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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Grafico, web designer e animatore digitale: un’unica Partita IVA e quali ATECO usare

Se lavori come grafico pubblicitario, web designer e animatore digitale puoi utilizzare un’unica Partita IVA, ma devi scegliere uno o più codici ATECO in base alle attività che svolgi realmente. Il punto non è trovare un codice “generico” che copra tutto: bisogna distinguere progettazione grafica, grafica per siti web e vera produzione audiovisiva animata.

Con ATECO 2025, per un graphic designer il riferimento principale è spesso 74.12.09; per la grafica di pagine web può essere più specifico 74.12.01; se invece realizzi vere opere audiovisive animate, spot o video animati come prodotto audiovisivo, può entrare in gioco 59.11.00.

Grafico, web designer e animatore digitale: quadro rapido

  • puoi svolgere più attività con la stessa Partita IVA;
  • puoi indicare un codice ATECO prevalente e uno o più codici secondari;
  • 74.12.09 è coerente con graphic design, illustrazione e comunicazione visiva;
  • 74.12.01 riguarda la grafica di pagine web;
  • 59.11.00 riguarda la produzione di video e opere audiovisive, comprese opere animate;
  • se sviluppi anche codice o applicazioni web può servire un codice dell’area informatica;
  • l’inquadramento INPS non dipende soltanto dal codice ATECO, ma anche da come l’attività è organizzata e svolta;
  • nel forfettario attività diverse possono avere coefficienti di redditività diversi.

ATECO 74.12.09 per graphic designer e grafica pubblicitaria

Il codice 74.12.09 – Altre attività di progettazione grafica e di comunicazione visiva comprende, secondo le note esplicative ISTAT, attività di illustratori, disegnatori grafici e grafici pubblicitari.

È quindi il codice da verificare quando il lavoro consiste soprattutto in progettazione di loghi, identità visiva, brochure, materiali pubblicitari, visual, illustrazioni, layout, brand design e comunicazione grafica.

ATECO 74.12.01 per grafica di pagine web

Il codice 74.12.01 – Grafica di pagine web è più specifico quando l’attività principale riguarda la progettazione grafica dell’interfaccia di siti e pagine web.

È adatto quando realizzi layout, componenti visive, impostazione grafica di pagine, interfacce e altri elementi di web design senza svolgere principalmente sviluppo software.

Web designer e sviluppatore non sono la stessa attività

Se oltre alla progettazione grafica realizzi anche il codice del sito, sviluppi applicazioni, plugin o funzionalità software, può essere necessario valutare codici dell’area informatica come quelli dedicati alla programmazione.

Per questo non conviene scegliere 74.12.01 solo perché lavori “sui siti”: bisogna capire se vendi soprattutto progettazione grafica oppure sviluppo tecnico.

Animatore digitale: quale codice ATECO usare?

“Animatore digitale” può descrivere attività molto diverse. Se realizzi motion graphic e contenuti animati come parte di un progetto di comunicazione visiva, l’attività può restare vicina alla progettazione grafica.

Se invece produci vere opere audiovisive animate, video, spot, contenuti audiovisivi o elementi destinati a produzioni cinematografiche e televisive, ATECO 2025 include espressamente le opere audiovisive animate nel codice 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi.

Motion graphic e video animati: dove passa il confine

Un logo animato, una breve animazione inserita in un progetto grafico o un visual per social non significano automaticamente che l’attività prevalente sia produzione audiovisiva.

Quando invece il prodotto venduto è un video animato completo, uno spot, una sigla, un contenuto audiovisivo o un progetto strutturato di animazione, 59.11.00 diventa un codice da valutare seriamente.

Posso avere più codici ATECO con una sola Partita IVA?

Sì. Una sola Partita IVA può comprendere più attività. In pratica si individua un’attività prevalente e si possono aggiungere attività secondarie quando vengono realmente svolte.

Per esempio, un professionista potrebbe avere 74.12.09 come attività principale e 74.12.01 come secondaria; se produce anche video animati in modo autonomo e ricorrente, potrebbe aggiungere 59.11.00.

Come scegliere l’attività prevalente

La scelta deve riflettere l’attività economicamente principale. Non è una questione di quale servizio preferisci promuovere, ma di quale attività rappresenta in concreto la parte prevalente del lavoro.

Se nel tempo il mix cambia, la posizione può essere aggiornata aggiungendo o modificando i codici ATECO.

Regime forfettario e coefficiente di redditività

Per le attività di progettazione grafica dell’area 74 il coefficiente di redditività utilizzato nel forfettario è normalmente del 78%.

Per attività dell’area produzione video, come 59.11.00, il coefficiente può essere diverso: per questo, quando hai più attività con codici appartenenti a gruppi differenti, non bisogna applicare automaticamente un unico coefficiente a tutto il fatturato.

Esempio con grafica e animazione video

Supponiamo che in un anno incassi 30.000 euro da graphic design e 10.000 euro da produzione di video animati.

Se le due attività ricadono in gruppi con coefficienti diversi, la corretta determinazione del reddito richiede di distinguere gli incassi per attività e applicare il coefficiente previsto a ciascuna parte.

Grafico freelance: Gestione Separata o Artigiani?

Il vecchio automatismo “se crei grafiche sei sempre artigiano” è troppo semplice. L’inquadramento previdenziale dipende da come l’attività viene svolta concretamente.

Un professionista che vende prevalentemente una prestazione creativa e intellettuale, senza un’organizzazione d’impresa tipicamente artigiana, può rientrare nella Gestione Separata. Quando invece l’attività assume caratteristiche di impresa artigiana, con organizzazione e requisiti propri, può essere necessario l’inquadramento nella Gestione Artigiani.

Non scegliere l’INPS soltanto dal codice ATECO

Lo stesso codice ATECO non determina da solo l’iscrizione previdenziale. Camera di Commercio e INPS guardano anche alla modalità di esercizio, alla forma organizzativa e alla natura professionale o imprenditoriale dell’attività.

Gestione Separata INPS nel 2026

Per il libero professionista senza altra cassa previdenziale obbligatoria, nel 2026 l’aliquota complessiva ordinaria della Gestione Separata è del 26,07%. Per chi è pensionato o già assicurato presso altra forma previdenziale obbligatoria l’aliquota è diversa.

Se sei artigiano cambia la struttura dei contributi

Nella Gestione Artigiani la contribuzione segue una logica diversa, con un minimale contributivo e ulteriori contributi sul reddito eccedente. È quindi importante definire correttamente l’inquadramento prima di stimare il netto reale dell’attività.

Il forfettario conviene sempre a un grafico?

Non necessariamente. Il forfettario è semplice, ma non consente di dedurre analiticamente i normali costi dell’attività. Software Adobe, computer, tablet grafici, font, stock image, corsi, coworking e altre spese reali restano costi economici anche se fiscalmente il reddito viene determinato tramite coefficiente.

Software, font e immagini stock

Chi lavora nella grafica usa spesso software e licenze acquistati da fornitori esteri. Questi acquisti possono comportare adempimenti IVA specifici anche per un contribuente forfettario.

È inoltre importante distinguere la licenza del font o dell’immagine stock dal diritto di utilizzo che puoi concedere al cliente nel progetto finale.

Clienti esteri e VIES

Se lavori con clienti UE o acquisti servizi da fornitori europei, bisogna verificare le regole VIES e la disciplina delle operazioni intracomunitarie. Il regime forfettario non elimina automaticamente questi adempimenti.

Grafico, illustratore e diritto d’autore

Un illustratore o graphic designer può trovarsi a cedere o concedere diritti di utilizzazione economica delle proprie opere. Il trattamento va distinto dalla normale fattura per un servizio di progettazione grafica e dipende dal rapporto contrattuale concreto.

Animazione digitale artistica e produzione audiovisiva

Se il lavoro è una creazione artistica autonoma, l’inquadramento può differire da quello della produzione video organizzata. Per questo “animatore digitale” non dovrebbe essere usato come etichetta fiscale generica: va descritta la prestazione reale.

Come fatturare servizi diversi con la stessa Partita IVA

Puoi emettere fatture per attività differenti utilizzando la stessa Partita IVA, purché le attività siano correttamente dichiarate. È utile descrivere in fattura la prestazione effettiva: progettazione grafica, grafica web, illustrazione, motion design, produzione video o sviluppo.

Serve la Camera di Commercio?

Non sempre. Se l’attività viene esercitata come libera professione può non esserci l’iscrizione come impresa; se invece assume natura imprenditoriale o artigiana, possono diventare necessari Registro Imprese, Camera di Commercio e relativi adempimenti.

Esempio 1: graphic designer freelance

Laura realizza loghi, identità visiva, brochure e illustrazioni per aziende. Non sviluppa siti e non produce video. Il codice da verificare per primo è 74.12.09.

Esempio 2: web designer senza programmazione

Marco progetta layout, interfacce e componenti grafiche di siti web, mentre lo sviluppo viene svolto da altri professionisti. In questo caso 74.12.01 può essere il riferimento più specifico.

Esempio 3: grafico e motion designer

Chiara lavora soprattutto come graphic designer ma realizza anche brevi animazioni e motion graphic per campagne. Se l’animazione resta parte accessoria della comunicazione visiva, la classificazione può restare nell’area grafica; se diventa produzione audiovisiva autonoma e ricorrente, va valutato 59.11.00.

Esempio 4: produzione di video animati

Davide realizza video animati completi, spot e contenuti audiovisivi per aziende. Qui 59.11.00 è un codice da analizzare come attività specifica, perché ISTAT include espressamente la produzione di opere audiovisive animate.

Esempio 5: web designer che sviluppa anche il sito

Se oltre alla grafica realizzi codice, funzionalità, integrazioni e sviluppo software, può essere necessario aggiungere un codice dell’area 62. Il web design visivo e lo sviluppo informatico non devono essere confusi.

Checklist prima di aprire la Partita IVA

  • elenca i servizi che venderai realmente;
  • separa grafica pubblicitaria, grafica web e produzione audiovisiva;
  • individua l’attività prevalente;
  • aggiungi codici secondari solo per attività effettivamente svolte;
  • verifica se fai sviluppo software oltre al design;
  • controlla l’inquadramento INPS in base alla modalità concreta di lavoro;
  • verifica se serve l’iscrizione al Registro Imprese;
  • controlla il coefficiente di redditività di ogni attività;
  • organizza correttamente fatture e incassi per attività diverse;
  • verifica VIES e servizi esteri se lavori con clienti o fornitori UE.

Errori da evitare

  • usare un solo codice generico per attività molto diverse;
  • confondere web design e sviluppo software;
  • considerare ogni animazione come produzione audiovisiva;
  • considerare ogni graphic designer automaticamente artigiano;
  • applicare lo stesso coefficiente a ricavi appartenenti a gruppi diversi senza verificarlo;
  • ignorare gli acquisti di software e servizi dall’estero;
  • scegliere l’ATECO in base al nome della professione anziché alla prestazione reale.

Approfondimenti utili

Per i singoli profili puoi leggere Partita IVA grafico, Partita IVA web designer, le schede ATECO 74.12.09, ATECO 74.12.01 e ATECO 59.11.00.

Fonti ufficiali

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