1.400 euro lordi quanto sono netti in Partita IVA? Calcolo 2026
1.400 euro lordi al mese in Partita IVA non corrispondono a un unico netto. Se ipotizziamo 1.400 € incassati ogni mese, quindi 16.800 € annui, un professionista in regime forfettario con coefficiente di redditività del 78%, Gestione Separata INPS al 26,07% e imposta sostitutiva al 5% ottiene circa 1.075 € netti al mese. Con imposta al 15% il netto fiscale/previdenziale scende a circa 994 € al mese. Il risultato cambia con coefficiente ATECO, previdenza e costi reali.
1.400 euro lordi: il netto in breve
| Caso | Netto mensile 5% | Netto mensile 15% | Netto annuo 5% / 15% |
|---|---|---|---|
| Professionista, coefficiente 78%, Gestione Separata | 1.074,95 € | 994,22 € | 12.899,40 € / 11.930,62 € |
| Attività con coefficiente 67%, Gestione Separata | 1.120,79 € | 1.051,44 € | 13.449,48 € / 12.617,33 € |
| Commerciante, coefficiente 40%, contributi minimi 2026 | 1.006,91 € | 989,34 € | 12.082,94 € / 11.872,11 € |
Le cifre sono simulazioni su base annua. Per evitare un errore frequente, distinguiamo sempre il netto fiscale e previdenziale dal denaro realmente disponibile dopo software, commercialista, telefono, attrezzatura, assicurazioni, pubblicità e altri costi dell'attività.
Cosa significa davvero “1.400 euro lordi” per una Partita IVA
In questa guida per 1.400 euro lordi intendiamo 1.400 € di compensi o ricavi incassati nel mese, esclusa l'eventuale IVA. Se l'importo si ripete per dodici mesi, gli incassi annuali sono 16.800 €. È su questo totale annuale che ha senso stimare imposta e contributi.
Una singola fattura da 1.400 € non possiede invece un “netto definitivo” autonomo: tasse e contributi dipendono dal totale dell'anno. Per simulare il tuo caso reale puoi usare il nostro calcolatore tasse del regime forfettario.
Esempio 1: professionista con coefficiente 78%
È il caso tipico di molte attività professionali senza Cassa previdenziale autonoma. Con 16.800 € annui e coefficiente di redditività 78%, il reddito forfettario è:
- Ricavi annui: 16.800 €.
- Reddito forfettario: 16.800 × 78% = 13.104 €.
- Contributi Gestione Separata 26,07%: circa 3.416,21 €.
- Base dell'imposta, ipotizzando contributi versati e deducibili: circa 9.687,79 €.
Con imposta sostitutiva al 5% l'imposta è circa 484,39 € e il netto fiscale/previdenziale annuo è circa 12.899,40 €, cioè 1.074,95 € al mese. Con imposta al 15% il netto scende a circa 11.930,62 € annui, pari a 994,22 € al mese.
Esempio 2: attività con coefficiente di redditività 67%
Il coefficiente del 67% riguarda le attività che ricadono nel gruppo residuale delle “altre attività economiche”; non va confuso con una generica categoria “professionisti 67%”. Può riguardare, per esempio, alcune attività informatiche o altri servizi inquadrati nei relativi codici ATECO. Verifica sempre il tuo codice nella guida al coefficiente di redditività.
- Ricavi annui: 16.800 €.
- Reddito forfettario 67%: 11.256 €.
- Contributi Gestione Separata 26,07%: circa 2.934,44 €.
- Base imposta: circa 8.321,56 €.
Il netto fiscale/previdenziale è circa 13.449,48 € annui al 5%, cioè 1.120,79 € al mese, oppure 12.617,33 € annui al 15%, cioè 1.051,44 € al mese. Un coefficiente più basso aumenta il costo riconosciuto forfettariamente, ma non elimina i costi reali che devi sostenere.
Esempio 3: commerciante con coefficiente 40%
Per commercianti e artigiani la previdenza è diversa dalla Gestione Separata. Nel 2026 la Gestione Commercianti prevede un contributo minimo annuo di circa 4.611,64 € per titolari e coadiuvanti, prima dell'eventuale riduzione contributiva prevista per chi ne possiede i requisiti.
Con coefficiente 40%, 16.800 € di ricavi producono 6.720 € di reddito forfettario. Poiché il reddito è sotto il minimale previdenziale, nell'esempio utilizziamo il contributo minimo 2026. Il netto fiscale/previdenziale stimato è circa 12.082,94 € annui al 5% oppure 11.872,11 € al 15%, cioè circa 1.007 € o 989 € al mese, prima dei costi reali.
Perché il coefficiente cambia così tanto il netto
| Coefficiente | Reddito forfettario su 16.800 € | Quota forfettaria non imponibile |
|---|---|---|
| 78% | 13.104 € | 3.696 € |
| 67% | 11.256 € | 5.544 € |
| 40% | 6.720 € | 10.080 € |
Nel forfettario i normali costi di attività non vengono sottratti uno per uno. La percentuale di redditività determina invece quanta parte degli incassi viene considerata reddito. Ecco perché due Partite IVA con gli stessi 1.400 € mensili possono avere risultati molto diversi.
Il 5% e il 15% non si applicano direttamente ai 1.400 euro
L'imposta sostitutiva al 5% o al 15% non si calcola sull'incasso lordo. Prima applichi il coefficiente di redditività; poi, quando fiscalmente deducibili, sottrai i contributi previdenziali obbligatori versati; solo sulla base residua applichi l'imposta sostitutiva.
Il 5% inoltre non spetta automaticamente a chi apre una Partita IVA: è riservato alle nuove attività che rispettano le condizioni previste dalla legge. Negli altri casi l'aliquota è il 15%.
Primo anno: il netto può essere più basso
Le simulazioni principali sono “a regime”, perché considerano i contributi obbligatori versati e deducibili dalla base dell'imposta. Nel primo anno la tempistica dei versamenti può essere diversa. Per il professionista 78%, usando una stima prudenziale senza considerare immediatamente deducibili i contributi maturati, il netto scende indicativamente a circa 1.061 € mensili al 5% e circa 952 € al 15%.
Una singola fattura da 1.400 euro non ha un netto definitivo
Il calcolo di circa 1.075 € o 994 € è utile perché annualizza l'esempio: 1.400 € × 12 = 16.800 €. Se invece emetti una sola fattura da 1.400 € e nell'anno ne incassi molte altre di importo diverso, devi calcolare il netto sul totale annuale. Attribuire una quota definitiva di tasse a una singola fattura può essere utile per accantonare liquidità, ma non coincide con il calcolo fiscale finale.
Netto fiscale e denaro realmente spendibile
Il netto fiscale/previdenziale non sottrae i costi reali dell'attività. Se nel caso 78% al 5% sostieni, per esempio, 150 € di costi medi mensili, la disponibilità economica scende da circa 1.074,95 € a circa 924,95 € al mese. Con 300 € di costi medi scende a circa 774,95 €.
Questa distinzione è importante anche quando confronti il forfettario con il regime ordinario: nell'ordinario i costi deducibili possono ridurre il reddito imponibile, ma sono comunque denaro effettivamente speso. Per confrontare due regimi bisogna quindi indicare separatamente imposte, contributi e costi reali, senza chiamare “netto in tasca” una cifra che non li sottrae tutti.
E nel regime ordinario quanto resta?
Nel regime ordinario non esiste un netto unico ricavabile dai soli 1.400 € mensili. Servono almeno costi deducibili, contributi, detrazioni, addizionali regionali e comunali e situazione personale. Un esempio con 3.000 € annui di costi non può essere confrontato con il forfettario ignorando quei 3.000 € nella disponibilità finale: il netto fiscale e il denaro realmente rimasto dopo i costi sono due grandezze diverse.
1.400, 1.500 e 1.600 euro lordi al mese: confronto
Per un professionista 78% in Gestione Separata, 1.400 € lordi al mese producono circa 1.075 € netti al 5%; con 1.500 € lordi al mese il netto sale a circa 1.152 €, mentre con 1.600 € lordi al mese arriva a circa 1.229 €. Il confronto rende visibile quanto dell'aumento di fatturato resta dopo contributi e imposta.
1.400 euro lordi e 1.400 euro netti sono due domande opposte
Questa pagina parte da 1.400 € lordi e calcola quanto resta. Se invece vuoi ottenere 1.400 € netti ogni mese, devi fare il calcolo inverso e determinare quanto fatturare. Il nostro cluster separa intenzionalmente le due domande per evitare confusione tra “lordo → netto” e “netto desiderato → fatturato necessario”.
Fonti ufficiali 2026
- INPS, Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026: aliquote della Gestione Separata.
- INPS, Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026: contribuzione artigiani e commercianti.
- Legge 190/2014, testo consolidato su Normattiva: disciplina del regime forfettario.
Calcola il tuo caso reale
Se vuoi cambiare ricavi, coefficiente, aliquota o previdenza usa il simulatore tasse e contributi del regime forfettario. Per capire il calcolo dei contributi puoi approfondire anche la guida alla Gestione Separata INPS.
Domande frequenti
Con coefficiente 78%, Gestione Separata INPS al 26,07% e imposta al 5%, circa 1.075 euro al mese; con imposta al 15%, circa 994 euro. La simulazione annualizza 1.400 euro mensili in 16.800 euro di incassi.
No. Nell'esempio con Gestione Separata il netto è circa 1.121 euro mensili al 5% e 1.051 euro al 15%, prima dei costi reali dell'attività.
No. I commercianti hanno contributi INPS minimi fissi. Nell'esempio con coefficiente 40% e senza riduzione contributiva, il netto è circa 1.007 euro mensili al 5% o 989 euro al 15%, prima dei costi reali.
Non necessariamente. La cifra di 1.075 euro deriva dall'annualizzazione di 1.400 euro al mese per dodici mesi nel caso standard 78% al 5%. Il netto fiscale definitivo dipende dagli incassi complessivi dell'anno.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.