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Regime Forfettario

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Calcolo tasse osteopata: 78%, INPS ed esempi

Il calcolo delle tasse dell’osteopata in regime forfettario parte dal coefficiente di redditività del 78%. Con ATECO 2025 86.96.09, il reddito fiscale si ottiene applicando il 78% ai compensi incassati. Se il professionista non ha una cassa previdenziale autonoma ed è soggetto alla Gestione Separata INPS, nel 2026 l’aliquota ordinaria è del 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati altrove è del 24%.

Nel 2026 il calcolo va inoltre coordinato con la transizione professionale dell’osteopatia: la professione è sanitaria, ATECO 2025 la colloca nel 86.96.09 e dal 14 settembre 2026 sono aperte le domande agli Elenchi speciali ad esaurimento degli Ordini TSRM-PSTRP per i soggetti che rientrano nella disciplina transitoria.

Formula per calcolare tasse e contributi

  1. somma i compensi effettivamente incassati nell’anno;
  2. applica il coefficiente di redditività del 78%;
  3. calcola i contributi previdenziali dovuti sulla posizione concreta;
  4. deduci i contributi previdenziali obbligatori dal reddito forfettario;
  5. applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando spettante;
  6. confronta il risultato fiscale con i costi reali di studio, assicurazione, formazione, software e attrezzature.

ATECO osteopata: 86.96.09

ATECO 2025 include espressamente l’osteopatia nel codice 86.96.09 – Attività di medicine complementari e alternative n.c.a.. Le note classificano la fornitura di servizi terapeutici di medicina osteopatica nell’ambito multidisciplinare della prevenzione sanitaria.

È quindi il riferimento da verificare per l’attività dell’osteopata nel 2026. Per il dettaglio consulta la scheda ATECO 86.96.09.

Coefficiente di redditività del 78%

Nel regime forfettario il coefficiente applicato all’attività è del 78%. Questo significa che il 78% dei compensi costituisce reddito fiscale lordo, mentre il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario.

Con 50.000 euro di compensi, per esempio, il reddito forfettario lordo è pari a 39.000 euro. Da questo importo si deducono i contributi previdenziali obbligatori; sulla base residua si applica poi il 15% oppure il 5% quando spettante.

Gestione Separata INPS 2026

In assenza di una cassa previdenziale autonoma dedicata, il libero professionista è normalmente iscritto alla Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota complessiva per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria è del 26,07%.

Per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria, quando la contribuzione alla Gestione Separata resta dovuta, l’aliquota è del 24%. La fonte aggiornata è la Gestione Separata INPS 2026.

Esempio con 30.000 euro di compensi

  • compensi: 30.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 23.400 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 6.100,38 euro;
  • base per l’imposta: circa 17.299,62 euro;
  • imposta al 15%: circa 2.594,94 euro;
  • imposta al 5%: circa 864,98 euro.

Esempio con 50.000 euro di compensi

  • compensi: 50.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 39.000 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 10.167,30 euro;
  • base per l’imposta: circa 28.832,70 euro;
  • imposta al 15%: circa 4.324,90 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.441,64 euro.

Esempio con 85.000 euro di compensi

  • compensi: 85.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 66.300 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 17.284,41 euro;
  • base per l’imposta: circa 49.015,59 euro;
  • imposta al 15%: circa 7.352,34 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.450,78 euro.

Tabella tasse osteopata

CompensiReddito 78%INPS 26,07%Imposta 15%Imposta 5%
30.000 €23.400 €6.100,38 €2.594,94 €864,98 €
50.000 €39.000 €10.167,30 €4.324,90 €1.441,64 €
85.000 €66.300 €17.284,41 €7.352,34 €2.450,78 €

Caso alternativo: Gestione Separata al 24%

Se ricorrono le condizioni per l’aliquota del 24%, con 50.000 euro di compensi il reddito forfettario è 39.000 euro, i contributi sono circa 9.360 euro, la base fiscale circa 29.640 euro e l’imposta circa 4.446 euro al 15% oppure 1.482 euro al 5%.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Il 15% è l’aliquota ordinaria del regime forfettario. Il 5% può spettare nei primi cinque periodi d’imposta quando sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività.

L’apertura di una nuova Partita IVA non basta da sola: occorre verificare anche eventuale mera prosecuzione di attività precedenti e gli altri requisiti richiesti.

Osteopata come professione sanitaria

L’osteopata è una professione sanitaria riconosciuta. Il profilo professionale è stato definito dal DPR 131/2021 e il percorso universitario è stato successivamente disciplinato a livello nazionale.

Questo passaggio è importante anche fiscalmente: titolo professionale, iscrizione negli elenchi previsti e natura effettiva della prestazione devono essere coerenti con la fatturazione e con gli adempimenti sanitari applicabili.

Titoli pregressi ed equipollenza nel 2026

Il DPCM 25 marzo 2026 ha definito i criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli pregressi alla laurea abilitante. Un vecchio diploma di osteopatia non va quindi considerato automaticamente equipollente: occorre verificare se rientra nei criteri previsti.

Il testo ufficiale è disponibile nella Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2026.

Elenchi speciali ad esaurimento TSRM-PSTRP

Dal 14 settembre 2026 è attiva la procedura telematica per presentare domanda agli Elenchi speciali ad esaurimento degli Ordini TSRM e PSTRP da parte degli osteopati che possiedono i requisiti previsti dalla disciplina transitoria.

La procedura e la documentazione vengono gestite dagli Ordini territoriali. Le istruzioni sono pubblicate dalla FNO TSRM e PSTRP.

Fattura dell’osteopata in forfettario

Nel regime forfettario la fattura segue le regole proprie del regime e non espone l’IVA ordinaria. Per l’osteopata va però distinto il tema del forfettario dal tema dell’eventuale esenzione sanitaria nel regime IVA ordinario: sono due questioni diverse.

Per la gestione pratica della fattura elettronica, della Natura N2.2 e del bollo consulta la guida specifica su IVA e fattura dell’osteopata in forfettario.

Studio proprio e affitto stanza

Un osteopata può lavorare in uno studio proprio, in uno studio condiviso o in collaborazione con una struttura. Affitto, utenze, pulizie, software di agenda, assicurazione e strumenti professionali sono costi reali che nel forfettario non vengono dedotti singolarmente.

Lettino, attrezzature e materiali

Lettino professionale, strumenti di valutazione, materiali di consumo, dispositivi informatici e arredi incidono sul margine economico. Il coefficiente del 78% presume costi pari al 22% dei compensi, indipendentemente dalla spesa effettiva.

Assicurazione professionale e privacy

La natura sanitaria dell’attività rende particolarmente importante la corretta gestione di assicurazione professionale, consenso, documentazione clinica, privacy e dati relativi alla salute.

Questi costi non riducono analiticamente il reddito nel forfettario, ma incidono sul margine reale dello studio.

Formazione e aggiornamento

La fase di transizione professionale rende necessario verificare con attenzione anche formazione, eventuali percorsi di riconoscimento e aggiornamento richiesti. Corsi, convegni e formazione continua possono rappresentare una voce di costo ricorrente.

Collaborazioni con studi e strutture sanitarie

Quando l’osteopata opera all’interno di uno studio multidisciplinare o di una struttura, il contratto deve chiarire chi incassa dal paziente, chi emette fattura, eventuali percentuali riconosciute alla struttura e quali servizi sono inclusi.

Se viene aperta una vera struttura sanitaria propria, oltre alla Partita IVA vanno verificati gli eventuali requisiti autorizzativi della sede.

Rivalsa INPS del 4%

Il libero professionista iscritto alla Gestione Separata può indicare facoltativamente in fattura una rivalsa previdenziale del 4%. La rivalsa non sostituisce i contributi dovuti dal professionista e concorre ai compensi fiscalmente rilevanti.

Reddito fiscale e margine reale dello studio

Con 40.000 euro di compensi, il coefficiente del 78% presume costi pari a 8.800 euro. Se affitto, assicurazione, formazione, software, privacy, attrezzature e altre spese ammontano invece a 12.000 euro, l’incidenza reale dei costi è del 30%.

Il reddito fiscale forfettario non coincide quindi con il margine economico effettivo. Se i costi superano stabilmente il 22% presunto, può essere utile simulare anche il regime ordinario.

Osteopata e fisioterapista: non sono lo stesso inquadramento

ATECO 2025 distingue l’osteopatia dalla fisioterapia. L’osteopatia viene ricondotta al 86.96.09, mentre la fisioterapia utilizza 86.95.00. Anche titolo professionale, percorso formativo e disciplina ordinistica sono distinti.

Commercialista e controllo periodico

Durante l’anno è utile controllare compensi incassati, Gestione Separata, rivalsa, imposta, posizione professionale, eventuale iscrizione agli Elenchi speciali, fatture e costi reali dello studio.

Per la gestione continuativa consulta anche la guida al commercialista per osteopata e la guida sulla Partita IVA osteopata.

Errori da evitare nel calcolo delle tasse

  • usare un ATECO precedente senza verificare ATECO 2025;
  • calcolare il 15% direttamente sui compensi;
  • non dedurre i contributi previdenziali obbligatori prima dell’imposta;
  • considerare automatico il 5%;
  • dare per automatica l’equipollenza di un titolo pregresso;
  • ignorare la procedura degli Elenchi speciali ad esaurimento;
  • confondere fatturazione forfettaria ed esenzione IVA sanitaria;
  • confondere osteopatia e fisioterapia;
  • confondere reddito fiscale e margine economico reale.

Controlli periodici consigliati

  • compensi effettivamente incassati;
  • coefficiente del 78%;
  • Gestione Separata 26,07% o 24%;
  • imposta sostitutiva 5%/15%;
  • rivalsa INPS eventualmente applicata;
  • posizione nell’Elenco speciale o nell’Ordine;
  • fatturazione e bollo;
  • assicurazione e privacy;
  • costi di studio e formazione;
  • margine reale dopo tutti i costi.

Domande frequenti

Qual è il coefficiente forfettario dell’osteopata?
Con ATECO 86.96.09 il coefficiente di redditività è del 78%.

Quanto paga di INPS nel 2026?
Il libero professionista senza altra previdenza obbligatoria è normalmente soggetto alla Gestione Separata al 26,07%; nei casi previsti con altra copertura o pensione l’aliquota è del 24%.

Con 50.000 euro di compensi quanto paga?
Nell’esempio con Gestione Separata al 26,07%, il reddito fiscale è 39.000 euro, i contributi circa 10.167,30 euro e l’imposta circa 4.324,90 euro al 15% oppure 1.441,64 euro al 5%.

Dal 14 settembre 2026 cosa cambia?
È attiva la procedura di domanda agli Elenchi speciali ad esaurimento TSRM-PSTRP per gli osteopati che possiedono i requisiti previsti dalla disciplina transitoria.

Un vecchio diploma è automaticamente equipollente?
No. Il riconoscimento dipende dai criteri stabiliti dal DPCM 25 marzo 2026 e dalla posizione concreta del professionista.

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