
Aprire la Partita IVA da Project Manager nel 2026 richiede di capire che cosa si gestisce davvero. Per il project management applicato a progetti aziendali, organizzazione, processi, innovazione e consulenza gestionale, ATECO 2025 include espressamente l’attività nel codice 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a.. Se invece il lavoro riguarda progetti di costruzione, architettura o ingegneria, la classificazione cambia e può ricadere nella divisione 71.
Questa distinzione è il punto più importante della guida: “Project Manager” è un titolo professionale molto ampio, non un codice fiscale autonomo. Il codice ATECO deve descrivere la prestazione concreta venduta al cliente.
Project Manager: quadro rapido 2026
| ATECO più comune | 70.20.09 per project management di progetti aziendali |
| Coefficiente forfettario | 78% |
| Inquadramento | Libero professionista |
| Camera di Commercio | Normalmente no per la sola consulenza professionale |
| Previdenza | Gestione Separata INPS |
| Albo obbligatorio | No per il project management gestionale; diverso se si svolge una professione tecnica riservata |
| Forfettario | Possibile se ricorrono i requisiti |
Codice ATECO Project Manager: 70.20.09
Le note ufficiali ATECO 2025 di ISTAT includono nel codice 70.20.09 le “attività di consulenza in materia di project management per la gestione di progetti aziendali”. Nella stessa voce rientrano consulenza su pianificazione strategica e organizzativa, re-engineering dei processi, change management e innovazione gestionale.
Per un freelance che coordina tempi, budget, fornitori, stakeholder, rischi e deliverable di progetti aziendali, senza svolgere una professione tecnica riservata, 70.20.09 è quindi il riferimento principale da verificare.
Quando 70.20.09 non va bene
ISTAT esclude espressamente dal 70.20.09 la gestione di progetti di costruzione e la gestione di progetti architettonici o ingegneristici. Per attività tecniche di ingegneria la classificazione può ricadere, a seconda del contenuto, nel 71.12.10 o nelle altre voci della divisione 71; ATECO 2025 prevede anche 71.12.20 per project management relativo a ingegneria integrata.
Un Project Manager che coordina un rollout software aziendale può quindi avere un inquadramento diverso da chi dirige tecnicamente un progetto strutturale o impiantistico. Il titolo usato sul profilo LinkedIn non basta per scegliere il codice ATECO.
Project Manager IT: 70.20.09 o codice informatico?
Nel settore IT la linea di confine dipende dalla prestazione. Se il professionista vende soprattutto governo del progetto — pianificazione, coordinamento, budget, risk management, stakeholder, processi — il 70.20.09 può essere coerente. Se invece l’attività prevalente è consulenza informatica tecnica, progettazione di sistemi, programmazione o sviluppo software, vanno valutati i codici della divisione 62.
La domanda utile non è “lavoro nell’IT?”, ma “cosa fatturo al cliente?”. La descrizione contrattuale, le attività effettive e il risultato professionale devono essere coerenti tra loro.
Serve una certificazione per aprire la Partita IVA?
Per il project management gestionale non esiste un Albo professionale fiscale che condizioni l’apertura della Partita IVA. Certificazioni come PMP, PRINCE2, ISIPM o altre qualifiche possono essere importanti sul mercato e nei requisiti dei committenti, ma non sostituiscono né determinano il codice ATECO.
La situazione cambia se dietro l’attività di project management vengono svolte prestazioni riservate a ingegneri, architetti o altri professionisti ordinistici: in quel caso vanno rispettati i requisiti della professione tecnica effettivamente esercitata.
Come aprire la Partita IVA da Project Manager
Il Project Manager che opera come consulente autonomo apre normalmente la Partita IVA come libero professionista tramite modello AA9/12, indicando il codice coerente con l’attività e il regime fiscale scelto.
- descrivere con precisione i servizi offerti;
- scegliere il codice ATECO in base alla prestazione prevalente;
- aprire la Partita IVA;
- valutare il regime forfettario e le relative cause ostative;
- iscriversi alla Gestione Separata INPS, se non esiste altra cassa obbligatoria collegata a una professione regolamentata;
- impostare contratti e fatture coerenti con il servizio di project management.
Camera di Commercio: normalmente no
Il Project Manager che presta consulenza personale senza struttura d’impresa viene normalmente inquadrato come libero professionista e non deve iscriversi al Registro delle Imprese soltanto per questa attività. La situazione cambia se l’attività è organizzata in forma imprenditoriale o comprende servizi commerciali ulteriori.
Gestione Separata INPS nel 2026
Il Project Manager professionista privo di una cassa previdenziale autonoma rientra normalmente nella Gestione Separata INPS. Per il 2026 la circolare INPS n. 8/2026 fissa l’aliquota complessiva al 26,07% per i professionisti non assicurati presso altra forma pensionistica obbligatoria.
Per pensionati o soggetti già coperti da altra previdenza obbligatoria, nei casi previsti, l’aliquota è del 24%. Non ci sono contributi minimi fissi analoghi a quelli della Gestione Commercianti: il contributo è proporzionale al reddito imponibile previdenziale.
Regime forfettario Project Manager: coefficiente 78%
Con il codice 70.20.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 78%. Il reddito viene quindi determinato applicando il 78% ai compensi incassati. Il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente.
I costi effettivi per computer, software, certificazioni, coworking, trasferte o formazione non si deducono analiticamente nel forfettario. Sono invece deducibili, secondo le regole del regime, i contributi previdenziali obbligatori versati. Per accedere al regime vanno rispettati tutti i requisiti del forfettario 2026.
Esempio con 40.000 euro di compensi
Ipotizziamo un Project Manager con 40.000 euro di compensi, coefficiente 78%, Gestione Separata al 26,07% e imposta sostitutiva del 15%.
- Compensi: 40.000 €
- Reddito forfettario: 40.000 × 78% = 31.200 €
- Contributi INPS: 31.200 × 26,07% = 8.133,84 €
- Imponibile fiscale: 31.200 − 8.133,84 = 23.066,16 €
- Imposta sostitutiva al 15%: 3.459,92 €
La sequenza corretta è quindi: compensi → coefficiente → contributi obbligatori → imponibile fiscale → imposta sostitutiva. La vecchia impostazione che applica il 15% prima di sottrarre i contributi produce un risultato errato.
Aliquota del 5%: non è automatica
Il Project Manager che apre una nuova Partita IVA non applica automaticamente il 5%. L’imposta sostitutiva ridotta è riservata alle nuove attività che rispettano le condizioni previste dalla legge, comprese quelle relative alla prosecuzione di attività precedenti e alla mera continuazione di lavoro già svolto.
Se i requisiti non ci sono, l’aliquota resta al 15% anche nel primo anno.
Project Manager dipendente e Partita IVA
È possibile affiancare la Partita IVA a un lavoro dipendente, ma il forfettario richiede una verifica specifica. Nel 2026 il riferimento da controllare per i redditi da lavoro dipendente dell’anno precedente è 35.000 euro, salvo le eccezioni previste quando il rapporto di lavoro è cessato.
Va inoltre verificata la causa ostativa relativa all’attività svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro attuale o dei datori con cui sono intercorsi rapporti nei periodi rilevanti. Questo punto è particolarmente importante per chi lascia un’azienda e continua subito come freelance sullo stesso progetto.
Project Manager e cliente estero
Il Project Manager può lavorare per società italiane o estere. Con clienti UE o extra-UE cambiano le regole territoriali IVA, le diciture in fattura e, per i rapporti B2B UE, gli adempimenti collegati al VIES e alle operazioni intracomunitarie. Il regime forfettario non elimina le regole IVA internazionali applicabili ai servizi transfrontalieri.
70.20.09 o 82.99.99?
Il codice 82.99.99 viene talvolta usato come contenitore per servizi di supporto alle imprese. Se però l’attività è vera consulenza gestionale e project management aziendale, ATECO 2025 cita espressamente il project management nel 70.20.09: questo rende 70.20.09 normalmente più specifico per il professionista che vende gestione e consulenza di progetto.
Abbiamo approfondito il confronto nella guida ATECO 82.99.99 o 70.20.09: differenze e quale scegliere.
Errori da evitare
- scegliere il codice ATECO soltanto in base alla parola “Project Manager”;
- usare 70.20.09 per project management tecnico di ingegneria o costruzioni senza analizzare la divisione 71;
- confondere project management con sviluppo software o consulenza informatica tecnica;
- pensare che una certificazione professionale determini il codice ATECO;
- applicare automaticamente l’imposta al 5%;
- usare il vecchio limite di 30.000 euro per il lavoro dipendente;
- calcolare l’imposta prima della deduzione dei contributi obbligatori.
Domande frequenti
Per il project management relativo alla gestione di progetti aziendali ATECO 2025 include espressamente l’attività nel codice 70.20.09. Per progetti tecnici di costruzione, architettura o ingegneria vanno valutati i codici della divisione 71.
Normalmente no quando svolge consulenza come libero professionista senza una struttura d’impresa. L’inquadramento cambia se l’attività è organizzata imprenditorialmente o comprende servizi ulteriori.
Il professionista senza cassa autonoma si iscrive normalmente alla Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota è 26,07% per chi non è assicurato presso altra forma pensionistica obbligatoria e 24% nei casi previsti per chi ha altra copertura o pensione.
Con il codice 70.20.09 il coefficiente di redditività del regime forfettario è del 78%. I contributi previdenziali obbligatori deducibili riducono poi la base su cui si applica l’imposta sostitutiva.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
