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CONSULENZE FORFETTARIO

Google AdSense: codice ATECO, fattura e VIES nel forfettario

Per i guadagni da Google AdSense non esiste un codice ATECO unico da scegliere solo perché il pagamento arriva da Google. Con ATECO 2025 bisogna classificare l’attività economica realmente svolta: se monetizzi un canale YouTube producendo video tuoi, il riferimento da verificare è normalmente 59.11.00; se pubblichi contenuti digitali non video su un tuo sito o blog può essere pertinente 58.19.00. Il vecchio automatismo “AdSense = 73.11.02” non è più una risposta corretta per tutti.

Se hai già una Partita IVA, per esempio come musicista, non devi aprirne una seconda: se la monetizzazione diventa un’attività abituale e distinta puoi aggiungere il codice ATECO coerente alla posizione esistente. Va poi gestita correttamente anche la fattura alla società Google indicata nel tuo contratto AdSense, perché per molti account italiani la controparte è Google Ireland e l’operazione segue le regole dei servizi B2B intracomunitari.

AdSense non è un’attività ATECO: conta cosa fai per generare il ricavo

AdSense è un sistema di monetizzazione. Puoi ricevere ricavi AdSense perché produci video, pubblichi articoli e fotografie, gestisci un sito editoriale o svolgi un’altra attività digitale. La fonte del pagamento non coincide necessariamente con l’attività economica da classificare.

Le note ufficiali ATECO 2025 sono particolarmente utili su questo punto. La voce 73.12.00 – Attività di concessionarie pubblicitarie riguarda chi vende o rivende spazi pubblicitari per conto dei media, ma esclude la vendita diretta di spazi da parte degli stessi proprietari o editori e precisa che le attività il cui reddito deriva dalla pubblicità sono classificate in base all’attività economica effettivamente svolta. È quindi sbagliato concludere automaticamente che chi incassa AdSense svolga un’attività pubblicitaria della divisione 73.

YouTube monetizzato con AdSense: quando verificare ATECO 59.11.00

Per chi produce e pubblica professionalmente video, vlog, video podcast o altri contenuti video digitali, ATECO 2025 include espressamente i video content creator nel codice 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi.

Quindi un musicista che apre un canale YouTube, produce stabilmente propri video e li monetizza tramite AdSense non deve scegliere 73.11.02 solo perché nei video compaiono annunci. Se il nucleo della nuova attività è la produzione e pubblicazione dei propri contenuti video, 59.11.00 è il codice da verificare per primo. Il tema generale è approfondito nella guida sulla Partita IVA per YouTuber.

Sito o blog con AdSense: quando può essere pertinente 58.19.00

Se invece AdSense monetizza un’attività basata prevalentemente su contenuti digitali non video, come testi, fotografie e altri contenuti editoriali propri, ATECO 2025 include le attività dei creatori di contenuti digitali non video nel codice 58.19.00 – Altre attività editoriali, esclusa l’edizione di software.

Anche qui non è la presenza dei banner pubblicitari a determinare il codice: conta l’attività con cui vengono creati e pubblicati i contenuti. Se il progetto combina in modo stabile video, testi, sponsorizzazioni e altri servizi autonomi, può essere necessario indicare più attività. Per confrontare i diversi casi puoi leggere codice ATECO per YouTube e pagine social.

Quando 73.11.02 o altri codici pubblicitari possono essere corretti

I codici della divisione 73 restano corretti quando l’attività realmente venduta è pubblicità o marketing per conto di terzi. Il 73.11.02 descrive la conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari; il 73.11.03 riguarda l’influencer marketing nelle fattispecie indicate dalle note ISTAT. Sono però attività diverse dalla semplice produzione dei propri video o contenuti monetizzati dalla piattaforma.

La regola pratica è semplice: non scegliere il codice in base a chi ti paga, ma in base a ciò che fai abitualmente per ottenere quel compenso. Se realizzi video tuoi, se pubblichi articoli tuoi oppure se gestisci vere campagne pubblicitarie per clienti, stai descrivendo tre attività che possono avere classificazioni differenti.

Musicista con Partita IVA: devo aprirne un’altra per AdSense?

No. Una persona fisica utilizza normalmente la stessa Partita IVA per le diverse attività esercitate. Se la monetizzazione del canale diventa abituale e il codice già registrato come musicista non descrive anche questa attività, puoi comunicare un’attività aggiuntiva coerente con quella effettivamente svolta.

Non devi quindi chiudere la posizione da musicista né aprire una seconda Partita IVA. Devi invece mantenere separabili i ricavi delle attività quando sono associati a coefficienti di redditività diversi e aggiornare correttamente i dati fiscali e, se necessario, previdenziali. La procedura è approfondita nella guida su quanti codici ATECO si possono aggiungere alla Partita IVA.

Coefficiente di redditività: 67% o 78%?

La scelta del codice incide sul calcolo del reddito forfettario. Nel raccordo utilizzato nel 2026, le attività delle divisioni 58 e 59 considerate qui ricadono normalmente nel coefficiente del 67%. Le attività pubblicitarie della divisione 73 ricadono invece normalmente nel coefficiente del 78%.

Questo non significa che convenga scegliere il 67%: il coefficiente è una conseguenza dell’attività, non un’opzione fiscale. Se produci video devi usare il codice coerente con la produzione video anche se un altro codice avrebbe un coefficiente più basso o più alto. Se eserciti realmente più attività, i ricavi devono essere attribuiti ai rispettivi codici e coefficienti.

AdSense significa sempre Camera di Commercio e INPS Commercianti?

No. Anche questa è una semplificazione troppo rigida. La circolare INPS n. 44/2025 sui content creator distingue l’inquadramento previdenziale in base al modo concreto in cui viene svolta l’attività.

Quando prevale una prestazione personale e professionale senza organizzazione d’impresa può entrare in gioco la Gestione Separata; quando l’attività assume caratteri di impresa organizzata può essere pertinente la Gestione Commercianti; in specifiche prestazioni artistiche può rilevare anche il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo. Quindi l’incasso AdSense non comporta da solo contributi fissi commercianti. Per il quadro completo consulta la guida ai contributi INPS dei content creator.

Prima della fattura controlla quale società Google è la tua controparte

Google indica espressamente che l’entità contraente AdSense può essere Google Ireland, Google LLC, Google Advertising (Shanghai) Company Limited oppure Google Asia Pacific Pte. Ltd. La società corretta si verifica entrando nell’account AdSense e consultando i Termini di servizio.

Questa verifica è essenziale perché cambia il trattamento operativo della fattura. Non è prudente copiare automaticamente la Partita IVA di Google Ireland se il contratto del proprio account indica un’altra società. Google spiega la procedura nella pagina ufficiale Individuare l’entità contraente per i dati fiscali.

Se la controparte è Google Ireland: fattura, VIES e reverse charge

Google conferma che, quando l’entità contraente è Google Ireland, i servizi forniti dal publisher sono soggetti al reverse charge e l’IVA viene assolta dal destinatario irlandese ai sensi dell’articolo 196 della Direttiva 2006/112/CE. Google Ireland indica come proprio numero IVA IE6388047V.

Per un forfettario italiano che rende un servizio generico B2B a Google Ireland, la prestazione è normalmente territorialmente rilevante in Irlanda ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR 633/1972. La fattura italiana non espone IVA e nella fattura elettronica si utilizza normalmente la natura N2.1, con riferimento al reverse charge.

Per la fattura elettronica a un soggetto estero si utilizza il codice destinatario XXXXXXX, indicando però i dati fiscali reali della società estera. Prima dell’operazione verifica la tua inclusione nel VIES e quella della controparte. Per i servizi generici B2B resi a un soggetto passivo UE è inoltre normalmente dovuto il modello INTRA-1 quater.

Le istruzioni Google sulla controparte irlandese sono disponibili nella pagina ufficiale L’entità contraente è Google Ireland. Per l’abilitazione europea consulta anche la guida su come iscriversi al VIES.

Se la controparte è Google LLC o un’altra società extra UE

Se nei Termini dell’account compare Google LLC o un’altra società extra UE, la prestazione B2B generica resta normalmente fuori campo IVA italiana per territorialità e si utilizza ancora N2.1, ma non si tratta di un’operazione intracomunitaria. Di conseguenza VIES e INTRA-1 quater non si applicano a quella fattura.

Google stessa pubblica una pagina separata per gli account la cui entità contraente è Google LLC. Se monetizzi YouTube, devono essere inoltre gestiti gli eventuali adempimenti fiscali statunitensi richiesti dalla piattaforma, che sono distinti dalla fatturazione italiana.

Esempio: musicista che aggiunge un canale YouTube monetizzato

Supponiamo che tu abbia già una Partita IVA per l’attività musicale e inizi a produrre regolarmente video sul tuo canale YouTube. Se l’attività video diventa abituale, verifichi l’aggiunta del codice 59.11.00 alla stessa Partita IVA. I ricavi da produzione video/monetizzazione vengono tenuti distinti da quelli musicali quando servono coefficienti differenti.

Se il contratto AdSense indica Google Ireland, per il compenso maturato documenti la prestazione verso la società irlandese secondo le regole B2B: niente IVA italiana, articolo 7-ter, N2.1, reverse charge, verifica VIES e INTRA-1 quater quando dovuto. Se il contratto indica Google LLC, la fattura resta un servizio B2B estero ma senza VIES e Intrastat.

AdSense, sponsorizzazioni e lavori musicali possono richiedere codici diversi

Un creator può avere contemporaneamente ricavi da AdSense, sponsorizzazioni dirette, concerti, produzione musicale, corsi, affiliazioni e vendita di prodotti. Non è corretto far confluire automaticamente tutto nello stesso codice solo perché le entrate arrivano attraverso Internet.

Per esempio, la produzione dei propri video può essere 59.11.00, una vera attività distinta di influencer marketing può richiedere una voce della classe 73.11, mentre l’attività musicale mantiene il proprio codice. La somma dei ricavi delle attività concorre comunque al limite complessivo del regime forfettario.

Errori da evitare con Google AdSense

  • usare automaticamente 73.11.02 solo perché il ricavo deriva dalla pubblicità;
  • aprire una seconda Partita IVA invece di aggiungere, quando necessario, una nuova attività alla posizione esistente;
  • applicare automaticamente il coefficiente del 78% a un video creator che rientra nel 59.11.00;
  • considerare ogni creator obbligatoriamente commerciante con contributi fissi;
  • fatturare a Google Ireland senza aver controllato l’entità contraente effettiva del proprio account;
  • dimenticare VIES e INTRA-1 quater quando la controparte è Google Ireland e la prestazione è un servizio B2B intracomunitario;
  • usare VIES o Intrastat anche quando la controparte contrattuale è extra UE;
  • confondere il codice ATECO con la modalità di monetizzazione.

Fonti ufficiali

Per la classificazione dell’attività il riferimento è ISTAT – ATECO 2025, struttura e note esplicative, che include i video content creator nel 59.11.00, i creator di contenuti non video nel 58.19.00 e distingue la vendita pubblicitaria degli intermediari dalla monetizzazione diretta del proprio mezzo.

Per la fatturazione AdSense vanno verificati i Termini e l’entità contraente dell’account. Se la controparte è Google Ireland, Google conferma il meccanismo del reverse charge. Per l’inquadramento previdenziale dei creator il riferimento operativo è la circolare INPS 44/2025.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO per Google AdSense?

Non esiste un codice unico determinato da AdSense. Per un canale YouTube basato sulla produzione di propri video va verificato 59.11.00; per contenuti digitali non video può essere pertinente 58.19.00; i codici pubblicitari si usano quando l’attività effettiva è davvero pubblicità o marketing per terzi.

Devo aprire una seconda Partita IVA per AdSense?

No. Se hai già una Partita IVA puoi aggiungere, quando necessario, il codice ATECO della nuova attività alla stessa posizione e mantenere distinti i ricavi delle diverse attività.

Un YouTuber con AdSense usa ancora 73.11.02?

Non automaticamente. ATECO 2025 include espressamente i video content creator nel 59.11.00. Il 73.11.02 resta pertinente quando l’attività concretamente svolta consiste nella conduzione di campagne di marketing o in altri servizi pubblicitari per terzi.

Come fattura un forfettario a Google Ireland?

Per un servizio generico B2B la prestazione è normalmente fuori campo IVA italiana ai sensi dell’articolo 7-ter, con natura N2.1 e reverse charge. Va verificata l’iscrizione VIES e, per i servizi UE rilevanti, l’INTRA-1 quater.

Google AdSense comporta sempre INPS Commercianti?

No. L’INPS distingue l’inquadramento dei creator in base alle modalità concrete dell’attività: possono entrare in gioco Gestione Separata, Gestione Commercianti o, in specifici casi artistici, FPLS.

Come faccio a sapere se devo fatturare a Google Ireland o Google LLC?

Controlla l’entità contraente nei Termini di servizio del tuo account AdSense. Google indica espressamente che l’entità può variare tra Google Ireland, Google LLC e altre società del gruppo.

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