Un commercialista per project manager deve saper distinguere project management aziendale, progetti IT, consulenza gestionale e project management tecnico. Il titolo “Project Manager” è molto ampio: la corretta gestione fiscale dipende dal tipo di progetto coordinato, dai clienti, dai contratti, dall’eventuale lavoro dipendente e dal modo in cui il professionista organizza la propria attività.
Per la gestione di progetti aziendali, ATECO 2025 include espressamente il project management nel codice 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a.. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività normalmente collegato è il 78%; il libero professionista senza una cassa previdenziale autonoma rientra normalmente nella Gestione Separata INPS.
Cosa deve controllare un commercialista per project manager
- tipologia di progetti realmente gestiti;
- ATECO principale ed eventuali codici secondari;
- regime forfettario o ordinario e relativa convenienza;
- Gestione Separata INPS o eventuale cassa professionale;
- lavoro dipendente e cause ostative del forfettario;
- contratti a progetto, retainer, daily rate e milestone;
- trasferte e rimborsi spese;
- clienti UE ed extra-UE;
- eventuali collaboratori o subfornitori;
- software, certificazioni e costi reali;
- incassi, acconti fiscali e previdenziali.
ATECO project manager: 70.20.09
La classificazione ATECO 2025 include nel codice 70.20.09 la consulenza in materia di project management per la gestione di progetti aziendali. Nella stessa voce rientrano anche pianificazione e organizzazione, controllo, gestione del rischio, change management, innovazione e altre attività di consulenza gestionale.
La fonte ufficiale è la classificazione ATECO 2025 di ISTAT. RF dispone già della guida sulla Partita IVA del Project Manager, che approfondisce apertura, ATECO e inquadramento generale.
Quando 70.20.09 non è il codice corretto
ISTAT esclude espressamente dal 70.20.09 la gestione di progetti di costruzione e i project management relativi ad architettura e ingegneria. In questi casi devono essere valutati i codici della divisione 71 e, se il professionista esercita una professione regolamentata, anche l’eventuale cassa previdenziale di categoria.
Il commercialista deve quindi chiedere quale sia il risultato professionale venduto al cliente: coordinamento di un progetto aziendale, gestione di un progetto IT, direzione tecnica di opere, progettazione ingegneristica o altra attività. Il titolo “Project Manager” da solo non basta.
Project Manager IT: consulenza gestionale o attività informatica?
Nel settore IT la distinzione è particolarmente importante. Un Project Manager che gestisce budget, tempi, stakeholder, rischi, fornitori e processi può restare nell’area della consulenza gestionale. Se invece la prestazione principale diventa progettazione di sistemi, consulenza informatica tecnica o sviluppo software, vanno valutati i codici della divisione 62.
Contratto, deliverable e fattura devono essere coerenti. Un incarico denominato “project management” ma composto quasi interamente da sviluppo tecnico non dovrebbe essere classificato soltanto in base al titolo del ruolo.
Regime forfettario project manager: coefficiente 78%
Con il codice 70.20.09 il coefficiente di redditività del regime forfettario è normalmente del 78%. Se il Project Manager incassa 40.000 euro nell’anno, il reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori è pari a 31.200 euro.
Il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti forfettariamente. Computer, software, certificazioni, formazione, coworking, trasferte, telefono e altre spese non vengono dedotti uno per uno. Il commercialista dovrebbe quindi confrontare periodicamente il 22% teorico con i costi effettivi dell’attività.
Gestione Separata INPS nel 2026
Il Project Manager libero professionista, privo di una cassa previdenziale autonoma collegata a una professione regolamentata, rientra normalmente nella Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota complessiva per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria è del 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma previdenziale obbligatoria è del 24%.
Per il 2026 INPS ha fissato anche un minimale di reddito di 18.808 euro ai fini dell’accredito contributivo dell’intero anno. Il riferimento ufficiale è la circolare INPS sulle aliquote 2026.
Project Manager dipendente e Partita IVA
Molti Project Manager iniziano a lavorare come freelance mentre mantengono un impiego, oppure lasciano un’azienda per proseguire come consulenti esterni. Il commercialista deve verificare contemporaneamente compatibilità contrattuale, requisiti del regime forfettario, eventuali cause ostative e corretta aliquota previdenziale.
Particolare attenzione va prestata quando il nuovo freelance fattura prevalentemente al datore o ex datore di lavoro. In questi casi non basta aprire una Partita IVA: devono essere analizzati sia il regime fiscale sia la reale autonomia del rapporto professionale.
Contratto a progetto, retainer o daily rate
Il Project Manager può lavorare con compenso fisso per progetto, tariffa giornaliera, retainer mensile oppure compensi collegati a milestone. Il commercialista non decide il modello commerciale, ma deve verificare che contratto, fattura e incassi siano coerenti.
Nei contratti a milestone è utile definire quando matura il diritto al compenso, come vengono approvate le fasi e come sono trattate eventuali attività extra. Nei retainer mensili conviene indicare chiaramente attività incluse, disponibilità prevista e modalità di revisione del compenso.
Trasferte e rimborsi spese
Un Project Manager può sostenere trasferte, hotel, treni, voli e altre spese per conto del cliente. Il trattamento fiscale dipende da come tali costi sono documentati e da chi risulta effettivamente intestatario della spesa.
Nel regime forfettario non basta chiamare una somma “rimborso” per escluderla automaticamente dai compensi. Il commercialista dovrebbe impostare prima il contratto e la procedura di trasferta, distinguendo spese sostenute in nome proprio da eventuali anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente.
Project Manager con più clienti
Lavorare con più clienti riduce il rischio di dipendere economicamente da un solo committente, ma aumenta la complessità gestionale. Contratti, scadenze, capacità produttiva, priorità e incassi devono essere monitorati con attenzione.
RF ha già una guida specifica su project management e gestione di più clienti nel forfettario. La pagina “commercialista project manager” resta invece centrata sugli aspetti fiscali e previdenziali.
Clienti UE ed extra-UE
Il Project Manager può seguire progetti per aziende estere senza trasferirsi fuori dall’Italia. Il regime forfettario non elimina però le regole sulla territorialità IVA. Il commercialista deve verificare se il cliente è business o privato, dove è stabilito e quale trattamento applicare alla fattura.
Nei rapporti B2B con clienti UE può essere rilevante l’iscrizione VIES; per clienti extra-UE devono essere applicate le regole delle prestazioni internazionali. Anche in assenza di IVA nelle normali fatture nazionali del forfettario, gli adempimenti esteri vanno gestiti correttamente.
Software, SaaS e strumenti di project management
Jira, Asana, Monday, Notion, Miro, Slack, Microsoft 365, servizi cloud e strumenti AI possono essere forniti da società estere. Il commercialista deve verificare le fatture ricevute e gli eventuali adempimenti IVA collegati agli acquisti internazionali.
Nel forfettario questi costi non riducono analiticamente il reddito imponibile, ma restano importanti per misurare il margine reale e decidere se il regime continua a essere conveniente.
Certificazioni PMP, PRINCE2 e formazione
Certificazioni e corsi possono essere importanti sul mercato, ma non determinano il codice ATECO. Dal punto di vista fiscale, nel regime forfettario i costi di certificazione e formazione non vengono dedotti uno per uno.
Se il Project Manager inizia anche a vendere stabilmente formazione, corsi o certificazioni, il commercialista deve verificare se si tratta di un’attività accessoria alla consulenza o di un’attività autonoma che richiede un diverso inquadramento.
Collaboratori e subfornitori
Un Project Manager può coinvolgere analisti, specialisti tecnici, designer o altri freelance. Nel regime forfettario i compensi pagati ai collaboratori non vengono dedotti analiticamente e possono ridurre in modo significativo il margine effettivo.
Quando la struttura cresce, il commercialista dovrebbe verificare se il modello resta quello del professionista individuale oppure se sta assumendo caratteristiche organizzative più complesse che richiedono una diversa pianificazione.
Quanto accantonare per tasse e contributi
Non esiste una percentuale unica valida per tutti. L’accantonamento dipende dall’aliquota fiscale applicabile, dalla posizione previdenziale, dagli acconti già versati e dal livello dei compensi.
Un buon commercialista dovrebbe aggiornare durante l’anno una previsione di imposte e contributi, soprattutto quando aumentano i progetti, cambiano i clienti o arrivano compensi rilevanti concentrati in pochi mesi.
Documenti da consegnare al commercialista
- certificato di attribuzione della Partita IVA e ATECO;
- contratti con clienti e committenti;
- fatture emesse e incassi ricevuti;
- eventuale contratto di lavoro dipendente;
- documentazione di trasferte e rimborsi;
- fatture di software e servizi esteri;
- contratti con collaboratori o subfornitori;
- eventuali certificazioni e attività formative;
- versamenti INPS e F24;
- ultima dichiarazione fiscale.
Errori frequenti nella gestione fiscale del Project Manager
- usare 70.20.09 anche per project management tecnico di costruzione o ingegneria;
- confondere project management IT con consulenza informatica tecnica o sviluppo;
- trattare una certificazione professionale come criterio fiscale;
- fatturare all’ex datore senza verificare le cause ostative;
- considerare ogni rimborso spese automaticamente escluso dai compensi;
- ignorare VIES e territorialità IVA con clienti esteri;
- non considerare i costi reali di collaboratori e trasferte;
- aggiornare tasse e contributi solo a fine anno.
Come scegliere un commercialista per Project Manager
Un commercialista project manager dovrebbe saper distinguere consulenza gestionale, project management tecnico, IT e attività ulteriori. Deve inoltre conoscere Gestione Separata, forfettario, clienti esteri, rimborsi spese e rapporti con datore o ex datore di lavoro.
Prima di affidare l’incarico conviene chiedere come vengono gestiti contratti a milestone, trasferte, clienti UE, più attività, posizione INPS e simulazione periodica delle imposte. La qualità della gestione dipende soprattutto dalla capacità di leggere il lavoro reale del professionista.
Domande frequenti
Per il project management di progetti aziendali ATECO 2025 include espressamente il codice 70.20.09. I progetti di costruzione, architettura e ingegneria richiedono invece la verifica della divisione 71.
Con ATECO 70.20.09 il coefficiente di redditività del regime forfettario è normalmente pari al 78%.
Il professionista senza altra previdenza obbligatoria è normalmente iscritto alla Gestione Separata INPS; nel 2026 l’aliquota ordinaria è del 26,07%.
No. Se la prestazione principale è project governance e consulenza gestionale il 70.20.09 può essere coerente; se prevalgono consulenza informatica tecnica o sviluppo vanno valutati i codici della divisione 62.
Non è obbligatorio, ma è utile che il consulente sappia distinguere project management gestionale, tecnico e IT e gestire Gestione Separata, clienti esteri, trasferte e contratti di progetto.
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