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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Aprire Partita IVA come grafico web: ATECO, INPS e forfettario

Se vuoi aprire la Partita IVA per lavorare come grafico web, il primo punto da chiarire è cosa fai davvero: grafica di pagine web oppure anche sviluppo e programmazione. Se il tuo lavoro consiste soprattutto nel progettare layout, interfacce ed elementi visivi per siti, il riferimento ATECO 2025 è normalmente 74.12.01 – Grafica di pagine web.

La domanda originale è semplice: “come apro la Partita IVA in regime forfettario come grafico web?”. La risposta corretta parte da quattro verifiche: codice ATECO, requisiti del forfettario, previdenza e modalità concreta con cui eserciterai l’attività. Il vecchio automatismo “grafico web = Camera di Commercio + INPS Artigiani” non è corretto in tutti i casi.

Grafico web: quale codice ATECO usare nel 2026

ATECO 2025 prevede il codice 74.12.01 per la “Grafica di pagine web”. Le note ISTAT sulla classificazione ATECO 2025 distinguono questa attività dalla programmazione informatica e dalla progettazione tecnica del sito basata sul software.

Il codice è quindi adatto quando il tuo servizio principale riguarda progettazione visiva della pagina, UI, layout, composizione grafica, immagini e componenti visuali del sito. Se realizzi soprattutto loghi, identità visiva, brochure e comunicazione grafica più ampia, può diventare più coerente il 74.12.09. Se invece sviluppi il sito in codice o realizzi applicazioni web, va verificata la divisione 62 dedicata alla programmazione informatica.

Grafica web e sviluppo web non sono la stessa attività

La distinzione è importante perché “web designer” viene usato nel linguaggio comune per lavori molto diversi. Un professionista può occuparsi soltanto dell’aspetto visivo oppure consegnare anche il sito funzionante, programmare componenti, integrare database o sviluppare funzionalità software.

Se fai entrambe le cose, non bisogna forzare tutto dentro un solo codice per comodità. Puoi valutare un’attività prevalente e, quando serve, uno o più codici secondari. La guida su codici ATECO per siti web, SEO e grafica aiuta a separare grafica, sviluppo e consulenza.

Come aprire la Partita IVA da grafico web

Per un libero professionista l’apertura della Partita IVA passa dalla comunicazione all’Agenzia delle Entrate con i dati dell’attività, il codice ATECO e il regime fiscale scelto. L’apertura della posizione IVA in sé non comporta un’imposta di ingresso.

  • definisci con precisione quali servizi offrirai;
  • individua il codice ATECO principale e gli eventuali secondari;
  • verifica i requisiti di accesso al regime forfettario;
  • apri la Partita IVA con la decorrenza corretta;
  • iscriviti alla gestione previdenziale pertinente;
  • attiva la fatturazione elettronica e organizza incassi e documenti;
  • verifica VIES e regole IVA se lavorerai con clienti esteri.

Serve davvero la Camera di Commercio?

Non automaticamente. Un grafico web che svolge personalmente una prestazione professionale, senza una struttura organizzata come impresa, può essere inquadrato come lavoratore autonomo professionista. In quel caso il punto previdenziale normalmente rilevante è la Gestione Separata INPS e non l’iscrizione automatica alla Gestione Artigiani.

Se invece l’attività è esercitata con caratteristiche d’impresa o artigiane, con organizzazione di mezzi e modalità che superano la normale prestazione professionale personale, l’inquadramento va verificato diversamente. Il solo codice ATECO non decide da solo la natura previdenziale della posizione.

INPS Gestione Separata per il grafico web freelance

Per i liberi professionisti senza una cassa previdenziale autonoma, l’INPS prevede l’iscrizione alla Gestione Separata. Nel 2026 l’aliquota complessiva dei professionisti non assicurati presso altre forme obbligatorie è pari al 26,07%; per pensionati o soggetti già assicurati presso altra previdenza obbligatoria l’aliquota è normalmente del 24%.

A differenza della Gestione Artigiani, la Gestione Separata non prevede il normale contributo fisso annuo sul minimale per il freelance: i contributi vengono calcolati sul reddito imponibile professionale. Questo è uno dei motivi per cui l’inquadramento previdenziale va verificato correttamente prima dell’apertura.

Regime forfettario: coefficiente del 78%

Per l’attività professionale di grafica web con codice 74.12.01 il coefficiente di redditività utilizzato nel forfettario è normalmente del 78%. Significa che, su 20.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo di partenza è 15.600 euro.

Da questo reddito si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati secondo le regole applicabili; sul risultato si calcola poi l’imposta sostitutiva del 5% oppure del 15%. I costi reali di computer, monitor, software Adobe, Figma, hosting o coworking non vengono invece dedotti analiticamente nel forfettario.

Esempio con 20.000 euro di compensi

Ipotizzando 20.000 euro di compensi e coefficiente del 78%, il reddito forfettario lordo è 15.600 euro. Se sei un professionista senza altra previdenza obbligatoria, i contributi della Gestione Separata si calcolano su questa base secondo l’aliquota 2026; i contributi obbligatori versati riducono poi la base su cui applicare l’imposta sostitutiva.

Per confrontare scenari più ampi puoi usare anche la guida calcolo tasse web designer, che resta focalizzata sui numeri e non sui passaggi di apertura.

Imposta al 5%: quando spetta davvero

Il 5% non dipende dal fatto che sia la tua prima Partita IVA in assoluto. È necessario rispettare le condizioni previste per la nuova attività, comprese quelle relative alle attività esercitate nei tre anni precedenti e alla mera prosecuzione di un precedente rapporto di lavoro.

Se non ricorrono tutti i requisiti, l’imposta sostitutiva resta al 15%. Prima dell’apertura conviene quindi verificare separatamente sia le cause di esclusione dal forfettario sia le condizioni per l’aliquota ridotta.

Fatture a clienti italiani

Il grafico web forfettario emette fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio. Quando la fattura supera 77,47 euro e l’operazione non è soggetta a IVA, va verificata l’imposta di bollo da 2 euro secondo le regole applicabili.

La fattura deve riportare correttamente il regime fiscale e le diciture previste. Non si applica normalmente la ritenuta d’acconto ai compensi professionali del forfettario quando sono rispettate le condizioni del regime.

Clienti esteri: cosa cambia

Se lavori con aziende UE o extra-UE non basta replicare la fattura italiana. Per i servizi B2B bisogna verificare territorialità IVA, eventuale iscrizione VIES, reverse charge e corretta natura dell’operazione nella fattura elettronica.

Questo tema è distinto dall’apertura della Partita IVA, ma conviene affrontarlo prima di acquisire il primo cliente estero. La guida gestione fiscale del web designer approfondisce anche i rapporti con clienti esteri.

Grafico web dipendente: attenzione a due controlli

Se sei anche lavoratore dipendente, devi controllare sia il limite relativo ai redditi di lavoro dipendente previsto per il forfettario sia la regola sulla prevalenza dei compensi verso il datore di lavoro attuale o recente e i soggetti a esso riconducibili.

Essere dipendente non impedisce automaticamente di aprire una Partita IVA da grafico web. Può però modificare l’accesso al regime e, sul piano previdenziale, determinare l’aliquota della Gestione Separata applicabile se sei già assicurato presso altra forma obbligatoria.

Checklist prima dell’apertura

  • grafica web oppure anche programmazione?
  • 74.12.01 oppure altro codice prevalente?
  • attività professionale oppure organizzata come impresa?
  • Gestione Separata o diverso inquadramento previdenziale?
  • requisiti del forfettario rispettati?
  • 5% realmente spettante?
  • clienti italiani oppure anche esteri?
  • strumento per fatturazione elettronica già pronto?

Domande frequenti

Un grafico web deve iscriversi sempre come artigiano?

No. Se eserciti come libero professionista senza cassa, l’inquadramento ordinario da verificare è la Gestione Separata. L’iscrizione artigiana dipende dalle caratteristiche concrete dell’attività e non dal solo nome “grafico”.

74.12.01 va bene anche se programmo siti?

Non necessariamente. ISTAT distingue la grafica delle pagine web dalla progettazione connessa alla programmazione informatica. Se sviluppi codice o software va verificata anche la divisione 62.

Posso lavorare sia come grafico web sia come graphic designer?

Sì, ma devi verificare se la tua attività prevalente resta la grafica web o se è utile affiancare il codice 74.12.09 per la progettazione grafica e comunicazione visiva più ampia.

Devo pagare contributi fissi anche se incasso poco?

Se sei correttamente inquadrato come professionista in Gestione Separata, non si applica il normale minimale fisso previsto per Artigiani e Commercianti. I contributi dipendono dal reddito imponibile professionale.

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