• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Detrazione IVA nel regime forfettario: perché la paghi ma non la recuperi

Nel regime forfettario l’IVA sugli acquisti si paga normalmente al fornitore, ma non si può detrarre. Se acquisti un computer, un software, un’auto, attrezzature o altri beni da un fornitore che applica l’IVA, paghi il prezzo comprensivo dell’imposta. La differenza rispetto al regime ordinario è che quella IVA, salvo casi particolari legati a un successivo cambio di regime, non viene recuperata in detrazione.

Questo non significa che il forfettario sia “esente dall’IVA” in ogni situazione. Significa che, sulle normali operazioni nazionali, non addebita IVA ai clienti e non esercita la detrazione dell’IVA sugli acquisti. È una distinzione fondamentale per capire il costo reale delle spese sostenute.

Indice dei contenuti

  • Perché il fornitore ti addebita comunque l’IVA?
  • Perché nel forfettario l’IVA sugli acquisti non si detrae?
  • L’IVA non detraibile è un costo nel forfettario?
  • Esempio: acquisto da 1.000 euro più IVA
  • Computer, software e attrezzature: cosa cambia
  • Auto: l’IVA non si recupera durante il forfettario
  • Affitto, utenze e servizi con IVA
  • Se acquisti da un altro forfettario, l’IVA non compare
  • Acquisti esteri e reverse charge: puoi dover versare IVA senza detrarla
  • Non detrarre IVA non significa non pagare mai IVA
  • Cosa succede alla detrazione IVA se passi al regime ordinario?
  • Tabella: quando paghi IVA e quando la recuperi
  • In sintesi

Perché il fornitore ti addebita comunque l’IVA?

Il regime fiscale del cliente non modifica quello del fornitore. Se acquisti un bene o un servizio da un soggetto che applica normalmente l’IVA, il fornitore deve emettere la propria fattura secondo le regole IVA applicabili alla sua operazione.

Quindi un professionista o una ditta in regime forfettario può ricevere senza alcuna anomalia una fattura da 1.000 euro più 220 euro di IVA. Il totale da pagare al fornitore sarà 1.220 euro.

Perché nel forfettario l’IVA sugli acquisti non si detrae?

La regola deriva dall’articolo 1 della Legge 190/2014. La disciplina del regime forfettario prevede che, per le operazioni effettuate nel regime, il contribuente non abbia diritto alla detrazione dell’IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti secondo le ordinarie regole del DPR 633/1972.

In pratica, l’IVA che un contribuente ordinario potrebbe portare in detrazione non viene recuperata dal forfettario. Per questo, quando si confronta il costo di un acquisto tra regime ordinario e forfettario, bisogna ragionare sul prezzo IVA compresa.

L’IVA non detraibile è un costo nel forfettario?

Dal punto di vista economico sì: l’IVA non recuperabile aumenta l’esborso effettivo sostenuto per acquistare il bene o il servizio. Ma attenzione a non trasformare questa affermazione in un’altra regola sbagliata.

Nel regime forfettario i costi reali non vengono normalmente dedotti in modo analitico dal reddito imponibile. Il reddito fiscale viene determinato applicando ai ricavi o compensi percepiti il coefficiente di redditività previsto per l’attività. Quindi dire che l’IVA è un “costo” non significa che tu possa sottrarla direttamente dal reddito forfettario.

Esempio: acquisto da 1.000 euro più IVA

Supponiamo che un professionista forfettario acquisti un computer da 1.000 euro più IVA al 22%.

  • Prezzo imponibile: 1.000 euro
  • IVA: 220 euro
  • Totale pagato: 1.220 euro
  • IVA detraibile nel forfettario: 0 euro

Il contribuente sostiene quindi materialmente 1.220 euro. Ai fini del reddito forfettario, però, non deduce analiticamente né i 1.000 euro di costo né i 220 euro di IVA. Per approfondire computer, software e ufficio consulta anche la guida su computer e affitto nel regime forfettario.

Computer, software e attrezzature: cosa cambia

Per gli acquisti ordinari di beni e servizi necessari all’attività il meccanismo è lo stesso. Se il fornitore addebita IVA, il forfettario la paga insieme al prezzo e non la porta in detrazione.

Questo vale, in linea generale, per computer, monitor, telefoni, software, mobili, attrezzature e molti altri acquisti professionali. Il fatto che il bene sia strettamente collegato all’attività non crea, da solo, un diritto alla detrazione IVA nel forfettario.

Auto: l’IVA non si recupera durante il forfettario

Lo stesso principio vale per l’auto acquistata mentre applichi il regime forfettario. L’IVA eventualmente esposta dal venditore fa parte dell’esborso sostenuto e non viene detratta secondo il normale meccanismo IVA.

La situazione può diventare più articolata se in futuro passi alle regole ordinarie e il bene rientra ancora nel periodo previsto per la rettifica della detrazione. In quel caso non si parla di una normale detrazione fatta al momento dell’acquisto, ma di una possibile rettifica successiva da verificare sulla posizione concreta.

Affitto, utenze e servizi con IVA

Se una spesa per ufficio, coworking, utenza o servizio professionale è fatturata con IVA, il principio non cambia: il forfettario paga il totale della fattura e non esercita la detrazione ordinaria dell’imposta.

Bisogna però distinguere il trattamento IVA dalla deducibilità fiscale del costo: nel forfettario, come detto, le spese reali non riducono analiticamente il reddito imponibile, salvo le specifiche deduzioni previste dalla legge, come i contributi previdenziali obbligatori.

Se acquisti da un altro forfettario, l’IVA non compare

Se il tuo fornitore applica a sua volta il regime forfettario, sulla normale operazione nazionale non ti addebita IVA. In questo caso non esiste un’imposta esposta in fattura da detrarre: paghi direttamente il corrispettivo indicato nel documento.

Questa situazione è diversa da quella in cui acquisti da un fornitore ordinario. Il fatto che tu sia forfettario non obbliga infatti il fornitore ordinario a togliere l’IVA dalla propria fattura.

Acquisti esteri e reverse charge: puoi dover versare IVA senza detrarla

Le operazioni con l’estero richiedono una verifica separata. Il comma 60 della Legge 190/2014 prevede che, quando il contribuente forfettario risulta debitore dell’imposta, debba integrare o emettere il documento con l’IVA dovuta e versarla nei termini previsti.

Un caso tipico è l’acquisto di alcuni servizi da fornitori esteri soggetti a reverse charge: il forfettario può essere tenuto ad assolvere e versare l’IVA, ma non acquisisce per questo il normale diritto alla detrazione. Per il dettaglio operativo su TD17, servizi UE ed extra-UE, Facebook Ads e Google Ads consulta la guida sui servizi esteri nel forfettario.

Non detrarre IVA non significa non pagare mai IVA

Questa è la distinzione più importante dell’intera materia. Il forfettario, sulle normali vendite e prestazioni nazionali, non addebita IVA al cliente; sugli acquisti ordinari paga invece l’IVA richiesta dal fornitore senza poterla detrarre.

In alcune operazioni particolari, come determinati acquisti esteri o reverse charge, può addirittura essere lui stesso debitore dell’imposta e doverla versare. Per il quadro complessivo consulta la guida IVA nel regime forfettario 2026: quando si paga e quando no.

Cosa succede alla detrazione IVA se passi al regime ordinario?

Dal momento in cui applichi il regime ordinario, sugli acquisti effettuati secondo le nuove regole può tornare il diritto alla detrazione IVA, nei limiti e alle condizioni previste dal DPR 633/1972.

Inoltre il comma 61 della Legge 190/2014 prevede, nel passaggio dal forfettario alle regole ordinarie, una rettifica della detrazione da operare nella dichiarazione IVA del primo anno ordinario. L’articolo 19-bis.2 del DPR 633/1972 disciplina i casi in cui la rettifica può operare in aumento o in diminuzione, compresi beni e servizi ancora rilevanti al cambio di regime.

Quindi non è corretto dire che tutta l’IVA pagata durante gli anni in forfettario diventa automaticamente recuperabile appena passi all’ordinario. La rettifica va calcolata solo quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa. Per gli adempimenti del cambio consulta la guida sul passaggio da forfettario a ordinario.

Tabella: quando paghi IVA e quando la recuperi

SituazioneIVA pagataDetrazione nel forfettario
Acquisto da fornitore ordinarioSì, se prevista in fatturaNo
Acquisto da fornitore forfettarioNormalmente noNon c’è IVA esposta da detrarre
Servizio estero con reverse chargePuò dover essere assolta e versataNo, nel regime forfettario
Nuovo acquisto dopo passaggio all’ordinarioSìPossibile secondo le regole ordinarie
Bene acquistato nel forfettario e ancora rilevante al cambioGià sostenuta in passatoPossibile rettifica solo se ricorrono i presupposti dell’art. 19-bis.2

In sintesi

Nel regime forfettario pagare l’IVA sugli acquisti è normale. Se il tuo fornitore è soggetto IVA, emette la fattura secondo il proprio regime e tu paghi il totale comprensivo dell’imposta. La differenza è che, mentre resti forfettario, non puoi normalmente recuperare quell’IVA mediante detrazione.

Non confondere quindi “non applico IVA ai clienti” con “non pago IVA sugli acquisti”. Sono due concetti diversi. E se in futuro passi all’ordinario, l’eventuale recupero dell’IVA pregressa non è automatico: va verificata la rettifica prevista dall’articolo 19-bis.2 per i beni e servizi che ne possiedono i requisiti.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy