NASpI e contributi INPS con Partita IVA: devi pagarli comunque?
Se percepisci la NASpI e apri una Partita IVA, la contribuzione figurativa accreditata durante la disoccupazione non sostituisce automaticamente i contributi INPS dovuti sulla nuova attività. Se la Partita IVA comporta l'iscrizione alla Gestione Commercianti, Artigiani o Gestione Separata, i relativi contributi restano dovuti secondo le regole della gestione previdenziale applicabile.
La NASpI e i contributi della Partita IVA hanno infatti due funzioni diverse: la prima tutela il periodo di disoccupazione e accredita contribuzione figurativa; i secondi derivano da una nuova attività lavorativa che produce reddito. Per questo non esiste un esonero generale dall'INPS solo perché stai già ricevendo la NASpI.
Cosa sono i contributi figurativi della NASpI
L'INPS chiarisce che durante la NASpI mensile vengono accreditati contributi figurativi senza oneri a carico del beneficiario. Questi periodi sono utili sia per maturare il diritto alla pensione sia, nei limiti previsti, per determinarne l'importo.
La contribuzione figurativa serve quindi a non lasciare scoperto, sotto il profilo pensionistico, il periodo in cui hai perso involontariamente il lavoro. Non è però un versamento effettuato per una successiva attività commerciale o professionale e non assorbe i contributi che nascono da quella nuova attività.
Perché la NASpI non sostituisce i contributi della Partita IVA
Immagina di percepire la NASpI dopo la cessazione di un rapporto di lavoro e, nel frattempo, di iniziare un e-commerce. La contribuzione figurativa continua a riferirsi al periodo coperto dalla prestazione di disoccupazione; l'e-commerce, invece, può determinare un autonomo obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti.
Le due coperture possono quindi derivare da titoli diversi nello stesso periodo. Non devi ragionare come se l'INPS avesse già “pagato i contributi” della tua nuova attività attraverso la NASpI: la contribuzione figurativa non è un'esenzione contributiva per la Partita IVA.
E-commerce durante la NASpI: quali contributi INPS paghi
Se apri un e-commerce in forma di impresa individuale e ricorrono i requisiti per l'iscrizione alla Gestione Commercianti INPS, nel 2026 si applica il sistema previsto per i commercianti. La circolare INPS n. 14/2026 fissa il reddito minimale a 18.808 euro e il contributo minimo annuo per il titolare commerciante a 4.611,64 euro, salvo periodi inferiori all'anno e agevolazioni applicabili.
Sulla parte di reddito che supera il minimale si applica l'aliquota del 24,48%. Questi contributi sono collegati alla tua attività d'impresa e non vengono cancellati dalla contribuzione figurativa NASpI.
Nel 2026 non esiste più un solo codice ATECO generico per “commercio online”: con ATECO 2025 il codice dipende dal tipo di prodotto venduto. Perciò prima si individua l'attività concreta e poi si verifica l'inquadramento previdenziale.
Riduzione del 35% per Artigiani e Commercianti forfettari
Se aderisci al regime forfettario e sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti, puoi valutare il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35% dei contributi, se rispetti le condizioni e presenti la richiesta secondo le modalità INPS.
La riduzione non deriva dalla NASpI e non è automatica: è una specifica agevolazione contributiva collegata al regime forfettario. Inoltre non si applica alla Gestione Separata. Puoi approfondire nella guida sulla riduzione INPS del 35% per i forfettari.
Se invece svolgi un'attività professionale
Se la Partita IVA riguarda una libera professione senza cassa previdenziale autonoma, l'inquadramento tipico è la Gestione Separata INPS. In questo caso non esistono contributi fissi sul minimale come per Artigiani e Commercianti: il contributo viene calcolato in percentuale sul reddito professionale.
Nel 2026 l'INPS indica per i professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie l'aliquota complessiva del 26,07%; per pensionati o soggetti assicurati presso altra previdenza obbligatoria l'aliquota è del 24%. La sola percezione della NASpI non deve essere trattata automaticamente come se fosse un nuovo rapporto di lavoro dipendente in corso: l'aliquota va verificata sulla posizione previdenziale effettiva.
NASpI mensile e Partita IVA: limite di reddito e comunicazione
Il pagamento dei contributi della Partita IVA è un problema diverso dalla compatibilità tra attività autonoma e NASpI mensile. L'INPS indica che la prestazione può continuare, con riduzione, quando il reddito annuo previsto dall'attività autonoma non supera 5.500 euro.
Il reddito presunto deve essere comunicato all'INPS entro i termini previsti tramite NASpI-COM. La NASpI viene ridotta di un importo pari all'80% del reddito previsto, rapportato al periodo interessato. Quindi puoi avere contemporaneamente una NASpI ridotta e un obbligo contributivo derivante dalla Partita IVA: sono due calcoli distinti.
Per il calcolo del limite e della riduzione puoi leggere la guida su NASpI e Partita IVA: limite di reddito e calcolo nel forfettario.
Cosa cambia se chiedi la NASpI anticipata
La NASpI anticipata è un'altra scelta ancora. Dal 2026 l'incentivo all'autoimprenditorialità non viene più erogato tutto subito: la prima rata è pari al 70% dell'importo complessivo e il restante 30% viene riconosciuto al termine del periodo teorico di durata, previa verifica delle condizioni.
C'è però un aspetto previdenziale molto importante: l'INPS precisa che chi opta per la NASpI anticipata non beneficia della contribuzione figurativa relativa al periodo anticipato. Questo rende ancora più evidente che la contribuzione derivante dalla nuova attività deve essere valutata autonomamente.
Per le regole di importo e pagamento puoi consultare la guida sul calcolo della NASpI anticipata.
Esempio: NASpI e nuovo e-commerce
Supponiamo che tu perda il lavoro e inizi a percepire la NASpI mensile. Dopo due mesi apri un e-commerce come impresa individuale. Se l'attività richiede l'iscrizione alla Gestione Commercianti, da quel momento nasce la relativa posizione previdenziale e devi versare i contributi previsti, anche se per il periodo di NASpI l'INPS continua ad accreditare contribuzione figurativa.
Separatamente devi comunicare il reddito presunto dell'attività per verificare se puoi continuare a ricevere la NASpI mensile e in quale misura. Se invece scegli l'anticipazione, si applicano le regole specifiche del 70% + 30% e non maturi la contribuzione figurativa NASpI sul periodo anticipato.
Esempio: NASpI e nuova attività professionale
Se, durante la NASpI, inizi un'attività professionale senza cassa e produci 10.000 euro di reddito imponibile previdenziale, l'obbligo verso la Gestione Separata nasce sul reddito professionale secondo l'aliquota applicabile alla tua posizione. La contribuzione figurativa NASpI non azzera quel versamento.
Anche in questo caso devi verificare separatamente la compatibilità della NASpI mensile con il reddito autonomo previsto. Non bisogna confondere il limite reddituale per mantenere la prestazione con la soglia o la base su cui si calcolano i contributi previdenziali.
Le tre verifiche da fare prima di aprire
- Inquadramento dell'attività: professionista, artigiano o commerciante.
- Effetto sulla NASpI: reddito presunto, NASpI-COM, riduzione della prestazione oppure richiesta di anticipazione.
- Contributi della Partita IVA: Gestione Separata, Artigiani o Commercianti, eventuale riduzione del 35% e importi realmente dovuti.
Tenere separate queste tre verifiche evita l'errore più frequente: pensare che la copertura figurativa della NASpI renda gratuita, dal punto di vista previdenziale, una nuova attività con Partita IVA.
Fonti ufficiali
- INPS – FAQ NASpI, per contribuzione figurativa e comunicazioni.
- INPS – NASpI: indennità mensile di disoccupazione, per attività autonoma e limite di reddito.
- INPS – contributi Artigiani e Commercianti 2026.
- INPS – aliquote Gestione Separata 2026.
- INPS – NASpI anticipata dal 2026.
Domande frequenti
La NASpI versa contributi pensionistici?
Durante la NASpI mensile l'INPS accredita contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici, senza costi a carico del beneficiario.
Se apro Partita IVA devo pagare altri contributi INPS?
Sì, se l'attività determina l'iscrizione a una gestione previdenziale. La contribuzione figurativa NASpI non sostituisce i contributi dovuti sulla nuova attività.
Con un e-commerce pago contributi anche se ricevo la NASpI?
Se l'e-commerce richiede l'iscrizione alla Gestione Commercianti, i contributi restano dovuti secondo le relative regole, indipendentemente dalla contribuzione figurativa della NASpI.
Con NASpI anticipata maturano contributi figurativi?
No. L'INPS precisa che per chi opta per l'anticipazione della NASpI non spetta la contribuzione figurativa relativa al periodo anticipato.
Il limite di 5.500 euro riguarda i contributi INPS?
No. È il limite reddituale indicato dall'INPS per la compatibilità della NASpI mensile con attività autonoma. Il calcolo dei contributi della Partita IVA segue invece le regole della gestione previdenziale applicabile.
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