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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Tasse agente immobiliare 2026: calcolo su 35.000 euro

Con 35.000 euro di ricavi da agente immobiliare in regime forfettario, il reddito forfettario lordo è pari a 30.100 euro perché il coefficiente di redditività è dell’86%. Nel 2026, inoltre, l’agente immobiliare iscritto alla Gestione Commercianti deve considerare sia il contributo minimo INPS sia la quota contributiva sul reddito che supera il minimale di 18.808 euro.

Il calcolo corretto non si ferma quindi a “30.100 × 5%”. I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati possono essere dedotti dal reddito forfettario prima di applicare l’imposta sostitutiva.

ATECO agente immobiliare 2026: 68.31.00

Con ATECO 2025 il codice di riferimento resta 68.31.00 – Attività di servizi di intermediazione per attività immobiliari. Le note ISTAT comprendono le attività delle agenzie immobiliari e degli agenti immobiliari indipendenti, oltre all’intermediazione nell’acquisto, nella vendita e nella locazione di immobili per conto terzi.

Questa pagina è dedicata al calcolo delle tasse su 35.000 euro. Per codice, attività comprese e coefficiente puoi consultare la guida su ATECO 68.31.00 e coefficiente dell’agente immobiliare.

Primo passaggio: coefficiente di redditività 86%

Il coefficiente di redditività dell’agente immobiliare è pari all’86%. Con 35.000 euro effettivamente incassati nell’anno:

35.000 × 86% = 30.100 euro.

I 30.100 euro rappresentano il reddito forfettario lordo. Il restante 14%, pari a 4.900 euro, è la quota di costi riconosciuta forfettariamente dal sistema.

Il 14% non è un limite alle spese reali

Nel forfettario non devi dimostrare di aver sostenuto esattamente 4.900 euro di spese. Puoi spendere meno oppure molto di più per automobile, pubblicità, portali immobiliari, telefono, ufficio, assicurazione e altri costi.

Fiscalmente, però, questi costi non vengono sottratti uno per uno. Il reddito continua a essere determinato con l’86%, mentre i costi effettivi incidono sul denaro che ti resta realmente.

Secondo passaggio: INPS Commercianti 2026

L’agente immobiliare individuale è normalmente iscritto alla Gestione INPS Commercianti. Nel 2026 il reddito minimale è pari a 18.808 euro e l’aliquota complessiva per i commercianti è 24,48%.

L’INPS conferma per il 2026 il 24% IVS più lo 0,48% aggiuntivo previsto per i commercianti.

Contributo minimo 2026: 4.611,64 euro

Sul minimale di 18.808 euro il contributo minimo annuo ordinario per un commerciante è pari a circa 4.611,64 euro.

Questo importo è dovuto anche se il reddito effettivo dell’attività è inferiore al minimale, salvo agevolazioni o situazioni particolari.

Terzo passaggio: contributi sulla parte eccedente

Nel nostro esempio il reddito forfettario è 30.100 euro, quindi supera il minimale INPS.

La quota eccedente è:

30.100 − 18.808 = 11.292 euro.

Applicando il 24,48%:

11.292 × 24,48% = 2.764,28 euro.

La contribuzione ordinaria stimata sull’intero anno diventa quindi:

4.611,64 + 2.764,28 = 7.375,92 euro.

Quarto passaggio: i contributi riducono la base dell’imposta

Nel regime forfettario i contributi previdenziali obbligatori versati sono deducibili dal reddito determinato con il coefficiente.

Per questo il vecchio calcolo della pagina, che applicava direttamente il 5% ai 30.100 euro, era incompleto. L’imposta sostitutiva va applicata alla base residua dopo la deduzione dei contributi effettivamente pagati nell’anno.

Simulazione a regime con 35.000 euro di ricavi

Per capire il meccanismo ipotizziamo, solo a fini didattici, che nell’anno siano stati effettivamente versati e risultino deducibili tutti i 7.375,92 euro di contributi appena stimati.

VoceImporto
Ricavi incassati35.000,00 €
Reddito forfettario 86%30.100,00 €
INPS minimo4.611,64 €
INPS su eccedenza2.764,28 €
Contributi stimati totali7.375,92 €
Base imposta dopo contributi22.724,08 €

La base per l’imposta sostitutiva sarebbe quindi:

30.100 − 7.375,92 = 22.724,08 euro.

Imposta sostitutiva al 15%

Se non possiedi i requisiti per l’aliquota startup:

22.724,08 × 15% = 3.408,61 euro.

Contributi stimati + imposta diventano circa 10.784,53 euro.

Imposta sostitutiva al 5%

Se possiedi realmente tutti i requisiti della nuova attività:

22.724,08 × 5% = 1.136,20 euro.

Contributi stimati + imposta diventano circa 8.512,12 euro.

Il 5% non spetta automaticamente a chi apre

L’aliquota del 5% non è un bonus automatico dei primi cinque anni. Devi rispettare i requisiti specifici previsti per una nuova attività.

Se hai già esercitato attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti, oppure la nuova attività costituisce mera prosecuzione di un lavoro precedente, la verifica può portare all’aliquota ordinaria del 15%.

Perché nel primo anno i versamenti reali possono essere diversi

La simulazione appena vista serve a capire il costo economico “a regime”, ma non coincide necessariamente con il calendario dei pagamenti del primo anno.

I contributi sul reddito eccedente il minimale vengono infatti gestiti tramite saldo e acconti. Inoltre, ai fini dell’imposta sostitutiva, deduci i contributi obbligatori effettivamente versati nel periodo d’imposta. Per questo il primo anno e gli anni successivi possono produrre importi di cassa differenti anche con lo stesso reddito.

Riduzione INPS del 35%

L’agente immobiliare in forfettario iscritto alla Gestione Commercianti può verificare l’accesso al regime contributivo agevolato con riduzione del 35%.

La riduzione è facoltativa, richiede l’adesione e incide anche sull’accredito pensionistico. Non va quindi inserita automaticamente nella simulazione. La guida su come calcolare l’INPS ridotto del 35% mostra il meccanismo 2026.

Quanto resta prima dei costi reali

Nella simulazione a regime senza riduzione INPS, il residuo dopo contributi e imposta è indicativamente:

  • aliquota 15%: 35.000 − 7.375,92 − 3.408,61 = 24.215,47 euro;
  • aliquota 5%: 35.000 − 7.375,92 − 1.136,20 = 26.487,88 euro.

Queste cifre non sono il “guadagno netto finale”, perché devi ancora sottrarre i costi reali dell’attività: automobile, carburante, portali, pubblicità, telefono, assicurazione, ufficio e altre spese.

Il coefficiente 86% rende importanti i costi reali

Con un coefficiente dell’86%, il sistema presume soltanto il 14% di costi. Su 35.000 euro, significa 4.900 euro.

Se nella realtà sostieni spese molto superiori a 4.900 euro, il forfettario può essere fiscalmente meno favorevole di quanto suggerisca la sola aliquota del 5% o del 15%. Prima di scegliere il regime conviene quindi confrontare il margine reale dell’attività.

Provvigioni incassate e provvigioni maturate

Nel forfettario il calcolo annuale va costruito sugli importi fiscalmente rilevanti nel periodo e non sul semplice valore degli incarichi firmati. Per un agente immobiliare è quindi utile distinguere le provvigioni già incassate da quelle soltanto maturate o ancora da riscuotere, così da non trasformare una previsione commerciale in reddito fiscale dell’anno sbagliato.

Per la gestione della liquidità conviene inoltre separare fin dall’incasso una quota destinata a contributi, saldo e acconti. Il carico “economico” stimato su 35.000 euro e gli F24 effettivamente in scadenza nello stesso anno possono infatti non coincidere.

Questa simulazione e le altre guide sull’agente immobiliare

Questa pagina resta focalizzata sul calcolo completo con 35.000 euro di ricavi. Per requisiti professionali, corso, esame, SCIA e apertura trovi la guida su Partita IVA agente immobiliare.

In questo modo evitiamo di duplicare le guide sull’ATECO o sull’avvio dell’attività e manteniamo qui il solo intento numerico.

Checklist del calcolo

  1. Prendi i ricavi effettivamente incassati nell’anno.
  2. Applica il coefficiente dell’86%.
  3. Confronta il reddito con il minimale INPS 2026 di 18.808 euro.
  4. Calcola il contributo minimo Commercianti.
  5. Calcola il 24,48% sull’eventuale eccedenza.
  6. Individua i contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili.
  7. Sottraili dal reddito forfettario.
  8. Applica il 15% oppure il 5% se spettante.
  9. Sottrai infine i costi reali per conoscere il vero guadagno economico.

Domande frequenti

Con 35.000 euro quanto è il reddito forfettario dell’agente immobiliare?

Con coefficiente dell’86%, il reddito forfettario lordo è 30.100 euro.

Quanto INPS paga nel 2026?

Nella simulazione ordinaria, circa 4.611,64 euro di minimo più il 24,48% sulla parte del reddito che supera 18.808 euro. Su 30.100 euro il totale stimato è circa 7.375,92 euro.

L’imposta al 5% si calcola sui 30.100 euro?

Non necessariamente. Prima si deducono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili nell’anno.

La riduzione INPS del 35% è automatica?

No. È un regime previdenziale facoltativo da richiedere quando spettante e può incidere sull’accredito contributivo.

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