconciliare F24, quietanze INPS o della Cassa professionale e importi riportati nel modello.

Quadro RS: obblighi informativi, non un elenco generico di “segnali di rischio”

Le istruzioni Redditi PF 2026 prevedono nel quadro RS un prospetto specifico dedicato agli obblighi informativi dei contribuenti forfettari. I dati richiesti dipendono dalla struttura del modello e dalla situazione concreta: non è corretto attribuire a un singolo rigo funzioni generiche su clienti, conti correnti o canali di vendita se le istruzioni dell’anno non lo prevedono.

Il riferimento corretto resta sempre il modello dell’anno in corso, perché numerazione e contenuto dei righi possono cambiare. La pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sul quadro RS 2026 richiama espressamente il prospetto per il regime forfettario e gli altri prospetti eventualmente applicabili.

Aiuti di Stato e altre sezioni RS

Il quadro RS contiene anche sezioni dedicate agli aiuti di Stato e ad altre informazioni. Se hai beneficiato di un’agevolazione che richiede indicazione in dichiarazione, dati mancanti o incoerenti possono generare richieste di chiarimento o impedire il corretto allineamento con le informazioni già disponibili all’Amministrazione.

Quali incroci può fare l’Agenzia?

  • fatture elettroniche e corrispettivi telematici;
  • Certificazioni Uniche;
  • F24 e contributi versati;
  • dati presenti nel Cassetto fiscale;
  • informazioni comunicate da piattaforme e intermediari nei casi previsti;
  • dati dichiarati negli anni precedenti.

Come controllare LM e RS prima dell’invio

  1. riconcilia fatture e incassi effettivi;
  2. verifica attività e coefficiente di redditività applicato;
  3. controlla requisiti del regime e condizioni del 5% o 15%;
  4. riconcilia contributi e quietanze;
  5. leggi le istruzioni RS 2026 e compila i dati effettivamente richiesti;
  6. controlla eventuali aiuti di Stato e altre sezioni applicabili;
  7. salva copia del modello trasmesso e della ricevuta telematica.

Per una verifica più ampia degli obblighi annuali puoi leggere anche gli adempimenti fiscali e contabili del regime forfettario.

Domande frequenti

Un errore nel quadro RS fa perdere automaticamente il regime forfettario?

No. Bisogna verificare quale informazione è errata o mancante e quali effetti produce. Il quadro RS contiene obblighi informativi e altri prospetti: l'errore va valutato in base al dato concreto e alle istruzioni Redditi PF dell'anno.

Una fattura emessa ma non ancora incassata va sempre riportata nel quadro LM?

Nel regime forfettario opera il principio di cassa: occorre verificare gli importi effettivamente incassati nel periodo d'imposta. I dati proposti dalla precompilata devono quindi essere controllati e, se necessario, corretti sulla base degli incassi reali e della documentazione conservata.

Un errore nel quadro LM può essere più rilevante di un errore informativo nel quadro RS?

Può esserlo, perché il quadro LM concorre direttamente alla determinazione del reddito e dell'imposta sostitutiva e contiene anche dati sui requisiti del regime. La gravità dipende comunque dall'errore concreto e dall'effetto fiscale prodotto.

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