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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Se supero 85.000 euro posso restare nel forfettario?

Se superi 85.000 euro di ricavi o compensi puoi restare nel regime forfettario? Sì, se nell'anno non superi anche la soglia di 100.000 euro: continui ad applicare il forfettario fino al 31 dicembre e ne esci dall'anno successivo. Se invece i ricavi o compensi percepiti diventano superiori a 100.000 euro, la cessazione è immediata e l'IVA si applica a partire dalle operazioni che determinano il superamento.

La differenza tra 85.000 e 100.000 euro è il punto che crea più dubbi. In questa guida vediamo cosa succede a 90.000, 100.000 e 100.001 euro, se conta ciò che hai fatturato o ciò che hai incassato, quando scatta l'IVA e quando puoi eventualmente rientrare nel forfettario. Il calcolo delle tasse nell'anno dello sforamento resta invece un tema distinto, approfondito nella guida dedicata.

85.000 e 100.000 euro: la differenza in una tabella

Ricavi o compensi rilevanti nell'annoCosa succedeDa quando cambia il regime
Fino a 85.000 €Il limite ordinario è rispettatoRimani nel forfettario se rispetti anche gli altri requisiti
Oltre 85.000 € ma non oltre 100.000 €Il forfettario continua per l'anno in corsoEsci dal 1° gennaio dell'anno successivo
100.000 € esattiNon hai ancora superato la soglia di cessazione immediataEsci dall'anno successivo perché hai comunque superato 85.000 €
Oltre 100.000 €Il forfettario cessa nello stesso annoL'uscita è immediata

La regola deriva dall'articolo 1 della Legge 190/2014: il limite ordinario è fissato a 85.000 euro, mentre la cessazione nello stesso anno scatta quando i ricavi o compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro. La norma è consultabile su Normattiva.

Se superi 85.000 euro ma resti entro 100.000 euro

Superare 85.000 euro non significa uscire dal forfettario il giorno stesso. Se, per esempio, durante l'anno arrivi a 88.000 o 95.000 euro ma non vai oltre 100.000 euro, continui ad applicare il regime agevolato fino alla fine di quell'anno.

La conseguenza si vede dall'anno successivo: non puoi più applicare il forfettario perché nell'anno precedente hai oltrepassato il limite di 85.000 euro. Dovrai quindi gestire il nuovo anno con il regime fiscale applicabile alla tua situazione, normalmente con IVA e tassazione ordinaria.

Questo è il caso tipico di chi chiude l'anno a 90.000 euro: i 5.000 euro che eccedono il limite di 85.000 non vengono isolati e tassati con un regime diverso. Per sapere come si calcolano imposta e contributi sull'intero anno puoi leggere come pagare le tasse quando si supera la soglia nel forfettario.

Se superi 100.000 euro l'uscita è immediata

La situazione cambia completamente quando i ricavi o compensi percepiti diventano superiori a 100.000 euro. In questo caso non aspetti l'anno successivo: il regime forfettario cessa nello stesso anno.

La soglia di 100.000 euro serve quindi a distinguere due situazioni molto diverse: tra 85.000 e 100.000 euro hai tempo fino a fine anno per organizzare il passaggio; sopra 100.000 euro il cambiamento fiscale avviene subito e richiede particolare attenzione anche alla fatturazione.

Quando scatta l'IVA dopo il superamento di 100.000 euro

La Legge 190/2014 specifica che, quando viene superata la soglia di 100.000 euro, l'IVA è dovuta a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento. Non è quindi corretto pensare che tutte le fatture emesse da gennaio debbano essere automaticamente rifatte con IVA.

Questo passaggio è delicato perché bisogna individuare correttamente l'operazione che fa oltrepassare la soglia e gestire da quel momento gli obblighi IVA. Se sei vicino a 100.000 euro è quindi opportuno controllare gli incassi e le operazioni in corso prima di emettere o incassare nuovi documenti senza avere già predisposto il cambio di regime.

100.000 euro esatti: esci subito oppure no?

No, la cessazione immediata non scatta a 100.000 euro esatti. La norma usa infatti l'espressione “superiori a 100.000 euro”. Se chiudi l'anno esattamente a 100.000 euro, hai comunque superato il limite ordinario di 85.000 euro e quindi non potrai applicare il forfettario nell'anno successivo, ma non si verifica l'uscita immediata prevista per chi va oltre 100.000 euro.

Conta il fatturato o conta ciò che hai incassato?

Per il controllo delle soglie bisogna guardare ai ricavi o compensi fiscalmente rilevanti secondo le regole applicabili alla tua attività. Nel caso dei professionisti in forfettario, il principio di cassa rende centrale ciò che è stato effettivamente percepito: una fattura emessa ma ancora non incassata non coincide automaticamente con un compenso già rilevante nello stesso anno.

È proprio per questo che parlare genericamente di “fatturato” può creare errori. Se hai molte fatture emesse a dicembre ma incassate a gennaio, devi verificare in quale periodo i compensi assumono rilevanza fiscale. Sul tema trovi un approfondimento specifico in fatture non incassate nel regime forfettario.

Esempi pratici: da 84.000 a 105.000 euro

Totale rilevanteRegime nell'annoRegime dall'anno successivo
84.000 €ForfettarioForfettario, se restano rispettati gli altri requisiti
90.000 €Forfettario fino al 31 dicembreFuori dal forfettario
99.999 €Forfettario fino al 31 dicembreFuori dal forfettario
100.000 €Forfettario fino al 31 dicembreFuori dal forfettario
100.001 €Cessazione immediataFuori dal forfettario
105.000 €Cessazione immediataFuori dal forfettario

Gli esempi fanno capire perché è importante distinguere il limite di permanenza dalla soglia di cessazione immediata. Un solo euro oltre 100.000 cambia il momento in cui il regime cessa, mentre il passaggio da 84.000 a 90.000 euro produce effetti solo dall'anno successivo.

Se hai aperto la Partita IVA durante l'anno, il limite va ragguagliato?

Per l'accesso al regime, la normativa prevede che il limite ordinario dei ricavi o compensi sia ragguagliato ad anno quando l'attività inizia in corso d'anno. Questo significa che chi apre la Partita IVA a metà anno non può sempre ragionare come se avesse avuto dodici mesi completi di attività.

È una verifica distinta dalla regola dei 100.000 euro sulla cessazione immediata e va fatta sulla situazione concreta, soprattutto nel primo anno di attività.

Puoi rientrare nel forfettario dopo aver superato 85.000 euro?

Il superamento del limite non ti esclude per sempre dal regime. Se nell'anno successivo non puoi applicarlo perché l'anno precedente hai superato 85.000 euro, potrai valutare un eventuale rientro in un periodo successivo quando tornerai a rispettare tutti i requisiti previsti dalla legge e non ricorreranno altre cause di esclusione.

Non basta quindi chiudere e riaprire la Partita IVA per azzerare automaticamente il problema: per ogni anno bisogna verificare i requisiti sulla base dei dati fiscalmente rilevanti del periodo precedente.

Cosa fare se sei vicino a 85.000 o 100.000 euro

  1. aggiorna il totale degli incassi e dei ricavi o compensi rilevanti;
  2. separa le fatture emesse ma non ancora incassate quando il principio di cassa è applicabile;
  3. se hai superato 85.000 euro, prepara già il cambio di regime per il 1° gennaio successivo;
  4. se sei vicino a 100.000 euro, individua prima quale operazione potrebbe causare il superamento;
  5. prepara la gestione IVA e gli adempimenti del regime ordinario senza aspettare la fine dell'anno;
  6. verifica anche gli altri limiti e requisiti del regime forfettario, perché la soglia dei ricavi non è l'unico controllo da fare.

Errori frequenti quando si supera la soglia

  • pensare che a 85.001 euro si esca immediatamente dal regime;
  • confondere 100.000 euro esatti con un importo superiore a 100.000 euro;
  • guardare solo alle fatture emesse senza verificare quando i compensi sono fiscalmente percepiti;
  • credere che, oltre 100.000 euro, l'IVA debba essere applicata retroattivamente a tutte le operazioni dell'anno;
  • aspettare dicembre per preparare il passaggio al regime ordinario;
  • confondere il momento dell'uscita dal regime con il modo in cui si calcolano le tasse dell'anno.

Domande frequenti

Se incasso 90.000 euro resto forfettario fino a dicembre?

Sì. Se non superi 100.000 euro, il regime continua per l'anno in corso e l'esclusione opera dall'anno successivo.

Se arrivo esattamente a 100.000 euro esco subito?

No. L'uscita immediata è prevista quando i ricavi o compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro. A 100.000 euro esatti resti nel regime fino a fine anno, ma ne esci dall'anno successivo perché hai superato 85.000 euro.

Se supero 100.000 euro devo applicare l'IVA alle vecchie fatture?

No. La legge prevede l'IVA a partire dalle operazioni che comportano il superamento della soglia, non una riapertura automatica di tutte le fatture precedenti.

Una fattura non incassata conta per il limite?

Dipende dalle regole di imputazione applicabili alla tua attività. Per i professionisti che seguono il principio di cassa è decisivo il momento in cui il compenso viene percepito.

Dopo un anno fuori dal forfettario posso rientrare?

Puoi valutarlo quando torni a rispettare tutti i requisiti di accesso e non ricorrono cause ostative. Il superamento della soglia non determina un'esclusione permanente.

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